Visualizzazione post con etichetta info. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta info. Mostra tutti i post

lunedì 11 novembre 2013

PRESIDII CONTRO PELLICCE - 16novembre2013






















VICENZA - SABATO 16 NOVEMBRE 2013 - ORE 15.00-19.00
Come per STOP VIVISECTION il 28 settembre, vogliamo ora unirci in tante città italiane lo stesso giorno nelle stesse ore per INFORMARE contro le pellicce! 
Ogni anno 15MILIONI di animali selvatici vengono uccisi per le loro pellicce!
Ogni anno 29 MILIONI di animali allevati per le pellicce vengono uccisi!
Castoro, donnola, ermellino, faina, ghiottone, leopardo, lince, lontra, lupo, marmotta, martora, moffetta, opossum, procione, puzzola, tasso, volpe argentata sono tra i più comuni animali da pelliccia che vengono catturati nel loro ambiente naturale con trappole di ogni tipo. 
Tagliole, lacci strangolanti, reti poste all'ingresso delle tane sono solo alcuni dei metodi con cui vengono catturate queste creature. Le trappole per gli ermellini sono costituite da un'esca di grasso spalmato su un tubo metallico gelato: quando l'animale lecca rimane attaccato con la lingua. 
Gli animali catturati con questi metodi restano vivi, intrappolati e sofferenti, anche per molti giorni, prima che il cacciatore venga a prelevarli. 
Succede che gli animali arrivino ad amputarsi un arto, masticandolo, pur di fuggire. Quando l'animale non muore prima di fame o freddo, viene ucciso dal cacciatore per soffocamento. 
Come se non bastasse i 2/3 degli animali intrappolati non sono animali da pelliccia e vengono abbandonati sul posto. 
Gli allevamenti di animali da pelliccia non tengono minimamente in considerazione le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente ad ottenere un manto folto e bello. 
Gli animali sono stressati, vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. 
Sono costretti a subire correnti di aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine spesso non sono altro che macchine da riproduzione.
I metodi di soppressione in allevamento cambiano a seconda delle dimensioni dell'animale. 
Nel caso di animali grossi come le volpi si usa l'elettricità infilando elettrodi nell'ano e nella bocca, oppure un proiettile nella nuca o il soffocamento da gas. 
Per gli animali di taglia più piccola come i visoni si utilizza un colpo di martello sul muso, un chiodo conficcato nella fronte oppure si annega l'animale dopo averlo tramortito. 
Altri metodi diffusi sono l'avvelenamento con stricnina ed il soffocamento con cloroformio. 
Nel caso delle pecore karakul la pelliccia si ottiene facendo abortire le femmine a bastonate 2 settimane prima del parto e poi scuoiano i feti.
Inserti per guanti, colli, cappelli, giocattoli, fodere di cappotti e ghiacche, suole per scarpe e stivali: ecco come vengono utilizzate le pelli di cane e gatto. 
Ogni anno questo commercio causa oltre 2 MILIONI di vittime tra cani e gatti. 
I più grandi allevamenti si trovano in Cina, specialmente al nord, dove la pelliccia degli animali, esposti a temperature rigidissime, cresce folta durante i freddissimi inverni. 
Le condizioni degli allevamenti sono SPAVENTOSE e gli animali affrontano un vero e proprio calvario fino alla fine dei loro giorni. 
Molto spesso cani e gatti non provengono nemmeno da allevamenti ma sono cresciuti in piccole aziende a conduzione familiare, dove vivono stipati in minuscole gabbie per poi morire in maniera AGGHIACCIANTE davanti agli occhi dei loro compagni. 
I cani vengono sgozzati e fatti morire dissanguati oppure bastonati sulla testa. 
I gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. 
In Italia l'allevamento l'importazione e il commercio delle pelli di cani e gatti è illegale ma bisogna fare attenzione al fatto che per nascondere la provenienza delle pelli ai consumatori, sull'etichetta dei capi d'abbigliamento vengono usati pseudonimi e nomi di fantasia.
Tutto questo non può continuare! 
E' tempo di dire BASTA a questi massacri! 
Non viviamo più nelle caverne! 
Non abbiamo bisogno di ammazzare per scaldarci e per essere bell*! 
Chi porta la pelliccia, chi indossa abbigliamento con inserti di pelo non è bell*: è brutt* fuori e brutt* dentro!

http://www.youtube.com/watch?v=0yZNW0mNjcE
http://www.youtube.com/watch?v=zWlV9K5AtLM
http://www.youtube.com/watch?v=Z9BPlQCLmuQ
http://www.youtube.com/watch?v=FkL6ytKt6uo

FONTE
_______________________________________________________________________________



SABATO 16 NOVEMBRE 2013 - 15.00-20.00
SAREMO IN PIAZZA MAZZINI A MODENA
CON UN BANCHETTO SCENOGRAFICO
E DIVULGAZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO
CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA.



_______________________________________________________________________________



Hi, We'll be having a protest outside 'Barnardo Furs' next
Saturday - we hope you can join us!
WHEN: 1pm - 3pm, Saturday 16th November 
WHERE: Barnardo Furs, 108 Grafton Street, Dublin 2.
WHY: http://www.naracampaigns.org/thefurtrade.html
See you there!
Laura Broxson - 086 8729 444
National Animal Rights Association
http://www.naracampaigns.org/
FONTE
_______________________________________________________________________________
PADOVA - PIAZZA GARIBALDI 
16 NOVEMBRE 2013 - 15.30-19.00
Ogni anno 15MILIONI di animali selvatici vengono uccisi per le pellicce!
Ogni anno 29 MILIONI di animali allevati per le pellicce vengono uccisi!
In provincia di Padova ci sono allevamenti di visoni ed ermellini che ogni anno
vengono massacrati per vezzi e capricci inutili. Padovani facciamoci sentire ed 
informiamo le persone che non conoscono questa terribile realtà.

_______________________________________________________________________________

16 NOVEMBRE 2013 - 15.00-19.00
PIAZZA DEL POPOLO - ROMA

BASTA STRAGE PER LE PELLICCE ! (NO MORE FURS)

Evento organizzato da:
Istinto Animale - Memento Naturae e Roma for Animals.

_______________________________________________________________________________
BANCHETTO E PRESIDIO INFORMATIVO CONTRO L'USO DELLE PELLICCE E IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI

BARI - VIA SPARANO ANGOLO VIA PUTIGNANI - 16.00-20.00
FONTE

domenica 20 ottobre 2013

LA SVEGLIA! - Sapere è un Dovere


martedì 27 agosto 2013

Presidio con banchetto informativo contro il consumo di carne

DOMENICA 1 SETTEMBRE 2013 A CARPI (MO)
PIAZZALE DELLA MERIDIANA C/O POSTE ITALIANE

I gruppi animalisti ANIMO e CATTOLICI VEGETARIANI insieme alle Associazioni animaliste OIPA, LAC e LAV, saranno a Carpi in Piazzale della Meridiana c/o Poste Italiane, il 1° Settembre con un presidio per manifestare contro la festa Mondiale dei Macellai. Saremo presenti con tanto materiale informativo assolutamente gratuito e disponibili a rispondere a qualsiasi domanda.



