Visualizzazione post con etichetta human rights. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta human rights. Mostra tutti i post

venerdì 3 gennaio 2014

LIBERTA' PER ALBERT WOODFOX - Appello di Amnesty International USA - PETIZIONE URGENTE!!!


Amnesty International USA Action Alert
I funzionari della Louisiana sono decisi a vendicarsi. È veramente troppo. Li esorto a rilasciare Albert Woodfox in libertà!

Albert Woodfox
Questa potrebbe essere la fine di 40 anni di carcere, un incubo per Albert Woodfox, se si agisce ora.

Martedì mattina, 7 gennaio, il 5° Circuito della Corte d'Appello di New Orleans terrà un'udienza per determinare il destino di Albert. A questo punto è impensabile che Albert ritorni in isolamento per un altro anno.

I Giudici federali hanno ribaltato 3 volte la condanna di Albert. Lo stato della Louisiana si è appellato per ben 3 volte.

È veramente troppo.

Diciamo allo stato della Louisiana di porre fine alla sua campagna di vendetta e lasciare libero Albert.

Nulla può giustificare il trattamento crudele che le autorità della Louisiana hanno inflitto ad Albert, uno dei famosi prigionieri dell'Angola 3.

Per decenni, le autorità hanno punito Albert con isolamento. Ha sopravvissuto 40 anni...vive in una piccola cella per 23 ore al giorno, gli è stato negato il contatto umano e la riabilitazione.

In un verdetto profondamente imperfetto, Albert è stato condannato per omicidio, anche se nessuna prova fisica lo lega al delitto, lo Stato ha perso elementi potenzialmente a discarico, e le autorità hanno corrotto il testimone chiave.

Albert sostiene che è stato messo in isolamento per rappresaglia in quanto è l'organizzatore dei prigionieri contro la segregazione ed altri abusi in Louisiana State Penitentiary, noto anche come "Angola". 


LA STORIA: Nel 1972 due giovani uomini di colore sono stati condannati per l'omicidio di una guardia carceraria nella famigerata prigione di Angola, Louisiana. Albert Woodfox e Herman Wallace sono stati condannati al carcere a vita anche se nessuna prova fisica legata sia l'uomo al crimine, prove potenzialmente a discarico è stato "perso" da parte dello Stato, e le autorità corrotto il testimone chiave. Entrambi gli uomini sono stati tenuti in isolamento per molti anni e Woodfox sta attualmente scontando il suo 40° anno isolato in una cella 9 da 6 piedi. Woodfox e Wallace sono stati posti in isolamento poco dopo l'omicidio, come fosse un terzo uomo di nome Robert King. Insieme Woodfox, Wallace e King costituiscono la "Angola 3." Gli uomini hanno trascorso 23 ore al giorno isolato in una piccola cella, quattro passi lungo e tre passi attraverso. King è stato rilasciato nel 2001. Wallace è stato rilasciato nel mese di ottobre 2013, quando la sua condanna è stata rovesciata e morì di cancro al fegato appena tre giorni dopo. La sentenza di Albert è stata ribaltata 3 volte, ma le autorità della Louisiana hanno fatto appello ad ogni sentenza a suo favore. Gli uomini sostengono che sono stati messi in isolamento per rappresaglia a causa del loro lavoro di organizzazione con i loro compagni prigionieri contro la segregazione e gli abusi nella prigione. Dopo quattro decenni di trattamento crudele e un verdetto imperfetto c'è solo una giusta e umana azione che le autorità della Louisiana possono prendere. Dite alle autorità della Louisiana di liberare Albert Woodfox oggi!
E' semplicemente inconcepibile per lo stato detenere questo uomo un giorno in più.



Attiviamoci prima dell'udienza del 7 gennaio.

