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domenica 29 settembre 2013

CONTRO L’OMERTA’ – CONTRO L’INERZIA DELLE ISTITUZIONI - Comitato Antivivisezione Menarini

Il Comitato Antivivisezione Menarini invita tutti ad inviare questa e- mail agli indirizzi indicati. 

Pomezia è uno dei poli vivisettori d’Italia dove insistono realtà come RTC TOXICOLOGY CENTRE e la ancor più grande IRBM SCIENCE PARK. 

Approfittiamo proprio in questa settimana dedicata alla lotta contro la sperimentazione animale per mandare un nostro messaggio, forte e chiaro.

Destinatari: Ministro della Salute – RTC – IRBM – Governo

Oggetto: a piacere per non essere intercettati come spam

lorenzin_b@camera.it, mkt@rtc.it, info@irbm.it, letta_e@camera.it, alfano_a@camera.it, bray_m@camera.it, carrozza_m@camera.it, mariacecilia.guerra@senato.it, orlando_a@camera.it, degirolamo_n@camera.it, lupi_m@camera.it, mario.mauro@senato.it, franceschini_d@camera.it, gaetano.quagliariello@senato.it, kyenge_c@camera.it, dalia_g@camera.it, segreteria.fadda@sanita.it, info@politicheeuropee.it, e.siniscalchi@governo.it, g.scribano@governo.it, sanita.animale@sanita.it, segreteriaministro@sanita.it, usg@mailbox.governo.it, segreteriausg@governo.it, rapportiparlamento@governo.it,

TESTO:

Egregi,

Siamo stanchi dell’omertà che regna tra i ricercatori, siamo stanchi dell’inerzia che pervade le istituzioni.

Siamo stanchi di dover ancora ascoltare le dichiarazioni apocalittiche di alcune personalità, le quali da 50 anni affermano che gli animali nella ricerca scientifica non si possono sostituire e che senza di essi la ricerca in Italia sarebbe bloccata.

Riteniamo inconcepibile che ancora nel 2013 si reputi necessario, scientifico, etico, fare ricerca usando topi, cani, primati o altri animali.

Importanti personalità del mondo scientifico internazionale si sono espresse decisamente contro la sperimentazione animale, definendola fallace. Numerosi laboratori in tutto il mondo hanno avviato progetti di ricerca di e con metodi scientifici avanzati che sostituiscano completamente gli animali.

In Italia tutto è fermo. Gli Istituti di Ricerca privati dichiarano di non poter agire altrimenti, poiché la legge impone loro di sperimentare sugli animali.

Ma ciò che notiamo, con disappunto, è che chi promulga o promuove le leggi è completamente avulso dalla realtà scientifica moderna, dando cieco credito ad affermazioni oscurantiste e obsolete, non destinando, nel contempo, neanche un centesimo alla ricerca di metodi sostitutivi.

I ricercatori scendono in piazza, pochi, affermando che non c’è ricerca senza sperimentazione animale, ma non si pongono neanche lontanamente il problema di richiedere finanziamenti, per poter fare ricerca di metodi che non usino gli animali.

I baroni universitari continuano ad insegnare con metodi obsoleti, poiché è l’unico modo in cui sanno farlo, inculcando nelle menti degli studenti che quella è l’unica via e addirittura boicottando pesantemente chi sceglie l’obiezione di coscienza (strumento che spesso non viene neanche pubblicizzato, come prevede la legge 413 del 1993, nelle università).

I metodi di validazione usati dalla Ecvam presuppongono ancora la comparazione con i risultati ottenuti sugli animali, facendo spesso uso di tessuti animali, invece di prediligere l’indagine clinica e la validazione retrospettiva.

E’ un giro vizioso da cui vogliamo che il nostro Paese esca. Noi non siamo contrari alla ricerca ma vogliamo una ricerca scientifica ed etica sia per l’animale che per l’uomo-cavia.
Sappiamo tutti chi è la vera cavia finale, a cominciare dalle popolazioni povere del terzo mondo, che a fronte di un “consenso Informato” - sono spesso analfabeti – rientrano in programmi di test clinici, molte volte fatali.

Il Parlamento e il Governo hanno recepito, seppur con piccole modifiche, una Direttiva Europea che ha lo scopo commerciale di portare allo stesso livello i laboratori d’Europa, indifferente alle diversità scientifiche e culturali dei vari Paesi.

Noi vogliamo invece che il nostro Paese diventi un Faro nella Ricerca di e con Metodi Sostitutivi Scientifici Avanzati. Vogliamo una Ricerca fervida, creativa e all’avanguardia. Vogliamo INVESTIMENTI, sia pubblici che privati, che ci portino finalmente fuori dall’oscurantismo della sperimentazione sugli Animali.

Vogliamo che i nostri giovani Ricercatori restino in Italia, proprio perché essa sia avanguardia della Modernità, della Scientificità, dell’Etica.

Alla luce di quanto accade nel resto del mondo, noi riteniamo che tutto ciò sia possibile e quindi fortemente lo pretendiamo.

Vi informiamo questa settimana si svolgeranno nel nostro Paese circa 40 presìdi contro la sperimentazione animale.

Questa la pagina facebook degli eventi nazionali https://www.facebook.com/events/145415975658593/


Cordiali Saluti
Nome, cognome, città
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lunedì 9 settembre 2013

