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martedì 23 aprile 2013

Amore, rispetto, empatia...

L’amore per i non umani non esclude quello per gli umani. 
Purtroppo se oggi mancano i principi di una società civile, dove la maggior parte della gente pensa solo al proprio benessere, ai propri piaceri, dovremo quindi fare l'abitudine a situazioni di solitudine, sofferenze, chiusure verso il prossimo e non solo per chi ha difficoltà. 
Non dobbiamo delegare solo allo Stato il problema di risolvere l'assistenza sociale in generale.
Il rispetto per il prossimo nasce anche da una diversa concezione della società nel rispetto della vita, in ogni sua forma.
Se mancano la sincerità, l'empatia, l’amore e la pietà verso l’altro, il futuro riservato a tutti è già presente oggi.
Anche le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali hanno il significato di insegnare la comprensione verso i più deboli e indifesi, come sono, appunto gli animali e coloro che si aspettano un gesto d'amore ed una parola dolce.
Insegnare ad amare gli animali presenti nelle nostre case o, spiegare con sensibilità ed intelligenza le sofferenze, le condizioni assurde, le tante torture che son costretti a subire gli animali, negli allevamenti, in tanti canili può, allo stesso tempo, insegnare a sentire compassione per il prossimo. È noto, infatti, che chi è insensibile e a volte crudele con gli animali si abitua anche a non prestare ascolto al dolore del proprio vicino. In una società civile moderna non ci sarebbe bisogno di appelli contro l’abbandono degli animali, di anziani e di neonati non voluti. Purtroppo, la violenza contro di loro è in costante aumento, nonostante le campagne del ministero e delle associazioni a dimostrazione che provare compassione per gli uni non impedisce di provarla anche per gli altri.
Si possono trarre degli spunti di riflessione dalle seguenti parole del Premio Nobel (1978), Isaac B. Singer :"Si sono convinti che l'uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno" oppure "Tra uccidere animali e creare camere a gas di stampo hitleriano o campi di concentramento di stile staliniano, il passo è assai breve... non ci sarà giustizia fino a che un uomo brandirà un coltello o un'arma per distruggere coloro che sono più deboli di lui".


Fonte: Link Facebook




Veglia funebre del cane Hachiko, morto alla stazione di Shibuya l'8 marzo 1935, all'età di 12 anni, dieci dei quali passati alla stazione ad attendere invano il padrone. Gente che giura l’amore eterno davanti ad un altare per poi scannarsi, padri e madri che abbandonano figli per seguire delle meteore, amici per la pelle che per futili motivi si perdono per sempre, compagni di lavoro che per inter...essi personali son pronti a rovinarti, famiglie che si autodistruggono per un eredità, vicini di casa che manco ti salutano, popoli che si massacrano in nome di un DIO, guerre fatte in nome della pace, indifferenza verso la sofferenza altrui.Parliamo d’amore ma molto spesso lo confondiamo con il sesso, col possesso con la gelosia con la paura di essere soli e molto probabilmente non sappiamo neanche cosa sia! Forse il vero amore quello con la A maiuscola lo conoscono solo le anime pure!

sabato 9 marzo 2013

SAVE THE WOLVES

"We need another and a wiser and perhaps a more mystical concept of animals. Remote from universal nature, and living by complicated artifice, man in civilization surveys the creature through the glass of his knowledge and sees thereby a feather magnified and the whole image in distortion. We patronize them for their incompleteness, for their tragic fate of having taken form so far below ourselves. And therein we err, and greatly err. For the animal shall not be measured by man. In a world older and more complete than ours they move finished and complete, gifted with extensions of the senses we have lost or never attained, living by voices we shall never hear. They are not brethren, they are not underlings; they are other nations, caught with ourselves in the net of life and time, fellow prisoners of the splendor and travail of the earth." 
Henry Beston

lunedì 3 dicembre 2012

Morali ed Etiche "parziali"

Accanto alla morale religiosa, e cristiana in particolare, (che limita la sua sfera d'azione alla sola specie umana) va affermandosi sempre più la morale del Movimento Universalista (del quale sono parte viva e palpitante i vegetariani e gli animalisti) che estende i principi di rispetto e di giustizia dall'uomo ad ogni essere senziente: una rivoluzione etica, culturale, s
ociale ed esistenziale pari solo, a mio avviso, al superamento della cultura schiavista.



