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lunedì 25 novembre 2013

GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI ANIMALI | MILANO - BOLOGNA - essereAnimali

Foto: Giulio Favotto, presso Ippoasi
GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI ANIMALI

Domenica 8 dicembre ▸ Milano - Bologna

Anche Essere Animali partecipa alle iniziative che in tutto il mondo si tengono per la giornata mondiale per i diritti animali. Questa giornata che cade il 10 dicembre di ogni anno è un momento per parlare delle vittime dell'indifferenza, quei milioni di animali prigionieri degli allevamenti o dei laboratori, ma anche delle possibilità di cambiamento che dobbiamo diffondere e di cui ognuno di noi è portavoce.
In questa giornata saremo nel centro di due importanti città con la stessa protesta scenografica. Un momento commemorativo e toccante che vuole attirare le persone e far scaturire riflessioni e scelte.

▸▸ Se vuoi essere parte in prima persona di questa giornata scrivi e dacci conferma della tua presenza.
Ti contatteremo con maggiori dettagli sulla protesta.

MILANO ▸ appuntamento ore 14.30 in Piazza San Carlo
Per info: milano@essereanimali.org | 342 0509174

BOLOGNA ▸ appuntamento ore 15.00 in Piazza Ravegnana
Per info: bologna@essereanimali.org | 342 1894500

mercoledì 13 novembre 2013

Quarantamila obiezioni al mega allevamento di visoni - Il Richiamo della Foresta - Repubblica

Il progetto di realizzare a Modena quello che diventerebbe il più grande allevamento di visoni italiano, previsto con una capacità di quarantamila animali, scatena l’alzata di scudi degli attivisti in difesa delle altre specie. Associazione capofila, Essere Animali, che per sabato 21 dicembre ha organizzato un corteo di protesta e informazione, non prima di aver chiesto al Comune di Modena di prendere posizione.
“Certo, le amministrazioni locali non possono vietare per principio gli allevamenti da pelliccia, regolamentati da una legge nazionale: a tale proposito abbiamo infatti lanciato la campagna Visoni Liberi che ne chiede l’abolizione. Una proposta di legge in tal senso è già depositata alle commissioni referenti di Camera (C288) e Senato (Atto S62) e abbiamo invitato anche il Comune di Modena a sottoscrivere il disegno normativo” dicono da Essere Animali. “Ma le istituzioni modenesi non hanno le mani legate. E’ nelle loro competenze, ad esempio, valutare l’impatto sul territorio di un simile progetto, ancora in fase istruttoria”. (continua a leggere QUI!)

sabato 20 aprile 2013

25, 26, 27 e 28APRILE2013: NO AL CIRCO CON ANIMALI!! SIT-IT DI PROTESTA AL CIRCO MARTINI DI FAENZA!

Al Circo, gli Animali NON si divertono!
Al Circo, gli Animali sono SCHIAVI!
Al Circo, gli animali sono solo SOLDI! 
Gli animali stanno bene liberi, A CASA LORO! 
Il Leone, la Giraffa, l' Elefante... non devono viaggiare su camion e esibirsi come burattini! 
Vogliamo gli ANIMALI LIBERI! Facciamo capire alla gente, che non pensa a queste cose, perchè diciamo NO al Circo con Animali!

Date Previste AUTORIZZATE DALLA QUESTURA DI FAENZA:

dal 25 al 28 aprile orari:
giovedi mattina ore 10.00/13.00
giovedi pomeriggio 16.15/17.15 e 20.30/21.15


venerdi 26 ore 16.15/17.15 e 20.30/21.15
sabato 27 ore 16.16/17.15 e 20.30/21.15

domenica mattina 10.00/13.00
14.45/15.45 e 17.00/18.15

Vi ricordiamo che è una protesta PACIFICA. Il nostro scopo non è quello di creare disordini , ma di sensibilizzare le persone nel confronti di questo tema, far capire alla gente tramite l'informazione che il circo non è divertimento, ma sofferenza. Non mettiamoci alla pari di chi non rispetta gli altri esseri viventi. 