LA VIVISEZIONE - Micaela Veg Nicoletti


Per anni i vivisettori hanno raccontato bugie, per anni hanno lavorato nei loro laboratori nascosti nei centri di quella che loro chiamano ricerca, per anni tutto l’orrore che sta dietro la vivisezione è stato tenuto nascosto.. per anni hanno potuto agire indisturbati finchè qualcuno ha iniziato a capire che la vivisezione o sperimentazione animale (come le vogliono chiamare oggi) non serve a nulla o meglio non serve alla salute dell’essere umano, serve solo alla salute delle tasche di pochi esseri senza scrupoli, serve solo ad ingrandire l’ego di pochi insignificanti personaggi che, indossando un camice bianco, tentano di farci credere che la ricerca ha bisogno degli animali per progredire. 
Ma non è la ricerca ad avere bisogno degli animali per progredire: 
gli unici che hanno bisogno della ricerca con gli animali sono i vivisettori perché gli esperimenti sugli animali rappresentano un facile sistema per fare carriera, perché ogni ricerca pubblicata nelle varie riviste scientifiche porta pubblicità e consente ai vivisettori di ottenere sussidi finanziari cioè denaro pubblico per altre inutili ricerche; 
gli unici che hanno bisogno della ricerca con animali sono gli istituti universitari dove le ricerche sugli animali rappresentano un guadagno e una scuola di apprendimento delle tecniche di vivisezione, dove lo studente avviato alla vivisezione difficilmente poi cambierà metodologia di ricerca, difficilmente dubiterà che sia sbagliato e questo a scapito della vera scienza che oltre al rispetto della vita dovrebbe insegnare metodologie sperimentali che non comportino l’uso degli animali; 
gli unici che hanno bisogno della ricerca sono i lavoratori delle industrie che producono strumenti per la vivisezione, quelle industrie che guadagnano + di 500 milioni di euro l’anno per la produzione a livello mondiale di strumenti come trapani, perforatori di ossa, raschiatoi, coltelli, bisturi, pinze, tenaglie, seghe ,tavoli operatori con fissatori per immobilizzare gli animali, sonde nasali, decapitatori, strumenti di contenzione, elettrodi, presse per spappolare le ossa, ecc. ecc.; 
gli unici che hanno bisogno della vivisezione o sperimentazione animale sono gli allevatori di animali fatti nascere proprio esclusivamente per essere mandati a morire nei laboratori di tutto il mondo questi allevatori sono in tutto il mondo ne abbiamo anche in Italia, basti pensare solo alla ditta Charles River in provincia di Como che fornisce animali mutanti, transgenici, ibridi, con alterazioni chirurgiche... o alla Harlan con 2 sedi in Italia che fa import-export in tutto il mondo e fornisce ogni tipo di animale ai laboratori di vivisezione: maiali, criceti, conigli, cani da caccia, beagle, meticci. Ricordiamoci di Green Hill sequestrata il 18 luglio del 2012 da cui sono stati salvato 2700 cani... ma Green Hill in 10 anni di attività ha fornito 25.000 cani ai laboratori di mezzo mondo!! 
gli unici che hanno bisogno della vivisezione o sperimentazione animale sono le industrie farmaceutiche che attraverso la vivisezione possono ottenere le autorizzazioni necessarie a mettere sul mercato una grande varietà di nuovi prodotti che spesso sono gli stessi già esistenti ma variano nelle combinazioni e nei nomi. Pensate che sono in commercio più di 150.000 medicinali ma cosa ce ne facciamo di 150.000 medicinali quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci informa del fatto che sono solo 240, tra farmaci e vaccini, ad essere considerati veramente indispensabili? Cosa ce ne facciamo di tutti questi farmaci?? Evidentemente noi potremmo fare senza ma l’industria farmaceutica non può fare a meno di queste entrate, non può fare a meno di mettere in commercio ogni giorno un farmaco nuovo e allora cosa importa se per mettere in commercio questi farmaci vengono introdotte nello stomaco degli animali sostanze per verificare quanta ne serva per uccidere la metà di quelli che fanno parte dell’esperimento? Cosa importa se agli animali vengono fatti inalare sostanze tossiche e vengono lasciati a soffrire per giorni, settimane nel corso delle quali avranno vomito, diarrea, sanguinamento dagli occhi, dalla bocca, spasmi, convulsioni, soffocamento? Con questi sistemi, attraverso queste sofferenze si cerca di determinare la dose ottimale sicura per l’uomo di determinate sostanze. Ma sono proprio questi studi invece a dimostrare la loro inutilità anzi sono fuorvianti per la sicurezza dell’uomo infatti ogni specie reagisce in modo spesso totalmente diverso dalle altre specie... come si può stabilire, per esempio, quale quantità di una sostanza come la formaldeide sia tossica per l’uomo, quando per il ratto ne servono 800 mg per kg.. per la cavia 260 mg per kg per i topo 42 mg per kg per uccidere la metà dei soggetti esaminati????? 
Pochi anni fa bastava che un farmaco fosse tossico per una o due specie di animali perché venisse escluso dall’uso umano. 
Quanti farmaci potenzialmente utili si sono scartati a causa di questo equivoco? Prendiamo come esempio la penicillina. La Penicillina si è salvata solo per caso perché sperimentata sul topo: se fosse stata sperimentata sulle cavie, per la quale è mortale, probabilmente sarebbe finita nella pattumiera. Allo stesso tempo la sperimentazione animale può farci perdere farmaci utilissimi facendoli passare per tossici, e viceversa farci avvelenare da medicine tossiche che l’animale ci ha garantito essere innocue. Pensate solo ai farmaci cardiovascolari Encainide e Flecainide che uccisero circa 3.000 persone negli USA perché i test sui cani non riuscirono a prevedere i problemi cardiaci causati da essi.
Ma esistono centinaia di casi come questo: il Cliochinolo un anti-diarroico che ha causato 3000 casi di paralisi solo in Giappone e morti in tutto il mondo, l’Opren un farmaco antiartritico ritirato nel 1982 dopo più di 70 morti in Gran Bretagna e 3500 casi di gravi conseguenze, il Talidomide sedativo dato alle donne in gravidanza che causò la nascita di 10.000 bambini focomelici, il Lipobay che danneggiò milioni di persone e più di cento morti ufficiali prima che fosse ritirato, e ancora il Vioxxx che causò 140.000 infarti di cui almeno 10.000 mortali, la vaccinazione contro N1H1 che fu sospesa in Finlandia per timore della narcolessia. 
Ricordiamoci che il 92% dei farmaci testati sugli animali vengono immediatamente scartati perché inutili o pericolosi per l’uomo, basti pensare alla terapia per l’osteoporosi da menopausa chiamata FORTEO sviluppata dalla casa farmaceutica Lilly. Per 2 anni il farmaco fu iniettato nei ratti. Metà dei ratti maschi e un terzo delle femmine svilupparono osteosarcomi cioè tumori alle ossa e morirono e in seguito a questo la casa farmaceutica affermò che i risultati non potevano essere applicati alle persone perché le ossa dei ratti si sviluppano in maniera diversa. Ma allora io dico..se sappiamo già che le ossa dei ratti si sviluppano in maniera diversa perchè continuare a sperimentare terapie per l’osteoporosi sui ratti? Perchè massacrare inutilmente delle vite e buttare i soldi che potrebbero servire a una ricerca più etica e sicura?
E ancora la distrofia di Duchenne una malattia rara viene studiata sui ratti e sui topi mentre 2 ricercatori del King’s college di Londra hanno scoperto che 2 importanti caratteristiche di un gene chiave di questa malattia sono presenti in quasi tutte le specie di mammiferi tranne che nei topi e nei ratti. Come si può sperimentare una malattia con i suoi effetti in un animale che non presenta le caratteristiche chiave di una malattia?
Ricordiamoci che 1 paziente su 6 è in ospedale perché i farmaci che ha assunto erano erroneamente ritenuti sicuri dopo essere stati testati sugli animali, ricordiamoci che solo negli USA la quinta causa di morte è dovuta agli effetti collaterali dei farmaci! Recentemente è stato ritirato il farmaco per l’artrite VIOXX perché si stima che tra 88mila e 139mila americani abbiano avuto attacchi di cuore e ictus come conseguenza degli effetti collaterali di questo farmaco. L’Aulin è tossico ma si continua a venderlo in Italia. In 16 paesi europei è stato ritirato dal commercio, il NIMESULIDE in Irlanda è stato ritirato dopo che 6 persone in cura con questo farmaco hanno dovuto sottoporsi a trapianto di fegato per grave insufficienza epatica…qualcuno di voi potrebbe dire "Cosa vuoi che siano 6 persone? …ma io vi rispondo e se tra quelle sei persone ci fosse tuo figlio??? Non vorresti farmaci più sicuri per tuo figlio? O preferisci giocare alla roulette russa ogni volta che assume in farmaco?
Più di 100.000 americani muoiono ogni anno per aver assunto farmaci che si suppone fossero innocui perché testati sugli animali, in Europa 197.000 persone muoiono all’anno per gravi reazioni avverse ai farmaci, oltre 200.000 farmaci commercializzati sono stati ritirati...solo in Italia nel corso di 11 anni sono stati ritirati dal mercato ben 22mila farmaci a causa di effetti collaterali imprevisti. E quante sostanze dannose per l’uomo sono state ritenute sicure per anni perché non causavano malattie negli animali? L’amianto ..per decenni è stato negato che causasse malattie negli esseri umani perché non le causava negli animali.
I vivisettori continuano a dirvi che la sperimentazione animale è utile che la sperimentazione animale serve per curare l’uomo, per trovare risposte alle malattie ma da decenni in tutto il mondo i ricercatori si ostinano ad indurre artificialmente negli animali forme di cancro per studiarne le cause e trovare una terapia efficace e specifica spendendo somme incredibili di denaro martoriando milioni di animali inutilmente. Meno del 2 % delle malattie umane si manifestano negli animali.. oltre il 98% non esistono nel mondo animale. Non c’è alcuna somiglianza tra le malattie che insorgono spontaneamente nell’uomo e le malattie indotte artificialmente in animali non malati. Infatti i tumori indotti artificialmente negli animali si sviluppano in modo diverso da quelli spontanei, i tumori provocati negli animali non producono metastasi. Tutte queste considerazioni non vengono fatte dagli animalisti.. o ANIMALARI, come spesso ci chiamano i vivisettori, tutte queste considerazioni vengono fatte da medici ricercatori che fanno ricerca senza l’uso degli animali e nonostante questo i ricercatori che fanno uso di animali continuano, insistono ad usare gli animali per le loro ricerche, animali nei quali a causa di differenze genetiche, metaboliche, organiche non è possibile riprodurre in laboratorio modelli sperimentali per l’uomo!
I vivisettori vi diranno che sono state fatte molte scoperte grazie alla vivisezione.. ma questi signori vi dicono il falso...
vi racconteranno che grazie alle scimmie Rhesus si sono scoperti i gruppi sanguigni ma questo è FALSO! I gruppi sanguigni sono stati scoperti senza l’utilizzo degli animali! 
I vivisettori vi diranno che la tecnica dei trapianti d’organo ha progredito grazie alla vivisezione ma questo è FALSO! I primi pazienti umani morirono solo pochi giorni dopo essere stati trapiantati e i successivi successi si ebbero grazie agli studi condotti sulla loro morte e non sull’utilizzo degli animali! 
I vivisettori vi diranno che grandi passi avanti sono stati fatti grazie all’utilizzo degli animali nella ricerca contro l’AIDS ma 80 vaccini sono stati testati sugli animali e tutti 80 hanno fallito sui pazienti umani.
La stessa cosa vale per ognuno degli oltre 150 trattamenti per l’ictus che hanno avuto successo sugli animali ma non hanno avuto gli stesi risultati nei test umani. 
Quante volte in tv ci raccontano la sensazionale notizia che è stato scoperto qualche miracoloso farmaco o vaccino grazie alla sperimentazione animale? Poi sentiamo il dottore, il ricercatore di turno affermare che ora bisogna passare alla sperimentazione clinica cioè quella sull’uomo… e poi? E poi sentite più parlare di quella sensazionale scoperta? NO! NO non ne sentite più parlare per il semplice motivo che non è servito a niente! Che ancora una volta si sono sprecate delle vite di animali e dei soldi per niente! L’argomento principale del perfetto vivisettore è quello con cui afferma che la sperimentazione animale è indispensabile per salvare vite umane ma noi sappiamo che non è vero, e a dircelo non sono gli animalisti ma è quella parte del mondo scientifico che non ha terrore di perdere i finanziamenti delle multinazionali! Ma spesso e volentieri sono i vivisettori stessi ad ammettere che la sperimentazione animale non serve a niente basti ricordare le parole dell’ex direttore della Glaxo Emiliangelo Ratti che nel febbraio 2010 dichiarava che la scarsa predittività dei modelli animali è il più grosso problema per i ricercatori e per Big Pharma. Ci sono un sacco di esponenti del mondo scientifico che considerano inefficace l’utilizzo degli animali come modello da trasferire all’uomo.
Fran Visto fondatore della coalizione Nazionale contro il Cancro al seno nel 2008 dichiarava che gli animali non rispecchiano la realtà del cancro negli esseri umani e che curiamo il cancro negli animali ma non nelle persone; e ancora il dottor Burtles del Cancer Research Uk nel 2006 affermava che facciamo le prove sulle persone perché i modelli animali non prevedono cosa accadrà negli esseri umani; e ancora Patrick O’Connor responsabile per la ricerca oncologica per Pfitzer nel 2006 dichiarava che è importante e fondamentale progettare le medicine per specie di interesse perché molto raramente si troverà una medicina che funzioni per l’animale come per l’essere umano. 
I pro-vivisezione ci accusano di usare argomenti emotivi per indurre le persone a schierarsi contro la vivisezione.. per ottenere il consenso della gente, ma guardando bene vediamo che sono proprio loro i primi ad usare argomenti emotivi per avere il consenso dell’opinione pubblica.. non a caso per le loro costosissime campagne pubblicitarie utilizzano cartelloni giganti con piccoli bambini indifesi e dall’altra parte un topino l’animale verso il quale forse l’uomo ha meno empatia per convincerci che è meglio sacrificare la bestia. 
I vivisettori vi diranno che non esistono alternative alla sperimentazione animale vi diranno che sono obbligati a usare gli animali ma vi dicono il falso.. esistono oltre 450 metodi alternativi alla vivisezione.. esistono i test in vitro, le colture cellulari, i metodi bio informatici, le investigazioni epidemiologiche, lo studio diretto dei pazienti, le autopsie, le biopsie, le statistiche, la ricerca clinica, le simulazioni computerizzate. Da 40 anni all’Università di Genova c’è un laboratorio che non fa ricorso alla sperimentazione su animali, nel 2011 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata a Roma è stato inaugurato il Centro di Simulazione Medica e Training una sala operatoria virtuale, un reparto di cardiologia e pneumologia a disposizione degli studenti in cui vengono simulate tutte le condizioni del paziente grazie ad un robot che risponde agli stimoli e alle terapie. In Brasile nel 2012 è stato organizzato il primo congresso latino-americano di metodi sostitutivi all’uso degli animali nell’insegnamento, nella ricerca e nell’industria. E’ stata realizzata una piastra di coltura in 3D su cui è possibile far crescere micro-organi, è stato realizzato il chip che permette di testare contemporaneamente 35 composti con lo scopo di studiare gli effetti collaterali di nuovi farmaci. Da più di 10 anni è stata sviluppata la tossicogenomica, un metodo di ricerca che consente di osservare il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei geni all’interno di una cellula, una tecnologia che permette di fare ricerche veloci affidabili ed economiche e questo non lo fa l’ultimo arrivato lo fa Claude Reiss un famoso tossicologo molecolare che per 30 anni è stato il direttore della ricerca in biologia molecolare al Consiglio Nazionale per la Ricerca francese ed è il fondatore di una associazione di medici e ricercatori che si battono per una ricerca più responsabile e sicura scientificamente. Un altro metodo sostitutivo è quello basato sui test di tossicità robotizzati che si basano sulle cellule umane e sono veloci ed efficaci. Le alternative esistono manca solo la volontà di abbandonare la falsa scienza, quella falsa scienza che si chiama sperimentazione animale.