Come risponde la Chiesa cattolica a questa stupenda realtà che emerge dalle nuove generazioni, che fa onore alla coscienza umana, alla civiltà, al progresso civile, morale e spirituale, che si apre anche alle necessità di coloro che non appartengono alla specie umana, con una capacità di condivisione più vasta? La morale dei vegetariani e degli animalisti non solo non viene accolta e valorizzata ma spesso vi è un palese rigetto, una totale chiusura ed un'esplicita accusa di sperperare energie e risorse che dovrebbero essere impiegate esclusivamente a beneficio della specie umana: come se gli esseri umani non potessero interessarsi dell'una e dell'altra realtà.

Avete mai sentito dire, da parte del clero, ”dopo che vi siete interessati dell'uomo preoccupatevi del benessere degli animali”? Nonostante gli animalisti in ogni parte del mondo siano una realtà in crescita esponenziale per la Chiesa il problema degli animali, semplicemente, non esiste, un problema che nemmeno la sfiora.Come è possibile che siano i laici (che magari non fanno riferimento alla Patristica, alla Scolastica, né ai Testi Sacri ma semplicemente alla loro coscienza) a chiedere amore e rispetto per le creature più deboli e indifese, vittime del nostro egoismo e della nostra ingordigia? Non dovrebbe forse essere il clero, che per definizione incarna quei principi di non violenza e di amore, sostenere questa nuova ed edificante apertura morale?

La Chiesa cattolica non dovrebbe apprezzare ed agevolare ogni espressione umana che tende a rendere l'uomo migliore? Anche se non è nelle sue priorità assistenziali interessarsi del benessere degli animali non dovrebbe condannare l'indifferenza, lo sfruttamento e l'uccisione degli animali come ciò che incide negativamente sulla coscienza, sulla spiritualità dell'individuo, sull'economia, sull'ambiente, sulla fame nel mondo? Come può un prete lasciarsi superare in compassione, in sensibilità ed in senso di giustizia da un uomo qualunque che non ha per istituzione questa missione? L'indifferenza verso la sofferenza altrui non è il vero cancro della coscienza che i preti sono chiamati a curare? Il disprezzo della vita non si oppone al piano del Creatore? Non è forse la misericordia il fulcro della dottrina cristiana? E può la misericordia essere data all'uomo e negata all'animale? Quale amore è quello limitato ad un solo membro della famiglia mentre si è crudeli con gli altri componenti?

Come possono i religiosi negare l'evidenza che la nostra visione del mondo e della vita sia più vicina alla dimensione paradisiaca e quindi al progetto stesso di Dio? Perché la vita e la sofferenza dell'uomo hanno valore proprio mentre la vita e la sofferenza dell'animale sono privi di valore?Che differenza c'è tra l'angoscia di un animale braccato e quella di un uomo in preda allo stesso terrore? Che differenza c'è tra il pianto di una mucca a cui è stato strappato il vitello per essere fatto a pezzi e mangiato e quello di una madre a cui un criminale ha sottratto un bambino? La Chiesa cattolica risponderà mai alle nostre domande o continuerà ad ignorare le nostre istanze chiudendosi, come è sempre successo in passato, di fronte alle nuove esigenze dell'animo umano?

by Franco Libero Manco

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Quanto sangue dovrà essere ancora versato prima che la Chiesa e gli educatori religiosi si accorgano che sono anacronisticamente chiusi nella loro torre d'avorio, sordi al pianto delle loro vittime innocenti?
........Ale