ORGANIZZAZIONE VOLANTINI E CARTELLI:
Dividiamoci il lavoro... da sola non riesco a fare tutto!
qui i link per le stampe:
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/CIRCO.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/02_manifetsoContro.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/volantino_circhi_OIPA_l.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/cartello_circo_2.jpg
qui trovate quelli sopra e altro, prendete tutto ciò che volete!
http://www.oipa.org/italia/catalogo/materiale-circhi.html

SERVONO VOLANTINI, CARTELLONI, STRISCIONI, MAGLIETTE, FOTO, POSTER...TUTTO QUELLO CHE VI VIENE IN MENTE, BASTA CHE SIA NEL RISPETTO DEGLI ALTRI. 
SIAMO PER GLI ANIMALI LIBERI, LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, NON PER LA VIOLENZA!

CHI VUOLE FARE VOLANTINAGGIO IN SUOLO PUBBLICO, DEVE AVVERTIRE LA QUESTURA AL NUMERO 0546/697911 E INDICARE LE PROPRIE GENERALITA'. PER NEGOZI ED EDIFICI PRIVATI NON E' NECESSARIO.

Grazie a tutti voi! Fate girare condividete! Più siamo meglio è!

martedì 9 aprile 2013

Un appello dei Masai del distretto di Ngorongoro.


Il governo della Tanzania vuole cacciare i masai dalle loro terre per far sparare a leoni e leopardi. (5 - aprile - 2013)



Cari amici, 

Siamo gli anziani dei Masai della Tanzania, una delle più antiche tribù dell'Africa. Il governo ha appena annunciato di voler cacciare migliaia delle nostre famiglie dalle nostre terre per permettere a ricchi turisti di usarle per la caccia a leoni e leopardi. Gli sgomberi inizieranno immediatamente.

L'anno scorso, quando per la prima volta è stato rivelato a
tutto il mondo questo piano, quasi un milione di membri di Avaaz si è fatto sentire per aiutarci. La vostra attenzione e la bufera mediatica che si è scatenata hanno costretto il governo a fare marcia indietro, facendoci guadagnare mesi preziosi. Ma il Presidente ha aspettato che l'attenzione internazionale scemasse e ora ha fatto ripartire il piano per sottrarci la nostra terra. Abbiamo
urgentemente bisogno del vostro aiuto.

Al Presidente Kikwete forse non interessa di noi, ma ha mostrato che risponde alla pressione globale: quella di tutti voi! Ma forse abbiamo solo poche ore. Vi chiediamo di stare al nostro fianco per proteggere la nostra terra, la nostra gente e gli animali più incredibili di questo nostro pianeta e di far sapere a tutti cosa sta accadendo prima che sia troppo tardi. Si tratta della nostra ultima speranza.:

La nostra gente ha vissuto per secoli grazie ai frutti delle nostre terre in Tanzania e in Kenya. Le nostre comunità rispettano gli
animali e proteggono e conservano questo delicato ecosistema. Ma da anni il governo cerca di trarne profitto dando la possibilità a ricchi principi e re del Medio Oriente di venire nella nostra terra a
uccidere. Nel 2009,quando hanno cercato di sgomberare le nostre terre per fare spazio a queste battute di caccia, abbiamo resistito e centinaia di noi sono stati arrestati e picchiati. L'anno scorso,
ricchi principi hanno addirittura sparato agli uccelli dagli elicotteri. Si tratta di uccisioni insensate e contro ogni principio della nostra cultura.

Ora il governo ha annunciato che sgombererà un'enorme parte della nostra terra per fare spazio a quello che sostiene sarà un corridoio di natura selvaggia anche se molti sospettano che sia solo un trucco per concederla a una azienda straniera di caccia e che cerca solo un modo per concedere ai ricchi turisti di sparare a questi incredibili animali. Il governo sostiene che questa nuova soluzione viene incontro alle nostre esigenze, ma in
realtà avrà degli effetti disastrosi sullo stile di vita della nostra gente. In migliaia saremo sradicati dalle nostre vite, perdendo talvolta le nostre case, talvolta la terra in cui i nostri animali pascolano, e spesso entrambe le cose.

Il Presidente Kikwete sa bene che molti turisti in Tanzania
riterrebbero una tale decisione molto discutibile, ed essendo il turismo una fonte fondamentale di entrate per il paese non vuole che questo diventi un enorme disastro per l'immagine del paese. Se riusciremo a far sollevare fin da subito ancora più indignazione rispetto a quella che già si è manifestata in passato, facendo in modo che i media ne parlino, potremmo costringerlo a pensarci
due volte. Stai al nostro fianco per chiedere a Kikwete di fermare la svendita.

