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giovedì 5 dicembre 2013

CORTEO contro gli allevamenti di visoni - essereAnimali


200.000 MOTIVI PER DIRE NO!
CORTEO CONTRO GLI ALLEVAMENTI DI VISONI
21 DICEMBRE – MODENA
Ritrovo ore 14.30 - LARGO SANT'AGOSTINO


Insieme siamo riusciti, per il momento, a fermare il progetto! L'azienda ha ritirato la domanda per la costruzione di quello che sarebbe diventato, con la detenzione di 40.000 animali, il più grande allevamento di visoni attivo in Italia > [http://bit.ly/1e7BouS]

La Campagna Visoni Liberi non si ferma! Il nostro obiettivo rimane l’abolizione in Italia degli allevamenti di animali da pelliccia.

Per questo il 21 dicembre saremo a Modena, per porre fine all’insediamento di nuovi allevamenti a Portile come altrove e per la chiusura di tutti quelli esistenti.

Con la fine di novembre infatti iniziano negli allevamenti le uccisioni, che abbiamo documentato e diffuso per la prima volta in Italia con l’investigazione Morire per una Pelliccia [http://bit.ly/morireperunapelliccia].
Visoni gettati nelle camere a gas dopo una vita trascorsa rinchiusi in piccole gabbie, una morte terribile per essere poi scuoiati e diventare pellicce.

Immagini di sofferenza e di morte che vogliamo consegnare alla storia, per questo abbiamo bisogno di tutti voi per questa prima mobilitazione, affinchè il progetto previsto a Portile non venga realizzato e per abolire in Italia l’allevamento di animali da pelliccia.

Ci sono 200.000 motivi per dire NO!
200.000 motivi per non mancare!

▸▸ INFO
____________________________
mail: info@essereanimali.org
tel: +39 342 0509174


FONTE FB
LINK WEB SITE EA



Pullman da TUTTA ITALIA!NON MANCARE al CORTEO del 21 DICEMBRE a MODENA!

Per garantire la massima affluenza di persone al CORTEO CONTRO GLI ALLEVAMENTI DI VISONI che si terrà a Modena il 21 dicembre, stiamo organizzando 3 PULLMAN che partiranno da ROMA/FIRENZE, da MILANO/PIACENZA/PARMA e da PESARO/RIMINI/FORLI.

TUTTE LE INFO e i contatti in questo evento ▸▸ http://bit.ly/Pullman21D
Diffondi il più possibile, grazie!

Gli animali hanno bisogno di te.
SUPPORTA la Campagna Visoni Liberi ▸▸www.VisoniLiberi.org

FONTE

Comunicato di essereAnimali:
IMPORTANTE! Cambia il ritrovo del corteo di sabato 21 dicembre
La manifestazione partirà da LARGO SANT’AGOSTINO - Modena
Appuntamento alle 14.30

Chiediamo a chi parteciperà di leggere queste IMPORTANTI PRECISAZIONI.

Il corteo del 21 dicembre è un momento fondamentale della campagna Visoni Liberi per la quale ci stiamo impegnando da mesi per ottenere l’abolizione degli allevamenti di visoni. Invitiamo chi sarà presente ad attenersi a questi comportamenti e a rivolgersi per qualunque informazione agli organizzatori, riconoscibili da una pettorina. Per altre domande scriveteci a info@essereanimali.org

CARTELLI – STRISCIONI – BANDIERE
Invitiamo a NON portare cartelli, striscioni o bandiere al corteo: vi forniremo noi tutto il materiale. Abbiamo appositamente realizzato dei cartelli che distribuiremo e che formeranno una specifica scenografia studiata per questo corteo, dandogli una particolare visibilità e diffondendo il nostro messaggio con efficacia. Chiediamo quindi sia ai singoli che alle associazioni di NON portare altri cartelli, striscioni o bandiere, che inevitabilmente frammenterebbero l’immagine del corteo.