https://www.facebook.com/pages/unione-veg-aiutare-gli-animali/180591762005688

mercoledì 24 ottobre 2012

TAKE ACTION AGAINST ITALY'S BRUTAL HORSE RACES! By OCCUPY FOR ANIMALS


There are about a dozen horse races, called 'pali' held in Italy throughout the year. Some are truly medieval - in all senses of the term.
These numerous palii using animals – mostly horses - held in Italy every year have always been defended in the name of an alleged respect of traditions.In reality, the amount of money moved by these events and the huge number of serious incidents demonstrate the existence of interests that don't take in any account the wellbeing on the animals involved. One of those races is Palio di Ronciglione. The 2011 race ended in the death of a horse, in absolutely horrific circumstances, and the fall of three others. Although the Ministry of Health had refused to authorize the carrying out of the race due to, among other things, the lack of coverage of the road surface with suitable material, the organizers felt the need to compete on wet roads - despite the lack of authorization, despite the fact that the rain had made the road even more dangerous - and in one incident, a mare named Tiffany, died crashing into one of the fences. The most popular race is the Palio di Siena (known locally simply as Il Palio) a horse race that is held twice each year, on July 2 and August 16, in Siena, Italy. Ten horses and riders, bareback and dressed in the appropriate colours, represent ten of the seventeen contrade, or city wards. The race itself, in which the jockeys ride bareback, circles the Piazza del Campo, on which a thick layer of dirt has been laid, three times and usually lasts no more than 90 seconds. It is not uncommon for a few of the jockeys to be thrown off their horses while making the treacherous turns in the piazza, and indeed, it is not unusual to see unmounted horses finishing the race without their jockeys.
Accidents are common - bribery and doping, too. We have compiled videos and pictures about these two 'palii' on our website, and at the bottom of that page you will find the link to a petition started by the 'Italian Horse Protection Association' that we kindly ask you to sign and share with your contacts.







Thank you!

mercoledì 17 ottobre 2012

TORTURE IS NOT CULTURE by Occupy for Animals.


Every year, about 250,000 bulls are killed in bullfights in France and Spain -- stabbed multiple times with barbed lances and banderillas (spiked wooden sticks) before suffering slow, agonizing deaths in front of an audience, including children.

Now, even though bullfighting attendance is at an all-time low and bans have been enacted by several countries and cities, France and Spain are trying to

protect this cruel blood sport by getting it listed as a form of "cultural heritage".

Bullfights aren't "fair fights" between a bull and a matador. They're highly staged forms of animal cruelty, sanctioned and subsidized by governments. A UNESCO "cultural heritage" listing would give a veneer of respectability to the torture of animals for public entertainment and mean subsidies may be made available to financially safeguard the future of bullfighting.


Tell UNESCO: Bullfighting isn't culture, it's cruelty.

Please help to stop the madness by taking the following ACTIONS:


Please SIGN the PETITION: 
Contra la Declaracion de la Tauromaquia Patrimonio Unesco

SEND a LETTER to UNESCO: 
Please copy, paste and send the following message to UNESCO - bpi@unesco.org 

ENGLISH VERSION:
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Dª Irina Bokova
General Director UNESCO
D. Francesco Bandarin
Subdirector UNESCO

Esteemed members of the Committee for the Intangible Cultural Heritage of Humanity,

Regarding the request to include bullfights on the List of Assets of Intangible Cultural Heritage of Humanity, made by certain political and business groups interested in the continuation of bullfighting, it is requested that the following considerations be addressed:

According to ethics and human rationale, the aforementioned bullfights are not a "cultural" heritage that must be safeguarded, because, although they were deeply ingrained practices at one time in our country, at present, most of the Spanish population rejects the continuation of such "spectacles" considering them cruel, morally unacceptable traditions, more typical of savages than of civilized people. Bullfights represent the most absolute contempt for the life of an innocent animal, which is hunted, tortured, and slowly and cruelly executed before a desensitized and debased public, who are unable to see the cruel and tragic reality which is masked by deceptively cheerful, attractive and colorful “festivities”.

It is not, therefore, a "cultural" asset, since culture exalts the human, elevates him, and brings, if anything, more value to his condition, and as UNESCO itself said in its Declaration of Mexico in 1982, “(…) that it is culture that gives man the ability to reflect upon himself. It is culture that makes us specifically human rational beings, endowed with a critical judgment and a sense of moral commitment. (…)”

According to this statement, no cultural value whatsoever could be attributed to bullfighting because it does not enrich us in any sense, does not make us, as beings, more "human" and "rational" or indeed "ethically committed”. To the contrary, bullfighting degrades man, it degenerates him, it exposes the most sordid and inhumane part of a person, dismissing without compassion, this animal worthy of respect and protection.