Non dimenticate di firmare e far firmare l'iniziativa europea STOPVIVISECTION.

mercoledì 4 settembre 2013

LEAL STOPVIVISECTION - MONI OVADIA - APPELLO -


CHIEDIAMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI ABROGARE LA DIRETTIVA 2010/63/UE 
E DI PRESENTARE UNA NUOVA PROPOSTA 
CHE ABOLISCA L'USO DELLA 
SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI.
FIRMATE E FATE FIRMARE
ONLINE
LA PETIZIONE nasce a seguito delle numerose e vibranti proteste dei cittadini europei rispetto all’approvazione della direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”). Tale direttiva non ha avviato il percorso di abolizione di ogni forma di sperimentazione animale come previsto dai trattati europei, secondo i quali le politiche dell’UE devono tenere pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti. Inoltre la sperimentazione animale rappresenta un serio pericolo per la salute umana in quanto i test animali non hanno alcun valore predittivo per l’uomo e frenano lo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedicaFONTE

lunedì 5 agosto 2013

UNA CASA PER YURI - Centro Tutela Fauna Monte Adone

L’estate scorsa al Centro è arrivato Yuri, un giovane esemplare di Macaco mangia granchi che era destinato ad una sperimentazione di laboratorio.

Yuri, così come tutti gli animali sottratti o cresciuti lontani dal loro ambiente naturale, purtroppo non potrà mai più ritornare in totale libertà, e sarà costretto a vivere in cattività per il resto della sua vita.

Proprio per questa ragione, dopo il suo arrivo al Centro, si è reso urgente e necessario costruire un’area esterna delle strutture in cui Yuri è ospitato, insieme ad altri 9 piccoli primati. Questo permetterà loro di vivere una vita il più possibile nel rispetto delle loro esigenze fisiche e comportamentali, potendo muoversi e arrampicarsi in un’area esterna arredata con numerosi arricchimenti ambientali.

Una prima parte dei lavori è già stata realizzata, ma i costi sono molto elevati e per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti per completare le strutture, prima che finisca l’estate.

Yuri ora è salvo ma porterà per sempre tatuato sul petto quello che era il suo numero identificativo all’interno dello stabulario del laboratorio di vivisezione – il 210 – il segno indelebile che ricorderà a tutti noi il suo terribile passato, ma con un piccolo contributo ora potrai regalargli un futuro in uno spazio dove sarà libero di vivere una vita migliore.

REGALA QUALCHE METRO DI LIBERTÀ IN PIÙ
AL PICCOLO YURI E AI SUOI AMICI!

LEGGI nel dettaglio LA STORIA DI YURI: http://www.centrotutelafauna.org/storia-juri.html

Yuri e i suoi amici primati sono solo alcuni dei 300 animali esotici che il Centro quotidianamente gestisce; dall’inizio dell’anno ne sono stati accolti oltre 50 abbandonati o provenienti da sequestri da parte delle autorità competenti.
Per i primati in cattività è fondamentale riuscire ad avere uno spazio vitale in grado di permettere loro di muoversi, arrampicarsi, socializzare con i loro simili. E’ fondamentale cercare di ricreare le condizioni più vicine alle caratteristiche del loro ambiente naturale e alle loro esigenze di specie, per restituire loro il benessere e la dignità che meritano, dopo quello che hanno subito in passato.

Le nuove strutture che il Centro sta realizzando per Yuri e i suoi amici comprenderanno 6 aree esterne di oltre 200 mq, arredate con numerosi arricchimenti ambientali che trasformeranno questo nuovo spazio in una piccola “foresta”. Le nuove aree, collegate alle strutture interne già esistenti e costruite su un ampio prato, saranno infatti dotate di confortevoli amache, intrecci di corde, tronchi d’albero e spazi ampi dove poter inserire nuovi arricchimenti ludici e alimentari, ideati e forniti quotidianamente dai volontari del Centro.
Grazie alla presenza e alla dimensione delle nuove strutture il Centro avrà la possibilità di salvare anche nuovi animali, provenienti da sequestri e in cerca di ospitalità; questo permetterà di aumentare le occasioni di socializzazione dei piccoli primati ospitati, in un’ottica di benessere e rispetto delle esigenze comportamentali di queste specie.
Complessivamente queste nuove aree avranno un costo totale di circa 40.000 € dei quali solo una piccola parte può essere coperta dal Centro. E’ necessario l’aiuto di tutti per raggiungere la somma totale.