SERIETÀ
Nonostante il trattamento che viene riservato agli animali negli allevamenti susciti indignazione e rabbia, chiediamo a tutti di tenere un atteggiamento serio e ponderato. Siamo l’immagine di un movimento che si batte per chiedere un cambiamento sociale nei confronti degli animali, i nostri comportamenti e il nostro linguaggio sono importantissimi. Vi chiediamo di non urlare insulti rivolti agli allevatori o ad altre persone che in un qualche modo si rendono partecipi dello sfruttamento degli animali. Questo vale:

- per epiteti razzisti, omofobi o sessisti, che riteniamo vergognosi in quanto discriminanti e in antitesi con la società che auspichiamo, dove ogni essere umano e ogni animale dovrebbero allo stesso modo poter godere di libertà e diritti fondamentali. Inoltre dobbiamo considerare quanto sia difficile raggiungere le persone con i nostri contenuti, spesso osteggiati come secondari rispetto ad altri problemi sociali o distorti nell’accusa di voler salvare gli animali a discapito degli esseri umani. Sta a noi dimostrare il contrario e la vera natura etica di questo movimento, per questo motivo non vogliamo la partecipazione al corteo di gruppi o individui che si fanno portavoce di simili ideologie discriminatorie.

- per qualunque altro insulto e offesa. Non potremo mai sensibilizzare le persone se le argomentazioni che utilizziamo non vanno oltre l’insulto, quando invece abbiamo dalla nostra parte motivazioni valide ed inattaccabili sotto il profilo etico.

Non siamo in strada per offendere o minacciare gli allevatori, ma ci siamo per far sentire la nostra determinazione e far sentire la pressione di un crescente movimento e di una crescente sensibilità che vogliono gli animali fuori dalle gabbie e gli allevamenti di visoni aboliti per sempre!

Grazie da essereAnimali"

venerdì 22 novembre 2013

Aggiornamento al post del 20novembre2013 - Visoni Liberi

  1. Ritirato progetto da parte di Mavical ma il Comune non si è ancora espresso

    Abbiamo avuto notizia certa che la Mavical srl di fronte alla mobilitazione e l'attenzione creata ha ritirato il progetto per questo allevamento.
    Grazie a tutte le persone che hanno firmato finora e aiutato a dare visibilità a questo progetto.
    La mobilitazione non è conclusa:
    Aspettavamo una dichiarazione pubblica dal Comune di Modena e una modifica del PGT che scongiurasse la costruzione di questo lager, così come aspettiamo ancora che il Comune firmi una mozione contro gli allevamenti di visoni.
    Questo ancora non è accaduto. Quindi non si tratta di un pericolo scongiurato definitivamente.
    Per questi motivi e per i 200.000 visoni prigionieri negli allevamenti italiani, che in questo momento vengono uccisi nelle camere a gas, il CORTEO del 21 dicembre RIMANE CONFERMATO.
    -> Se unendo le forze abbiamo fermato un progetto, adesso è il momento giusto per far sentire la volontà di ABOLIRE tutti gli allevamenti!
    Tutte le informazioni a questo link: http://bit.ly/CORTEO21D
  2. 21 dicembre a Modena corteo nazionale contro questo progetto!
  3. 40.000 motivi per dire NO! 
    Condividi l'EVENTO FACEBOOK. Grazie! 




mercoledì 20 novembre 2013

Comune di Modena: NO alla costruzione del più grande allevamento di visoni in Italia - Visoni Liberi su change.org


FIRMATE QUI: PETIZIONE
"Nel comune di Modena, più precisamente in località Portile, vogliono costruire quello che diverrebbe il più grande allevamento di visoni in Italia. Il progetto che è stato presentato conta ben 38 capanni, le cui gabbie porterebbero in breve tempo alla prigionia di circa 40.000 visoni.

Con questa petizione chiediamo al Comune di Modena due importanti scelte etiche:
 - Il Comune si dichiari pubblicamente contrario al progetto e faccia in modo che non venga costruito questo allevamento.
 - Il Consiglio Comunale approvi la mozione presentata da Essere Animali, con la quale si impegna a chiedere al Parlamento l’approvazione di una legge che abolisca in Italia questi allevamenti. Proposta di legge questa che, ricordiamo, è già stata presentata e assegnata alle commissioni referenti."

mercoledì 13 novembre 2013

Quarantamila obiezioni al mega allevamento di visoni - Il Richiamo della Foresta - Repubblica

