Visualizzazione post con etichetta appello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta appello. Mostra tutti i post

giovedì 20 marzo 2014

APPELLO URGENTISSIMO PER DAVIDE BATTISTINI!!! - Scatenare Diritti

APPELLO URGENTISSIMO!!!
da "Scatenare Diritti

Inviate i certificati al governatore Errani PD. 

Ricoprite la regione di mail. 
(segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it)

Testo:

Chiedo la Grazia per Davide Battistini.
Salvategli la vita.
Chiede Legalità in modo non violento da due mesi
violentando il suo corpo.
Inserite i punti, nessuno escluso, contenuti nella petizione.

Nessuna altra proposta verrà accettata.
Avete avuto carta bianca per fare la legge.
Avete sbagliato.
Avete avuto un anno per rimediarla.
Non lo avete fatto.
Adesso basta.

sabato 18 gennaio 2014

Colpevoli di difendere la nostra terra di Alberto Perino #NoTav

"Siamo colpevoli! Colpevoli di difendere la nostra terra e i beni comuni. Chiediamo a tutti un appoggio e una solidarietà concreta.
Il tribunale ordinario di Torino, sezione distaccata di Susa, il 7 gennaio 2014 ha sentenziato: "dichiara tenuti e condanna Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair, in solido tra di loro, al pagamento a parte attrice [LTF] di euro 191.966,29 a titolo di risarcimento del danno;" oltre al pagamento sempre a LTF di euro 22.214,11 per spese legali, per un importo totale di euro 214.180,40. La causa civile era stata intentata da LTF perché a suo dire gli era stato impedito di fare in zona autoporto di Susa il sondaggio S68 la notte tra l’11 e il 12 gennaio del 2010. I sondaggi S68 e S69 erano inutili e infatti non sono mai stati fatti né riproposti sia nel progetto preliminare sia nel progetto definitivo presentato per la tratta internazionale del TAV Torino - Lyon. Quella notte, all'autoporto, centinaia di manifestanti erano sulla strada di accesso all'area per impedire l'avvio del sondaggio. La DIGOS aveva detto che non sarebbero arrivate le forze di polizia per sgomberare il terreno dai manifestanti, ma che sarebbero venuti gentilmente a chiedere di poter fare il sondaggio, se avessimo rifiutato se ne sarebbero andati. E così avvenne. Poi si scoprì che era una trappola per tagliare le gambe ai NO TAV con una nuova tecnica: richiesta di danni immaginari per centinaia di migliaia di euro a carico di qualche personaggio del movimento. (Continua a leggere QUI!)

martedì 17 dicembre 2013

Appello di Greenpeace #SaveTheArctic


Save the Artic



Ciao,
il Polo Nord, casa di Babbo Natale e magica terra dei ghiacci artici, è in pericolo. E tu puoi aiutarci a salvarlo!
L'Artico, regno dei ghiacci dove la leggenda vuole si preparino i doni natalizi, ha un nemico pericoloso e inarrestabile: i giganti del petrolio come Shell e Gazprom.
Incuranti dei disastri ambientali che potrebbero provocare, le compagnie petrolifere minacciano di distruggere il luogo natalizio per eccellenza, trivellando senza sosta alla ricerca di nuovo oro nero. E' giunta l'ora di fermarli e salvare il Polo Nord!
SCOPRI COME

Unisciti anche tu alle oltre 4 milioni di persone che hanno aderito al movimento in difesa dell'Artico, sostenendo Greenpeace nella sua campagna Save The Arctic.

Il disastro è alle porte! La piattaforma che Gazprom sta preparando per la trivellazione è vecchia e arrugginita, incapace di operare in sicurezza: il rischio di un disastro petrolifero in questo luogo incontaminato è altissimo. Non ci chiediamo se questo drammatico epilogo avverrà o meno, ma solo quando avverrà.

Scopri come aiutare Greenpeace a fermare per sempre i nemici dell'Artico. Salviamo il Polo Nord e i suoi abitanti.

