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martedì 22 aprile 2014

Parma Etica Festival 2014

Per la prima volta a Parma, all'interno del particolarissimo contesto del Parco Ex Eridania (46.985 m² di aree verdi situate a fianco del Centro storico), in Via Toscana 5/a, sarà organizzato il Parma Etica Festival. Si tratta di un evento unico nel suo genere, che ha lo scopo di promuovere uno stile di vita etico a 360°. 

Il 6-7-8 Giugno 2014 saranno tre giorni di workshop e dibattiti completamente gratuiti rivolti ad adulti e bambini: tenuti da medici, nutrizionisti, pediatri, psicologi, scrittori, esperti di metodi di energie rinnovabili, artisti, scienziati, 
maestri di danza, di yoga e sportivi. .

Ristorante La Pentola Magica e stand 100% vegetali. 

Il primo giorno avrà come tema principale la Salute Umana, riservando particolare attenzione al tema della prevenzione attraverso l’alimentazione; 
il secondo giorno sarà incentrato sull’Ambiente ed un approccio rispettoso delle nostre risorse naturali; 
il terzo giorno gli Animali saranno i protagonisti: il loro sacrificio, la nostra cura nel proteggerli. 

In tutte le tre giornate largo spazio verrà dato al Mondo dei bambini: prima ancora che il nostro futuro, loro sono il prezioso presente da cui dover partire. 

Organizzeremo laboratori gratuiti di cucina naturale, danza, arte circense e giochi incentrati sui metodi di produzione di energie rinnovabili, col fine di imparare divertendosi. 

Le nostre lezioni sono rivolte a tutta la cittadinanza, in particolare alle famiglie e ai giovani per sensibilizzarli ad una vita etica, rispettosa di tutte le forme viventi e, dunque, sostenibile.

Il programma completo del Festival sarà scaricabile QUI prossimamente!


venerdì 28 marzo 2014

Aggiornamento da "Scatenare Diritti" - 68gg - 28.3.14

Interrompo adesso, 
a 68 giorni dal 20 gennaio 2014,
giorno di inizio dello sciopero della fame
per ottenere Legalità e Diritti per gli animali,
la nostra richiesta non violenta.

Domenica sera motiverò questa scelta

Non abbiamo ottenuto nulla.

La Casta PD 
è totalmente indifferente
alla democrazia, 
alla nostra richiesta di Legalità
e alla Compassione.

Alle europee di fine maggio 2014
cercate di ricordarvelo.

Se avete a cuore la Democrazia 
e questa povera martoriata patria.

venerdì 3 gennaio 2014

Aggiornamento STOP VIVISECTION - COMUNICATO EQUIVITA 01.01.2014

Riporto il comunicato di STOP VIVISECTION, in cui potete trovare un importante aggiornamento sull'andamento dell'Iniziativa:
il 23 dicembre 2013, dopo più di un mese e mezzo di intenso lavoro, si è completata la fase di consegna delle firme a sostegno di STOP VIVISECTION alle autorità competenti dei 28 paesi dell'Unione Europea.
Il numero finale delle dichiarazioni di sostegno consegnate è di 1.326.000, un risultato straordinario, frutto dell'impegno e della tenacia di decine di migliaia di volontari, dei comitati nazionali e delle centinaia di associazioni e comitati che hanno lavorato in tutta Europa per raggiungere questo straordinario traguardo.

Ben 12 Stati hanno raggiunto gli obiettivi nazionali e il lavoro è stato portato a termine con un budget molto modesto di circa 25.000 euro, frutto delle donazioni volontarie di cittadini e delle ONG.

Adesso le Autorità nazionali procederanno a certificare le firme valide entro la fine di marzo 2014. A seguito di questi controlli si conoscerà il risultato finale di STOP VIVISECTION ma il margine di oltre 300.000 firme rispetto al milione non dovrebbe lasciare spazio a sorprese di alcun tipo.

Dopo l'approvazione di STOP VIVISECTION verrà organizzata un'audizione del nostro comitato scientifico da parte della Commissione Europea, a seguito della quale quest'ultima dovrà chiarire in che maniera intende intervenire per dare seguito al volere dei cittadini europei.

