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mercoledì 4 settembre 2013

Canto aborigeno australiano


martedì 9 aprile 2013

...gli animali sono nella sostanza e nell'essenziale ciò che noi siamo...

«Soltanto quando sarà ben penetrata nel popolo quella semplice ed indiscutibile verità che gli animali sono nella sostanza e nell'essenziale ciò che noi siamo, gli animali non saranno più senza diritti ed in balia del malumore e della crudeltà di qualunque rozzo mascalzone; e non sarà più lecito a qualsiasi medicastro di sperimentare, infliggendo i più atroci tormenti a innumerevoli animali, ogni strano capriccio della sua ignoranza, come avviene ai nostri giorni» (A. Schopenhauer, Parerga e paralipomena, II, 177)

sabato 9 marzo 2013

SAVE THE WOLVES

"We need another and a wiser and perhaps a more mystical concept of animals. Remote from universal nature, and living by complicated artifice, man in civilization surveys the creature through the glass of his knowledge and sees thereby a feather magnified and the whole image in distortion. We patronize them for their incompleteness, for their tragic fate of having taken form so far below ourselves. And therein we err, and greatly err. For the animal shall not be measured by man. In a world older and more complete than ours they move finished and complete, gifted with extensions of the senses we have lost or never attained, living by voices we shall never hear. They are not brethren, they are not underlings; they are other nations, caught with ourselves in the net of life and time, fellow prisoners of the splendor and travail of the earth." 
Henry Beston

giovedì 23 agosto 2012

Canzone Del Maggio del Faber

Anche se il nostro maggio 
ha fatto a meno del vostro coraggio 
se la paura di guardare 
vi ha fatto chinare il mento 
se il fuoco ha risparmiato 
le vostre Millecento 
anche se voi vi credete assolti 
siete lo stesso coinvolti. 

 
E se vi siete detti 
non sta succedendo niente, 
le fabbriche riapriranno, 
arresteranno qualche studente 
convinti che fosse un gioco 
a cui avremmo giocato poco 
provate pure a credevi assolti 
siete lo stesso coinvolti. 

Anche se avete chiuso 
le vostre porte sul nostro muso 
la notte che le pantere 
ci mordevano il sedere 
lasciamoci in buonafede 
massacrare sui marciapiedi 
anche se ora ve ne fregate, 
voi quella notte voi c'eravate. 

E se nei vostri quartieri 
tutto è rimasto come ieri, 
senza le barricate 
senza feriti, senza granate, 
se avete preso per buone 
le "verità" della televisione 
anche se allora vi siete assolti 
siete lo stesso coinvolti. 

E se credente ora 
che tutto sia come prima 
perché avete votato ancora 
la sicurezza, la disciplina, 
convinti di allontanare 
la paura di cambiare 
verremo ancora alle vostre porte 
e grideremo ancora più forte 
per quanto voi vi crediate assolti 
siete per sempre coinvolti, 
per quanto voi vi crediate assolti 
siete per sempre coinvolti. 



sabato 11 agosto 2012

Il cielo del 10 agosto 2012


Fiori del parco - 10 agosto 2012






Andando in bici


E' stato Paolo Rumiz a farmi notare la potenzialità di questo gerundio ciclistico che, essendo un verbo non finito (o infinito), con un senso di durata, dà l'idea della continuità, del succedere delle cose così come succede la vita, un ciclo di accadimenti che si avvicendano, come l'asfalto fugge da sotto le ruote della bicicletta.
La parentela etimologica "ciclo-bicicletta" sugge
risce l'esistenza di qualche connessione tra la metà meccanica di me centauro e la rappresentazione - anche simbolica - che diamo del nostro "andando" nel mondo. 
Un giorno suo figlio gli disse dal seggiolino, mentre lui lo portava a spasso: "Papà: andiamo stando".
 
Mi chiedo se andiamo stando sia una foto o un film, un verbo o un locuzione avverbiale, una potenzialità o il suo dispiegarsi nel mondo delle cose che accadono, acqua trattenuta dalla diga o acqua che scorre tra i sassi.


Emilio Rigatti, Confini blu (Ediciclo Editore)

Yosemite - Range of Light


AGAINST SPECISM - Now we are free


DESCRIZIONE: L'anello mancante a lungo cercato tra animali e uomini veramente umani siamo noi. Per diventare uomini veramente umani dobbiamo imparare a rispettare tutte le creature viventi, ed in particolare gli animali, i quali condividono con noi la capacità di provare piacere e dolore e che facciamo soffrire tanto crudelmente nei laboratori, negli allevamenti, nelle gabbie, sovente addirittura per divertimento, senza giustificazione alcuna. Dobbiamo superare lo specismo e fondare un'etica ed una giustizia in cui siano determinanti i diritti di tutte le specie viventi e i nostri doveri nei loro confronti. (Konrad Lorenz, etologo austriaco e padre della moderna etologia, Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia)

TRATTO DA "LAVERABESTIA.ORG".
http://laverabestia.org/play.php?vid=4430