Questo esproprio di terra vorrebbe dire la fine per i Masai di questa parte della Tanzania, e in molti nella nostra comunità hanno già detto che preferirebbero morire che essere costretti a lasciare le loro case. A nome del nostro popolo e degli animali che vivono in queste terre, vi chiediamo di farvi sentire e stare al nostro fianco per far cambiare idea al nostro Presidente.

Con speranza e determinazione,

Gli anziani dei Masai del distretto di Ngorongoro

Per firmare la petizione su Avaaz:
http://www.avaaz.org/it/stand_with_the_maasai_loc/?bgrntdb&v=23519

(fonte: greenreport)

Presidio alla Fiera degli uccelli di Arzignano (VI) - 25 aprile 2013 by Animalisti FVG

Arzignano, paese in provincia di Vicenza, è la cornice di questa fiera giunta alla sua 32° edizione. La fiera ha luogo in un’estesa area verde che ospita, oltre alla classica gara canora, esposizioni di uccelli da richiamo, gabbia e voliera, spettacoli di falconeria, una mostra di animali da cortile e stand legati al mondo venatorio.
Gli organizzatori non si fanno mancare proprio niente, scomodando anche i cavalli e proponendo ai più piccoli il “battesimo della sella”.
Il tutto avviene- ironia della sorte- il 25 aprile di ogni anno: giorno della liberazione, ma non per le centinaia di animali prigionieri di questa manifestazione.

Il 25 aprile 2013 avrà luogo, dalle ore 10 alle ore 13, una manifestazione di protesta all’ingresso della 32° Fiera degli uccelli di Arzignano: un presidio pacifico per dire NO all’ennesima sagra della gabbietta, per un 25 aprile davvero degno di tale nome anche per gli animali.

LA LIBERTÀ È UGUALE PER TUTTI.


Link Facebook Event
Link AnimalistiFvg su FB

lunedì 25 marzo 2013

TASK FORCE DI PROTESTA CONTRO IL CIRCO CHE SFRUTTA GLI ANIMALI

Task force di protesta contro il Rony Roller Circus - Via Cristoforo Colombo, angolo Via Oceano Atlantico (zona EUR): 30 - 31 Marzo e 06 - 07 Aprile

Il Rony Roller Circus ha piantato le sue tende ed il suo squallido zoo, nell’area del XII Municipio, che da 20 anni ormai aveva adottato la linea dura contro i circhi che sfruttano animali. Siamo oltre ogni limite

E’ ormai evidente agli occhi di tutti, la vera e propria invasione di circhi con animali che sta avvenendo a Roma in questo periodo. Un’onta ed un 
triste primato, che ci fanno vergognare di fronte a tutto il mondo civile.

L’arroganza di questa giunta, sorda alle richieste, alle proteste e le necessità dei cittadini romani, si supera di anno in anno. In risposta alle numerose iniziative di protesta avvenute negli ultimi mesi ed alla manifestazione nazionale che ha visto migliaia di persone riversarsi per le vie della capitale chiedendo a gran voce un cambiamento di politica e di cultura, la giunta capitolina di fatto sta appoggiando le ormai note caste circensi che, oltre a lucrare sulla pelle di esseri indifesi, godono di contributi statali dei quali, a nostro avviso, non avrebbero alcun diritto.

Le associazioni unite in questa iniziativa quale risposta a tanta arroganza, organizzano 2 week-end di protesta davanti al Rony Roller Circus:

30 - 31 Marzo e 06 - 07 Aprile.

Facciamo sentire la nostra voce e la nostra presenza, perché non possiamo più tollerare la prepotenza delle istituzioni che governano questa città, sempre più attente ad interessi politici ed economici e molto meno nei confronti dei diritti degli animali e dei cittadini.


I presidi si svolgeranno in maniera pacifica e civile, senza alcuna connotazione politica legata a partiti o movimenti che rappresentano ideologie contrarie al riconoscimento e rispetto della libertà individuale. 