Grazie,
Greenpeace Italia 

mercoledì 4 settembre 2013

LEAL STOPVIVISECTION - MONI OVADIA - APPELLO -


CHIEDIAMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI ABROGARE LA DIRETTIVA 2010/63/UE 
E DI PRESENTARE UNA NUOVA PROPOSTA 
CHE ABOLISCA L'USO DELLA 
SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI.
FIRMATE E FATE FIRMARE
ONLINE
LA PETIZIONE nasce a seguito delle numerose e vibranti proteste dei cittadini europei rispetto all’approvazione della direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”). Tale direttiva non ha avviato il percorso di abolizione di ogni forma di sperimentazione animale come previsto dai trattati europei, secondo i quali le politiche dell’UE devono tenere pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti. Inoltre la sperimentazione animale rappresenta un serio pericolo per la salute umana in quanto i test animali non hanno alcun valore predittivo per l’uomo e frenano lo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedicaFONTE

lunedì 17 giugno 2013

Il messaggio del Subcomandante Marcos ai manifestanti di #OccupyGezi - AgoraVox Italia

A tutti i cittadini del mondo,
fratelli, sorelle, donne, uomini, persone senza fissa dimora, persone povere,
Ci hanno chiesto quanti sono gli zapatisti, e abbiamo sempre detto loro che sono centinaia di migliaia di persone là fuori che lottano per i loro diritti e le libertà. Ora, oggi, sentiamo che sulle terre anatoliche, la terra dei turchi, curdi, circassi, armeni, Laz, e molti di più di quanto io possa contare, ci sono migliaia di persone in maschera che vogliono vivere con onore per salvare la libertà. Come i fratelli curdi, compagni che hanno combattuto una lotta onorevole. Sapevamo che non eravamo isolati, eravamo milioni di noi là fuori e oggi non siamo soli da quando abbiamo iniziato a combattere. (CONTINUA A LEGGERE QUI!)

Fonti: 
http://iocheneso.tumblr.com/post/53185790903/a-tutti-i-cittadini-del-mondo-fratelli-sorelle
http://www.agoravox.it/Il-messaggio-del-Subcomandante.html

sabato 1 giugno 2013

Tweet Vegan Future

lunedì 29 aprile 2013

La fiera degli uccelli di Arzignano (VI) - Video di "Animalisti FVG"

Arzignano, paese in provincia di Vicenza, è la cornice di questa fiera giunta alla sua 32° edizione. La fiera ha luogo in un'estesa area verde che ospita, oltre alla classica gara canora, esposizioni di uccelli da richiamo, gabbia e voliera, spettacoli di falconeria, una mostra di animali da cortile e stand legati al mondo venatorio.
Gli organizzatori non si fanno mancare proprio niente, scomodando anche i cavalli e proponendo ai più piccoli il "battesimo della sella".
Il tutto avviene- ironia della sorte- il 25 aprile di ogni anno: giorno della liberazione, ma non per le centinaia di animali prigionieri di questa manifestazione. Quest'anno, per la prima volta, il Parco dello Sport (ove ha luogo la fiera) è stato anche lo scenario della manifestazione di protesta degli animalisti. Vi hanno preso parte numerose Associazioni e oltre settanta attivisti provenienti sia dal Veneto che dal Friuli Venezia Giulia; un numero, questo, destinato a crescere negli anni, al pari dell'indignazione verso tutte le tradizioni che prevedono sfruttamento, reclusione e sofferenza degli animali. 

Non comprate animali! Farete solo gli interessi dei loro carcerieri che riproporranno ancora la vendita di altri animali! 

Gabbie Vuote! 
Liberi Tutti!

martedì 9 aprile 2013

Un appello dei Masai del distretto di Ngorongoro.


Il governo della Tanzania vuole cacciare i masai dalle loro terre per far sparare a leoni e leopardi. (5 - aprile - 2013)



Cari amici, 

Siamo gli anziani dei Masai della Tanzania, una delle più antiche tribù dell'Africa. Il governo ha appena annunciato di voler cacciare migliaia delle nostre famiglie dalle nostre terre per permettere a ricchi turisti di usarle per la caccia a leoni e leopardi. Gli sgomberi inizieranno immediatamente.

L'anno scorso, quando per la prima volta è stato rivelato a
tutto il mondo questo piano, quasi un milione di membri di Avaaz si è fatto sentire per aiutarci. La vostra attenzione e la bufera mediatica che si è scatenata hanno costretto il governo a fare marcia indietro, facendoci guadagnare mesi preziosi. Ma il Presidente ha aspettato che l'attenzione internazionale scemasse e ora ha fatto ripartire il piano per sottrarci la nostra terra. Abbiamo
urgentemente bisogno del vostro aiuto.