Esortiamo ogni singola associazione, ogni comitato, ogni cittadino a continuare durante questi mesi ad insistere nell'attività di divulgazione, sensibilizzazione e pressione per fare crescere il già vasto movimento antivivisezionista che è confluito, salvo rare ed incomprensibili eccezioni, in STOP VIVISECTION.

Occorre rendere evidente che la Commissione Europea potrà muoversi nella sola direzione possibile, quella di un’Europa che adotti la “svolta epocale” della ricerca biomedica e dei metodi di valutazione delle sostanze tossiche.

Le sostanze tossiche ci accerchiano sempre più. Determinano la crescita costante dei tumori infantili e dei tumori di ogni altro tipo , delle malattie neurodegenerative, delle malformazioni neonatali, delle sterilità e via dicendo
(http://www.equivita.it/index.php/it/sperimentazioneanimale/approfondiresperim/16-documentazione/sperimentazione/543-crolla-il-valore-scientifico-del-topo-come-modello)

STOP VIVISECTION non testimonia soltanto una posizione etica voluta dai cittadini per il rispetto delle altre forme di vita, ma anche la necessità di una indispensabile svolta scientifica, senza la quale non vi è speranza, al giorno d’oggi, per un adeguamento del progresso scientifico in Europa, non vi è speranza per la tutela della salute umana e dell’ambiente. (vedi la “Dichiarazione internazionale sui Pericoli dell'inquinamento chimico" di Luc Montagnier, che esordisce con “la specie umana è in pericolo", trasmessa all’UNESCO nel 2004).

Speriamo che, come il 2013 è stato l'anno di STOP VIVISECTION, il 2014 venga ricordato come l'anno in cui l'Unione Europa avrà intrapreso una svolta epocale e democratica per la tutela della salute umana e degli animali.
______________________________ 

STOPVIVISECTION PRESS RELEASE
After over a month of intense work, on the 23rdof December 2013, the signatures collected in support of STOP VIVISECTION were submitted to the competent authorities of the European Union’s 28 Member States. The final number of statements supporting the initiative was 1,320,000, the extraordinary result of the commitment and perseverance of the thousands of volunteers of national committees and of hundreds of associations and committees all over Europe that worked hard to achieve this amazing objective.

Twelve Countries achieved their national targets with a very modest budget of approximately 25,000 euros, collected through the donations of supporters and NGOs.

National Authorities will now proceed to certify the validity of the signatures by the end of March 2014 and subsequently disclose the final result achieved by STOP VIVISECTION, although the margin of 300,000 extra signatures that top the required one million, reduces the possibility of bad surprises.

Once the STOP VIVISECTION initiative is approved, the European Commission will convene a hearing with our Scientific Committee, after which it will have to specify the actions it plans to take to enforce the will expressed by European citizens. We therefore call on every single Association, Committee and Citizen to continue disseminating, sensitising and exerting pressure to give strength to the growing number of supporters that have joined the ranks of the STOP VIVISECTION initiative, save for rare and incomprehensible exceptions.

We need to make it clear to the European Commission that it can move in one direction only, with the aim of guiding Europe through an “epochal change” in biomedical research and in the assessment of toxic substances.
Toxic substances are closing in on us. They are the growing cause of the incessant rise in childhood tumours and all other types of tumours, neurodegenerative diseases, neonatal malformations, sterility and so forth
(http://www.nytimes.com/2013/02/12/science/testing-of-some-deadly-diseases-on-mice-mislead-report-says.html)

STOP VIVISECTION not only bears witness to the ethical stand taken by citizens wanting to respect all forms of life, but also to the impelling need to bring about change in scientific research, failing which there is no hope to upgrade scientific progress in Europe and there is no hope for the protection of human health and of the environment.

Just as 2013 turned out to be the year of STOP VIVISECTION, we hope that 2014 will be remembered as the year in which the European Union will have made an epochal and democratic change towards protecting human and animal health.