Therefore, it would not be honestly acceptable and nobody of sound judgment would admit its inclusion as an Asset of Intangible Cultural Heritage of Humanity because that would reduce "humanity" to such a level of irrationality, brutality and depravity that it would make our species the lowest of the universe.

For the above reasons, appealing to the common sense of humanity, which you represent, we ask you not to declare bull festivals as Assets of Intangible Cultural Heritage of Humanity, taking into account the following aspects which are referred to in the text of the Convention for the Safeguarding of Intangible Cultural Heritage, Paris 17th October 2003:

* They are not a factor of development; on the contrary, the confrontation that has always existed between the Spanish on this issue has generated and continues to generate a huge waste of energy and human and material resources that keep us from progressing as individuals and as a country.

* They do not help to enrich cultural diversity and human creativity, since they are not creative acts; they are only destructive and depraved.

* They do not generate a sense of cultural identity among the Spanish; on the contrary, many of us feel morally corrupted and ashamed before the world for the continuation of such "spectacles".

* They are not a factor of rapprochement, exchange and understanding among human beings, since, as mentioned above, they divide us and put us in opposition.

So, I ask, I turn, for the cooperation of UNESCO in raising awareness among the people of the countries which, irrationally, still allow such celebrations, with the aim of revealing the infamy, brutality and moral depravity that such "spectacles" involve, enabling them to be eradicated as soon as possible, and so forming part of our history as one of the most enduring savage, cruel and inhuman traditions that has held back Spanish culture for centuries.

Yours sincerely,

Name:
DNI (National Document of Identity Number/Passport Number):
Nationality:
-------------------------
Email Address: Email to: bpi@unesco.org
Pone Number: +33 (0)1 45 68 10 00
Website: www.unesco.org/es
___________________________________________________________________
SPANISH VERSION:
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Dª Irina Bokova
Directora General de la UNESCO
D. Francesco Bandarin
Subdirector de la UNESCO

Sres. del Comité para la Salvaguardia del Patrimonio Cultural Inmaterial

En relación a la solicitud de inclusión de los festejos taurinos en la Lista de Bienes Culturales Inmateriales de la Humanidad efectuada por determinados sectores políticos y grupos empresariales interesados en la continuidad de la tauromaquia, ruego atienda las siguientes consideraciones:

De acuerdo con la ética y la racionalidad humana, los aludidos festejos taurinos no son un patrimonio “cultural” que deba ser salvaguardado, ya que, aunque hayan sido unas prácticas muy arraigadas en otros tiempos en nuestro país, en la actualidad la mayor parte de la población española rechaza el mantenimiento de tales “espectáculos” por considerarlos crueles tradiciones moralmente inadmisibles, más propias de salvajes que de pueblos civilizados, pues suponen el más absoluto desprecio a la vida de un animal inocente que es acorralado, torturado lentamente y vilmente ejecutado ante un público insensibilizado y envilecido, incapaz de ver la cruel y trágica realidad enmascarada en un espectáculo ilusoriamente alegre, vistoso y colorista.

No se trata, pues, de un bien “cultural”, ya que la cultura engrandece al ser humano, lo eleva, le aporta, si cabe, más valores a su condición, y como la misma UNESCO señaló en su Declaración de Mexico 1982 “ (…) la cultura da al hombre la capacidad de reflexionar sobre sí mismo. Es ella la que hace de nosotros seres específicamente humanos, racionales, críticos y éticamente comprometidos. (…)

De acuerdo con esta declaración, a la tauromaquia no podría atribuirse valor cultural alguno, porque no nos enriquece en ningún sentido, no hace de nosotros seres más “humanos” y “racionales”, ni por supuesto “éticamente comprometidos”. Al contrario, la tauromaquia envilece al hombre, lo degenera, hace que aflore en las personas su parte más sórdida e inhumana al despreciar sin compasión a ese animal merecedor de respeto y protección.

Por ello, no sería honestamente aceptable, y nadie en su sano juicio admitiría su inclusión como Bien Cultural Inmaterial de la Humanidad, pues eso supondría rebajar la “humanidad” a tal nivel de irracionalidad, brutalidad y depravación que haría de nuestra especie la escoria del universo.