Al Presidente Kikwete forse non interessa di noi, ma ha mostrato che risponde alla pressione globale: quella di tutti voi! Ma forse abbiamo solo poche ore. Vi chiediamo di stare al nostro fianco per proteggere la nostra terra, la nostra gente e gli animali più incredibili di questo nostro pianeta e di far sapere a tutti cosa sta accadendo prima che sia troppo tardi. Si tratta della nostra ultima speranza.:

La nostra gente ha vissuto per secoli grazie ai frutti delle nostre terre in Tanzania e in Kenya. Le nostre comunità rispettano gli
animali e proteggono e conservano questo delicato ecosistema. Ma da anni il governo cerca di trarne profitto dando la possibilità a ricchi principi e re del Medio Oriente di venire nella nostra terra a
uccidere. Nel 2009,quando hanno cercato di sgomberare le nostre terre per fare spazio a queste battute di caccia, abbiamo resistito e centinaia di noi sono stati arrestati e picchiati. L'anno scorso,
ricchi principi hanno addirittura sparato agli uccelli dagli elicotteri. Si tratta di uccisioni insensate e contro ogni principio della nostra cultura.

Ora il governo ha annunciato che sgombererà un'enorme parte della nostra terra per fare spazio a quello che sostiene sarà un corridoio di natura selvaggia anche se molti sospettano che sia solo un trucco per concederla a una azienda straniera di caccia e che cerca solo un modo per concedere ai ricchi turisti di sparare a questi incredibili animali. Il governo sostiene che questa nuova soluzione viene incontro alle nostre esigenze, ma in
realtà avrà degli effetti disastrosi sullo stile di vita della nostra gente. In migliaia saremo sradicati dalle nostre vite, perdendo talvolta le nostre case, talvolta la terra in cui i nostri animali pascolano, e spesso entrambe le cose.

Il Presidente Kikwete sa bene che molti turisti in Tanzania
riterrebbero una tale decisione molto discutibile, ed essendo il turismo una fonte fondamentale di entrate per il paese non vuole che questo diventi un enorme disastro per l'immagine del paese. Se riusciremo a far sollevare fin da subito ancora più indignazione rispetto a quella che già si è manifestata in passato, facendo in modo che i media ne parlino, potremmo costringerlo a pensarci
due volte. Stai al nostro fianco per chiedere a Kikwete di fermare la svendita.

Questo esproprio di terra vorrebbe dire la fine per i Masai di questa parte della Tanzania, e in molti nella nostra comunità hanno già detto che preferirebbero morire che essere costretti a lasciare le loro case. A nome del nostro popolo e degli animali che vivono in queste terre, vi chiediamo di farvi sentire e stare al nostro fianco per far cambiare idea al nostro Presidente.

Con speranza e determinazione,

Gli anziani dei Masai del distretto di Ngorongoro

Per firmare la petizione su Avaaz:
http://www.avaaz.org/it/stand_with_the_maasai_loc/?bgrntdb&v=23519

(fonte: greenreport)

lunedì 1 aprile 2013

Animals should be off the menu

"Credetemi, ogni singolo boccone di carne che mangiamo è uno schiaffo sul viso bagnato di lacrime di un bambino che muore di fame." 
Philips Wollen