Grazie da parte di Albert, e per tutto quello che fate e farete per difendere la dignità umana per tutti.
Cordiali saluti,
Jasmine Heiss
Attivista, individui e comunità a rischio
Amnesty International USA

© 2013 Amnesty International USA | 5 Penn Plaza, New York, NY 10001 | 212.807.8400

lunedì 23 dicembre 2013

Approvate un testo di legge che contrasti REALMENTE l’omofobia e la transfobia, senza se e senza ma. - ArciGay

"Alcuni ritengono che non vi sia una emergenza omofobia in Italia, nonostante l'Italia sia superata persino da Albania, Lituania e Polonia nella classifica del riconoscimento dei diritti civili lgbt in Europa, nonostante la
 European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) individui nell'Italia uno dei paesi a più alto rischio omofobo, nonostante il Parlamento europeo e la CEDU abbiano più e più volte richiamato l'Italia.Non bastano i richiami e non bastano i morti (si ricordi che l'Italia è il secondo stato in europa per omicidi di persone transessuali). Non bastano i pestaggi delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT). Non bastano le parole d’odio puntualmente vomitate anche sui mass media, oltre che nella quotidianità della vita sociale, come se fosse cosa normale. Non bastano i gesti estremi di chi non ce la fa a rispondere all’odio con l’autoaccettazione e l’autoaffermazione di sé (almeno il doppio delle probabilità di aver pensato al suicidio, rispetto alle persone eterosessuali, secondo gli studi).

Mentre l'Europa da diversi anni ha adottato politiche ben precise e determinate per tutelare i cittadini LGBT con reali misure di inclusione sociale (pensiamo solamente ai Paesi Bassi che hanno predisposto un piano triennale con ben quaranta progetti in materia LGBT ed hanno una percentuale imbarazzante di accoglimento sociale... ben l'87% delle persone si sono dette favorevoli a una assoluta equiparazione tra persone eterosessuali e omosessuali sul piano normativo) l'Italia è riuscita a far sistematicamente naufragare tutti i progetti di legge, ad oggi anche il testo sull’omo-transfobia.

Quel che è peggio, proprio sull’estensione della Legge Reale-Mancino oggi assistiamo ad un offensivo e imbarazzante balletto attorno ad una non meglio identificata libertà di opinione, con emendamenti e subemendamenti decisamente peggiorativi. La legge Reale-Mancino c’è dal ‘75, è stata modificata e ampliata nel tempo, fino ad includere i fenomeni di intolleranza e di violenza nei confronti degli appartenenti alle minoranze linguistiche. Nessuno che sia mai stato messo in carcere per la semplice espressione di opinioni, perché il sistema giuridico ha i suoi anticorpi per contemperare i diritti, quello ad esprimere opinioni e quello a non essere oggetto di violenza motivata da odio. E infatti nessuno che abbia mai posto la questione della libertà di opinione. Perché proprio oggi?

Semplice: perché si parla di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. E perché omofobia e transfobia, nella loro violenza pratica o verbale, difendono un’idea di società che ritiene le persone LGBT fondamentalmente inferiori. Un’idea di società che è dura a morire.

Noi non ci arrendiamo all’odio e diciamo no a questa idea di società. Vogliamo una legge che senza se e senza ma, senza salvacondotti e annacquamenti, stabilisca anche per i crimini d’odio omofobico e transfobico quello che stabilisce da decenni anche per diverse altre fattispecie.

Possiamo farcela. Firma e condividi anche tu questa petizione indirizzata ai senatori della Commissione Giustizia del Senato.

Arcigay via Change.org"


"Chiedi al Parlamento che venga approvato un testo di legge che contrasti VERAMENTE l'omofobia e la transfobia ...e non arrenderti MAI all'odio. Firma la PETIZIONE!

In fondo a questa descrizione troverai l'elenco dei video da cui è stato estratto l'audio per l'animazione.

La produzione di questo video è stata finanziata dal Progetto LGBT del Consiglio d'Europa nell'ambito delle attività previste dalla Raccomandazione CM/Rec(2010)5 agli Stati membri sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

I contenuti della petizione sono invece di sola responsabilità di ARCIGAY.

