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domenica 25 agosto 2013

NON SIAMO VEG(ETARI)ANI PERCHE’ CI PIACCIONO LE VERDURE - Franco Libero Manco

             Non siamo vegetariani perché ci piacciono le verdure, né siamo animalisti per stucchevole romanticismo: siamo vegani/animalisti non solo per opporci al sistematico massacro di miliardi di animali ogni anno nel mondo, ma perché siamo profondamente convinti che questa filosofia di vita è la sola che possa rinnovare la coscienza e il pensiero degli uomini e produrre un’umanità migliore improntata sul rifiuto della violenza, sulla valorizzazione della vita, delle diversità biologiche e del rispetto delle altrui necessità vitali.
            
             Siamo vegani/animalisti, perché è il mezzo più semplice e potente per eliminare la violenza e le ingiustizie sull’uomo, sugli animali, sulla natura; perché una persona che rifiuta di mangiare la carne per non nuocere ad un essere diverso dalla propria specie non può essere in guerra contro il suo simile; perché da ciò che mangia si determina il destino di un popolo; perché la salute, il pensiero e la coscienza degli uomini dipendono da cosa mangiano; perché finché l’umanità avrà l’attitudine a convivere con l’esistenza dei mattatoi, con gli stabulari della vivisezione, con la caccia, la pesca ed ogni attività intesa allo sfruttamento degli animali, di creature più deboli, non potrà avere quei giusti valori di solidarietà e condivisione da essere capace di realizzare un mondo migliore dell’attuale.
             
             L’umanità è come un condominio circondato da altri mille condomini, che usa sottomettere, sfruttare, schiavizzare, violentare e usare ogni forma di ingiustizia e crudeltà. Pensare poi che non sia incline a portare all’interno del suo condominio gli stessi atteggiamenti o sperare che abbia quei valori di giustizia, di civiltà e di giustizia necessari per costruire una società progredita e civile, è mera illusione.                 
            La violenza sugli animali è indicatore di pericolosità sociale riconosciuta da istituzioni come il Dipartimento di Giustizia Minorile e Prevenzione della Violenza in USA, dall’Associazione Psichiatri Americani e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un team multidisciplinare ha analizzato 278 casi in cui ai maltrattamenti agli animali sono seguiti reati contro le persone.         
            
            Occorre porre le basi per un’umanità in cui quando si parla di violenza non si intende la violenza verso gli esseri umani, ma violenza in senso lato, come principio da abolire dalla mente delle persone, dalla giurisprudenza, dalla coscienza della gente. Per questo siamo vegani.

            Siamo vegani perché riteniamo sia lo strumento che consente all’essere umano di vivere in buona salute fisica, di ritrovare la propria intelligenza positiva, ampliare la sensibilità della coscienza umana, favorire lo sviluppo della nostra dimensione spirituale.

            Riteniamo che solo attraverso i principi che animano la filosofia universalista è possibile risolvere i grandi problemi della società attuale; infatti se una persona si alimenta secondo la sua natura di essere fruttariano ritrova la salute, allunga la sua vita, risparmia sofferenza a se stessa e risorse finanziarie; se una persona sceglie di non sostenere l’esistenza degli allevamenti di animali e dei mattatoi, non contribuisce all’inquinamento dell’ambiente, alla distruzione del patrimonio boschivo, allo sfruttamento delle terre fertili da adibire a pascolo, dello spreco di risorse alimentari ed energetiche e non si rende complice della fame nel mondo.

            Riteniamo che l’etica debba uscire dai confini antropocentrici ed estendere i codici del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita a tutti gli esseri senzienti.

            Riteniamo l’antropocentrismo, che autorizza l’essere umano a disporre della vita e della libertà degli esseri non umani, e che inclina a convivere con la logica della supremazia del forte sul debole, debba essere superato  dalla cultura biocentrica in cui è la Vita e non l’uomo al centro di ogni interesse e della stessa Creazione.

            Riteniamo che l’alimentazione vegana sia quella più conforme alle esigenze chimico-biologiche-nutrizionali degli esseri umani, ciò che consente di conservare la salute e ricuperare il benessere della persona, mentre l’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale, riteniamo siano incompatibili con la nostra natura e portatrici delle molte gravi patologie moderne.

            Riteniamo che l’individuo debba svincolarsi da condizionamenti mentali e da anacronistiche tradizioni, acquisire il giusto senso critico dei personaggi e della storia in modo da essere artefice del proprio destino e favorire la propria evoluzione morale e spirituale, attraverso il superamento della cultura sintomatologica che crea dipendenza fisica, mentale ed emozionale, per attuare la cultura delle cause prime che generano il problema.