LINK FACEBOOK EVENT
LINK PROTESTA MAIL


lunedì 29 aprile 2013

FERMIAMO LA STRAGE DI NUTRIE A TREVISO (inviate mail di protesta) by "OIPA Treviso"


E' INIZIATA LA STRAGE, ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI!

Ieri (25aprile2013) è partito ufficiosamente nella provincia di Treviso il “PIANO DI CONTROLLO DELLA NUTRIA” o meglio lo STERMINIO DELLA NUTRIA! Cacciatori muniti di pettorina consegnata dalla provincia potranno liberamente girare per le campagne e abbattere a colpi d’arma da fuoco un numero illimitato di nutrie, l’alternativa sarà catturarle mediante gabbia trappola e sopprimerle.

Da un punto di vista igienico sanitario la Nutria, salvo casi particolari, non rappresenta alcun genere di pericolo e ciò è dimostrato dalle analisi effettuate dagli Istituti Zooprofilattici.

Non è giusto che siano gli animali a pagare con la vita gli errori dell’uomo ed è importante che ognuno possa prendere coscienza di questo in modo da optare per soluzioni eticamente e scientificamente efficaci e biocompatibili. L'uomo arreca danni di gran lunga superiori all'ambiente e ai suoi simili. Se non uccidessero le volpi (come stanno facendo in alcune regioni: vedi caccia in tana per uccidere i cuccioli) ci sarebbe una selezione naturale, altra alternativa sarebbe la sterilizzazione. Con i soldi spesi per l’acquisto delle pettorine (più di 800€) sarebbero riusciti a sterilizzarle parecchi esemplari, così facendo invece il prossimo anno la situazione sarà la medesima. Questa risulta essere una delle solite scuse per riaprire la caccia a “qualcosa” ANCHE ALL'INTERNO DEL PARCO SILE CHE E' UN’ AREA PROTETTA!!, per lo più fuori stagione!!!
Oramai non abbiamo più suolo, stiamo arrecando continui danni all’ambiente rovinando ogni centimetro di terra che ci circonda.
Entro il 2013 verrà presentato la Parlamento Europeo un Piano progammatico sulla tutela della Biodiversità che ponga come necessità primaria l’arresto del deterioramento degli habitat che portano alla morte innumerevoli specie di animali.
Il patrimonio naturale rappresenta per tutti noi un importantissimo capitale ecologico per il benessere dell’umanità che va tutelato.

Munitevi di giubbino catarifrangente, pila e girate nei parchi dove queste ignobili persone con pettorina e armi alla mano uccideranno uno ad uno questi poveri animali che non hanno nessuna colpa se non quella di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Girate sempre in gruppetti di 3/4 persone, mai da soli, pronti con cellulari carichi e numeri di emergenza...il cittadino singolo deve muoversi...
Non sappiamo quando e dove di preciso, presumibilmente alla sera...saranno in pericolo anche molti animali domestici che avranno la sola colpa di passare sfortunatamento nel luogo sbagliato in quel momento.

In data 5 aprile si è tenuta a Treviso una conferenza sulle nutrie organizzata dall'onorevole Andrea Zanoni (deputato al Parlamento Europeo, membro della commissione ENVI, presidente della LAC e di Paeseambiente).
I relatori della serata, oltre all'onorevole Andrea Zanoni, sono stati Massimo Vitturi, Responsabile Nazionale Caccia e Fauna della Lav, Samuele Venturini, Biologo e Castorologo, Michele Pegorer, naturalista e responsabile dell’Oasi Lipu di Ca’ Roman, Andriano Fragano dell’associazione Campagne per gli Animali e Paolo Pizzati del Coordinamento Protezionista Veneto. Invitati anche il Vicesindaco Giancarlo Gentilini e l'Assessore alla Caccia Mirco Lorenzon, che però hanno declinato l'invito poichè impegnati in altre attività....o forse perchè non in grado di sostenere un equo confronto?
La presenza alla conferenza di queste figure poliedriche ha dato una visione a 360° di questo fenomeno che erroneamente chiamiamo problema. Vogliamo riportarvi quelli che sono i punti cardine del biologo, castorologo e geozologo Samuele Venturini che ci tiene a precisare alcune cose in merito al alcuni articoli usciti in questi giorni:
1) le nutrie, come gli altri animali, non si riproducono esponenzialmente ma seguono esclusivamente il limite della capacità portante dell'ambiente. Sono nozioni base di ecologia che capisco non tutti possono avere ma proprio per questo non devono essere divulgate noziono surreali e che non corrispondono alla realtà.
2) le nutrie non patoriscono 30 cucciolo all'anno, è matematicamente impossibile. Una nutria adulta può partorire mediamente 4-8 cuccioli all'anno (circa 4 cuccioli per parto mediamente 2 volte all'anno). Occorre tenere conto infatti che le nutrie sono animali che si autoregolano, sono in grado di abortire e assorbire i feti in base alle risorse trofiche presenti nell'ambiente. Le femmine primipare abortiscono spesso mentre il freddo è il loro peggiore nemico. Anche la mortalità infantile è alta. I cuccioli poi sono predati da molti nostri animali. Gli esemplari di 2-3 anni iniziano a diminuire la fertilità e quindi la capacità riproduttiva.
3) secondo analisi di Istituti Zooprofilattici, in Italia la nutria non rappresenta nessun pericolo igienico-sanitario. Inoltre la stabilità idraulica è compromessa solo dalla scarsa manutenzione dell'uomo sulle proprie infrastrutture. Le nutrie (i gamberi della Louisiana, le volpi, i tassi, ecc.) sono solo una conseguenza della cattiva gestione dei fondi e dei finanziamenti. Vorrei utilizzare una metafora: se io vedo che ho le gomme liscie e continuo a guidare e facile che mi possa accadere un incidente. Quando ciò avverrà (e accadrà) non darò certo la colpa al gommista o alla strada. La responsabilità è mia perchè non ho curato il moi mezzo e non ho fatto corretta manutenzione, oltretutto sono responsabile per questo anche dell'incolumità degli altri. La stessa cosa vale per chi gestisce i fondi nei confronti della fauna selvatica. Quest'ultima è sempre vissuta e sempre vivrà con l'uomo ma prima c'era più rispetto per l'ambiente, oggi invece si è troppo superificiali e si guardano solo determinati interessi.
4) queste notizie sanno mlto di terrorismo psico-mediatico, si tratta di cattiva informazione. Per cui, per favore, prima di pubblicare certe inesattezze da persone che non conoscono l'argomento, abbiate l'accortezza di chiedere a chi questi argomenti li studia senza avere interessi in serbo.
5) è stato dimostrato anche scientificamente che gli abbattimenti sono inutili, dispendiosi, anti-etici, anti-ecologici e non risolvono affatto il problema ma anzi lo amplificano. Infatti la pressione venatoria e il disturbo causato dall'uomo con i piani di contenimento senza criterio (e non rispettosi della legge nazionale 157/92) provocano un aumento del numero di nati per parto e un incremento del tasso di immigrazione oltre che un aumento della lunghezza delle tane. Quindi come spesso accade sono sempre le cattive scelte operate dall'uomo a provocare forti e gravi impatti ambientali. I metodi ecologici, funzionali ed efficaci esistono. Per amore della natura, della ricerca (quella vera) e per onestà intellettuale e verso i cittadini. Occorre solo la volontà di applicarli.