lunedì 12 novembre 2012

MOZZARELLA DI BUFALA - UN CIMITERO DI ANIME INNOCENTI. di Cristina Testi


A DIFFERENZA DELLE VACCHE DA LATTE, GLI ALLEVAMENTI DI BUFALE  SONO ALLO STATO BRADO O IN GRANDI RECINTI DOVE C'E' PASCOLO. PER QUESTA RAGIONE MOLTI SONO INDOTTI A PENSARE CHE LA MOZZARELLA DI BUFALA SIA UN ALIMENTO PIU' SANO E CHE NON COMPORTI SOFFERENZA PER GLI ANIMALI. EBBENE  NON  E'  ASSOLUTAMENTE  COSI'! ANCHE IN QUESTI ALLEVAMENTI VALGONO LE STESSE REGOLE DELLE VACCHE DA LATTE:
  • MASSIMA PRODUZIONE DI LATTE
  • SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI PER INCREMENTARE LA LATTAZIONE
  • USO MASSIVO DI ANTIBIOTICI CONTRO MASTITI ED ALTRE INFEZIONI
  • VITELLI MASCHI IMMEDIATAMENTE SOPPRESSI.
IN CAMPANIA E NEL BASSO LAZIO SONO STATE RINVENUTE VERE E PROPRIE DISCARICHE ABUSIVE DI CARCASSE DI BUFALOTTI APPENA NATI. ESSI VENGONO IMMEDIATAMENTE UCCISI E TRASPORTATI IN LUOGHI POCO ACCESSIBILI....VERI E PROPRI CIMITERI A CIELO APERTO!

SE NON VOLETE ESSERE COMPLICI DI UN SIMILE ABOMINIO PENSATECI PRIMA DI ACQUISTARLA.

Ringrazio per la foto: http://www.crossingtherainbow.com/blog_detail.php?id=210 dove c'è anche un articolo sul tema.

mercoledì 24 ottobre 2012

TAKE ACTION AGAINST ITALY'S BRUTAL HORSE RACES! By OCCUPY FOR ANIMALS


There are about a dozen horse races, called 'pali' held in Italy throughout the year. Some are truly medieval - in all senses of the term.
These numerous palii using animals – mostly horses - held in Italy every year have always been defended in the name of an alleged respect of traditions.In reality, the amount of money moved by these events and the huge number of serious incidents demonstrate the existence of interests that don't take in any account the wellbeing on the animals involved. One of those races is Palio di Ronciglione. The 2011 race ended in the death of a horse, in absolutely horrific circumstances, and the fall of three others. Although the Ministry of Health had refused to authorize the carrying out of the race due to, among other things, the lack of coverage of the road surface with suitable material, the organizers felt the need to compete on wet roads - despite the lack of authorization, despite the fact that the rain had made the road even more dangerous - and in one incident, a mare named Tiffany, died crashing into one of the fences. The most popular race is the Palio di Siena (known locally simply as Il Palio) a horse race that is held twice each year, on July 2 and August 16, in Siena, Italy. Ten horses and riders, bareback and dressed in the appropriate colours, represent ten of the seventeen contrade, or city wards. The race itself, in which the jockeys ride bareback, circles the Piazza del Campo, on which a thick layer of dirt has been laid, three times and usually lasts no more than 90 seconds. It is not uncommon for a few of the jockeys to be thrown off their horses while making the treacherous turns in the piazza, and indeed, it is not unusual to see unmounted horses finishing the race without their jockeys.
Accidents are common - bribery and doping, too. We have compiled videos and pictures about these two 'palii' on our website, and at the bottom of that page you will find the link to a petition started by the 'Italian Horse Protection Association' that we kindly ask you to sign and share with your contacts.







Thank you!

mercoledì 17 ottobre 2012

TORTURE IS NOT CULTURE by Occupy for Animals.


Every year, about 250,000 bulls are killed in bullfights in France and Spain -- stabbed multiple times with barbed lances and banderillas (spiked wooden sticks) before suffering slow, agonizing deaths in front of an audience, including children.

Now, even though bullfighting attendance is at an all-time low and bans have been enacted by several countries and cities, France and Spain are trying to

protect this cruel blood sport by getting it listed as a form of "cultural heritage".

Bullfights aren't "fair fights" between a bull and a matador. They're highly staged forms of animal cruelty, sanctioned and subsidized by governments. A UNESCO "cultural heritage" listing would give a veneer of respectability to the torture of animals for public entertainment and mean subsidies may be made available to financially safeguard the future of bullfighting.


Tell UNESCO: Bullfighting isn't culture, it's cruelty.