                                                Facebook Event

domenica 24 febbraio 2013

Corteo contro RBM e vivisezione

CORTEO CONTRO RBM E VIVISEZIONE PIU' BANCHETTO RACCOLTA FIRME CONTRO LA VIVISEZIONE 
ORGANIZZATI DAL GRUPPO "NO RBM NO VIVISEZIONE"


Corteo ad IVREA.
Raduno ore 14.00 al MOVICENTRO.
Partenza ore 15.00.
Dalle ore 11.00 banchetto di raccolta firme contro la vivisezione
in piazza Ottinetti.

pullman organizzato:
http://www.facebook.com/events/281716898621138/

venerdì 22 febbraio 2013

Azione dimostrativa per l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia



Iniziativa in contemporanea a BOLOGNA e MILANO

Link all'evento di Bologna: http://bit.ly/azioneperabolizionebologna

LINK all'evento di Milano: http://bit.ly/azioneabolizionemilano

Porteremo in piazza un'azione dimostrativa per far conoscere la sofferenza degli animali uccisi negli allevamenti di visoni italiani e promuovere il video creato e diffuso nella collaborazione tra essereAnimali e Nemesi Animale.

'Morire per una pelliccia' è il frutto di più di un anno e mezzo di lavoro a documentare gli allevamenti di visoni italiani. Un'iniziativa per fermare la strage che viene compiuta in nome della moda: ogni anno solo in Italia sono 170.000 i visoni uccisi e scuoiati per il loro prezioso manto.

Vogliamo che le persone possano vedere le gabbie e la sofferenza e possano fare delle scelte.
Vogliamo che possano vedere da vicino e toccare con mano gli apparecchi di contenzione in cui i visoni sono confinati per i mesi che li separano dallo scuoiamento.

Vogliamo che chi si sente vicino agli animali, alle nostre idee e al nostro modo di fare attivismo si senta partecipe di questa campagna, portando in piazza il proprio sdegno, la propria testimonianza di empatia, la propria voce e il proprio corpo.
Vogliamo che il messaggio sia chiaro "Nessun animale è un oggetto", e soprattutto, vogliamo che questo messaggio non possa essere ignorato!

Aiutaci in questa protesta e nella diffusione della campagna.

> Visita il sito www.visoniliberi.org.

> Guarda e diffondi il video: http://bit.ly/morireperunapelliccia

> Prendi parte alla campagna per l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia!


Per INFO:

Mail: info@essereanimali.org
Tel: 342 1894500


Mail: info@nemesianimale.net - materiale informativo: materiale@nemesianimale.net 
Tel: 342 050 9174

domenica 16 dicembre 2012

Corteo di protesta contro la vivisezione "NO RBM NO VIVISEZIONE"


ED ORA COMINCIAMO A FAR SENTIRE LA NOSTRA

 PROTESTA CONTRO RBM ANCHE NELLA CITTADINA DI 

IVREA!

RITROVO ORE 14.00 PARTENZA ORE 15.00

PULLMAN

DA TORINO
http://www.facebook.com/events/342756885823654/

DA BOLOGNA MODENA PARMA
https://www.facebook.com/events/494326183934904/?context=create

L'RBM è una società per azioni che esegue studi tossicologici per farmaci o altri prodotti chimici, nonché studi di sviluppo clinico e pre-clinico di nuovi farmaci. Quest'industria si trova nel Bio-Industry Park di Colleretto Giacosa (vicino ad Ivrea, in provincia di Torino).

Secondo il sito web della stessa RBM, e come risulta anche dalle pubblicazioni sotto riportate, gli studi tossicologici vengono compiuti su roditori (topi, ratti, cavie, conigli, gerbilli, criceti), cani e scimmie.

Gli studi di cui l'RBM si occupa sono: tossicologia generale e riproduttiva, servizi relativi alla sicurezza dei prodotti chimici, bioanalisi e farmacocinetica, farmacologia generale, servizi per la sicurezza delle biotecnologie, studi di validazione virale convenzionale e non, servizi di prima valutazione della sicurezza, sviluppo di prodotti veterinari.

L'azionista di maggioranza è la casa farmaceutica Serono, gruppo multinazionale con sedi in 45 paesi e prodotti commercializzati in oltre 100 nazioni, con sede centrale a Ginevra. L'attività di ricerca viene effettuata in 9 laboratori, uno dei quali è appunto l'RBM.

Alcuni esperimenti su animali compiuti dalla RBM
Le poche fonti riportate qui sotto evidenziano già una situazione agghiacciante per gli animali, che abbiamo descritto nell'articolo/volantino "Laboratori RBM Marxer: tortura e morte per gli animali!". Potete leggere e stampare la versione in PDF
http://www.norbm.org/vol_esempi_A4.pdf
oppure leggere direttamente qui la versione in testo normale, senza foto.