La forza per combattere l'ignoranza è nelle mani dei singoli, per cui la cittadinanza deve rimanere unita perchè non si sente rappresentata dalla decisione di questi rappresentanti comunali.
Facciamo sentire la nostra voce più forte che mai.
Oipa Treviso (organizzazione internazionale protezione animali) e Samuele Venturini.


Ecco la mail della provincia alla quale inviare le vostre proteste:
Recapiti - Informazioni
Via Cal di Breda 116 - 31100 Treviso
Telefono: (+39) 0422 656-240
Fax: (+39) 0422 656-178

urp@provincia.treviso.it, presidente@provincia.treviso.it, asscacciapesca@provincia.treviso.it, assterritorio@provincia.treviso.it, gruppiconsiliari@provincia.treviso.it, direttoregenerale@provincia.treviso.it, redazioneweb@gazzettino.it, treviso@gazzettino.it, lettere@tribunatreviso.it, provincia@tribunatreviso.it, redazione@oggitreviso.it, info@marcaaperta.it
oppure, col “;”
come separatore:
urp@provincia.treviso.it; presidente@provincia.treviso.it; asscacciapesca@provincia.treviso.it; assterritorio@provincia.treviso.it; gruppiconsiliari@provincia.treviso.it; direttoregenerale@provincia.treviso.it; redazioneweb@gazzettino.it; treviso@gazzettino.it; lettere@tribunatreviso.it; provincia@tribunatreviso.it; redazione@oggitreviso.it; info@marcaaperta.it

DIVULGATE GRAZIE!!!!!!!

Link Facebook Event
Info:


https://www.facebook.com/AAENutrie?fref=ts
https://www.facebook.com/Willy.castorino
http://it.paperblog.com/e-dimostrato-la-nutria-non-arreca-danni-all-agricoltura-9260/

Cucciolo di castorino che mangia erba comune in piena campagna. Dimostrazione di come le nutrie non arrecano danni all'agricoltura. http://nutria-myocastor.blogspot.com

Altro Link: all4animals - video - milano: il biologo che convive con Willi la nutria Samuele Venturini

Grazie ad OIPA Treviso ed a Samuele Venturini per le preziose informazioni!

sabato 6 aprile 2013

MARCAS DE TABACO QUE EXPERIMENTAN CON ANIMALES by ALA


FIRMA LAS PETICIONES POR EL FIN DE ESTOS EXPERIMENTOS!!

NO experimentan en animales:
*El Pueblo, Pirate Style, Apache, Manitou, Yuma, Pepe, Salsa.
Marcas de tabaco natural y sin aditivos que no pertenezcan a ninguna multinacional causante de estos crueles experimentos.

*Natural American Spirit SI experimenta a pesar de algunas listas erróneas, esta marca pertenece a la compañía Reynolds American tobacco, fue criticada por el Departamento de Justicia estadounidense por hacer publicidad engañosa acerca de su tabaco "natural".

SI experimentan con animales las marcas y productos que pertenezcan a las siguientes empresas.

-Marcas de Philip Morris (PMI) "Altria group":

*Marlboro, Parliament, L&M, Chesterfield, Bond Street, Virginia Slims, Red & White, NexT, Diana, Sampoerna, Delicados, Lark, Morven Gold, Dji Sam Soe, Next, Optima, Muratti, Merit, Champion, Apollo-Soyuz, Hope, Benson & Hedges (B&H), Longbeach, Apollo-Soyuz, Boston, Best y Classic, f6 , Assos, Fortune, Champion, Hope, Belmont, Canadian Classics, Number 7, Petra, Interval y Petterøes.

-Marcas de Japan tobacco international (jti) "Gallaher Group":

*Winston, Camel, Mild Seven, Mevius, B&H (Benson & Hedges) y Silk Cut, Sobranie, Glamour, LD.

-Marcas de British American tobacco (bat):
Strike, Pall Mall, Dunhill, Kent, Royals, Viceroy, Winfield, Vogue, Rothmans, Benson & Hedges, State Express 555, Peter Stuyvesant, John Player Gold Leaf.

-Marcas de Imperial tobacco (IT) "PLC Goup":

*Nobel, Fortuna, Ducados, Davidoff, Gauloises, Blondes, West, JPS, Royale, Amsterdamer, Gitanes.
Tabaco y papel de liar: *Golden Virginia, Drum and Rizla.
Puros: Habanos, Cohiba, Montecristo.
Tabaco sin humo: Skruf.

-Marcas de Reynolds American (R. J. Reynolds Tobacco Company, Snuff
Company, Santa Fe Natural Tobacco Company y Niconovum)

*Camel, Capri, Doral, Eclipse, Kool, Misty, Pall Mall, Salem, Winston, Cougar, Dental, Garrett, Grizzly, Hawken Kodiak, Levi Garrett, Morgan's, Taylor's Pride, Winchester, Bugler, Captain Black.
IMPORTANTE: Tabaco de liar: NATURAL AMERICAN SPIRIT.
INCREIBLE PERO CIERTO: Bolsas para reducir el ansia de fumar: Zonnic.

-Liggett (Vector Group): Bronson, Class A, Eagle 20's, Eve, Grand Prix, Liggett Select, Montego, Pyramid, Silver Eagle, Tourney, USA, Omni, Quest, Douglas Elliman.

(Esta lista ha sido realizada de forma rigurosa en un extenso trabajo de recopilación a través de las empresas, por Abolición Vivisección.)

La siguiente información ha sido extraída de A.L.A:

Estos son ejemplos de experimentos con tabaco en animales:

-Cortar agujeros en las gargantas de los beagles a través de los cuales los perros son forzados a respirar humo de tabaco concentrado durante todo un año.
-Insertar electrodos en los penes de los perros para comprobar los efectos del tabaquismo en el funcionamiento sexual.
-Atarles máscaras con correas en la cara a ratas, ratones y monos y forzarles permanentemente a respirar el humo del tabaco.
-Forzar a perros a estar en ventiladores mecánicos y exponerles cronicamente al humo del tabaco.
-Inmovilizar a monos rhesus en sillas con dispositivos cerebrales (electrodos o agujas estereotáxicas) y exponerles a nicotina y cafeína para ver cómo la cafeína y la nicotina les afecta a la respiración.

Irónicamente, los experimentos en animales engañaron al público durante años ya que ratas, ratones, perros, y otros animales no desarrollarán cánceres en sus pulmones como lo hacen los humanos. Las enfermedades relacionadas con el tabaquismo provienen de estudios epidemiológicos y clínicos en humanos, no en animales

Las compañías tabacaleras han escondido los experimentos con animales durante años, tratando inútilmente de morigerar los efectos del tabaco en humanos. Experimento tras experimento intentan probar que el fumar no mata.

El experimentador Eliot Spindel afirmó que “los efectos deteriorantes del tabaquismo maternal durante el embarazo están ya demasiado bien establecidos”. Su estudio de 5 años, durante los que matará a los bébes primates y diseccionará sus pulmones, se financió con el dinero del contribuyente durante el 2004.