 


IL TUO CONTRIBUTO IN QUESTO MOMENTO E’ IMPORTANTISSIMO


Una “favola africana” che amiamo molto dice:
“Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d'acqua nel becco.
"Cosa credi di fare?" gli chiese il leone.
"Vado a spegnere l'incendio!" rispose il piccolo volatile.
"Con una goccia d'acqua?" disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!"

CON UNA PICCOLA OFFERTA PUOI ANCHE TU "FARE LA TUA PARTE"!!

AIUTACI A PRENDERCI CURA DI LORO!

Puoi versare il tuo contributo comodamente tramite PAYPAL cliccando il pulsante DONAZIONE accedendo direttamente al nostro sito:
http://www.centrotutelafauna.org/come_aiutarci.htm

oppure puoi versare su:

c/c n. 812013 Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Ag. 215
IBAN: IT62M0538737000000000812013

BANCA PROSSIMA SPA
IBAN: IT29N0335901600100000069062

c/c postale n. 24418402

(Tutti i c/c sono intestati a Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone)

INDICATE SULLA CAUSALE DEL VERSAMENTO "UNA CASA PER YURI"

Le notifiche dei versamenti, soprattutto quelli postali, ci arrivano abitualmente con un ritardo di 15/20 gg; per avere un riscontro immediato puoi inviarci la tua ricevuta tramite e-mail info@centrotutelafauna.org o via fax allo 051/847600



LINK EVENTO FACEBOOK
LINK STORIA DI YURI

sabato 20 luglio 2013

STOPVIVISECTION - STOPVIVISEZIONE



NON AVETE PIU' SCUSE: 
QUI! 
POTETE FIRMARE ON LINE!!!


FACCIAMO IN MODO CHE IL 2013 SIA RICORDATO 
COME L'ANNO IN CUI E' STATA CANCELLATA LA VIVISEZIONE!


martedì 4 giugno 2013

TESTO DI LEGGE CHE HA ABOLITO LA VIVISEZIONE a S. Marino | Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali

...perché se si vuole si può fare!:

LEGGE 3 ottobre 2007 n.108
“Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella repubblica di San Marino”:

Visto l’articolo 4 della Legge Costituzionale n.185/2005 e l’articolo 6 della Legge Qualificata n.186/2005;
Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente legge ordinaria approvata dal Consiglio Grande e Generale nella seduta del 20 settembre 2007. (continua a leggere QUI!)

lunedì 20 maggio 2013

CORTEO CONTRO APTUIT E LA VIVISEZIONE

SABATO 1 GIUGNO – VERONA
CORTEO CONTRO LA VIVISEZIONE
Appuntamento ore 15.30 – Piazza Brà


PER LA LIBERAZIONE DEI 32 BEAGLE PRIGIONIERI DI APTUIT
La vicenda dei 32 beagle arrivati a marzo nei laboratori Aptuit (partner di GlaxoSmithKline) di Verona ha scatenato una protesta che non si ferma da ormai due mesi. Una protesta che è solo il culmine di un movimento che sta cercando di opporsi in ogni modo alla sofferenza inflitta a 900.000 animali ogni anno nei laboratori italiani. Una sofferenza celata, tenuta segreta, ma che sta venendo a galla e sta muovendo un numero sempre crescente di persone.
Saremo a Verona per chiedere ancora a gran voce, in un coro unito e forte, la liberazione di questi 32 cani e la fine degli esperimenti su tutti gli animali detenuti nei laboratori Aptuit.
PER DIRE NO ALLE TORTURE
Quello dei laboratori è un mondo fatto di gabbie e prigionia prima di tutto. I ricercatori si prodigano a difendersi parlando di benessere e di esperimenti fatti sotto anestesia. Ma per opporsi a quanto accade nei centri di ricerca ci basta solo l’idea di un animale privato della libertà e della vita, chiuso in una gabbia o in una piccola scatola, ridotto a cosa e non più a qualcuno, ridotto a “materiale da esperimento”.
Ci basta pensare agli occhi che chiedono libertà, alla privazione sensoriale in cui nascono e crescono questi individui. Ci basta pensare a quello che abbiamo visto nei rari momenti in cui le porte dei laboratori si sono aperte ed i documenti video hanno mostrato l’orrore degli esperimenti. Ci basta guardare negli occhi uno dei 2.700 beagle di Green Hill o uno dei 300 topi liberati dalla Facoltà di Farmacologia dell’Università di Milano, scampati ad una morte atroce, occhi liberi di vedere il mondo fuori dalle sbarre grazie alla lotta che abbiamo portato avanti instancabilmente.
Saremo a Verona per loro, per tutti gli animali prigionieri.
PER CONTRASTARE LE MENZOGNE DEI VIVISETTORI
I ricercatori ci temono, vedono vacillare il trono su cui si erano innalzati, vedono vacillare il consenso ottenuto con decenni di menzogne e di porte blindate. E così dopo l’eclatante azione di Milano, che ha violato uno dei loro templi della sofferenza, eccoli che si mobilitano.
Proprio il 1 giugno saranno a Milano per una protesta chiamata “animali e ricerca: insieme per la vita”, una protesta dal nome ingannevole e in cui difendono la necessità scientifica di utilizzare animali per gli esperimenti, ammantandola di falsità a difesa del loro operato e sminuendo, come sempre, la sofferenza inflitta su un numero incredibile di esseri viventi. Continuano a cercare consensi utilizzando discorsi emotivi, non scientifici o concreti, a raccontare la paradossale storiella del topo che salva un bambino e degli animalisti che vogliono fermare la ricerca e condannare a morte i malati di tutto il mondo. Purtroppo la morte di decine di miliardi di topi ne ha salvati ben pochi di bambini e se c’è qualcuno che mostra un reale interesse per il loro futuro quelli siamo noi, che cerchiamo sempre di mettere a nudo un sistema economico senza scrupoli, a cui la ricerca e le farmaceutiche non sfuggono, che miete vittime animali ed umane allo stesso tempo, indistintamente.
Saremo a Verona per ribattere con la verità e i fatti alle menzogne che da troppo tempo la lobby della vivisezione propina al grande pubblico.
Ora più che mai è il momento di farsi sentire e di essere in strada, per tutti gli animali ancora nei laboratori.
Non mancare!
FRECCIA 45 – www.freccia45.org
COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL - www.fermaregreenhill.net
COMITATO MONTICHIARI CONTROGREENHILL-montichiaricontrogreenhill.blogspot.com

lunedì 29 aprile 2013

La procedura sugli animali non è più accettabile by Prof. Claude Reiss

''È dimostrato in modo assolutamente rigoroso che i cromosomi sono caratteristici di ogni specie tanto che non si possono sposare con quelli di un’altra. Allora se testiamo un prodotto su due specie differenti il risultato può essere lo stesso, ma anche opposto. Perciò è inutile fare un esperimento su una specie presa a modello, come un topo o un ratto, perché non è detto che il risultato si possa trasferire sull’uomo. Farlo è un po’ come giocare alla roullette. Si può scegliere la specie da testare e all’interno di questa anche il ceppo animale che conviene. C’è un esempio classico: c’è un tipo di ratto che è molto più ricettivo al tumore di un altro che invece è molto più stabile e risponde meno al tumore. Allora, a seconda di chi mi commissiona la ricerca, e quindi di quello che conviene alla mia carriera, io seleziono la specie e il ceppo animale da testare per ottenere qualsiasi cosa o il suo contrario. Il fatto che la stessa sostanza possa essere dichiarata ‘inoffensiva’ o ‘cancerogena’ a seconda della specie animale utilizzata, fa della sperimentazione animale lo strumento ideale per commercializzare ogni tipo di prodotto, anche se pericoloso, e per mettere a tacere le vittime che osassero fare causa al produttore. La sperimentazione animale è la scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale. Prendiamo lo scimpanzé, la specie più vicina all'uomo fra quelle normalmente usate in laboratorio. Lo scimpanzé è assolutamente immune all'Aids: il virus non gli fa nulla. Mentre ad esempio il suo fisico si comporta come il nostro col virus dell'Ebola. Vi rendete conto? Come si fa a validare un test su un'altra specie quando le reazioni di questa variano di volta in volta dalle nostre? I modelli murini ad esempio vengono utilizzati perché costano poco, ma soprattutto perché permettono alle case farmaceutiche di ottenere i risultati che vogliono. Prendiamo una sostanza X, ritenuta cancerogena. Se sono il tossicologo di una ditta che vuole mettere sul mercato quel prodotto sceglierò dei topi molto robusti. Ci sono almeno 100 linee differenti di topi, e ognuno si comporta in modo diverso. Prenderò ad esempio i B57L, molto resistenti al cancro. Li nutrirò poco, così che le cellule cancerogene non si inseriscano nei grassi. Alla fine dell'esperimento avrò un risultato positivo: il prodotto non è cancerogeno, ecco l'autorizzazione. La ditta concorrente potrà testare lo stesso prodotto su un'altra linea di topi meno resisteti al cancro ottenendo come risultato lo sviluppo tumorale nel 90 per cento del campione. Non c'è discussione. La procedura sugli animali non è più accettabile''