Fonti
Sul sito Laboratori Criminali è pubblicata una pagina in cui sono riportati alcuni titoli delle ricerche su animali eseguite negli ultimi anni dalla RBM: Gli esperimenti nello studio dei farmaci.

Sul sito NoRad-Italia (altro bell'esempio di azienda che commissione esperimenti su animali), sono riportati vari esperimenti dalla RBM, alla pagina delle ricerche. Riportiamo qui sotto quello sui pesci:
ESP. 930027 - Durante i 21 giorni di esposizione i pesci sotto esame (Brachydanio Rerio) esposti alle radiazioni di VDT (videoterminali - ndr) senza protezione NORAD hanno dimostrato agitazione dalle 24 ore di osservazione fino alla fine della ricerca, ed irritabilità dal giorno 10 in poi. Utilizzando il dispositivo NORAD i pesci hanno mostrato irritazione ed agitazione dalle 24 alle 96 ore; dal giorno 5 fino alla fine della ricerca non è stato osservato nessun segno visibile di anormalità


L'RBM si trova presso il Bio-Industry Park, in via Ribes 1, 10010 Colleretto Giacosa (Torino).
Il direttore di RBM è Luigi Colombo.
Per arrivare all'RBM da Torino: prendere l'autostrada per Aosta, uscire ad Ivrea, prendere il cavalcavia che si trova subito dopo il casello, proseguire sulla rotonda e seguire l'indicazione per Castellamonte. Percorrere 2 km circa e svoltare a destra per Colleretto Giacosa. Da qui, girare sempre a destra, e seguire le frecce per il Bio Industry Park.

domenica 9 dicembre 2012

SCRIVIAMO A "MULINO BIANCO"... BASTA PUBBLICITA' INGANNEVOLE!



Il video pubblicitario a cui si riferisce questa mailbombing:




Questo è il form per contattare l'azienda:



QUESTA E' LA LETTERA TIPO, MA OGNUNO SCRIVA CIO' CHE RITIENE PIU' OPPORTUNO!





"
Salve, vi scrivo in merito alla vostra pubblicità di cui ho sopra postato l'indirizzo.
Pur comprendendo la necessità - diritto che ogni azienda ha di pubblicizzare i propri prodotti, ritengo che, quando essa esprime concetti e valori assolutamente falsi, questo costituisca un fatto di estrema gravità.
Nel caso specifico si parla di una gallina (Rosita) che somiglia tanto alla sua bisnonna, e che, come lei,
ha la grandissima fortuna di non essere in gabbia, visto che come dice la scritta finale "VENGONO USATE
UOVA DI GALLINE ALLEVATE A TERRA".
Il tutto chiaramente condito da un'atmosfera idilliaca, dove tutto è amore e semplicità.

QUESTA INVECE E' LA TRISTISSIMA REALTA':
Gli allevamenti intensivi (poichè di questi si tratta) di galline ovaiole allevate a terra, rappresentano per questi animali dei veri e propri lager di sofferenza.
Gli animali sono a terra si, ma sono migliaia, non conoscono il giorno e la notte in quanto sottoposti ad illuminazione artificiale 24h su 24h, fattore che favorirebbe un incremento della produzione di uova.
Ai pulcini femmina viene subito bruciato il becco (operazione alquanto dolorosa oltre che shoccante per i piccoli) infatti, molti di loro muoiono poco dopo, altri, a causa di gravi lesioni che questa pratica provoca, moriranno con gravissime infezioni. Il taglio del becco viene praticato perchè, a causa del sovraffollamento, gli animali non si provochino a vicenda gravi ferite. E il pulcini maschi? Purtroppo essi non producono uova, quindi, nel "migliore" dei casi finiscono su di un nastro trasportatore direttamente in un tritacarne (per essere poi trasformati in mangimi). Ho scritto "migliore dei casi" poichè in questo modo atroce la morte è comunque più rapida. Nel peggiore dei casi invece, vengono ammassati ancora vivi in enormi sacchi-spazzatura dove moriranno per schiacciamento, soffocamento, fame e sete.

QUESTO NON LO DITE NELLE PUBBLICITA'.