La siguiente información ha sido traducida de BUAV, British Union Against Vivsection.

R.J Reynolds ha publicado varios informes describiendo estudios de los efectos de fumar pasivamente en animales.
En dos estudios de R.J Reynolds más de 1.000 ratas fueron expuestas a varias concentraciones de "humo de tabaco", 6 horas al día durante más de 90 días. Los animales fueron sujetados individualmente en un tubo del tamaño del cuerpo del que sólo sobresalían las narices. Estos tubos fueron puestos en grandes cámaras en las que se liberó el humo. Al final del estudio los animales fueron matados y examinados.
A pesar de que algunas ratas desarrollaron inflamación crónica de los conductos nasales, los investigadores de Reynolds concluyeron que el humo del tabaco es "poco posible que tenga actividad toxicológica en humanos".

Los investigadores de R.J Reynolds también llevaron a cabo otras pruebas con roedores, incluyendo un estudio en el que se puso nicotina de cigarrillos normales y sin humo en las espaldas peladas de ratones, para ver los daños de su ADN.

En la Universidad de Wisconsin 10 perros fueron anestesiados y sus pechos abiertos para exponer el corazón. Para replicar la arterioesclerosis, la arteria coronaria fue atada con un collar plástico, causando que el flujo de sangre se redujese y se formasen trombosis. Los perros fueron entonces expuestos a humo de cigarrillos normales o sin humo, directamente a los pulmones vía tubo a través de la garganta. Se aseguraron los efectos de los diferentes humos en el flujo de sangre coronaria y la formación de coágulos. Los resultados mostraron que ambos tipos de cigarrillos exacerbaban la formación de trombos. Se concluyó que "… fumar este nuevo tipo de cigarrillos probablemente no elimina el humo como un factor de riesgo de enfermedades cardiovasculares".

Estudios con animales sobre fumar pasivamente también han sido conducidos por investigadores académicos: en la Universidad de Nueva York, se usaron 42 pollos como modelos de los fumadores humanos. Las aves fueron expuestas a humo de tabaco o aire filtrado, 6 horas al día, cinco días a la semana, durante 16 semanas. Entonces, fueron matadas y examinadas para buscar signos de enfermedades coronarias.
En la Universidad de California, San Francisco, 64 conejos fueron alimentados con una dieta alta en colesterol, para incrementar su riesgo de padecer enfermedades de corazón. También fueron expuestos a humo de tabaco de Marlboro o aire normal, 6 horas al día durante 10 semanas, antes de ser matados y examinados buscando evidencias de arteriosclerosis.

En la Universidad de California, Davis, al menos 64 ratas preñadas fueron usadas para ver los efectos de fumar pasivamente durante el embarazo y de los parches de nicotina. Algunos animales fueron expuestos al humo continuamente durante 9 días. Todos fueron matados al final de sus embarazos.

La Smocking Research Foundation de Japón está financiada en un 87% por Japan Tobacco International. Las investigaciones patrocinadas por la Smocking Research Foundation han incluido estudios en los que monos rhesus son entrenados para fumar cigarrillos, y pruebas de adicción a la nicotina donde monos y ratas tenían que presionar palancas para autoinyectarse nicotina.



El Council for Tobacco Research – USA Inc. es una organización no lucrativa independiente que patrocina investigaciones sobre tabaco y salud. Fundada en 1.954, el Consejo está financiado por la industria tabaquera. Un estudio financiado por el Council for Tobacco Research y la Swedish Tobacco Company, en el Instituto Karolinska, Estocolmo, usó 28 cerdos. A los animales anestesiados les bombearon a los pulmones humo de cigarrillo, nicotina, monóxido de carbono y otros ingredientes del tabaco, vía tubo por la garganta.

Ligget & Meyers, los experimentadores de esta multinacional, pusieron en las espaldas rasuradas de ratones humo de cigarrillo; se crearon tumores en la piel. Tras el experimento Liggett continuó asegurando al público que creía que fumar no es dañino. Así que, ¿por qué se hacen estos tests? Los jurados del juicio Cipollone escucharon esta explicación de Kinsey V Dey Jr, actual presidente de Liggett:

Abogado: ¿Cuál era el propósito [de estos experimentos]?
Dey: Probar y reducir los tumores en las espaldas de los ratones.
Abogado: No tenía nada que ver con la salud y el bienestar de seres humanos. ¿Es correcto?
Dey: Es correcto.
Abogado: ¿Cuánto costó este estudio?
Dey: Un montón… probablemente unos 15 millones de dólares, o más.
Abogado: ¿Y esto era para salvar a las ratas? ¿O a los ratones? Gastaron todo este dinero para salvar a los ratones del problema de desarrollar tumores, ¿es correcto?
Dey: Ya he afirmado lo que hicimos.
Referencia: BMJ 297, pp. 10-11 (1.998).

Una vez más vemos que los experimentos con animales producen resultados que, mientras que no son directamente contradictorios, pueden usarse por ambos, los pro y anti tabaco para dar peso a sus argumentos. Estos experimentos nos dicen poco o nada sobre los riesgos reales para la salud humana.

Ya sea directamente, o a través de cuerpos de investigación pagados por la industria, las compañías tabacaleras son claramente responsables de un considerable número de pruebas con animales. La industria tabacalera ha sido atacada por usar su trabajo científico para confundir y retrasar las normas de salud pública y la legislación anti-tabaco

Debe apreciarse que la industria tabaquera no es la única participante en los experimentos con animales de tabaco. La mayoría de las investigaciones publicadas son conducidas por investigadores académicos o médicos sin conexión con la industria tabaquera. Esto es particularmente desafortunado a la hora de dar un aire público de credibilidad para estos test con animales que la industria tabaquera sola probablemente no podría generar. Los proyectos de investigación "académica" han incluido:

- El uso de perros, en la Universidad de Carolina del Sur, para investigar los depósitos de humo en el pulmón.
- También se han usado perros en la Universidad de Kentucky, para examinar cómo el humo de los cigarrillos afecta a la respuesta del sistema nervioso y control de los pulmones.
- Se ha administrado humo de tabaco a conejillos de indias en el National Herat and Lung Institute, en Londres, como modelo de constricción bronquiolar.
- También se ha hecho que conejillos de indias inhalen humo en la Universidad de McGill, Montreal para ver cómo afectaba a los niveles de los antioxidantes (protegen contra el cáncer) del cuerpo.
- Se usaron galgos en el Hospital St Thomas, Londres, en un estudio para asegurar los efectos del humo de los cigarrillos y la nicotina en la permeabilidad de las paredes de las arterias.

QUE PUEDES HACER TÚ:

Los funcionarios de salud han sabido por décadas que fumar cigarrillos causa enfermedad y que las pruebas con animales son pobres predictores de estos efectos. Sin embargo, las empresas tabacaleras siguen obligando a los animales a fumar, a pesar de que existen alternativas más eficaces. Los seres humanos eligen a fumar, los animales no. ¡Díselo a Food and Drug Administration (FDA) en EEUU y pasa a la acción!