Comitato Scientifico EQUIVITA
www.equivita.it
equivita@equivita.it
tel:06.3220720 – 06.3225370 – 335 8444949
Via P. A. Micheli, 62 – 00197 Roma

venerdì 22 novembre 2013

Aggiornamento al post del 20novembre2013 - Visoni Liberi

  1. Ritirato progetto da parte di Mavical ma il Comune non si è ancora espresso

    Abbiamo avuto notizia certa che la Mavical srl di fronte alla mobilitazione e l'attenzione creata ha ritirato il progetto per questo allevamento.
    Grazie a tutte le persone che hanno firmato finora e aiutato a dare visibilità a questo progetto.
    La mobilitazione non è conclusa:
    Aspettavamo una dichiarazione pubblica dal Comune di Modena e una modifica del PGT che scongiurasse la costruzione di questo lager, così come aspettiamo ancora che il Comune firmi una mozione contro gli allevamenti di visoni.
    Questo ancora non è accaduto. Quindi non si tratta di un pericolo scongiurato definitivamente.
    Per questi motivi e per i 200.000 visoni prigionieri negli allevamenti italiani, che in questo momento vengono uccisi nelle camere a gas, il CORTEO del 21 dicembre RIMANE CONFERMATO.
    -> Se unendo le forze abbiamo fermato un progetto, adesso è il momento giusto per far sentire la volontà di ABOLIRE tutti gli allevamenti!
    Tutte le informazioni a questo link: http://bit.ly/CORTEO21D
  2. 21 dicembre a Modena corteo nazionale contro questo progetto!
  3. 40.000 motivi per dire NO! 
    Condividi l'EVENTO FACEBOOK. Grazie! 




martedì 10 settembre 2013

ROMANIA E RANDAGI: AGGIORNAMENTO AL 10 SETTEMBRE 2013

PURTROPPO, questa mattina, 10 settembre 2013, i Deputati romeni hanno votato (266 favorevoli, 23 contrari, 20 astenuti) a favore del limite di 14 giorni di permanenza nei rifugi dei cani, prima di essere sottoposti ad "eutanasia", se non adottati entro questo breve periodo di tempo, ovvero, un'aspettativa insensata, considerando che, se in Romania la disponibilità all'adozione fosse così alta, unita alla volontà di implementare i programmi di sterilizzazione, il problema del randagismo sarebbe ridotto ai minimi termini.

A seguito di questa decisione, presa a porte chiuse e mentre, fuori dal Parlamento, centinaia di persone protestavano contro questa misura, il referendum del 6 ottobre prossimo non avrà luogo.

Ora, questa nuova, se così si può definire, ondata di odio anti-cani in Romania è stata innescata dalla morte del piccolo Ionut, un bambino di 4 anni che, però, realtà vuole che sia stato violentato, ucciso e il cui cadavere, solo dopo, è stato gettato nei pressi di un branco di cani, ma di questo pochi media romeni parlano, in quanto per i politici la versione del bambino dilaniato dai cani è più vantaggiosa per la loro propaganda anti-randagi, sulla quale hanno costruito un business estremamente lucroso e che, inoltre, serve anche a stornare l'opinione pubblica da ben altri propositi del Governo, tra i quali anche permettere di costruire un'importante miniera d'oro, tramite accordi con la Rosia Montana Gold Corporation, e rendere la Romania il più prezioso giacimento naturale europeo, ovvero un progetto contrastato ostinatamente dagli attivisti ecologisti anti-minerari, negli ultimi 14 anni.

Appare chiara, quindi, la strumentalizzazione dell'opinione pubblica per mano del Governo.

E' bene ricordare, comunque, che l'Italia è l'unica Nazione in cui gli animali NON possono essere sottoposti ad eutanasia, se non quelli malati terminali ed incurabili, o per gravissimi ed irrecuperabili motivi di aggressività.

Gli Stati Uniti stessi, che generosamente esportano la democrazia, sono pieni di rifugi in cui cani e gatti vengono soppressi dopo un breve periodo di permanenza (kill-shelters), se non riscattati da privati o altri rifugi nei quali non uccidono gli ospiti (no-kill-shelters), e il dibattito e la lotta sono sul metodo di soppressione, ovvero l'abolizione delle camere a gas.

E' palese che tutto ciò ci ripugna, in quanto abituati a considerare improponibili tali atteggiamenti, ma maggiormente perché sappiamo che, in Romania, "eutanasia" è solo un sinonimo di: uccidere a bastonate, affogare, soffocare, strangolare, impiccare, bruciare vivi e quant'altro.

E' altrettanto palese la necessità che tutti si continui comunque, senza tregua alcuna, a sostenere qualunque iniziativa atta a convincere la Romania, nonché qualunque altra Nazione, a praticare i programmi di sterilizzazione/registrazione di tutti gli animali sul territorio.