Por las razones anteriormente expuestas y apelando al sentido común de la Humanidad a la que Uds. representan, ruego no sean declarados los festejos taurinos como Bienes Culturales Inmateriales de la Humanidad, teniendo en cuenta los siguientes aspectos a los que hace referencia el texto de la Convención para la Salvaguardia del Patrimonio Cultural Inmaterial, Paris 17 de octubre de 2003:

* No suponen un factor de desarrollo; al contrario, el enfrentamiento que desde siempre ha existido entre los españoles sobre esta cuestión ha generado y sigue generando un derroche enorme de energía y recursos humanos y materiales que nos impiden progresar como personas y como país.

* No contribuyen a enriquecer la diversidad cultural y la creatividad humana, puesto que no son actos creativos sino destructivos y depravados.

* No generan un sentimiento de identidad cultural entre los españoles; al contrario, somos muchos los que nos sentimos dañados moralmente y avergonzados ante el mundo por la continuidad de tales “espectáculos”.

* No son un factor de acercamiento, intercambio y entendimiento entre los seres humanos, ya que, como se ha dicho anteriormente, nos divide y enfrenta

Por ello, solicito, a su vez, colaboración de la UNESCO en la sensibilización y concienciación de la población de los países que irracionalmente todavía permiten tales festejos, con el fin de revelar a la ciudadanía la infamia, brutalidad y depravación moral que tales “espectáculos” conllevan, para poder erradicarlos cuanto antes y que pasen lo antes posible a formar parte de nuestra historia como una de las tradiciones más crueles, salvajes e inhumanas que ha arrastrado durante siglos la cultura española.

Atentamente,

Nombre:
DNI:
Nacionalidad:
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Correo electrónico: bpi@unesco.org
Centralita telefónica: +33 (0)1 45 68 10 00 
Sitio web: www.unesco.org/es



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Thank you very much, in advance ♡

giovedì 11 ottobre 2012

Giornata Mondiale Vegan 2012

Il 1 novembre viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: proponiamo a tutti di impegnarsi in una piccola iniziativa personale in questa giornata. Non saranno necessari grandi preparativi, per le iniziative che suggeriamo, bastano pochi minuti o al massimo poche ore, e si tratta di iniziative da fare come singoli, non come associazioni o gruppi, quindi davvero tutti possono partecipare!

Qui trovate tutti i suggerimenti del caso, ma se vi vengono in mente altre iniziative di questo tipo, che possano essere realizzate come singoli, scriveteci, le aggiungeremo alla lista!

Ecco cosa potete fare, descritto in questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1327

Leggete, divulgate, e partecipate, grazie!

AgireOra Network

lunedì 8 ottobre 2012

La cura - Franco Battiato


Questa canzone è bellissima e la dedico a tutti gli esseri viventi che in questo momento soffrono ed hanno bisogno di cure!

domenica 9 settembre 2012

Addio Fratellino!

Ciao Fratellino Micetto Sconosciuto! Sappi che non sono mai stato così vicino ad un animaletto come lo sono stato stamattina a te...ahimè mentre ti portavo in clinica vet ormai morto...ma io mica lo sapevo...speravo che tu fossi solo svenuto...privo di sensi, mentre i tuoi sensi erano già andati via. Chissà a cosa hai pensato quando hai cercato di fuggire via da sotto quel maledetto pneumatico, ormai devastato dall'urto e dallo schiacciamento! Forse quando ti ho raccolto eri già andato via da quel piccolo corpicino peloso...ma io speravo con tutte le mie forze che ci fossi ancora e ho fatto il matto in auto per portarti il più presto possibile dal dottore...quando ti ha alzato il testino insanguinato, ovalizzato, e ha detto freddamente "Lo smaltiamo noi...aggiungendo un "mi dispiace!" rendendosi conto del mio stato d'animo, mi è morto qualcosa dentro. Per merito tuo da oggi amo ancora di più gli animali. Addio Piccolino! Piango ancora per te! Non ti dimenticherò! Stammi vicino come io ti starò e sto vicino a te con tutto il cuore. Addio Piccolino!

(La foto non è mia! E' stata pescata dal web! il gattino raffigurato è molto simile al mio amico micetto che stamattina ha perso la vita!)

domenica 26 agosto 2012

Pensieri e poesia di Walt Whitman - estratti

Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono vasto, contengo moltitudini... (da Canto di me stesso, in Foglie d'erba).