            Riteniamo che il cibo cotto sia scarso o privo del tutto di nutrienti fondamentali e che la tossiemia e l’acidificazione del sangue siano le cause prime di quasi tutte le patologie umane.

            Riteniamo che il digiuno, come la stessa malattia, sia il mezzo più potente per riconquistare la salute.

            Riteniamo che la cultura dell’etica e della non violenza universale dell’universalismo (come eredità del pensiero dei più grandi illuminati della terra) sia l’anello mancante alla realizzazione di una società giusta e solidale, libera dalla malattia, dalla violenza e dal dolore.

            Riteniamo fondamentale lo sviluppo di una cultura intesa a valorizzare le diversità fondamentali e formali componenti il micro e macro sistema biologico in modo da superare gli antagonismi culturali, politici e religiosi per giungere all’attuazione di una visione sincretista delle grandi dottrine, scienze e filosofie.

            Riteniamo che l’individuo debba responsabilizzare se stesso verso il destino collettivo mediante l’attenta osservazione delle sue scelte personali.

            Riteniamo che l’individuo possa realizzare il suo benessere integrale e l’armonia collettiva solo nella misura in cui sarà consapevole che le 4 componenti fondamentali di cui è composta l’entità umana (fisica, mentale, emozionale e spirituale) saranno coltivate con il medesimo impegno in modo da essere tra loro armoniche e positive.

            In sostanza riteniamo che il veganismo (componente fondamentale dell’Universalismo) sia:
- atto di giustizia verso gli animali incapaci di rivendicare il loro diritto al rispetto, alla libertà e alla vita;
- rifiuto della violenza in senso lato e sviluppo di una mentalità di pace e di non predominio.
- strumento per mantenere o recuperare la salute e ridare all’essere umano la gioia del benessere integrale;
- valorizzazione delle diversità formali e sostanziali componenti la Vita;
- mezzo per tutelare la natura e debellare la fame nel mondo.

            All’interno della nostra visione universalista la componente vegana/animalista si manifesta come condizione imprescindibile del modo di essere e di interagire nel contesto sociale.           
            
            Noi non siamo igienisti, vegetariani, animalisti, ambientalisti, cristiani, buddisti, induisti o pacifisti, perché siamo tutto questo, e più ancora: la nostra visione etica del mondo e della vita si estende dall’uomo ad ogni essere vivente. Per questo il vero igienista, vegetariano o animalista è colui che vede in questa filosofia di vita la possibilità di ritrovare il suo benessere integrale e la sua felicità mediante un sentimento che sia apre all’amore non solo verso l’uomo ma verso tutto ciò che vive.
            
             Noi non diamo diete per la salute fisica o mentale, ma indichiamo la strada per eliminare le cause che generano le malattie. Il nostro intento è dare all’essere umano gli strumenti per comprendere i meccanismi chimico-biologici naturali, liberi da condizionamenti mentali, da errati abitudini, da anacronistiche tradizioni.
            
             Ma ogni grande rivoluzione passa necessariamente attraverso il mutamento del proprio essere, dalle proprie abitudini, del proprio stile di vita: richiede la volontà di uniformarsi a ciò che è buono, giusto, positivo, armonico…Per questo siamo vegani.

Vegan è Vita
Associazione Vegetariana/Vegan Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
vegetarianiroma@fastwebnet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

IL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA

domenica 2 settembre 2012

Pensiero GBU

Forse il sole devi immaginartelo, e quando c'è devi gioirne...
forse è questa l'essenza del vivere.


domenica 26 agosto 2012

Pensieri e poesia di Walt Whitman - estratti

Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono vasto, contengo moltitudini... (da Canto di me stesso, in Foglie d'erba).

Se subito non mi trovi non scoraggiarti
Se non mi trovi in un posto cercami in un altro
In qualche posto mi sono fermato e t'attendo. 
(da Canto di me stesso, in Foglie d'erba)

A partire da quest'ora mi ordino libero di limiti e linee immaginarie. Vado dove voglio, totale e assoluto signore di me. Do ascolto agli altri, considerando bene quello che dicono. M'arresto, ricerco, ricevo, contemplo. Dolcemente, ma con volontà incoercibile, mi svincolo dalle remore che trattenermi vorrebbero. (da "Song of the Open Road")




http://it.wikipedia.org/wiki/Walt_Whitman

Aforisma Chief Dan George


giovedì 9 agosto 2012

SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! di Gianni Tirelli

SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! 