Please help to stop the madness by taking the following ACTIONS:


Please SIGN the PETITION: 
Contra la Declaracion de la Tauromaquia Patrimonio Unesco

SEND a LETTER to UNESCO: 
Please copy, paste and send the following message to UNESCO - bpi@unesco.org 

ENGLISH VERSION:
---------------------------------------
Dª Irina Bokova
General Director UNESCO
D. Francesco Bandarin
Subdirector UNESCO

Esteemed members of the Committee for the Intangible Cultural Heritage of Humanity,

Regarding the request to include bullfights on the List of Assets of Intangible Cultural Heritage of Humanity, made by certain political and business groups interested in the continuation of bullfighting, it is requested that the following considerations be addressed:

According to ethics and human rationale, the aforementioned bullfights are not a "cultural" heritage that must be safeguarded, because, although they were deeply ingrained practices at one time in our country, at present, most of the Spanish population rejects the continuation of such "spectacles" considering them cruel, morally unacceptable traditions, more typical of savages than of civilized people. Bullfights represent the most absolute contempt for the life of an innocent animal, which is hunted, tortured, and slowly and cruelly executed before a desensitized and debased public, who are unable to see the cruel and tragic reality which is masked by deceptively cheerful, attractive and colorful “festivities”.

It is not, therefore, a "cultural" asset, since culture exalts the human, elevates him, and brings, if anything, more value to his condition, and as UNESCO itself said in its Declaration of Mexico in 1982, “(…) that it is culture that gives man the ability to reflect upon himself. It is culture that makes us specifically human rational beings, endowed with a critical judgment and a sense of moral commitment. (…)”

According to this statement, no cultural value whatsoever could be attributed to bullfighting because it does not enrich us in any sense, does not make us, as beings, more "human" and "rational" or indeed "ethically committed”. To the contrary, bullfighting degrades man, it degenerates him, it exposes the most sordid and inhumane part of a person, dismissing without compassion, this animal worthy of respect and protection.

Therefore, it would not be honestly acceptable and nobody of sound judgment would admit its inclusion as an Asset of Intangible Cultural Heritage of Humanity because that would reduce "humanity" to such a level of irrationality, brutality and depravity that it would make our species the lowest of the universe.

For the above reasons, appealing to the common sense of humanity, which you represent, we ask you not to declare bull festivals as Assets of Intangible Cultural Heritage of Humanity, taking into account the following aspects which are referred to in the text of the Convention for the Safeguarding of Intangible Cultural Heritage, Paris 17th October 2003:

* They are not a factor of development; on the contrary, the confrontation that has always existed between the Spanish on this issue has generated and continues to generate a huge waste of energy and human and material resources that keep us from progressing as individuals and as a country.

* They do not help to enrich cultural diversity and human creativity, since they are not creative acts; they are only destructive and depraved.

* They do not generate a sense of cultural identity among the Spanish; on the contrary, many of us feel morally corrupted and ashamed before the world for the continuation of such "spectacles".

* They are not a factor of rapprochement, exchange and understanding among human beings, since, as mentioned above, they divide us and put us in opposition.

So, I ask, I turn, for the cooperation of UNESCO in raising awareness among the people of the countries which, irrationally, still allow such celebrations, with the aim of revealing the infamy, brutality and moral depravity that such "spectacles" involve, enabling them to be eradicated as soon as possible, and so forming part of our history as one of the most enduring savage, cruel and inhuman traditions that has held back Spanish culture for centuries.

Yours sincerely,

Name:
DNI (National Document of Identity Number/Passport Number):
Nationality:
-------------------------
Email Address: Email to: bpi@unesco.org
Pone Number: +33 (0)1 45 68 10 00
Website: www.unesco.org/es
___________________________________________________________________
SPANISH VERSION:
-----------------------------------------
Dª Irina Bokova
Directora General de la UNESCO
D. Francesco Bandarin
Subdirector de la UNESCO

Sres. del Comité para la Salvaguardia del Patrimonio Cultural Inmaterial

En relación a la solicitud de inclusión de los festejos taurinos en la Lista de Bienes Culturales Inmateriales de la Humanidad efectuada por determinados sectores políticos y grupos empresariales interesados en la continuidad de la tauromaquia, ruego atienda las siguientes consideraciones:

De acuerdo con la ética y la racionalidad humana, los aludidos festejos taurinos no son un patrimonio “cultural” que deba ser salvaguardado, ya que, aunque hayan sido unas prácticas muy arraigadas en otros tiempos en nuestro país, en la actualidad la mayor parte de la población española rechaza el mantenimiento de tales “espectáculos” por considerarlos crueles tradiciones moralmente inadmisibles, más propias de salvajes que de pueblos civilizados, pues suponen el más absoluto desprecio a la vida de un animal inocente que es acorralado, torturado lentamente y vilmente ejecutado ante un público insensibilizado y envilecido, incapaz de ver la cruel y trágica realidad enmascarada en un espectáculo ilusoriamente alegre, vistoso y colorista.