Se subito non mi trovi non scoraggiarti
Se non mi trovi in un posto cercami in un altro
In qualche posto mi sono fermato e t'attendo. 
(da Canto di me stesso, in Foglie d'erba)

A partire da quest'ora mi ordino libero di limiti e linee immaginarie. Vado dove voglio, totale e assoluto signore di me. Do ascolto agli altri, considerando bene quello che dicono. M'arresto, ricerco, ricevo, contemplo. Dolcemente, ma con volontà incoercibile, mi svincolo dalle remore che trattenermi vorrebbero. (da "Song of the Open Road")




http://it.wikipedia.org/wiki/Walt_Whitman

Meat the truth


Aforisma Chief Dan George


mercoledì 22 agosto 2012

PERRERAS SPAGNOLE: RACCOLTA DI FIRME PER ABOLIRLE!!!

Le perreras spagnole, dove i cani e i gatti vengono

rinchiusi se abbandonati o non più voluti dalle

persone, sono canili-lager in cui gli animali, se non

muoiono di sete, di fame o di malattie dopo 10

giorni esatti vengono soppressi, dietro pagamento di

80€ per ogni animale da parte dei comuni, con

metodi quali bastonate, camere a gas e nel migliore

dei casi con iniezione letale.

Se volete aiutarci a porre fine a questa barbarie resa 

legale da una recente legge spagnola, partecipate e 

scriveteci all'indirizzo e.mail alekiller@alice.it

provvederemo ad inviarvi in breve tempo in 

formato .PDF copia della petizione da stampare e 

far sottoscrivere (solo le petizioni stampate hanno 

valore legale) e da inviare all'indirizzo in essa

indicato..condividete l'evento con tutti i vostri 

amici! 

E se foste interessati ad adottare qualche animale 

salvato,visitate la pagina facebook "UNA CUCCIA PER 

LA VITA".

https://www.facebook.com/events/408224712574975/
https://www.facebook.com/pages/Una-Cuccia-Per-La-Vita/219774291448589

domenica 19 agosto 2012

NO ALLA CORSA DEI “PURSELì DE CAREàS”, NOI NON CI DIVERTIAMO!

Nel mese di Settembre a Caravaggio (bg) anche quest’anno quattro piccoli maialini saranno costretti a correre nella piazza del paese per far divertire le famiglie di umani.
Aiutaci a fare in modo che questo sadico “spettacolo” sia fermato. Invia mail di protesta ai seguenti indirizzi:
Comune di Caravaggio: 
cultura@comune.caravaggio.bg.it e assessori@comune.caravaggio.bg.it e. p.c. Giornale di Treviglio redazione@giornaleditreviglio.it .
Puoi utilizzare il fac-simile di lettera che segue, o scrivere quello che tu pensi e credi (evitando offese e minacce perché non portano da nessuna parte).
Grazie per la solidarietà e l’aiuto!

P.S. -Avvisaci, se credi, dell’invio della mail di protesta, così possiamo tenere un conto approssimativo delle mail inviate. Grazie.
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Comune di Caravaggio: cultura@comune.caravaggio.bg.it e assessori@comune.caravaggio.bg.it e. p.c. Giornale di Treviglio redazione@giornaleditreviglio.it .

L’opinione pubblica è sempre più contraria allo sfruttamento e alle violenze che l’uomo compie a danno degli altri animali non umani.
Tutti i comuni italiani fanno a gara per introdurre dei regolamenti comunali che tutelino il rispetto degli animali e ne vietino lo sfruttamento e l’umiliazione “utilizzandoli” in cosiddetti “spettacoli”, fiere, gare, ecc.
Il comune di Caravaggio (BG) in controtendenza ha introdotto (da alcuni anni) durante la celebrazione del “Caravaggio Day”, la “CORSA DEI PURSELI’ DE CAREàS”.
Quattro cuccioli di maiali sono costretti a correre tra le urla e gli incitamenti degli spettatori umani; gli unici che si divertono!
Per i maialini solo PANICO e TERRORE.
Perché infliggere sofferenza gratuita, oltretutto
per motivi futili? Non ci sono giustificazioni.
Non è di conforto sapere che questi splendidi animali hanno la vita (o forse è più corretto dire, la morte…) già segnata perché considerati animali “da carne” o “da reddito”; perché aggiungere SOFFERENZA A SOFFERENZA?
E’ ora e tempo che l’essere umano impari a divertirsi senza recare danno ad altri esseri viventi.
CON QUESTA LETTERA VI CHIEDO CHE QUESTA INUTILE BARBARIE MEDIOEVALE ABBIA TERMINE, la festa non ne risentirà, il programma è ogni anno ricco di tante altre iniziative interessanti e anche io (così come tante altre persone che la pensano come me), sarò finalmente libero di potervi partecipare.