Ho sempre pensato che la logica del solo profitto alla fine non porti mai a niente di positivo.
I valori etici dovrebbero essere il motore principale delle nostre esistenze.
Un'azienda che lavora secondo questi valori, non può che trovare largo consenso tra i consumatori che sono sempre più informati e quindi consapevoli di certe realtà. Le associazioni per la difesa degli animali sono sempre più organizzate e, in questi ultimi anni, si sta diffondendo un vero e proprio "MOVIMENTO CULTURALE - IDEOLOGICO" intorno a questo ambito.

PERCHE' NON PENSATE AD UN CAMBIO DI ROTTA?

Una produzione che non faccia uso di uova, che usi latte vegetale (riso, soya, ecc.), che faccia uso di grassi vegetali non idrogenati al posto del burro, ecc. Esistono già in commercio prodotti di questo tipo sempre più ricercati, sia perchè completamente "CRUELTY FREE", sia perchè estremamente salutari.
Ringraziandovi per l'attenzione, 
vi auguro sinceramente un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo."

by Maria Cristina Testi
SCRIVETESCRIVETESCRIVETE!!!

domenica 2 dicembre 2012

Ayuda a evitar las matanzas de lobos en el Parque Nacional de Picos de Europa by "Contra el Maltrato Animal"




PETICIÓN para FIRMAR: Ayuda a evitar las matanzas de lobos en el Parque Nacional de Picos de Europa: http://www.change.org/es/peticiones/ayuda-a-evitar-las-matanzas-de-lobos-en-el-parque-nacional-de-picos-de-europa ((Ingresen a ese enlace y completan el formulario con sus datos))

Los Picos de Europa son el único parque nacional en España en el que todavía se pueden encontrar lobos. Este animal "

constituye una de las grandes singularidades del rico patrimonio natural asturiano", tal y como se recoge en el Plan de Gestión del Lobo del Principado de Asturias. Se calcula que en el Principado hay entre 150 y 200 lobos. Y ahora están en peligro.

FUENTE:
♦ Observatorio Justicia y Defensa Animal
• www.justiciaydefensaanimal.es
• https://www.facebook.com/pages/Observatorio-Justicia-y-Defensa-Animal/292380224180423 

martedì 13 novembre 2012

FIRMA LAS 5 (CINCO) PETICIONES PARA LIBERAR A KSHAMENK by Contra el Maltrato Animal

Kshamenk es una orca que está confinada a un espacio extremadamente reducido, siendo obligada a divertir a los visitantes haciendo piruetas en el parque acuático MUNDO MARINO de San Clemente, Argentina. 
Kshamenk hoy nos necesita. Exijamos su liberación firmando las peticiones online.
▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
►► Firma y difunde:

▬ 1) https://www.change.org/es/peticiones/rehabilitar-y-liberar-a-la-orca-kshamenk

▬ 2) https://www.change.org/de/Petitionen/presidente-director-rehabilitate-and-release-kshamenk-back-to-the-wild

▬ 3) https://www.change.org/de/Petitionen/ministry-of-tourism-rehabilitate-and-release-the-loneliest-whale-in-argentina-kshamenk

▬ 4) http://www.change.org/petitions/mundo-marino-buenos-aires-argentina-release-this-poor-dear-of-a-whale-kshamenk

▬ 5) http://www.petitiononline.com/kshamenk/petition.html
▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
►► Video:

►◘ UN DÍA EN LA VIDA DE KSHAMENK
http://youtu.be/CKlhWWblHZ4

►◘ The saddest Whale in the World
http://youtu.be/AF-lTn6j69E

►◘ Su historia: Lee su controvertida historia en el siguiente enlace, firma y pide su libertad! (de Planeta consciente)
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=311051025632354

►◘ QUERÉS AYUDAR A KSHAMENK. UNITE!
NO A MUNDO MARINO, ACUARIUM
http://www.facebook.com/groups/168089953258675/

►◘ Todos los enlaces sobre orcas y acuarios:
http://www.orcahome.de/links.htm

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
C.E.M.A. Contra el Maltrato Animal (Argentina)
www.facebook.com/CEMA.contraelmaltratoanimal
@CEMAargentina
https://twitter.com/CEMAargentina 

martedì 6 novembre 2012

CORTEO NAZIONALE CONTRO L'ALLEVAMENTO DI VISONI di Fossoli (MO)