Il progetto di realizzare a Modena quello che diventerebbe il più grande allevamento di visoni italiano, previsto con una capacità di quarantamila animali, scatena l’alzata di scudi degli attivisti in difesa delle altre specie. Associazione capofila, Essere Animali, che per sabato 21 dicembre ha organizzato un corteo di protesta e informazione, non prima di aver chiesto al Comune di Modena di prendere posizione.
“Certo, le amministrazioni locali non possono vietare per principio gli allevamenti da pelliccia, regolamentati da una legge nazionale: a tale proposito abbiamo infatti lanciato la campagna Visoni Liberi che ne chiede l’abolizione. Una proposta di legge in tal senso è già depositata alle commissioni referenti di Camera (C288) e Senato (Atto S62) e abbiamo invitato anche il Comune di Modena a sottoscrivere il disegno normativo” dicono da Essere Animali. “Ma le istituzioni modenesi non hanno le mani legate. E’ nelle loro competenze, ad esempio, valutare l’impatto sul territorio di un simile progetto, ancora in fase istruttoria”. (continua a leggere QUI!)

lunedì 11 novembre 2013

PRESIDII CONTRO PELLICCE - 16novembre2013






















VICENZA - SABATO 16 NOVEMBRE 2013 - ORE 15.00-19.00
Come per STOP VIVISECTION il 28 settembre, vogliamo ora unirci in tante città italiane lo stesso giorno nelle stesse ore per INFORMARE contro le pellicce! 
Ogni anno 15MILIONI di animali selvatici vengono uccisi per le loro pellicce!
Ogni anno 29 MILIONI di animali allevati per le pellicce vengono uccisi!
Castoro, donnola, ermellino, faina, ghiottone, leopardo, lince, lontra, lupo, marmotta, martora, moffetta, opossum, procione, puzzola, tasso, volpe argentata sono tra i più comuni animali da pelliccia che vengono catturati nel loro ambiente naturale con trappole di ogni tipo. 
Tagliole, lacci strangolanti, reti poste all'ingresso delle tane sono solo alcuni dei metodi con cui vengono catturate queste creature. Le trappole per gli ermellini sono costituite da un'esca di grasso spalmato su un tubo metallico gelato: quando l'animale lecca rimane attaccato con la lingua. 
Gli animali catturati con questi metodi restano vivi, intrappolati e sofferenti, anche per molti giorni, prima che il cacciatore venga a prelevarli. 
Succede che gli animali arrivino ad amputarsi un arto, masticandolo, pur di fuggire. Quando l'animale non muore prima di fame o freddo, viene ucciso dal cacciatore per soffocamento. 
Come se non bastasse i 2/3 degli animali intrappolati non sono animali da pelliccia e vengono abbandonati sul posto. 
Gli allevamenti di animali da pelliccia non tengono minimamente in considerazione le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente ad ottenere un manto folto e bello. 
Gli animali sono stressati, vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. 
Sono costretti a subire correnti di aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine spesso non sono altro che macchine da riproduzione.
I metodi di soppressione in allevamento cambiano a seconda delle dimensioni dell'animale. 
Nel caso di animali grossi come le volpi si usa l'elettricità infilando elettrodi nell'ano e nella bocca, oppure un proiettile nella nuca o il soffocamento da gas. 
Per gli animali di taglia più piccola come i visoni si utilizza un colpo di martello sul muso, un chiodo conficcato nella fronte oppure si annega l'animale dopo averlo tramortito. 
Altri metodi diffusi sono l'avvelenamento con stricnina ed il soffocamento con cloroformio. 
Nel caso delle pecore karakul la pelliccia si ottiene facendo abortire le femmine a bastonate 2 settimane prima del parto e poi scuoiano i feti.
Inserti per guanti, colli, cappelli, giocattoli, fodere di cappotti e ghiacche, suole per scarpe e stivali: ecco come vengono utilizzate le pelli di cane e gatto. 
Ogni anno questo commercio causa oltre 2 MILIONI di vittime tra cani e gatti. 
I più grandi allevamenti si trovano in Cina, specialmente al nord, dove la pelliccia degli animali, esposti a temperature rigidissime, cresce folta durante i freddissimi inverni. 
Le condizioni degli allevamenti sono SPAVENTOSE e gli animali affrontano un vero e proprio calvario fino alla fine dei loro giorni. 
Molto spesso cani e gatti non provengono nemmeno da allevamenti ma sono cresciuti in piccole aziende a conduzione familiare, dove vivono stipati in minuscole gabbie per poi morire in maniera AGGHIACCIANTE davanti agli occhi dei loro compagni. 
I cani vengono sgozzati e fatti morire dissanguati oppure bastonati sulla testa. 
I gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. 
In Italia l'allevamento l'importazione e il commercio delle pelli di cani e gatti è illegale ma bisogna fare attenzione al fatto che per nascondere la provenienza delle pelli ai consumatori, sull'etichetta dei capi d'abbigliamento vengono usati pseudonimi e nomi di fantasia.
Tutto questo non può continuare! 
E' tempo di dire BASTA a questi massacri! 
Non viviamo più nelle caverne! 
Non abbiamo bisogno di ammazzare per scaldarci e per essere bell*! 
Chi porta la pelliccia, chi indossa abbigliamento con inserti di pelo non è bell*: è brutt* fuori e brutt* dentro!