Ma tu non ne conosci il significato! 

Sei schiavo nell’anima e schiavo morirai!

di Gianni Tirelli

“Io non ho padroni, ne cartellini da timbrare – nessun vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro, e colpirti al cuore del portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram mattutini, che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra..fra le rovine della città dei morti..”.

Il lavoro non paga più – non è più conveniente- sotto ogni punto di vista, che sia la salute, il benessere, il futuro o la felicità. E sto parlando di qualsiasi lavoro che dipenda da terzi e per il quale sacrifichiamo la gran parte della nostra vita ogni santo giorno, e i cui costi materiali, morali e umani, hanno superato di gran lunga i guadagni e i presunti vantaggi. Un dato questo, che sancisce la disfatta e la fine del capitalismo e quindi di un’epoca con tutti i suoi effetti diretti e collaterali sull’umanità e sull’ambiente.
Meglio restarsene in casa ad intagliare un pezzo di legno al caldo di un camino, mentre fuori la pioggia disseta il nostro orto e alimenta il pozzo – finalmente con i nostri figli per restituire loro il tempo dell’amore e dell’attenzione – l’imprinting che modellerà il loro carattere e deciderà le loro scelte future.

Per ciò che la ragione ci può suggerire, io credo che mai, nella storia del mondo si sia prospettata l’eventualità di una società che ha incentrato le sue ragioni e la sua stessa sopravvivenza sul consumo sistematico di beni inutili e superflui e per altro, inefficaci e dannosi.
Un paradosso a tal punto madornale che si scontra con la più elementare logica, capacità di comprensione e che, per il principio di causa/effetto, sancirà la fine di quest’epoca insensata e demenziale.
Ma se il Sistema Bestia campa proprio in virtù dei nostri comportamenti irrazionali, come possiamo uscire da questo labirinto e risolvere un tale enigma? Alla fine, come ci muoviamo, ci muoviamo, il cetriolo è sempre in culo all’ortolano!
Il Sistema andrebbe smantellato fino al suo ultimo bullone, saldatura e ribattino, ridisegnato e ricostruito partendo dalla storia pre/industriale.
E se comunque, per un motivo o per un altro, dipendi dal Sistema, ogni briciola che avrai guadagnato, svendendo la tua vita e umiliando la tua dignità, Lui se la riprenderà – e così la tua salute e la tua libertà. Se poi non hai un lavoro, in pratica, non esisti!
Ma tu devi tirare avanti, hai una famiglia da mantenere e vorresti tanto poter risparmiare. Ma come farlo se non hai una lira? Risparmiare poi infrange e viola le regole del Sistema Potere, che si alimenta e sopravvive proprio in ragione del tuo consumo e dello spreco! E se tu non consumi, sarai marchiato a vita al pari di un pericoloso sovversivo e ridotto in schiavitù.
Al risparmio dei cittadini poi, corrisponde di contro, un automatico aumento dei prezzi e delle tariffe energetiche, rendendo vana ogni strategia economica e parsimonia, e vanificando ogni buon proposito. Del resto non possiamo spendere soldi che non abbiamo o indebitarci per cose non necessarie!
Abbiamo per tanto appurato che oggi, risparmiare, non solo è impossibile ma controproducente per il Sistema società! Un vero e proprio maleficio/sortilegio che ci preclude ogni ragionevole via d’uscita. Una moderna schiavitù a piede libero che ci ha relegato nel limbo gelatinoso di una vita apparente.
E’ questo il nocciolo della questione, che può essere risolto solo in una condizione di autonomia e di autosufficienza – la sola a poterci garantire il necessario e quotidiano sostentamento ed essere noi, in grado di affrontare i momenti difficili con animo sereno, senza dovere rinunciare a beni primari e alla nostra dignità di uomini.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema e smetterla di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità!
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per tutte – dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.
Io, per fare un esempio pratico, ho un piccolo pollaio e posso contare su 4/5 uova al giorno. Con gli avanzi del pranzo e della cena, alimento le mie galline in aggiunta di alcune particolari erbe che trovo in collina. Consumo verdure di stagione che coltivo nell’orto e altre selvatiche che raccolgo in campagna. Produco l’olio necessario per il fabbisogno famigliare, del buon vino, e un ottimo aceto. Ho frutta e ortaggi in abbondanza che trasformo in confetture e conserve, disponendo inoltre di tutto ciò che la natura mi dispensa stagionalmente con la generosità che la caratterizza!
Non faccio uso di riscaldamento, condizionatore e diavolerie de genere! Mi sono ambientato e ne ha giovato la mia salute, risparmiandomi da tutti quegli acciacchi e disturbi psicologici che caratterizzano l’individuo omologato della società dei consumi, ridotto al pari di un invalido.
Ma la cosa straordinaria e irrinunciabile, sta nel potere disporre del mio tempo! Un tempo tutto e solo mio che organizzo come meglio credo o come vuole il cielo. Tempo per i miei figli, per la mia donna, tempo per i miei cani e amici! Non ho padroni ne cartellini da timbrare – nessun vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro e colpirti al cuore del portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram mattutini che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra.
Così mi nutro di odori, di profumi, sapori e colori, di emozioni perdute e di magiche atmosfere del passato, che in forma di istantanee, stampo nel mio cuore e codifico nella mia mente arricchendo quella sacra memoria che trasmetterò ai miei figli e nipoti.
Lontano dalla pazza folla e dalla frustrante frenesia omologante di caotiche metropoli – quei “non luoghi” dove il Sistema necrofilo testa con successo, tutte le sue allucinazioni, per poi diffonderle e renderle fruibili in ogni angolo del pianeta.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema Bestia e smetterla di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità.
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per tutte – dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.