15 dicembre 2012 
dalle 13.30 alle 18.00 
CONTRO TUTTI I LAGER
Grazie per la foto a  www.trantran.net
In Italia sono presenti una decina di allevamenti di visone e 1 allevamento di cincillà.  Per quanto riguarda gli allevamenti di visoni, la produzione annuale è stimata in 150.000 pelli.  Negli anni ’90 la produzione contava 400 mila animali uccisi all’anno. Il crollo del settore della pellicceria, insieme all’attuazione di leggi che imponevano gabbie più grandi e quindi maggiori costi per gli allevatori, e all’aumento del numero di liberazioni effettuate all’interno degli allevamenti, ha portato ad una diminuzione del numero di questi ultimi sul territorio.  
Nel 2007 una legge impose che, dall’anno successivo, gli allevamenti fossero “a terra”, ossia non rialzati e senza gabbie. Anche questa direttiva ha portato ad un aumento delle spese per gli allevatori. Alcuni hanno chiuso, altri hanno presentato ricorsi che sono stati accettati dal Ministero della Salute, che ha di fatto permesso agli allevatori di scegliere se continuare ad allevare animali col metodo tradizionale oppure riconvertirsi.  Inutile specificare che non è nostro interesse muoverci attraverso leggi: inutili prese in giro che non cambiano di fatto la sofferenza degli animali negli allevamenti. Ciò che ci interessa è la chiusura di tutti gli allevamenti, e che cessino queste uccisioni ingiustificate, compiute ogni anno nel nome della moda, del mercato e dei profitti.  
Ad oggi sono ancora prigionieri negli allevamenti 150.000 visoni, uccisi barbaramente ogni anno. L’inferno dell’allevamento inizia nelle gabbie: gli animali sono sottoposti a continuo stress, stipati in gabbie piccolissime, rialzate per far scivolare via gli escrementi, che causano dolorosissime ferite alle zampe. Inoltre, l’assoluta mancanza di spazio crea atteggiamenti aggressivi dati dallo stress e dalla reclusione: tanti gli animali costretti ad aggredirsi tra loro o che manifestano chiari comportamenti compulsivi.   

Per questi animali, la morte è una liberazione. Vivono schiavizzati e torturati, al freddo e senza potersi muovere, al termine della loro breve vita vengono uccisi tramite soffocamento con il gas, avvelenamento, un colpo di martello sul muso, elettrodi conficcati in bocca o nell’ano, o annegamento. Tutto questo per produrre pellicce o inserti per la vanità di chi, più o meno consapevolmente, è complice e mandante di queste stragi.  Questi esseri senzienti, che dovrebbero vivere liberi nei loro ambienti naturali, vengono ogni giorno torturati, stuprati e massacrati da allevatori senza coscienza, aguzzini che attuano un vero e proprio olocausto, nel nome del denaro. 


Sabato 15 Dicembre scenderemo in strada per denunciare un aguzzino tra tanti, Rossi Italo, proprietario dell’allevamento di visoni di Fossoli di Modena.   

Una doverosa sosta sarà effettuata davanti al Campo di concentramento di Fossoli, poco distante dal Campo di concentramento/sterminio di Rossi. I resti visibili di questo grande campo, attivo dal 1942 come anticamera dei campi di sterminio, ci fanno riflettere sulle modalità con cui un altro olocausto viene perpetuato sotto i nostri occhi: esseri indifesi, impauriti, ammassati in baracche strettissime, colpiti dal freddo della neve e dal gelo delle intemperie, attendono la morte tramite gassazione.  Questi animali sono discriminati in quanto “altra specie”, in quanto “inferiori” o comunque “irriducibilmente altri”.  Non esistono discriminazioni sbagliate, come il razzismo, e discriminazioni giuste, come lo specismo. Non esistono soggetti colpevoli per il semplice fatto di esistere.   
Non bisogna infatti dimenticare che la liberazione animale comprende la liberazione umana: il nostro intento è cercare di combattere e renderci sempre meno complici di qualsiasi tipo di sfruttamento. Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e antispecismo sono e devono essere parti integranti di un’unica tensione collettiva alla liberazione totale. 