-FIRMA TODAS LAS PETICIONES A TU ALCANCE:
1.http://www.thepetitionsite.com/158/835/442/stop-testing-nicotine-on-animals/
2.http://www.ipetitions.com/petition/smokingbeagles/ 3.http://www.thepetitionsite.com/takeaction/197/616/290/
4.http://www.thepetitionsite.com/512/078/942/stop-the-use-of-beagles-in-testing-labs/
5.https://secure2.convio.net/pcrm/site/Advocacy?pagename=homepage&page=UserAction&id=533&autologin=true&JServSessionIdr004=f7tezh92u2.app209b
6.http://features.peta2.com/Animals-Dont-Smoke/Default.aspx
7.https://secure2.convio.net/ida/site/Advocacy?cmd=display&page=UserAction&id=1172

-NO COMPRES MARCAS QUE EXPERIMENTEN CON ANIMALES.

-DIFUNDE ESTA INFORMACIÓN.

LIBERACIÓN DE BEAGLES DE LABORATORIO: http://youtu.be/NW2IEz4Jkb0
Vídeos en inglés sobre los laboratorios del tabaco:
http://youtu.be/CLQQFOmW_DY
http://youtu.be/bXkLgunGy40

Campaña de PETA:
http://youtu.be/tOWcAOp0ioQ
http://youtu.be/Hvb2HiJq5_0
http://youtu.be/-0LD1fwsUtE
http://youtu.be/Uup9klj0pBk

Fuentes:

Lista de marcas de tábaco; páginas propias de las multinacionales.

http://veganauta.wordpress.com/2006/03/08/experimentos-de-tabaco-con-animales/

http://www.buav.org/

http://ala-liberacionanimal.org/267/cuanto-cuesta-tu-cigarrillo/

lunedì 25 marzo 2013

La sofferenza delle mucche "da latte" by Gina Galiffa

Le mucche vengono costrette a produrre 10 volte tanto il latte che servirebbe al loro cucciolo per vivere. E' OVVIO che questo metta a dura prova il loro fisico, insieme alle condizioni terribili in cui sono tenute negli allevamenti. E' OVVIO che dopo pochi anni di tale tortura questi animali siano letteralmente a pezzi.

Nella maggior parte dei casi, si riesce a finire lo sfruttamento un po' prima che la mucca non sia più capace di reggersi in piedi, in sostanza a "rottamarla" quando non è più abbastanza produttiva ma ancora si regge sulle sue zampe; in alcuni casi invece le povere mucche diventano "mucche a terra" prima del tempo previsto per la loro "rottamazione". E' illegale trasportarle al macello in queste condizioni, certo, quindi chi lo fa commette un reato, ma se vengono invece uccise sul posto, è molto meglio per le mucche? In questo caso è tutto legale, ma è anche GIUSTO? Basta questo a mettere a posto la situazione? E, allo stesso modo, è giusto che quelle che ancora si reggono in piedi vengano tranquillamente caricate in camion e portate in un mattatoio puzzolente di sangue e siano sgozzate e fatte a pezzi?

Tutto questo non è illegale. E' normale, quotidiano, è quello che accade per avere nei negozi latte, burro, panna, yougurt, mozzarella, formaggi di ogni genere.

Quindi è perfettamente inutile scandalizzarsi per le illegalità commesse da allevatori, trasportatori, veterinari, quando la quotidianità del tutto legale è altrettanto terribile.

Guardate le espressioni di queste mucche, guardate la sofferenza che traspare dai loro occhi, che è una sofferenza dovuta al dolore fisico, ma è anche sofferenza psicologica, perché queste creature sono costrette a partorire un vitello ogni anno, solo così producono latte, non esiste una "magia" che rende un mammifero in grado di produrre latte, questa magia si chiama "parto" e accade in tutti i mammiferi, umani inclusi. Il cucciolo viene portato via dalla madre appena nato, viene confinato in piccoli box per 6 mesi e poi ammazzato e la sua carne venduta, oppure ammazzato subito, oppure lasciato morire d'inedia (come accade ai bufalini, gli scarti della produzione di mozzarella di bufala).

Potete immaginare la sofferenza di questa separazione, unita alla prigionia sia per la madre che per il figlio, cui si aggiunge, per le madri, la costrizione a una produzione pari a 10 volte tanto quello che il suo corpo è in grado di produrre?

Questa è la normalità in tutti gli allevamenti, nessuno escluso. Le mucche "da latte" non sopravvivono a lungo, dunque. Erano 5-6 anni, una volta, ormai sono diventati 2-3 anni, poi sono "da buttare". Ma se anche la tendenza venisse invertita, e si producesse molto di meno, in modo da non "consumare" le mucche, credete che sia possibile ottenere del latte "senza crudeltà", cioè mantenere tutte le mucche e tutti i loro figli per la loro durata di vita naturale, 20-30-40 anni, e in condizioni di non sofferenza? Ovviamente no, è ridicolo pensarlo, dove mai si troverebbero lo spazio, il mangime, le risorse e i soldi per farlo?

E dunque, per tutti voi che provate orrore per queste sofferenze e queste uccisioni, voi che avete deciso di diventare vegetariani per non uccidere animali per la vostra alimentazione, voi che dite di amare gli animali... per tutti voi, l'unica scelta possibile, etica, compassionevole, LOGICA è quella di smettere di consumare latte e latticini, perché questi "alimenti" uccidono mucche e vitelli fanno vivere loro una vita d'inferno per quei pochi mesi o anni loro concessi.

Altra scelta non c'è. La responsabilità, nel bene e nel male è solo vostra, non di allevatori e trasportatori e macellatori.

L'unica scelta è quella VEGAN. Perché anche per la produzione di uova valgono considerazioni del tutto analoghe.

Solo così potrete godervi i vostri piatti preparati con ingredienti vegetali, che sono più buoni e invitanti di quelli ottenuti dalla sofferenza e dalla morte di esseri senzienti che non abbiamo nessun diritto di torturare e uccidere.

Per diventare vegan: 
www.VegFacile.info




APRI GLI OCCHI!!! by La Stella Vegana

Il caso della Vitamina B12 - Dr. Gina Shaw -

Il discorso della Vitamina B12 non è nuovo alla maggior parte dei vegani, dei vegetariani e dei crudisti – vegan. 
Le compagnie che vendono integratori hanno molte persone che vanno in erboristeria/parafarmacia a comprare queste droghe e fanno moltissimi sforzi per non ritrovarsi carenti di questa vitamina, ma conviene? 
In questo articolo verranno posti molti interrogativi e cercherò di estrapolarne delle informazioni utili che provengano da fonti autorevoli e non consumistiche.
La carenza di vitamina B12 è un problema serio, ma non si tratta solamente di una carenza di B12 perché le carenze di vitamine e minerale non capitano mai in casi separati.
Gli indicatori di una carenza di vitamina B12, quando raggiungono un livello in cui si manifestano, possono essere molto gravi. Affaticamento, pallore, anoressia, confusione mentale, paranoia, perdita di peso etc sono alcuni sintomi di carenza di B12.