http://www.youtube.com/watch?v=0yZNW0mNjcE
http://www.youtube.com/watch?v=zWlV9K5AtLM
http://www.youtube.com/watch?v=Z9BPlQCLmuQ
http://www.youtube.com/watch?v=FkL6ytKt6uo

FONTE
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SABATO 16 NOVEMBRE 2013 - 15.00-20.00
SAREMO IN PIAZZA MAZZINI A MODENA
CON UN BANCHETTO SCENOGRAFICO
E DIVULGAZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO
CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA.



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Hi, We'll be having a protest outside 'Barnardo Furs' next
Saturday - we hope you can join us!
WHEN: 1pm - 3pm, Saturday 16th November 
WHERE: Barnardo Furs, 108 Grafton Street, Dublin 2.
WHY: http://www.naracampaigns.org/thefurtrade.html
See you there!
Laura Broxson - 086 8729 444
National Animal Rights Association
http://www.naracampaigns.org/
FONTE
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PADOVA - PIAZZA GARIBALDI 
16 NOVEMBRE 2013 - 15.30-19.00
Ogni anno 15MILIONI di animali selvatici vengono uccisi per le pellicce!
Ogni anno 29 MILIONI di animali allevati per le pellicce vengono uccisi!
In provincia di Padova ci sono allevamenti di visoni ed ermellini che ogni anno
vengono massacrati per vezzi e capricci inutili. Padovani facciamoci sentire ed 
informiamo le persone che non conoscono questa terribile realtà.

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16 NOVEMBRE 2013 - 15.00-19.00
PIAZZA DEL POPOLO - ROMA

BASTA STRAGE PER LE PELLICCE ! (NO MORE FURS)

Evento organizzato da:
Istinto Animale - Memento Naturae e Roma for Animals.

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BANCHETTO E PRESIDIO INFORMATIVO CONTRO L'USO DELLE PELLICCE E IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI

BARI - VIA SPARANO ANGOLO VIA PUTIGNANI - 16.00-20.00
FONTE

martedì 6 novembre 2012

CORTEO NAZIONALE CONTRO L'ALLEVAMENTO DI VISONI di Fossoli (MO)

15 dicembre 2012 
dalle 13.30 alle 18.00 
CONTRO TUTTI I LAGER
Grazie per la foto a  www.trantran.net
In Italia sono presenti una decina di allevamenti di visone e 1 allevamento di cincillà.  Per quanto riguarda gli allevamenti di visoni, la produzione annuale è stimata in 150.000 pelli.  Negli anni ’90 la produzione contava 400 mila animali uccisi all’anno. Il crollo del settore della pellicceria, insieme all’attuazione di leggi che imponevano gabbie più grandi e quindi maggiori costi per gli allevatori, e all’aumento del numero di liberazioni effettuate all’interno degli allevamenti, ha portato ad una diminuzione del numero di questi ultimi sul territorio.  
Nel 2007 una legge impose che, dall’anno successivo, gli allevamenti fossero “a terra”, ossia non rialzati e senza gabbie. Anche questa direttiva ha portato ad un aumento delle spese per gli allevatori. Alcuni hanno chiuso, altri hanno presentato ricorsi che sono stati accettati dal Ministero della Salute, che ha di fatto permesso agli allevatori di scegliere se continuare ad allevare animali col metodo tradizionale oppure riconvertirsi.  Inutile specificare che non è nostro interesse muoverci attraverso leggi: inutili prese in giro che non cambiano di fatto la sofferenza degli animali negli allevamenti. Ciò che ci interessa è la chiusura di tutti gli allevamenti, e che cessino queste uccisioni ingiustificate, compiute ogni anno nel nome della moda, del mercato e dei profitti.  
Ad oggi sono ancora prigionieri negli allevamenti 150.000 visoni, uccisi barbaramente ogni anno. L’inferno dell’allevamento inizia nelle gabbie: gli animali sono sottoposti a continuo stress, stipati in gabbie piccolissime, rialzate per far scivolare via gli escrementi, che causano dolorosissime ferite alle zampe. Inoltre, l’assoluta mancanza di spazio crea atteggiamenti aggressivi dati dallo stress e dalla reclusione: tanti gli animali costretti ad aggredirsi tra loro o che manifestano chiari comportamenti compulsivi.   