Non vogliamo chiedere leggi a quella stessa società che ha permesso queste discriminazioni, vogliamo che le persone si organizzino dal basso per garantire a ciascuno la libertà e il diritto alla vita e alla felicità.  
A tal proposito chiediamo che la manifestazione risulti a-partitica, e invitiamo esponenti di partito a lasciare a casa le bandiere (materiali e ideologiche), come invitiamo le associazioni a non venire a farsi pubblicità, ma a portare messaggi di contenuto antispecista e non autoritario.   
Ideologie discriminatorie, fasciste o chiaramente autoritare non sono quindi per niente gradite.   
Perché di tutti gli allevamenti restino macerie: severo monito alla coscienza collettiva e alla memoria. Perché nessuno possa più dire “non lo sapevo”. Perché nessuno possa più dire “ho solo eseguito gli ordini” o “faccio solo il mio lavoro”. 

Ancora una volta la Storia ci insegna che il fatto che ci sia una legge che permette di fare una cosa orribile, non la rende meno orribile.   

Ricordiamoci che per gli animali l’olocausto continua ogni giorno, ogni giorno vengono sfruttati, umiliati per il nostro divertimento o stuprati e torturati per il nostro cibo e i nostri vestiti. Prendere coscienza di ciò che ci circonda ci renderà sempre più consapevoli e quindi sempre più forti, capaci di vivere le nostre vite senza delegarne la gestione a chi guadagna e specula sugli animali e su di noi.

by Animal Empathy - antispecisti modena

https://www.facebook.com/events/376618709078978/

lunedì 15 ottobre 2012

NO AL CIRCO CON ANIMALI by AgireOra Piemonte


QUESTO E' UN EVENTO VIRTUALE A CUI TUTTI POSSONO E DEVONO 

PARTECIPARE, BASTA UN COPIA/INCOLLA ED INVIARE UNA MAIL . OGNI MAIL 

IN PIU' PUO' FARE LA DIFFERENZA!!!! LEGGETE TUTTO TROVERETE LA 

LETTERA TIPO E GLI INDIRIZZI MAIL CUI INVIARLA. GRAZIE A TUTTI!!!


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comunicazione di: AGIREORA PIEMONTE

Segnalazione di Gualtiero - g.crovesio@lav.it


Per la prima volta il Comune di Torino ha l'opportunità concreta di scegliere di fare attendare il prossimo inverno un grande circo senza animali, in alternativa a chi gli animali da sempre li sfrutta. E' molto importante fare sapere alle istituzioni cittadine che siamo in tanti a spingere affinché avvenga questo storico passaggio, dato che l'Assessorato allo Sport e al Tempo Libero è intenzionato a respingere la proposta di attendamento giunta dal Circo Acquatico Zoppis - circo 

senza animali - e a favorire il solito Togni...

Dobbiamo cercare di impedire che questo accada! Scriviamo quindi un breve messaggio al Comune, ai seguenti indirizzi:


segreteria.sindaco@comune.torino.it, 

segreteria.assessoregallo@comune.torino.it


oppure, col ";" come separatore:


segreteria.sindaco@comune.torino.it; 

segreteria.assessoregallo@comune.torino.it


Messaggio-tipo da inviare, copiate solo la parte compresa tra le 2 linee tratteggiate e mettete in fondo il vostro nome e cognome:


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Al Sindaco di Torino,

Piero FASSINO,


all'Assessore allo Sport e al Tempo Libero,

Stefano GALLO



Gentili Signori,


in linea con gli intendimenti sanciti all'interno del Regolamento per la tutela e il benessere degli animali della Città di Torino, chiedo che, per il prossimo inverno, sia concesso l'attendamento al circo Zoppis, impresa circense che non utilizza animali. 

Il Circo Acquatico Zoppis offre coreografie di alto livello e uno spettacolo che nulla ha da invidiare al circo tradizionale, senza tuttavia ricorrere allo sfruttamento di alcun animale.


I circhi con animali propongono invece numeri sempre più tristi e anacronistici, che hanno peraltro un impatto fortemente diseducativo, specialmente per i più giovani.


Sono infatti oltre 600 gli psicologi italiani che hanno ad ora sottoscritto un documento dove esprimono preoccupazione per le valenze antipedagogiche dell’uso degli animali nei circhi, nelle sagre e negli zoo ed "auspicano e sostengono un radicale cambiamento di costume che vada in direzione della chiusura degli zoo e del divieto dell'impiego di animali nei circhi e nelle sagre".


Confidando quindi nella sensibilità della Giunta comunale ai temi della tutela degli animali e della salvaguardia del benessere psico-pedagogico dei bambini, ringrazio per l'attenzione e porgo


Cordiali saluti,

... nome cognome ...

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Comunicazione di AgireOra-Piemonte.