Tratto da: SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! Ma tu non ne conosci il significato! Sei schiavo nell’anima e schiavo morirai! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/08/08/solo-la-terra-ti-rendera-libero-ma-tu-non-ne-conosci-il-significato-sei-schiavo-nellanima-e-schiavo-morirai/#ixzz232mMhvHu
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 


Ringrazio "Informare per resistere" 
http://www.informarexresistere.fr/2012/08/08/solo-la-terra-ti-rendera-libero-ma-tu-non-ne-conosci-il-significato-sei-schiavo-nellanima-e-schiavo-morirai/#axzz22xe0hfuQ

A QUANTO PARE E' L'UNICA VIA D'USCITA CHE CI SI PROSPETTA!!!

domenica 29 luglio 2012

Camminando al parco - 29.07.2012










Empatie

Il proprietario di un negozio di animali stava affiggendo alla vetrina un
cartello con scritto VENDITA CUCCIOLI, quando comparve un bambino.
"A quanto li vende i cuccioli?" chiese.
L' uomo rispose al ragazzino che non intendeva lasciarli per meno di 50
dollari l'uno.
Il ragazzo si frugò nelle tasche, estrasse qualche moneta, guardò il
proprietario del negozio e disse: " Ho due dollari e trentasette centesimi.
posso vederli?"
Il padrone del negozio sorrise e fischiò. Dal canile, una cagnolina di nome
Lady arrivò correndo lungo il corridoio, seguita da cinque batuffoli pelosi.
uno dei cuccioli era rimasto indietro.

Immediatamente il bambino domandò del cucciolo claudicante.
"Cos' ha che non va quel cagnolino?".
"Il veterinario ci ha detto che ha dei problemi all'articolazione dell'anca"
spiegò il proprietario del negozio. "Zoppicherà sempre così."
"Voglio comprare quello" disse subito il ragazzino.
Il padrone del negozio replicò :"No quel cane non lo devi comprare. Se
davvero lo vuoi te lo regalo."
Il bambino si avvicinò al viso dell'uomo e gli disse rabbioso: "Io non
voglio che me lo REGALI. Quel cagnolino vale quanto gli altri cuccioli e
pagherò il prezzo intero.Adesso le do 2 dollari e 37, e le darò 50 centesimi
al mese finchè avrò raggiunto tutta la cifra!"
Il proprietario del negozio insistette:"No, no, no. Non puoi volere quel
cane. No sarà mai capace di correre e saltare e giocare come gli altri
cani".
Per tutta risposta il bambino sollevò il pantalone sinistro, per mostrare
una gamba deforme sostenuta da due tutori di acciaio.
"Vede signore," disse "nemmeno io corro molto bene e quel cucciolo ha
bisogno di qualcuno che lo capisca"

Dan Clark

(Il cane che mi rubò il cuore)

martedì 13 marzo 2012

Importantissimo!

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Informazioni alimentari e ambientali che molti non conoscono ma che sono essenziali per il nostro benessere e per cercare di avere molto meno impatto sul nostro pianeta.

venerdì 9 marzo 2012