Negli ultimi anni, le raccomandazioni ufficiali del Regno Unito hanno diminuito i fabbisogni del corpo, perchè erano stati precedentemente esagerate. Per questo motivo , il Dipartimento della Salute riconobbe che alcune persone avevano un fabbisogno di B12 inferiore alla media. Un fabbisogno di B12 a vita ammonta a 40 milligrammi di cristalli rossi, circa un-settimo della misura di una tavoletta media di aspirina. Prendere dosi più elevate di questa vitamina per via orale non ha senso perchè 3ug è il massimo che può essere assorbito per ciascuna volta. La vitamina B12 viene esecreta dalla bile e poi riassorbita. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di circolazione enteropatica. La quantità di B12 esecreta nella bile può variare da 1 a 10 ug (microgrammi) al giorno.

Le persone che seguono una dieta con valori bassi di B12, inclusi vegani e vegetariani, possono ottenere più B12 dal suo riassorbimento che dalle fonti alimentari.
Il riassorbimento è il motivo per cui ci possono volere anche 20 anni affinché la carenza sviluppi la malattia.
Analogamente, se la carenza di B12 è dovuta a causa di una mancanza nell’assorbimento, bastano tre anni perché si manifestino i sintomi della malattia.
Siccome la vitamina B12 in un corpo sano viene riciclata, per principio, la sintesi interna della B12 può soddisfare i nostri bisogni senza che questa venga aggiunta nella dieta, ma se nella nostra dieta manca il cobalto, il problema non è più che altro una mancanza di B12 nella flora intestinale, ma una mancanza di cobalto (che ha bisogno di altri fattori per venir assorbito).
Tra le tante controversie sulla vitamina B12, ce n’è una che dice che sebbene il fattore intrinseco venga prodotto nello stomaco e che gli intestini producono vitamina B12, il batterio viene prodotto troppo in basso negli intestini e non può essere assorbito dai nostri corpi.
Questa opinione, purtroppo circola ancora, e secondo il Dr. Vetrano, è stato smentito da una ricerca 20 anni fa e altro non è che una teoria scientifica obsoleta.

La versione del 1999 di “Anatomia e Fisiologia Umana” di Marieb dice chiaramente che assorbiamo vitamina B12 attraverso gli intestini. Molte persone dicono che i cibi contenenti vitamina B12 sono quelli che derivano da fonti animali.
Anche questo non è vero.
Nessun cibo può naturalmente contenere B12 – che sia animale o vegetale.
La vitamina B12 è un microbo – un batterio – viene prodotto da microrganismi.
La vitamina B12 è l’unica vitamina che contiene un elemento traccia – il cobalto – che dà a questa vitamina il suo nome chimico – cobalamina – il centro della sua struttura molecolare.
Gli uomini e tutti i vertebrati hanno bisogno del cobalto, sebbene sia possibile assimilarlo solamente sottoforma di vitamina B12.
La sintesi della B12 avviene naturalmente nel piccolo intestino umano (nell’ileo), che è il primo luogo di assorbimento della B12.
Fino a che i batteri degli intestini hanno il cobalto ed altri nutrienti, producono B12.
Secondo il Dr Michael Klaper, la vitamina B12 è presente nella bocca e negli intestini.
La B12, per venir assimilata in modo corretto, deve essere combinata con una mucoproteina enzima chiamato Fattore Intrinseco, che è normalmente presente nelle secrezioni gastriche. Se il fattore intrinseco è danneggiato o assente, la sintesi della B12 non avrà luogo, non importa quanta ne sia presente nella dieta.
La carenza di B12 può esser causata da antibiotici (contenuti nel latte), alcool, dal fumo e dallo stress.
L’alcool danneggia il fegato, dunque coloro che bevono alcolici hanno bisogno di maggiore quantità di B12, il fumo (e tutti i cibi cotti ad alte temperature) aumenta il fabbisogno di B12.

La B12 nella frutta.
Molto tempo fa vennero condotte tante analisi nutrizionali sulle derrate alimentari e per questo, non si è tenuto conto delle innovazioni della tecnologia nelle procedure scientifiche.
Per esempio i lamponi della Tesco dicono che 100 grammi di questi lamponi contengono il 30% della dose giornaliera raccomandata di B12.
Questo non può essere un caso isolato di pianta che contiene B12! È solamente una pianta come tante altre che contiene questa vitamina.
La B12 si trova negli alimenti che contengono quantità del complesso della vitamina B Secondo il Dr Vetrano, molti libri sulla nutrizione negli Stati Uniti dicono che la B12 c’è in tutti i cibi che contengono quantità del complesso della vitamina B, ma che prima non si era in grado di stabilirne la quantità.

Ai giorni nostri, tecnologie più moderne, hanno permesso di scoprire che la B12 è presente in quei cibi ricchi di complesso vitaminico B. La carenza da B12 nei vegetariani vegan è causata anche dal consumo di antibiotici (sintetici o naturali).
Non crediamo che la carenza di vitamina B12 sia più diffusa tra i vegani ed i vegetariani – questa è molto probabilmente un’altra bugia di mercato!
Infatti, molti studi che tentavano di dimostrare che i vegani erano carenti – devono essere studiati attentamente perchè la maggior parte di essi non prova un bel nulla!

Contrariamente alla propaganda delle industrie della carne e dei latticini, coloro che mangiano carne hanno più carenza di vitamina B12 – e questo è noto già dal 1959!
Detto questo, dobbiamo tenere a mente che molti vegetariani e vegani assumono antibiotici o consumano cibi contenenti antibiotici come per esempio cipolle, aglio, ravanelli ed altri cibi ricchi di olio di mostarda, che sono letali alla flora intestinale.

I fattori che determinano la carenza di B12
Il problema è che una volta che abbiamo danneggiato la nostra flora intestinale, è difficile ristabilirla senza la giusta dieta.
È molto più importante ripristinare la flora batterica piuttosto che fare affidamento agli integratori.
Le persone che hanno un problema fisico perché pensano di non prendere vitamina B12 a sufficienza, spesso non stanno assimilando il cibo nella giusta maniera a causa di una cattiva digestione. Quando questa viene invece rafforzata, la B12 allora può venir utilizzata e prodotta di nuovo.

Secondo Marieb nel suo “Fisiologia e Anatomia Umana”, la vitamina B12 può essere distrutta da condizioni altamente alkaline o altamente acide. Questo ci fa capire che la B12 nella carne sarà facilmente distrutta perché l’acido idroclorico nei nostri stomaci durante la digestione della carne è altamente acido.
Questo spiega perché i mangiatori di carne hanno carenze di B12 come i vegani – sebbene la loro dieta contenga B12.
Inoltre, per i mangiatori di carne, c’è pure il discorso antibiotici! Molti consumatori di carne distruggono la loro flora batterica intestinale a causa della putrefazione costante ed i batteri della putrefazione naturalmente presenti nella carne affaticheranno ancor di più il corpo.