Video prodotto da Latte Creative.

di seguito i video da cui è stato estratto l'audio usato nell'animazione:

"Faccia pulizia etnica dei culattoni!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini
http://youtu.be/OdmLuZXb0Ak&t=9s

"l'omosessualità in realta è un disagio"
Omofobia diffusa dall'Avv. Giancarlo Cerrelli - Vicepresidente Giuristi Cattolici
http://youtu.be/T05UXNjIqR0?t=12m34s

frocio di merda, senza offesa per i gay eh
Omofobia diffusa da Pino Scotto mentre risponde ad un insulto omofobo
http://youtu.be/31D6Z0WNF6g?t=9s

"questi cessi umani, questi aborti di natura, immondi"
Transfobia diffusa da ascoltatrice di Radio Padania mentre offende persone Trans
http://youtu.be/k_jXOWjh97A?t=1m2s

"tu sì ricchione, io no!"
Omofobia diffusa da Mariano Apicella mentre offende Malgioglio:
http://youtu.be/afrKmmVgQlk?t=0m49s

"sono malati!"
Omofobia diffusa da Romano La Russa
http://youtu.be/4Fg1f4ZpJKo&t=2m13s

"con quel sorrisino da checca isterica"
Omofobia diffusa da Vittorio Sgarbi mentre offende Gianni Barbacetto:
http://youtu.be/9pRagS8rYic?t=3m36s

"l'omosessualità è una delle tante malattie che contrae l'essere umano. è una malattia proprio"
Omofobia diffusa da Padre Livio mentre trasmette da Radio Maria:
http://youtu.be/3ArB9nH5xWw?t=3m44s

"Vorrei l'anatema della chiesa. e la chiesa tace!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Gentilini in TV
http://youtu.be/Nyy1jjIBFDM?t=1m41s

"cosa ne pensa delle coppie gay?"
"che vanno atterrate, annientate!" "viva la famiglia, abbasso i gay"
Omofobia diffusa da una Suora al Family Day
http://youtu.be/8rDvLbC1cho?t=5s

"io dico: pe'mme voi fate schifo come donne, perché la vostra intimità dovete farla a casa al chiuso"
Omofobia diffusa da un Edicolante a Napoli
http://youtu.be/VN0f3lDYolc?t=3m24s

"si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole"
Transfobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc?t=4m55s

"meglio fascista che frocio"
Omofobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc&t=5m6s

"parliamo di persone malate!"
Transfobia diffusa da Daniela Santanché
http://youtu.be/gXHQ_9eW4ow?t=2m32s"

P.S. Fatta le legge occorrerà farla rispettare. Quindi, a mio modesto parere, una legge può essere solo un punto di partenza, un semplice step verso un allargamento dei diritti umani. Auspico che si agisca con molteplici iniziative a favore di un cambiamento sociale e culturale, che ritengo di gran lunga più duraturo di una norma/regolamento/legge. Solo con la cultura si possono abbattere altissimi muri d'ignoranza e fare ulteriori passi avanti verso una convivenza serena e pacifica tra tutti gli esseri viventi su questo pianeta. Un diritto se non è di tutt* non è un diritto ma un privilegio. GB

martedì 17 dicembre 2013

Appelli di Amnesty International da firmare con urgenza.




Write for Rights
Si può andare in carcere per un'idea?
Firma per un amico
Ciao,
oggi ti scrivo per parlarti del caso di Jabeur Mejri, un ragazzo tunisino di 28 anni che sta scontando una condanna a sette anni e mezzo di carcere.

Jabeur è un blogger che non ha paura di esprimere le sue opinioni. Lo scorso anno, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook degli articoli e una vignetta riguardanti il Profeta Maometto. Questi contenuti sono stati giudicati "offensivi per l'Islam e i musulmani" e per questo Jabeur è stato arrestato e subito dopo condannato.

Si può andare in carcere per un'idea?

Per Amnesty no. Jabeur è un prigioniero di coscienza, che non ha commesso reati, ha solo espresso la sua opinione.
Per la sua liberazione, e per gli altri quattro casi della maratona mondiale di raccolta firme Write for Rights, ha già firmato oltre un milione di persone nel mondo.

Fai sentire la tua voce.
Firma l'appello per Jabeur e per gli altri casi! 
Grazie!


Laura Renzi
Responsabile campagne
Amnesty International Italia