[Prof. Claude Reiss, Biologo Molecolare, per 35 anni Direttore del CNRS di Parigi, Francia, ed attuale Direttore emerito dello stesso prestigioso istituto di ricerca scientifica, Presidente e fondatore di ''Antidote Europe'']


Fonte: Direct Link Facebook - In Opposizione Alla Sperimentazione Animale

Liberi Tutti!

domenica 28 aprile 2013

VITTIME DELLA SPERIMENTAZIONE - Una investigazione di Animal Equality


Philip Morris e British American Tobacco torturatori di animali by "Yesmoke"

C'è chi tortura gli uomini, e c'è chi lo fa con gli animali. E sono in pochi a protestare. Il consumatore che versa il suo obolo acquistando un prodotto dei due big del mercato, Philip Morris e British American Tobacco, non sa che l'«efficacia» degli additivi che sta inalando con il fumo di sigaretta, per diretta ammissione di queste aziende, è stata testata su animali vivi, che dopo sono morti o sono stati soppressi.
Philip Morris e BAT lo ammettono ufficialmente di essere torturatori di animali. Basta dare un'occhiata ai loro siti internet per trovare tutto nero su bianco: la prima fa i test sugli animali nei suoi laboratori, ma cercando di «ridurre dolore e sofferenza al minimo», mentre la seconda spiega che la loro azienda non fa il lavoro sporco, ma lo appalta a società specializzate. (Continua a leggere QUI!)


G.B.: Se c'è conflitto di interessi, ben venga in questo ambito! Tutte le multinazionali hanno a cuore solo il profitto: devono smetterla di usare il loro potere (i soldi) a scapito di tutti gli animali.
Liberi Tutti!

A che punto siamo nella lotta contro la vivisezione? di Marco Mamone Capria

Le cose vanno sempre peggio, il numero degli animali sacrificati in questa pratica crudele e ingannevole aumenta (nonostante i trucchi impiegati per nasconderlo), e le associazioni fanno poco o nulla di valido per contrastarla; anzi, alcune di esse – le più “importanti” – hanno annacquato gli ideali da cui avevano preso le mosse, preferendo occuparsi genericamente di “diritti degli animali” e cessando di riconoscere la specificità e gravità del problema vivisezione.

La presa di posizione di Ruesch avrebbe dovuto stimolare un dibattito nel mondo dell’animalismo, se non altro per l’autorevolezza del personaggio. Ma ciò non è avvenuto. In particolare né Ruesch né io abbiamo ricevuto alcun invito da parte delle principali associazioni a discutere il libro. Non solo. Quando il 15 marzo di quest’anno sono stato a Roma, presso la libreria Bibli, a Trastevere, per presentare la Medicina smascherata insieme a un altro volume di Editori Riuniti – e, sia detto per inciso, erano con me il presidente dell’Ordine Nazionale Biologi e due docenti universitari – ebbene, il pubblico era scarsissimo e non c’era nessuno delle associazioni suddette. Ovviamente si potrebbe pensare a un difetto organizzativo, o dell’editore o della libreria, anche se l’editore è molto noto e ha sede a Roma, e la libreria Bibli ha una sala conferenze ed è specializzata appunto in presentazioni di libri. Ma i conti non tornano neanche se si considerano le recensioni che il libro ha avuto: poche e poco approfondite. Uguale sorte è toccata alla Figlia dell’Imperatrice, del 2006, che si può considerare il testamento letterario di Ruesch.

A me queste esperienze hanno un po’ ricordato quelle che Ruesch aveva vissuto quando, con Imperatrice nuda ancora fresca di stampa, aveva dovuto constatare l’ostilità della principale associazione antivivisezionista italiana del tempo, la UAI. Il minimo che se ne può concludere è che nemmeno oggi il discorso di Ruesch riesce a farsi strada agevolmente, neanche come termine di confronto critico, nell’associazionismo animalista.

Questo fatto è preoccupante. Il contributo di Hans Ruesch è stato così importante, e il suo impegno così intenso, prolungato e sincero, che un movimento che cessa di dialogare con una figura del genere è un movimento che ha perduto sé stesso. Purtroppo i fatti confermano questo giudizio. Parlerò di due episodi che secondo me mettono bene in evidenza l’attuale clima rinunciatario e pavido che avvolge buona parte del movimento animalista.

* * *

Il 22 ottobre del 2004 si è verificato un evento storico per l’antivivisezionismo militante: la sola vera trasmissione di inchiesta che abbiamo avuto in Italia negli ultimi dieci anni, Report di Milena Gabanelli, ha dedicato in prima serata, sul terzo canale della RAI, una lunga puntata alla vivisezione. Nonostante esistano altri filmati, dal lontano Hidden Crimes di Javier Burgos all’ultimo Bad Medicine della BAVA, uscito proprio quest’anno, che illustrano in maniera chiara e convincente la posizione antivivisezionista, la puntata “Uomini e topi” di Report (tuttora accessibile su internet, sia come video che in trascrizione) rimarrà probabilmente insuperata per la sua capacità di offrire agli spettatori un quadro realistico del dibattito tra avversari e sostenitori della vivisezione. In tale dibattito questi ultimi appaiono, in varia misura, per quello che sono: confusionari, falsari, ipocriti, cinici. E ridicoli: sembra impossibile far ridere su un tema così rivoltante come la vivisezione, ma gli abilissimi inviati di Report, in certi momenti, ci sono riusciti. Non voglio farmi sfuggire l’occasione di rivelare un fatto poco noto: fu l’incontro tra Beppe Grillo e Hans Ruesch, combinato da una mia ex studentessa che collaborò per qualche settimana con Ruesch a Lugano, che indusse Grillo a suggerire il tema a Milena Gabanelli, e indusse questa valente giornalista a far visita a Ruesch e poi a mettersi in contatto con me per discutere del progetto preliminare della puntata. Di quell’incontro Grillo si ricorderà quando nel messaggio “La vivisezione è inutile”, del 31 gennaio 2006, scriverà:

Ho incontrato a Lugano Hans Ruesch, un novantenne giovanissimo, fondatore del movimento antivivisezionista e autore del libro: “Imperatrice Nuda”. Lo saluto con affetto dal blog.

Ora, la ragione per cui sto citando la puntata di Report – di cui consiglio vivamente la visione a tutti coloro che vogliono capire chi sono e come agiscono i nostri avversari – è che in essa, tra le altre cose, vengono presentate le prove di reati commessi da alcuni vivisettori: reati ai sensi della normativa attualmente in vigore, cioè del D.Lgs 116 del 1992. I casi più sfacciati sono quelli del professor Aurelio Picciocchi, e del dottor Rodolfo Lorenzini. Picciocchi all’ospedale Gemelli di Roma faceva esperimenti didattici su maiali anche se li avrebbe potuti benissimo evitare, come dimostrato dalla testimonianza che altrove c’erano docenti che nella didattica chirurgica usavano sistemi inanimati al posto di animali vivi. Lorenzini, responsabile dello stabulario dell’Istituto Superiore di Sanità, arrivava a far finta, sotto la cinepresa, di non riuscire a leggere frasi da lui stesso scritte su casi di automutilazione verificatisi tra le scimmie dell’Istituto, e a proposito delle condizioni in cui queste erano tenute veniva smentito da due veterinari dell’ISS, uno dei quali affermava a chiare lettere: «Gli animali vengono tenuti in gabbie non adeguate alle dimensioni degli animali stessi».

Ora, che cosa avrebbero dovuto fare le associazioni animaliste di fronte a queste documentate accuse? La risposta è ovvia: avrebbero dovuto denunciare o almeno presentare un esposto contro i suddetti signori, e dare la massima pubblicità all’iniziativa. Non ci sarebbe stato da faticare, visto che, come ho detto, le evidenze erano servite su un piatto d’argento e in maniera inconfutabile dalla puntata di Report.