No se trata, pues, de un bien “cultural”, ya que la cultura engrandece al ser humano, lo eleva, le aporta, si cabe, más valores a su condición, y como la misma UNESCO señaló en su Declaración de Mexico 1982 “ (…) la cultura da al hombre la capacidad de reflexionar sobre sí mismo. Es ella la que hace de nosotros seres específicamente humanos, racionales, críticos y éticamente comprometidos. (…)

De acuerdo con esta declaración, a la tauromaquia no podría atribuirse valor cultural alguno, porque no nos enriquece en ningún sentido, no hace de nosotros seres más “humanos” y “racionales”, ni por supuesto “éticamente comprometidos”. Al contrario, la tauromaquia envilece al hombre, lo degenera, hace que aflore en las personas su parte más sórdida e inhumana al despreciar sin compasión a ese animal merecedor de respeto y protección.

Por ello, no sería honestamente aceptable, y nadie en su sano juicio admitiría su inclusión como Bien Cultural Inmaterial de la Humanidad, pues eso supondría rebajar la “humanidad” a tal nivel de irracionalidad, brutalidad y depravación que haría de nuestra especie la escoria del universo.

Por las razones anteriormente expuestas y apelando al sentido común de la Humanidad a la que Uds. representan, ruego no sean declarados los festejos taurinos como Bienes Culturales Inmateriales de la Humanidad, teniendo en cuenta los siguientes aspectos a los que hace referencia el texto de la Convención para la Salvaguardia del Patrimonio Cultural Inmaterial, Paris 17 de octubre de 2003:

* No suponen un factor de desarrollo; al contrario, el enfrentamiento que desde siempre ha existido entre los españoles sobre esta cuestión ha generado y sigue generando un derroche enorme de energía y recursos humanos y materiales que nos impiden progresar como personas y como país.

* No contribuyen a enriquecer la diversidad cultural y la creatividad humana, puesto que no son actos creativos sino destructivos y depravados.

* No generan un sentimiento de identidad cultural entre los españoles; al contrario, somos muchos los que nos sentimos dañados moralmente y avergonzados ante el mundo por la continuidad de tales “espectáculos”.

* No son un factor de acercamiento, intercambio y entendimiento entre los seres humanos, ya que, como se ha dicho anteriormente, nos divide y enfrenta

Por ello, solicito, a su vez, colaboración de la UNESCO en la sensibilización y concienciación de la población de los países que irracionalmente todavía permiten tales festejos, con el fin de revelar a la ciudadanía la infamia, brutalidad y depravación moral que tales “espectáculos” conllevan, para poder erradicarlos cuanto antes y que pasen lo antes posible a formar parte de nuestra historia como una de las tradiciones más crueles, salvajes e inhumanas que ha arrastrado durante siglos la cultura española.

Atentamente,

Nombre:
DNI:
Nacionalidad:
---------------------------------------



Correo electrónico: bpi@unesco.org
Centralita telefónica: +33 (0)1 45 68 10 00 
Sitio web: www.unesco.org/es



______________________________________


Thank you very much, in advance ♡

EMERGENCY ACTION by H.A.N.D.S.

PHOTO CREDIT: Marius Coetzee - All rights reserved.

EMERGENCY ACTION TO SOUTH AFRICAN PRESIDENT ZUMA TO ACT ON RHINO MEMORANDUM OF UNDERSTANDING WITH VIETNAM



H.A.N.D.S. Team, please immediately send and share this critical e-mail action to President Zuma, Minister Molewa and Dr. Mabunda to ensure the Memorandum of Understanding between South Africa and Vietnam to control criminal rhino activity is signed as scheduled this week at the Convention on
 Biological Diversity in Hyderabad, India, which ends this Friday. Vietnam has been dragging its feet for a year on this.

There is no petition! Just the e-mail!
WHAT TO DO:
1. Copy the e-mail addresses and content below into a new e-mail and send. You can modify the text, but PLEASE BE RESPECTFUL OR YOU WILL HURT OUR CAUSE. Send the e-mail.
2. Share this action with your friends and ask them to join H.A.N.D.S. with us.