Noi Italiani non siamo, però, immuni da "mea culpa", in quanto è ancora invalsa l'abitudine di non sterilizzare i propri cani e gatti, opponendo insulse obiezioni che si trasformano in tragiche conseguenze; ancora è viva l'usanza di abbandonare i nuovi nati, se non addirittura di ucciderli; di abbandonare animali adulti all'inizio della bella stagione, di omettere il soccorso di quelli infortunati.

I Cittadini più consapevoli ed informati di ogni Stato dell'UE, ma anche del resto del mondo, si chiedono perché il Parlamento europeo non intervenga, una dolorosa domanda, alla quale risponde con cognizione di causa Edo Gandini, Delegato alle Politiche Europee dell’OIPA:

“L'Unione Europea continua a ripetere che non ha competenza per quanto riguarda cani e gatti randagi. Ed effettivamente, ad oggi, questo fatto è reale. Il Parlamento Europeo non ha potere per intervenire in alcun modo, tanto meno con sanzioni che competono alla Corte di Giustizia che, però, non potrebbe fare alcunché in questo caso per i motivi di cui sopra. Alcuni deputati, singolarmente o in gruppo, prendono regolarmente posizione contro queste violenze e a favore degli animali. Ma restano lettere di protesta, certamente autorevoli, ma null'altro. La situazione legislativa, ad oggi, è così, cosa possiamo fare secondo me? Continuare a protestare e pure altro. Innanzitutto non possiamo continuare a dire che la politica fa schifo e basta, e poi lamentarci che la situazione non cambia. Cominciamo a fare in modo che i deputati sensibili ai diritti degli animali siano più di poche unità e questo in ogni Paese dell'Unione Europea. E poi, osserviamo con attenzione ciò che fanno le organizzazioni. Quando sono stato in Macedonia per proporre una legge di riforma della legislazione sul benessere animale, non ero il solo straniero (io ero come Oipa), ma c'era anche una di RSPCA. Ebbene, lei sosteneva che dobbiamo credere alle Autorità, che i cani stanno benissimo in canile e che è necessario cominciare ad eliminarne un buon numero e, quando sono pochi, allora procedere alle sterilizzazioni; io sostenevo che i cani andavano salvati tutti, sterilizzati e rilasciati (ove possibile) e, per dimostrare che la spesa sarebbe stata inferiore, chiesi i budget del canile alle Autorità. Risultato? Io mi sentii dire "complimenti, lei è molto coraggioso" (capisci il messaggio) e lei veniva intervistata dalla televisione pubblica. Così il business dei canili prosegue, così nei bilanci risulta l'acquisto di cibo che nei magazzini non trovi, ecc... Allora cominciamo a mettere le persone giuste al posto giusto. Questo è un ulteriore modo per combattere questa battaglia, secondo me. E a maggio 2014 ci sono le elezioni europee e a dicembre ci sarà anche una nuova Commissione.”

D’altra parte, è immaginabile che l’UE avrebbe comunque difficoltà a perseguire la Romania in quanto, da più parti, invochiamo anche una presa di posizione netta contro altre Nazioni, considerate “importanti e civili”, e che, soprattutto, sono utili all'UE, che è, a tutti gli effetti, niente altro che un'associazione a scopi economico-commerciali, la quale non è interessata ad etica, morale, umanità, se non laddove il suo silenzio provocherebbe maggior scandalo, come riguardo alla pena di morte.

Se il Parlamento europeo si mettesse nelle condizioni di poter perseguire la Romania, allora non potrebbe esimersi dal riprendere la Spagna, per il suo calendario di festività vergognosamente ai danni degli animali, o per la corrida, o per quanto accade nelle famigerate perreras, così come dovrebbe rimproverare anche quei Paesi membri considerati civilissimi, i quali però permettono la zoorastia, ovvero ciò che, a tutti gli effetti, è stupro di animali.

Tutti abbiamo ancora nel cuore la storia di Borko, il cagnolino bulgaro disabile, picchiato nel giardino della sua stessa casa, mentre un equipe televisiva riprendeva il fatto, e del suo papà, un medico che si dedica al salvataggio dei randagi, che il Comune, invece di difendere, voleva addirittura sfrattare di casa, proprio per punire la sua dedizione nei confronti dei più deboli; storia il cui epilogo ci è ad oggi oscuro.