Ebbene: sono state fatte queste denunce o esposti? No. E non certo perché non ci siano state sollecitazioni in tal senso. La LAV – Lega Anti Vivisezione – non mosse un dito, benché, come so per conoscenza diretta, ci fossero testimoni pronti a sostenerla nella sua eventuale azione. Un’altra associazione romana, certo non potente come la LAV, a cui avevo consigliato io stesso all’indomani della trasmissione di denunciare immediatamente Picciocchi, mi rispose, testualmente: “E perché non lo fai tu?”. In breve, negli anni successivi Report non ha mai potuto dedicare alla puntata “Uomini e topi” un numero della sua rubrica “Com’è andata a finire”. In effetti non è “finita” in alcun modo. Con grande delusione dei redattori che avevano lavorato alla puntata, l’ampia documentazione fornita non ha provocato a livello di associazioni nessuna denuncia, o protesta di intensità e durata adeguate, contro le persone e i comportamenti descritti.

Alcune associazioni animaliste dichiarano nei loro siti che, pur di «salvare animali» (frase magica che può significare tutto e niente), sono pronte a usare «ogni mezzo necessario» (altra frase magica dello stesso tipo).
Altre sono più moderate, ma hanno avvocati di fiducia, se non uffici legali, la cui funzione dovrebbe essere appunto di dar seguito alle segnalazioni di abusi. Quando però si vede, come nel caso di Report, che tutte queste associazioni evitano accuratamente di vigilare e battersi in forme efficaci per la corretta applicazione delle normative vigenti, allora ci si rende conto dell’enorme divario esistente tra la retorica e la prassi dell’animalismo.
E anche del fatto che la presentazione di nuove proposte di legge può facilmente ridursi a una delle forme di questa retorica.

Leggere l'intero articolo al link: http://www.hansruesch.net/articoli/mamone_intervento_milano.htm

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La straordinaria trasmissione di inchiesta di Rai3 coordinata da Milena Gabanelli, presentò una pietra miliare sulla vivisezione da un punto di vista giornalistico. Dal minuto 10.30 della puntata del 22/10/2004 - UOMINI E TOPI -http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ca58642d-40f8-4ca5-8f78-243b5c2be9ce.html


A proposito di “Uomini e topi”: una diffida (con replica)
http://hansruesch.net/articoli/lorenzini.html
(a cura di Marco Mamone Capria)

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LA MEDICINA SMASCHERATA di Hans Ruesch a cura di Marco Mamone Capria:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=4164471722835&set=a.1014891025286.2703.1615399369&type=3&src=http%3A%2F%2Fsphotos-c.ak.fbcdn.net%2Fhphotos-ak-ash4%2F423826_4164471722835_1540959402_n.jpg&size=406%2C588

venerdì 12 aprile 2013

Chi fa ricerca senza animali... by "Associazioni di Ricerca senza Animali"

===> QUESTI I GRUPPI DI RICERCA ETICA SENZA ANIMALI:

> Associazioni ANTIVIVISEZIONISTE che finanziano la ricerca scientifica senza l'uso di animali. Queste associazioni finanziano progetti di ricerca clinica, oppure sviluppano tecnologie all'avanguardia per la ricerca senza senza animali:

*Fondazione De Beaumont Bonelli per la ricerca sul cancro
c/o Ospedale "D. Cotugno" - Via G. Quadrifoglio, 54 - Napoli
Tel. 081 5908310 - Fax 081 5463222
www.RicercaSenzaAnimali.org/beaumont.htm
Presidente: Prof. Giulio Tarro, gitarro@tin.it
Codice Fiscale/Iscr. Reg. Imprese NA 80065250633

*The Lord Dowding Fund for Humane Research (UK)
Tel. +44 (0)20 7630 3340 - Fax +44 (0)20 7828 2179
www.ldf.org.uk
L'obiettivo del Lord Dowding Fund è di sostenere e finanziare metodi scientifici migliori di quelli attuali per il test di prodotti e la cura delle malattie, senza utilizzare animali, e di diffondere metodi di ricerca senza l'uso di animali.
Codice Fiscale OIPA 97229260159

*Dr Hadwen Trust (UK)
www.drhadwentrust.org.uk - info@drhadwentrust.org.uk
Il Dr Hadwen Trust è un fondo che finanzia la ricerca senza animali in varie aree: malattie cardiache, meningite, cancro, epilessia, malattie del fegato, etc. Nessuna delle ricerche finanziate usa animali o tessuti animali, e tutte contribuiscono alla ricerca sulle malattie umane, allo stesso tempo contribuendo a rimpiazzare l'uso di animali nella ricerca con tecniche scientifiche.
Codice Fiscale OIPA 97229260159

*The Humane Research Trust (UK)
Tel. +44 161 439 8041 - Fax +44 161 439 3713
www.humaneresearch.org.uk - info@umaneresearch.org.uk
The Humane Research Trust è un fondo per la ricerca medica sostenuto da donazioni private. E' specializzato nello sviluppo di nuove tecnologie di laboratorio senza l'uso di animali, per essere di aiuto sia agli uomini che agli animali. Vengono finanziate ricerche in ospedali e università del Regno Unito, i cui risultati vengono poi diffusi nel resto del mondo.
Codice Fiscale OIPA 97229260159

> Associazioni che finanziano la ricerca scientifica senza l'uso di animali, ma che non si sono mai dichiarate antivivisezioniste, e potrebbero anche essere favorevoli alla sperimentazione su animali fatta da altri. Queste associazioni finanziano progetti di ricerca clinica, oppure di ricerca di base utilizzando tecniche che non prevedono l'uso di animali:

* Fondazione "Per il cuore"
Via Nazionale, 39 - 00184 Roma
Tel. 06 47825988 - Fax 06 47885189
www.perilcuore.it - info@perilcuore.it
Codice Fiscale: 97094200157

* LILT - Lega italiana per la lotta contro i tumori
Via A. Torlonia, 15 - 00161 Roma
Tel. 06 4425971 - Fax 06 44259732
www.legatumori.it - sede.centrale@lilt.it
Codice Fiscale: 80118410580

> Associazioni che danno aiuto ai malati, ma non finanziano ricerche. Queste associazioni forniscono aiuti ai malati, con assistenza, programmi di prevenzione, monitoraggio sulla sperimentazione sugli umani e sui farmaci posti in commercio, ecc. Hanno rilasciato dichiarazioni scritte in cui affermano di non finanziare esperimenti su animali.
(AVVERTENZA IMPORTANTE: Nessuna di queste associazioni si è dichiarata "antivivisezionista", le loro posizioni riguardo alla liceità e all'efficacia della sperimentazione animale, e di conseguenza loro eventuali dichiarazioni formali sull'argomento, non sono state poste in discussione o analizzate.
---> E' possibile che quindi possano sostenere a livello indiretto iniziative di enti che effettuano sperimentazione animale, ad esempio diffondendo il loro materiale nelle proprie sedi oppure con dichiarazioni di sostegno alla sperimentazione da parte di loro esponenti.
---> Per questo è di fondamentale importanza, se intendi fare donazioni a queste associazioni, segnalare che le sostieni perché non fanno sperimentazione, per influenzarle a proseguire in questa scelta.):

* Associazione Nazionale Volontari Lotta Contro i Tumori
Via Taormina, 36 - 20159 Milano Tel. 02 6884053 - Fax 02 6880158
Codice Fiscale 07549830151

* UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - http://www.uildm.org/Codice Fiscale 80007580287.