E-MAIL:
TO: presidentrsa@po.gov.za, president@po.gov.za, davidm@sanparks.org, premnw@nwpg.org.za, vilakazif@dwa.gov.za
SUBJECT:
Action Required on MoU with Vietnam

Dear President Zuma, Minister Molewa and Dr. Mabunda:


With 2012 South African rhino deaths now at 463, we appreciate your accelerated collective efforts to halt rhino slaughter. We are, however, very concerned that the Memorandum of Understanding between the Republic of South Africa and the Democratic Republic of Vietnam, which has been under high-level discussion for over a year, is not yet signed.

On 3 September 2012, the South African Department of Environmental Affairs announced that “South Africa [is] to sign MoU with Vietnam to address ongoing scourge in poaching and other environment crimes” and that “South Africa’s efforts to address the ongoing poaching of rhino for its horns will be taken to a new level when South Africa signs a Memorandum of Understanding (MoU) with Vietnam at the 11th meeting of the Conference of the Parties (COP 11) to the Convention on Biological Diversity (CBD)… in Hyderabad, India, from 8 to 19 October 2012.”

With the Convention closing on Friday, 19 October, it is distressing that there is no news of progress on, or actual execution of, the MoU. We are additionally concerned by the lack of movement on the planned MoU between the Republics of South Africa and Mozambique, in view of the 11kg of rhino horns from Limpopo National Park that were seized on 16 October.

We respectfully urge you to act decisively to ensure that the MoU is executed by South Africa and Vietnam to stem the slaughter and to ensure the preservation of South Africa's iconic rhinos for future generations globally.

Sincerely,

NAME
ADDRESS
COUNTRY


________________________________________________________________________________
PETITION (by Isabella P.PARFENOFF):


sabato 6 ottobre 2012

Free Pussy Riot by Amnesty International

Vi giro una mail di Amnesty International riguardante le Pussy Riot ingiustamente detenute per motivi di opinione (una canzone!) dal "regime" russo.
"Papà, farò uscire mamma di prigione con un bulldozer." 
Gera, quattro anni, figlia di Nadezhda, una delle componenti del gruppo Pussy Riot.

Lunedì 10 ottobre Nadezhda Tolokonnikova, Maria Alekhina e Ekaterina Samusevich, le tre componenti del gruppo punk russo Pussy Riot, affronteranno il processo d’appello, inizialmente fissato per il 1 ottobre.

Le tre donne sono state condannate lo scorso agosto a due anni di reclusione per aver cantato un brano di protesta in una chiesa di Mosca.

Abbiamo urgente bisogno del tuo aiuto.

Giornalisti, cantanti e celebrità di tutto il mondo si sono uniti ad Amnesty International per chiedere il rilascio delle tre donne.  

Non restare in silenzio,  aggiungi la tua voce a quella di Gera e al coro di chi chiede la libertà di  Nadezhda, Maria e Ekaterina. 

Amnesty International vive solo grazie al sostegno di chi, come te, crede in valori come la libertà e la giustizia. Dona ora! Un tuo contributo di 80, 50, 20 euro permetterà ad Amnesty International di proseguire il suo lavoro in difesa dei diritti umani e in difesa di chi, come Nadezhda, Maria e Ekaterina, è imprigionato ingiustamente, in Russia come in decine di altri paesi nel mondo.

Grazie per la tua donazione e per tutto quello che potrai fare insieme ad Amnesty International per difendere i diritti umani! 

https://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/SostieniAmnesty.php/L/IT/PROV/EM051012?utm_source=DEM&utm_medium=Email&utm_campaign=DEM051012





FREE PUSSY RIOT!!!

mercoledì 3 ottobre 2012

IL PIUMINO RISCALDA GLI IGNARI

Il piumino d'oca, usato nei giubbotti e nei piumoni, spesso viene visto come un prodotto non cruento e normale da molte persone. 
Mentre la realtá che c'è dietro l'industria della piuma d'oca è fatta di sfruttamento e dolore.
Non esiste alcun motivo oggi per vestirci con prodotti provenienti dallo sfruttamento e dalla sofferenza di animali in quanto ne esistono altri "cruelty free" ugualmente caldi
Per fermare tutto questo vi invito a boicottare i prodotti che contengono piumino d'oca.