Come interpretare le analisi
Livelli bassi di siero B12 non significano necessariamente una carenza di B12.
Solo perché c’è un livello basso di B12 nel sangue, non significa che c’è una carenza nel corpo in generale, potrebbe benissimo essere infatti utilizzata dalle cellule (come quelle del sistema nervoso centrale).
Ad ogni modo, una persona che prende integratori può avere la B12 che scorre nel sangue ma ciò non significa che il corpo umano la possa usare, perché le vitamine sintetiche, inorganiche, non possono esserlo.
I benefici illusori degli integratori fanno sì che il suo metabolismo acceleri al fine di espellere queste sostanze pericolose il più velocemente possibile.
Questo porta ad una stimolazione del corpo e all’illusione di un miglioramento di salute. La verità è che esiste un delicato equilibrio tra le secrezioni ormonali, vitamine, enzimi, minerali etc…

Gli scienziati ne sanno veramente poco a riguardo.
Gli integratori contengono solo “alcune” sostanze, mentre il cibo ne contiene migliaia, il 90% di queste non è ancora stato scoperto Queste sostanze non lavorano da sole, richiedono invece altre sostanze per funzionare, come per esempio i grassi etc. Sappiamo molto poco della vita in una cellula.
L’uso degli integratori può disturbare questo equilibrio delicato e diminuire l’efficienza delle funzioni del corpo.
La salute è minore rispetto al disequilibrio a cui va incontro. Commercialmente, le tavolette di B12 sono composte di batteri ed i batteri sono molto fermentati.
Un corpo sano espelle naturalmente le sostanze fermentate.
Il problema maggiore con gli integratori è che essi: non contengono centinaia di altri nutrienti di cui abbiamo bisogno per stare in salute che il cibo crudo fornisce, e contengono sostanze artificiali / contaminanti che fanno male alla salute.
Gli integratori sono inorganici Le vitamine ed i minerali sintetici sono inorganici e dunque non possono venir usati dal corpo umano. Nella produzione di “integratori alimentari”, vengono usate sostanze chimicamente pure. Se gli scienziati usassero dei derivati naturali, queste pillole sarebbero troppo grandi da ingoiare. Inoltre, viene aggiunto un “carrier” chimico per rendere questi prodotti accettabili al palato del consumatore.
Tali carriers chimici, come tutte le altre sostanze chimiche, sono tossiche per l’organismo.
Causano la stimolazione del corpo e una cura illusoria.
Secondo il Dr John Potter PhD, del Fred Hutchinson Cancer Center, Seattle, la magia del cibo si basa su migliaia di interazioni complesse di dozzine di diversi fitochimici che sono molto difficili da ricreare nelle pillole.
Mentre 190 studi provano i benefici di frutta e verdura, gli integratori ne hanno mostrato solo una minima evidenza.
Le vitamine, i minerali, gli ormoni etc non lavorano da soli, lavorano in simbiosi.
Per svolgere i propri compiti lavorano insieme ad altri nutrienti. Quando queste sostanze altamente complesse vengono disturbate, la loro efficacia viene ridotta.
Comunque, troppi nutrienti succhiano via l’energia vitale perché l’organismo umano (e non umano) deve espellerne gli eccessi.
È in dubbio se, chi ha una carenza di B12 abbia in realtà solo quella.

Una dieta più sana, condizioni migliori di vita ed un digiuno potrebbero giovare molto.
Secondo il Dr Douglas Graham, nel suo libro “Nutrizione e Performance Atletica” gli integratori si sono rivelati un metodo incompleto ed inadeguato di fornire nutrienti perché gli scienziati non possono avvicinarsi agli equilibri della natura. Egli afferma che siccome il 90% di tutti i nutrienti non è stato ancora scoperto, perché dovremmo cominciare ad aggiungere nutrienti nella nostra dieta uno alla volta quando possiamo mangiare cibi completi? La maggior parte dei nutrienti interagiscono simbionticamente con almeno altri otto nutrienti e considerato ciò, le probabilità di fornire a ciascun nutriente il pacchetto necessario diventano “infinitamente scarse”.
Inoltre aggiunge, “non si è mai riusciti a mantenere vivo e neppure in salute un umano ed un animale con una dieta rigidamente composta di integratori nutrizionali.
Dan Reeter, sta creando, nei laboratory Bio-Systems in Colorado, uno dei più sofisticati computer per testare il suolo biologico.
Dice che, secondo i suoi tests, le piante cresciute in un suolo biologico producono livelli più alti di vitamina B12 disponibile.
È stato studiato pure che la vitamina B12 è presente nei frutti selvatici e nelle piante edibili addomesticate.
I prodotti animali ed i latticini producono una fonte povera di vitamina B12 perché essa è contenuta in un cibo privato dai nutrienti che distruggeranno inevitabilmente la biodisponibilità della vitamina.

Gli studi mostrano che coloro che seguono un’alimentazione classica basata su prodotti animali richiedeno dosi maggiori di vitamina B12 rispetto a quelli che mangiano altro.
Ciò accade perché la dieta classica porta verso un’atropia digestiva. Proprio perché la B12 è legata peptidicamente nei prodotti animali e deve essere enzimaticamente scissa dal legame peptidico per venir assorbita, un acido gastrico indebolito e delle secrezioni enzimatiche gastriche (dovute ad una dieta a base di cibo cotto), rendono inabile la capacità di estrazione della vitamina B12 dal cibo esterno.
Per questo, i crudisti-vegan che hanno una digestione più forte, ottengono più B12 dal riassorbimento della bile rispetto al cibo esterno.

Wolfe dice che i microbi del suolo naturale ed i batteri che si trovano sulle piante selvatiche e sulle piante non lavate di un giardino sono una fonte adeguata per i nostri bisogni di B12.
I microbi naturali nel suolo devono duplicarsi per colonizzare il nostro tratto digerente, senza fermentazione o putrefazione alcuna. La Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) di B12 Un altro punto che vale la pena di prendere in considerazione, è che la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) si basa su una persona media che mangia cibo cotto (onnivoro, vegano, vegetariano) che fuma e beve.

Gli interessi commerciali hanno ampiamente esagerato i bisogni di questa vitamina. Questi studi non ci dicono nulla su un vegetariano che conduce uno stile di vita sano. È difficile determinare i bisogni individuali di qualsiasi vitamina o nutriente, ed un sovradosaggio di questi crea un fardello inutile per il nostro organismo. Fattori quali stress, velocità del metabolismo, possono essere determinanti per capire i nostri bisogni. Il Dr Victor Herbert disse nell’American Journal of Clinical Nutrition (1998, Volume 48) che, al giorno, sono sufficienti solamente 0.00000035 once (1 microgrammo) di vitamina B12. Questi requisiti minimi possono essere inadeguati per spiegare i bisogni di un crudista vegan che conduce uno stile di vita salutare, per esempio, che richiede meno B12 grazie ad una abilità gastrica superiore nel riciclare vitamina B12. (La cottura distrugge i microbi ed una dieta vegan composta maggiormente da cibi cotti potrebbe non fornire all’intestino una buona flora).

I livelli di assorbimento di B12 sono più alti negli individui sani rispetto agli altri. Alcuni studi, basati sugli Indiani vegetariani che conducevano uno stile di vita sano, mostrarono che nessuno di loro aveva sintomi da carenza di B12 anche se i loro valori erano di 3-5 microgrammi. Il Dr Gabriel Cousens dice che la carenza di vitamina B12 è causata generalmente da una mancanza di assorbimento nel tratto intestinale piuttosto che da una mancanza di questa vitamina nella dieta.