* LISM - Lega Italiana Sclerosi Multipla http://www.lism.it/ Codice Fiscale 97025670155

* ALA - Associazione nazionale italiana Lotta all'AIDS http://www.alainrete.org/
Codice Fiscale 97309950158

* ANPO - Associazione Nazionale Prevenzione Oncologica http://www.anpo.it/ Tel: 0382/529684

* LILA - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids http://www.lila.it/ Codice Fiscale 97056650589

===> ALTRI GRUPPI ANTIVISEZIONISTI

* Medici Internazionali - LIMAV
Puoi donare il 5 per mille ai Medici Internazionali - LIMAV attraverso l'OIPA:
apponi la tua firma nella casella "Sostegno delle organizzazioni non lucrative..."
e indicare unicamente il codice fiscale dell'OIPA che è 97229260159
http://www.limav.org/
info@limav.org

Per sostenere i Medici Internazionali potete versare una quota sul c/c postale n. 43035203 intestato a OIPA Italia onlus oppure
inviare un assegno non trasferibile, oppure
fare un bonifico bancario sul conto corrente n° 43 03 52 03 banco posta
(ABI 07601 CAB 01600 CIN: P)

* I-CARE è contro una scienza che "uccide e provoca sofferenza "International Center for Alternatives in Research and Education"
http://www.icare-worldwide.org/
research@icare-worldwide.org, education@icare-worldwide.org,
4thR@icare-worldwide.org
Codice Fiscale 95064870124

* EQUIVITA Comitato Scientifico Antivivisezionista, unisce e coordina i medici e gli scienziati che aderiscono alla lotta contro la sperimentazione animale
Via P.A. Micheli, 62 -- 00197, ROMA + 39.06.3220720, + 39.335.8444949
Email: equivita@equivita.it http://www.equivita.it/index.php/it/

* Pharmagene: è un laboratorio di ricerca privato, in UK, in cui non si usano animali, ma direttamente tessuti umani. Offre alle ditte farmaceutiche di tutto il mondo la possibilità di condurre test su vari prodotti sviluppati, o ricerca di base. E' dedicato al miglioramento dell'efficienza nella scoperta e sviluppo di nuovi farmaci. Non si tratta di una associazione no-profit per la ricerca, ma riteniamo interessante portarla come esempio di laboratorio farmaceutico che non utilizza animali.
http://www.asterand.com/Asterand/
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Alcuni esempi di studi senza l'uso di animali e Associazioni che operano nel principio di: Salvare gli animali riconoscendo l'obbligo morale di tenere in piena considerazione TUTTE le creature che possono provare dolore e altri sentimenti, sostenendo tecniche alternative avanzate negli studi scientifici.

*Studi sull'ingegneria dei tessuti. Si studia la produzione di legamenti sintetici per la ricostruzione del ginocchio. Viene sviluppato un substrato di fibra di vetro che si dissolve nel tempo, su cui viene fatto crescere il tessuto del paziente stesso (ottenuto da una biopsia), così da evitare i problemi di rigetto che si hanno solitamente nei trapianti, e, ancora di più, negli xenotrapianti.
*Danni al cervello: si utilizza la Stimolazione Magnetica Transcraniale, la quale sospende le funzioni del cervello umano momentaneamente e reversibilmente, permettendo di utilizzare senza pericolo volontari umani in alcuni studi sul cervello, anziché danneggiare irreversibilmente il cervello delle scimmie (che è comunque diverso dal nostro)
*Modelli matematici dell'invecchiamento. Si stanno sviluppando modelli computerizzati di interazioni tra fattori genetici e ambientali. Questi modelli verranno validati con studi epidemiologici e statistici su popolazioni umane. Questa è l'alternativa all'uso di popolazioni di roditori per questo tipo di simulazioni, che possono essere utili per studiare l'invecchiamento dei topi, ma certo non quello degli esseri umani.
*Cancro al colon. Si usano modelli di tessuto umano per lo studio delle metastasi al fegato. Le cellule derivano da un vero tumore umano diffuso nel fegato. Si studia il meccanismo di diffusione dal colon al fegato, per sviluppare una terapia efficace. Per queste ricerche si usavano cellule animali, sicuramente non adatte, a causa della loro diversità dalle cellule tumorali umane.
* Casi di studio e opportunità di rimpiazzamento degli animali
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=499866110041695&set=a.499881790040127.127971.100000549312981&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-snc7%2F415012_499866110041695_1456346473_o.jpg&smallsrc=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-frc1%2F419360_499866110041695_1456346473_n.jpg&size=1941%2C855
* METODI SCIENTIFICI SOSTITUTIVI https://www.facebook.com/photo.php?fbid=486746564686983&set=a.499881790040127.127971.100000549312981&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-frc1%2F202223_486746564686983_1024434345_o.jpg&smallsrc=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-ash4%2F391228_486746564686983_1024434345_n.jpg&size=2048%2C1649

sabato 6 aprile 2013

MARCAS DE TABACO QUE EXPERIMENTAN CON ANIMALES by ALA


FIRMA LAS PETICIONES POR EL FIN DE ESTOS EXPERIMENTOS!!

NO experimentan en animales:
*El Pueblo, Pirate Style, Apache, Manitou, Yuma, Pepe, Salsa.
Marcas de tabaco natural y sin aditivos que no pertenezcan a ninguna multinacional causante de estos crueles experimentos.

*Natural American Spirit SI experimenta a pesar de algunas listas erróneas, esta marca pertenece a la compañía Reynolds American tobacco, fue criticada por el Departamento de Justicia estadounidense por hacer publicidad engañosa acerca de su tabaco "natural".

SI experimentan con animales las marcas y productos que pertenezcan a las siguientes empresas.

-Marcas de Philip Morris (PMI) "Altria group":

*Marlboro, Parliament, L&M, Chesterfield, Bond Street, Virginia Slims, Red & White, NexT, Diana, Sampoerna, Delicados, Lark, Morven Gold, Dji Sam Soe, Next, Optima, Muratti, Merit, Champion, Apollo-Soyuz, Hope, Benson & Hedges (B&H), Longbeach, Apollo-Soyuz, Boston, Best y Classic, f6 , Assos, Fortune, Champion, Hope, Belmont, Canadian Classics, Number 7, Petra, Interval y Petterøes.

-Marcas de Japan tobacco international (jti) "Gallaher Group":

*Winston, Camel, Mild Seven, Mevius, B&H (Benson & Hedges) y Silk Cut, Sobranie, Glamour, LD.

-Marcas de British American tobacco (bat):
Strike, Pall Mall, Dunhill, Kent, Royals, Viceroy, Winfield, Vogue, Rothmans, Benson & Hedges, State Express 555, Peter Stuyvesant, John Player Gold Leaf.

-Marcas de Imperial tobacco (IT) "PLC Goup":

*Nobel, Fortuna, Ducados, Davidoff, Gauloises, Blondes, West, JPS, Royale, Amsterdamer, Gitanes.
Tabaco y papel de liar: *Golden Virginia, Drum and Rizla.
Puros: Habanos, Cohiba, Montecristo.
Tabaco sin humo: Skruf.

-Marcas de Reynolds American (R. J. Reynolds Tobacco Company, Snuff
Company, Santa Fe Natural Tobacco Company y Niconovum)

*Camel, Capri, Doral, Eclipse, Kool, Misty, Pall Mall, Salem, Winston, Cougar, Dental, Garrett, Grizzly, Hawken Kodiak, Levi Garrett, Morgan's, Taylor's Pride, Winchester, Bugler, Captain Black.
IMPORTANTE: Tabaco de liar: NATURAL AMERICAN SPIRIT.
INCREIBLE PERO CIERTO: Bolsas para reducir el ansia de fumar: Zonnic.

-Liggett (Vector Group): Bronson, Class A, Eagle 20's, Eve, Grand Prix, Liggett Select, Montego, Pyramid, Silver Eagle, Tourney, USA, Omni, Quest, Douglas Elliman.

(Esta lista ha sido realizada de forma rigurosa en un extenso trabajo de recopilación a través de las empresas, por Abolición Vivisección.)

La siguiente información ha sido extraída de A.L.A:

Estos son ejemplos de experimentos con tabaco en animales:

-Cortar agujeros en las gargantas de los beagles a través de los cuales los perros son forzados a respirar humo de tabaco concentrado durante todo un año.
-Insertar electrodos en los penes de los perros para comprobar los efectos del tabaquismo en el funcionamiento sexual.
-Atarles máscaras con correas en la cara a ratas, ratones y monos y forzarles permanentemente a respirar el humo del tabaco.
-Forzar a perros a estar en ventiladores mecánicos y exponerles cronicamente al humo del tabaco.
-Inmovilizar a monos rhesus en sillas con dispositivos cerebrales (electrodos o agujas estereotáxicas) y exponerles a nicotina y cafeína para ver cómo la cafeína y la nicotina les afecta a la respiración.

Irónicamente, los experimentos en animales engañaron al público durante años ya que ratas, ratones, perros, y otros animales no desarrollarán cánceres en sus pulmones como lo hacen los humanos. Las enfermedades relacionadas con el tabaquismo provienen de estudios epidemiológicos y clínicos en humanos, no en animales

Las compañías tabacaleras han escondido los experimentos con animales durante años, tratando inútilmente de morigerar los efectos del tabaco en humanos. Experimento tras experimento intentan probar que el fumar no mata.

El experimentador Eliot Spindel afirmó que “los efectos deteriorantes del tabaquismo maternal durante el embarazo están ya demasiado bien establecidos”. Su estudio de 5 años, durante los que matará a los bébes primates y diseccionará sus pulmones, se financió con el dinero del contribuyente durante el 2004.


La siguiente información ha sido traducida de BUAV, British Union Against Vivsection.