Per questi animali, la morte è una liberazione. Vivono schiavizzati e torturati, al freddo e senza potersi muovere, al termine della loro breve vita vengono uccisi tramite soffocamento con il gas, avvelenamento, un colpo di martello sul muso, elettrodi conficcati in bocca o nell’ano, o annegamento. Tutto questo per produrre pellicce o inserti per la vanità di chi, più o meno consapevolmente, è complice e mandante di queste stragi.  Questi esseri senzienti, che dovrebbero vivere liberi nei loro ambienti naturali, vengono ogni giorno torturati, stuprati e massacrati da allevatori senza coscienza, aguzzini che attuano un vero e proprio olocausto, nel nome del denaro. 


Sabato 15 Dicembre scenderemo in strada per denunciare un aguzzino tra tanti, Rossi Italo, proprietario dell’allevamento di visoni di Fossoli di Modena.   

Una doverosa sosta sarà effettuata davanti al Campo di concentramento di Fossoli, poco distante dal Campo di concentramento/sterminio di Rossi. I resti visibili di questo grande campo, attivo dal 1942 come anticamera dei campi di sterminio, ci fanno riflettere sulle modalità con cui un altro olocausto viene perpetuato sotto i nostri occhi: esseri indifesi, impauriti, ammassati in baracche strettissime, colpiti dal freddo della neve e dal gelo delle intemperie, attendono la morte tramite gassazione.  Questi animali sono discriminati in quanto “altra specie”, in quanto “inferiori” o comunque “irriducibilmente altri”.  Non esistono discriminazioni sbagliate, come il razzismo, e discriminazioni giuste, come lo specismo. Non esistono soggetti colpevoli per il semplice fatto di esistere.   
Non bisogna infatti dimenticare che la liberazione animale comprende la liberazione umana: il nostro intento è cercare di combattere e renderci sempre meno complici di qualsiasi tipo di sfruttamento. Antifascismo, antirazzismo, antisessismo e antispecismo sono e devono essere parti integranti di un’unica tensione collettiva alla liberazione totale. 

Non vogliamo chiedere leggi a quella stessa società che ha permesso queste discriminazioni, vogliamo che le persone si organizzino dal basso per garantire a ciascuno la libertà e il diritto alla vita e alla felicità.  
A tal proposito chiediamo che la manifestazione risulti a-partitica, e invitiamo esponenti di partito a lasciare a casa le bandiere (materiali e ideologiche), come invitiamo le associazioni a non venire a farsi pubblicità, ma a portare messaggi di contenuto antispecista e non autoritario.   
Ideologie discriminatorie, fasciste o chiaramente autoritare non sono quindi per niente gradite.   
Perché di tutti gli allevamenti restino macerie: severo monito alla coscienza collettiva e alla memoria. Perché nessuno possa più dire “non lo sapevo”. Perché nessuno possa più dire “ho solo eseguito gli ordini” o “faccio solo il mio lavoro”. 

Ancora una volta la Storia ci insegna che il fatto che ci sia una legge che permette di fare una cosa orribile, non la rende meno orribile.   

Ricordiamoci che per gli animali l’olocausto continua ogni giorno, ogni giorno vengono sfruttati, umiliati per il nostro divertimento o stuprati e torturati per il nostro cibo e i nostri vestiti. Prendere coscienza di ciò che ci circonda ci renderà sempre più consapevoli e quindi sempre più forti, capaci di vivere le nostre vite senza delegarne la gestione a chi guadagna e specula sugli animali e su di noi.

by Animal Empathy - antispecisti modena

https://www.facebook.com/events/376618709078978/

martedì 30 ottobre 2012