Non abbiamo dimenticato Lennox, vittima delle “liste nere” in Irlanda.

E’ di ieri la notizia che, qui in Italia, degli agenti di Polizia abbiano lasciato morire soffocato un cane, reo di avere, sotto incitamento all’aggressione da parte dei suoi proprietari, sbagliato bersaglio e morso una passante, nonostante le invocazioni degli astanti ad allentargli il cappio al collo.

La situazione degli animali è orribile in ogni Stato della terra, non ha senso disunirci.

Abbiamo il dolore nel cuore, tutti noi, certamente in tutto il mondo, ma è accorata speranza di tutti gli amanti degli animali e attivisti, che nessuno si arrenda allo sconforto e all’impotenza; sono anni che lottiamo, dobbiamo farlo ancora e ancora e ancora, in ogni modo: firmando, inviando lettere, votando ai sondaggi, protestando di persona, partecipando a manifestazioni, presidi e facendo tutto quanto è a nostra disposizione, dobbiamo vincere per sfinimento, perché loro, gli “altri”, sperano che ci si sfinisca noi, per primi, ma noi non daremo questa soddisfazione.

A nessuno. Mai.

Grazie a tutti.

Link agli articoli sugli esiti della votazione al Parlamento romeno:
http://www.ilmondo.it/esteri/2013-09-10/romania-approvata-legge-che-permette-soppressione-cani-randagi_319509.shtml

http://jurnalul.ro/stiri/observator/legea-maidanezilor-votata-astazi-de-deputati-comisiile-parlamentare-cainii-neadoptati-in-14-zile-sa-fie-eutanasiati-651270.html

PER INFORMAZIONI RIGUARDO ALLA MORTE DEL PICCOLO IONUT:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=424061907700233&set=t.100001930477673&type=1&theater

LINK CORRELATO

Scrivere ad Ambasciata e Consolati Romeni in Italia:
"[AgireOra] [PROTESTA] Nuova legge in Romania per sterminare i cani
11 settembre 2013

Come si legge dal sito dell'associazione Save the Dogs, è appena stata
approvata in Romania una legge che permette di nuovo, come nel 2001,
l'uccisione indiscriminata dei cani vaganti.

Nelle strutture pubbliche i cani verranno uccisi dopo 14 giorni, a meno
che le amministrazioni non abbiano le risorse per mantenerli all'interno
dei canili per un periodo maggiore.

La nuova legge cancella i principi sanciti nella legge 9/2008 che
proibiva l'eutanasia su animali sani e socievoli.

L'intera notizia qui:
http://www.savethedogs.eu/romania-il-parlamento-reintroduce-l%E2%80%99eutanasia-come-strumento-per-la-gestione-del-randagismo/lang-pref/it/#more-15719

Scriviamo all'ambasciata e ai consolati romeni in Italia per protestare:

politia@roembit.org, consulat.catania@gmail.com,
consulatbologna@gmail.com, consulatmilano@gmx.net, info@roconsit.com,
paolo.campinoti@consolatodiromania.fi.it,
massimopollio@consolatoromania.ge.it, consolatoromanianapoli@hotmail.it,
consromania@tin.it, npe@eorc.com.mt

oppure, col ";" come separatore:

politia@roembit.org; consulat.catania@gmail.com;
consulatbologna@gmail.com; consulatmilano@gmx.net; info@roconsit.com;
paolo.campinoti@consolatodiromania.fi.it;
massimopollio@consolatoromania.ge.it; consolatoromanianapoli@hotmail.it;
consromania@tin.it; npe@eorc.com.mt

Messaggio-tipo da inviare:

-----------------

Spett.le Ambasciata e Consolati della Repubblica Rumena in Italia,

scrivo per unirmi alla protesta per la nuova, crudele legge appena
approvata nella vostra nazione, che consente di nuovo di fare stragi di
cani.
Questa pratica, oltre a essere di una crudeltà estrema, è anche inutile
all'atto pratico: non è così che si ferma il randagismo, ma solo con le
sterilizzazioni, continue e mirate.
Chiedo che venga avviata una SERIA campagna nazionale di sterilizzazioni
e che vengano fermate le uccisioni indiscriminate dei cani vaganti.

In attesa di riscontro porgo distinti saluti,
... nome cognome ..."