R.J Reynolds ha publicado varios informes describiendo estudios de los efectos de fumar pasivamente en animales.
En dos estudios de R.J Reynolds más de 1.000 ratas fueron expuestas a varias concentraciones de "humo de tabaco", 6 horas al día durante más de 90 días. Los animales fueron sujetados individualmente en un tubo del tamaño del cuerpo del que sólo sobresalían las narices. Estos tubos fueron puestos en grandes cámaras en las que se liberó el humo. Al final del estudio los animales fueron matados y examinados.
A pesar de que algunas ratas desarrollaron inflamación crónica de los conductos nasales, los investigadores de Reynolds concluyeron que el humo del tabaco es "poco posible que tenga actividad toxicológica en humanos".

Los investigadores de R.J Reynolds también llevaron a cabo otras pruebas con roedores, incluyendo un estudio en el que se puso nicotina de cigarrillos normales y sin humo en las espaldas peladas de ratones, para ver los daños de su ADN.

En la Universidad de Wisconsin 10 perros fueron anestesiados y sus pechos abiertos para exponer el corazón. Para replicar la arterioesclerosis, la arteria coronaria fue atada con un collar plástico, causando que el flujo de sangre se redujese y se formasen trombosis. Los perros fueron entonces expuestos a humo de cigarrillos normales o sin humo, directamente a los pulmones vía tubo a través de la garganta. Se aseguraron los efectos de los diferentes humos en el flujo de sangre coronaria y la formación de coágulos. Los resultados mostraron que ambos tipos de cigarrillos exacerbaban la formación de trombos. Se concluyó que "… fumar este nuevo tipo de cigarrillos probablemente no elimina el humo como un factor de riesgo de enfermedades cardiovasculares".

Estudios con animales sobre fumar pasivamente también han sido conducidos por investigadores académicos: en la Universidad de Nueva York, se usaron 42 pollos como modelos de los fumadores humanos. Las aves fueron expuestas a humo de tabaco o aire filtrado, 6 horas al día, cinco días a la semana, durante 16 semanas. Entonces, fueron matadas y examinadas para buscar signos de enfermedades coronarias.
En la Universidad de California, San Francisco, 64 conejos fueron alimentados con una dieta alta en colesterol, para incrementar su riesgo de padecer enfermedades de corazón. También fueron expuestos a humo de tabaco de Marlboro o aire normal, 6 horas al día durante 10 semanas, antes de ser matados y examinados buscando evidencias de arteriosclerosis.

En la Universidad de California, Davis, al menos 64 ratas preñadas fueron usadas para ver los efectos de fumar pasivamente durante el embarazo y de los parches de nicotina. Algunos animales fueron expuestos al humo continuamente durante 9 días. Todos fueron matados al final de sus embarazos.

La Smocking Research Foundation de Japón está financiada en un 87% por Japan Tobacco International. Las investigaciones patrocinadas por la Smocking Research Foundation han incluido estudios en los que monos rhesus son entrenados para fumar cigarrillos, y pruebas de adicción a la nicotina donde monos y ratas tenían que presionar palancas para autoinyectarse nicotina.



El Council for Tobacco Research – USA Inc. es una organización no lucrativa independiente que patrocina investigaciones sobre tabaco y salud. Fundada en 1.954, el Consejo está financiado por la industria tabaquera. Un estudio financiado por el Council for Tobacco Research y la Swedish Tobacco Company, en el Instituto Karolinska, Estocolmo, usó 28 cerdos. A los animales anestesiados les bombearon a los pulmones humo de cigarrillo, nicotina, monóxido de carbono y otros ingredientes del tabaco, vía tubo por la garganta.

Ligget & Meyers, los experimentadores de esta multinacional, pusieron en las espaldas rasuradas de ratones humo de cigarrillo; se crearon tumores en la piel. Tras el experimento Liggett continuó asegurando al público que creía que fumar no es dañino. Así que, ¿por qué se hacen estos tests? Los jurados del juicio Cipollone escucharon esta explicación de Kinsey V Dey Jr, actual presidente de Liggett:

Abogado: ¿Cuál era el propósito [de estos experimentos]?
Dey: Probar y reducir los tumores en las espaldas de los ratones.
Abogado: No tenía nada que ver con la salud y el bienestar de seres humanos. ¿Es correcto?
Dey: Es correcto.
Abogado: ¿Cuánto costó este estudio?
Dey: Un montón… probablemente unos 15 millones de dólares, o más.
Abogado: ¿Y esto era para salvar a las ratas? ¿O a los ratones? Gastaron todo este dinero para salvar a los ratones del problema de desarrollar tumores, ¿es correcto?
Dey: Ya he afirmado lo que hicimos.
Referencia: BMJ 297, pp. 10-11 (1.998).

Una vez más vemos que los experimentos con animales producen resultados que, mientras que no son directamente contradictorios, pueden usarse por ambos, los pro y anti tabaco para dar peso a sus argumentos. Estos experimentos nos dicen poco o nada sobre los riesgos reales para la salud humana.

Ya sea directamente, o a través de cuerpos de investigación pagados por la industria, las compañías tabacaleras son claramente responsables de un considerable número de pruebas con animales. La industria tabacalera ha sido atacada por usar su trabajo científico para confundir y retrasar las normas de salud pública y la legislación anti-tabaco

Debe apreciarse que la industria tabaquera no es la única participante en los experimentos con animales de tabaco. La mayoría de las investigaciones publicadas son conducidas por investigadores académicos o médicos sin conexión con la industria tabaquera. Esto es particularmente desafortunado a la hora de dar un aire público de credibilidad para estos test con animales que la industria tabaquera sola probablemente no podría generar. Los proyectos de investigación "académica" han incluido:

- El uso de perros, en la Universidad de Carolina del Sur, para investigar los depósitos de humo en el pulmón.
- También se han usado perros en la Universidad de Kentucky, para examinar cómo el humo de los cigarrillos afecta a la respuesta del sistema nervioso y control de los pulmones.
- Se ha administrado humo de tabaco a conejillos de indias en el National Herat and Lung Institute, en Londres, como modelo de constricción bronquiolar.
- También se ha hecho que conejillos de indias inhalen humo en la Universidad de McGill, Montreal para ver cómo afectaba a los niveles de los antioxidantes (protegen contra el cáncer) del cuerpo.
- Se usaron galgos en el Hospital St Thomas, Londres, en un estudio para asegurar los efectos del humo de los cigarrillos y la nicotina en la permeabilidad de las paredes de las arterias.

QUE PUEDES HACER TÚ:

Los funcionarios de salud han sabido por décadas que fumar cigarrillos causa enfermedad y que las pruebas con animales son pobres predictores de estos efectos. Sin embargo, las empresas tabacaleras siguen obligando a los animales a fumar, a pesar de que existen alternativas más eficaces. Los seres humanos eligen a fumar, los animales no. ¡Díselo a Food and Drug Administration (FDA) en EEUU y pasa a la acción!

-FIRMA TODAS LAS PETICIONES A TU ALCANCE:
1.http://www.thepetitionsite.com/158/835/442/stop-testing-nicotine-on-animals/
2.http://www.ipetitions.com/petition/smokingbeagles/ 3.http://www.thepetitionsite.com/takeaction/197/616/290/
4.http://www.thepetitionsite.com/512/078/942/stop-the-use-of-beagles-in-testing-labs/
5.https://secure2.convio.net/pcrm/site/Advocacy?pagename=homepage&page=UserAction&id=533&autologin=true&JServSessionIdr004=f7tezh92u2.app209b
6.http://features.peta2.com/Animals-Dont-Smoke/Default.aspx
7.https://secure2.convio.net/ida/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1172

-NO COMPRES MARCAS QUE EXPERIMENTEN CON ANIMALES.

-DIFUNDE ESTA INFORMACIÓN.

LIBERACIÓN DE BEAGLES DE LABORATORIO: http://youtu.be/NW2IEz4Jkb0
Vídeos en inglés sobre los laboratorios del tabaco:
http://youtu.be/CLQQFOmW_DY
http://youtu.be/bXkLgunGy40

Campaña de PETA:
http://youtu.be/tOWcAOp0ioQ
http://youtu.be/Hvb2HiJq5_0
http://youtu.be/-0LD1fwsUtE
http://youtu.be/Uup9klj0pBk

Fuentes:

Lista de marcas de tábaco; páginas propias de las multinacionales.

http://veganauta.wordpress.com/2006/03/08/experimentos-de-tabaco-con-animales/

http://www.buav.org/

http://ala-liberacionanimal.org/267/cuanto-cuesta-tu-cigarrillo/