Annie ed il Dr David Jubb affermano che le persone hanno vissuto in ambienti molto sterili, asettici per così tanto tempo che questi organismi simbiotici sono stati sempre meno presenti nella nostra dieta. Continuano dicendo che ingerendo organismi nati dal suolo si possa mantenere un’enorme riserva di innumerevoli anticorpi pronti a trasformare patogeni specifici, nel modo in cui natura aveva previsto – mangiando un po’ di sporco!

Se una persona sta bene ed adotta una dieta crudista-vegan salutare con un’alta percentuale di cibi crudi, non si abbuffa regolarmente, non combina in maniera errata i cibi, non abusa del proprio corpo e digiuna ogni tanto, è raro che svilupperà una sintomatologia da carenza di B12 a patto che la sua flora intestinale non sia stata impoverita precedentemente.

La carenza di vitamina B12 è solitamente un sintomo di un problema più grande, ad esempio una flora intestinale povera, mal assorbimento e mancanza di luce solare. Harvei Diamond dice che la questione sui nutrienti è diventata talmente confusa con tutte le sue informazioni contraddittorie che non c’è da meravigliarsi se le persone non sanno più dove ottenerli a sufficienza. Sfortunatamente, alcune persone sono state talmente sviate ed impaurite che nessuna dose di buon senso può salvarli dalle multinazionali della carne, dei latticini e del petrolchimico (integratori di cibo sintetico). La verità è che tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno sono contenuti nel cibo naturale della sua specie (per gli esseri umani, cibo crudo vegetale).

Madre Natura sa come provvedere alle sue creature. Perché dovremmo esser stati creati come mangiatori di vegetali se poi non c’è B12 disponibile che ci viene dalle piante? Se non possiamo averla dalla frutta fresca, dalle verdure, dalle noci, dai semi e dai germogli, allora vuol dire che NON NE ABBIAMO BISOGNO! Se un frutto selvatico o un cibo biologico ne contiene piccole quantità, non significa che ne sia carente. Significa invece che ne abbiamo bisogno di una piccola quantità! Questi venditori di pastiglie fanno presto a dire che il nostro terreno è carente, ma secondo Diamond ed altri, se un seme non riceve gli elementi di cui ha bisogno NON CRESCERA’ (O CRESCERA’ POVERAMENTE.) Inoltre, le piante ottengono i nutrienti da altre fonti in grandi quantità: il sole, l’acqua e l’aria. Le piante ottengono solamente l’1% dei nutrienti dal suolo. Se si sviluppa una carenza di B12, devono esser adottati dei cambiamenti nella dieta, uno di questi è il digiuno. Cambiando la dieta in una più salutare, che sia vegetariana, vegan o crudista-vegan, dobbiamo tornare alla natura quanto più possibile e fare attenzione ai germofobici che ci mettono in guardia circa il disinfettare troppo la nostra frutta e verdura. Facciamo attenzione a cosa compriamo oppure mangiamo del nostro orto e non stiamo a perdere troppo tempo a lavare il cibo!

Fonte: vegetariani-roma.it


fonte Facebook

lunedì 12 novembre 2012

LA COOP SEI TU..... di Cristina Testi


L'immagine qui a fianco è tratta da un manifesto pubblicitario COOP.
"Oltre al danno, la beffa", verrebbe da dire.
 Ma, per l'ennesima volta, dobbiamo ricordare che la beffa non è fine a se stessa. Essa fa parte di una strategia che mira a sdoganare la mattanza degli animali - ed il consumo dei loro corpi - come fenomeni accettabili, la cui problematicità può essere ignorata grazie all'intervento degli specialisti del "benessere animale". Nessun complottismo da quattro soldi: non è una strategia occulta, ma un meccanismo che perlopiù agisce autonomamente, con qualche piccolo aiutino da parte del marketing più scaltro e lungimirante.

Certo, i pubblicitari che hanno ideato questo manifesto devono avere bene in mente che esiste una fetta di consumatori che prediligono un supermercato che ha fatto dell'"etica" il proprio marchio di fabbrica, e che questi consumatori si impressionano quando pensano agli allevamenti intensivi, a migliaia di mucche private dei figli e stipate in spazi angusti. E dunque - non sia mai! -, gli animali COOP hanno "tutte le cure che meritano". E chissà perchè nessuno dice quali sono queste cure. Forse così è più facile immaginarsi immensi prati verdi popolati da bovini felici al pascolo.
Ma soprattutto, è più facile non pensare alla fine che faranno, questi schiavi più "fortunati" a marchio COOP. La stessa dei loro simili rinchiusi negli allevamenti industriali, in sostanza, quella che nessuno - a conti fatti - meriterebbe: il macello.

Varie volte abbiamo denunciato la retorica della "carne felice". Raramente, però, ci è sembrata così appropriata, un'immagine, per mostrare come essa opera. Si suggerisce, qui, che lo schiavo sia contento di donarsi a noi. Un gesto di cuore,  di una generosità simboleggiata dalle corna a forma, appunto, di cuore. Quasi grottesche, a ben vedere, sotto una frase che non dissimula neppure il reale status di queste vittime dell'industria "sostenibile": "capi di bestiame", una sorta di lapsus del marketing della carne felice.

TUTTO CIO' NON E' FORSE TERRIFICANTE???? 

ed aggiungo io: NON E' FORSE IL CASO DI BOICOTTARE E NON FARSI PIU' PRENDERE IN GIRO???

MOZZARELLA DI BUFALA - UN CIMITERO DI ANIME INNOCENTI. di Cristina Testi


A DIFFERENZA DELLE VACCHE DA LATTE, GLI ALLEVAMENTI DI BUFALE  SONO ALLO STATO BRADO O IN GRANDI RECINTI DOVE C'E' PASCOLO. PER QUESTA RAGIONE MOLTI SONO INDOTTI A PENSARE CHE LA MOZZARELLA DI BUFALA SIA UN ALIMENTO PIU' SANO E CHE NON COMPORTI SOFFERENZA PER GLI ANIMALI. EBBENE  NON  E'  ASSOLUTAMENTE  COSI'! ANCHE IN QUESTI ALLEVAMENTI VALGONO LE STESSE REGOLE DELLE VACCHE DA LATTE:
  • MASSIMA PRODUZIONE DI LATTE
  • SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI PER INCREMENTARE LA LATTAZIONE
  • USO MASSIVO DI ANTIBIOTICI CONTRO MASTITI ED ALTRE INFEZIONI
  • VITELLI MASCHI IMMEDIATAMENTE SOPPRESSI.
IN CAMPANIA E NEL BASSO LAZIO SONO STATE RINVENUTE VERE E PROPRIE DISCARICHE ABUSIVE DI CARCASSE DI BUFALOTTI APPENA NATI. ESSI VENGONO IMMEDIATAMENTE UCCISI E TRASPORTATI IN LUOGHI POCO ACCESSIBILI....VERI E PROPRI CIMITERI A CIELO APERTO!

SE NON VOLETE ESSERE COMPLICI DI UN SIMILE ABOMINIO PENSATECI PRIMA DI ACQUISTARLA.

Ringrazio per la foto: http://www.crossingtherainbow.com/blog_detail.php?id=210 dove c'è anche un articolo sul tema.