Firma
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by Il Grugnito dei Maiali (Suino 2169 e Suino 2170)
https://www.facebook.com/pages/Il-Grugnito-dei-Maiali-Suino-2169-e-Suino-2170/406408472720223

martedì 14 agosto 2012

Panorami 14 agosto 2012










Sognando un mondo migliore. 
Troppe ingiustizie. 
Troppe miserie.

(Dedicato a chi ha perso la strada, a chi non l'ha neanche cercata una strada, a chi la sta cercando, a chi l'ha trovata in salita e piena di ostacoli).

lunedì 13 agosto 2012

Sulle solite lotte intestine tra animalisti, o come ci vogliamo chiamare di Federica Staky Garau


Stavolta il pretesto è Green Hill.
Ho notato, anche attraverso l’auto-osservazione decennale (non mi tiro mica fuori, d’altronde la realtà è una proiezione), che molti diventano attivisti inconsciamente anche per soddisfare le istanze separatiste e di sopraffazione del proprio Ego, replicando gli stessi schemi che cercano di combattere, dando dunque più importanza alle differenze che alle analogie.
In fondo non ci vuole altro che un piccolissimo sforzo mnemonico per ricordare come e quando abbiamo cominciato ad allargare il nostro “circolo di compassione”.. (leggi tutto l'articolo qui: http://asinusnovus.wordpress.com/2012/05/17/sulle-solite-lotte-intestine-tra-animalisti-o-come-ci-vogliamo-chiamare/)
L'appello è rivolto agli "integralisti" per i quali gli "altri umani" sono da denigrare per le loro incoerenze.

sabato 11 agosto 2012

AGAINST SPECISM - Now we are free


DESCRIZIONE: L'anello mancante a lungo cercato tra animali e uomini veramente umani siamo noi. Per diventare uomini veramente umani dobbiamo imparare a rispettare tutte le creature viventi, ed in particolare gli animali, i quali condividono con noi la capacità di provare piacere e dolore e che facciamo soffrire tanto crudelmente nei laboratori, negli allevamenti, nelle gabbie, sovente addirittura per divertimento, senza giustificazione alcuna. Dobbiamo superare lo specismo e fondare un'etica ed una giustizia in cui siano determinanti i diritti di tutte le specie viventi e i nostri doveri nei loro confronti. (Konrad Lorenz, etologo austriaco e padre della moderna etologia, Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia)

TRATTO DA "LAVERABESTIA.ORG".
http://laverabestia.org/play.php?vid=4430

venerdì 3 agosto 2012

CANI by "Open your mind"

Esprimo un ultimo fervido desiderio. Ho sentito dire dalla mia padrona: "Quando Blemie morira', non dobbiamo mai piu' avere un altro cane... Non riuscirei piu' ad affezionarmi ad un altro."
Ora io le chiederei, per amor mio, di prenderne un altro.
Sarebbe un ben misero tributo alla mia memoria non avere mai piu' un cane.
Mi piacerebbe invece sapere che, dopo aver avuto in casa me, lei sentisse di non poter piu' vivere senza un cane.
(Da "Le ultime volonta' di un cane molto distinto" Eugene O'Neil)

Il tuo cane vivrà in media dieci, quindici anni e per tutta la sua vita ti amerà. Se la sua vita fosse di cento anni ti amerebbe per cento anni. Se fosse di mille anni tu saresti il suo amico per mille anni. Su di lui puoi contare in qualsiasi momento perché il tuo cane è l'unico essere vivente che, qualsiasi cosa tu faccia o abbia fatto nel passato, ti amerà per l'eternità. (Davide Capelli)