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venerdì 25 aprile 2014

«Non farmi vedere! Non farmi vedere!» - Franco Libero Manco

Conosco persone che alla vista diretta di un animale che soffre od all'immagine di un animale ferito, si ritraggono inorridite, disperate, si strapperebbero i capelli, mentre pronunciano la tipica e ipocrita frase: «Non farmi vedere! Non farmi vedere!» e poi a tavola divorano, tranquillamente, lo stesso animale che hanno visto torturare.

Se ciò fosse moralmente lecito, naturale, giusto, perché non organizzare gite turistiche per visitare i mattatoi, come succede per le aziende agricole per la conoscenza diretta della frutta e degli ortaggi? Se è lecito e giusto mangiare la carne degli animali, perché la maggioranza delle persone rifiuta di vedere come vengono uccisi? E, se non è né lecito né giusto, perché si rendono responsabili di una pratica ritenuta moralmente illecita, ingiusta e crudele? Da questa ipocrisia dominante e strisciante non si salva la maggioranza delle persone più in vista.

Proviamo a chiedere ai massimi esponenti del sistema sociale che usano mangiare carne. Proviamo idealmente a chiedere loro se sono consapevoli che quel prodotto è il frutto di un’ingiustizia che ha causato dolore e morte a un essere che voleva vivere, non essere ucciso e, che per il piacere del loro palato, è stato privato per sempre della vita.

L’ipotetica risposta metterebbe in contraddizione il loro presunto impegno a favore della giustizia e della dignità umana. Ma anche coloro che pubblicamente sono impegnati per i diritti umani o esercitano la giustizia, sono consapevoli della loro incoerenza? Chi è più colpevole: il mandante o l’esecutore di un delitto? In realtà chi mangia la carne ha ucciso indirettamente quell'animale.

Una società che ama definirsi civile dovrebbe riflettere seriamente sulle proprie contraddizioni, e programmare l'abbandono delle antiche usanze che oggi sono la cause di vere e proprie stragi insensate di esseri innocenti e sensibili, e che procurano sofferenza e guasti sociali oltre ogni misura.

Pagina Facebook che consiglio di seguire.

domenica 25 agosto 2013

NON SIAMO VEG(ETARI)ANI PERCHE’ CI PIACCIONO LE VERDURE - Franco Libero Manco

             Non siamo vegetariani perché ci piacciono le verdure, né siamo animalisti per stucchevole romanticismo: siamo vegani/animalisti non solo per opporci al sistematico massacro di miliardi di animali ogni anno nel mondo, ma perché siamo profondamente convinti che questa filosofia di vita è la sola che possa rinnovare la coscienza e il pensiero degli uomini e produrre un’umanità migliore improntata sul rifiuto della violenza, sulla valorizzazione della vita, delle diversità biologiche e del rispetto delle altrui necessità vitali.
            
             Siamo vegani/animalisti, perché è il mezzo più semplice e potente per eliminare la violenza e le ingiustizie sull’uomo, sugli animali, sulla natura; perché una persona che rifiuta di mangiare la carne per non nuocere ad un essere diverso dalla propria specie non può essere in guerra contro il suo simile; perché da ciò che mangia si determina il destino di un popolo; perché la salute, il pensiero e la coscienza degli uomini dipendono da cosa mangiano; perché finché l’umanità avrà l’attitudine a convivere con l’esistenza dei mattatoi, con gli stabulari della vivisezione, con la caccia, la pesca ed ogni attività intesa allo sfruttamento degli animali, di creature più deboli, non potrà avere quei giusti valori di solidarietà e condivisione da essere capace di realizzare un mondo migliore dell’attuale.
             
             L’umanità è come un condominio circondato da altri mille condomini, che usa sottomettere, sfruttare, schiavizzare, violentare e usare ogni forma di ingiustizia e crudeltà. Pensare poi che non sia incline a portare all’interno del suo condominio gli stessi atteggiamenti o sperare che abbia quei valori di giustizia, di civiltà e di giustizia necessari per costruire una società progredita e civile, è mera illusione.                 
            La violenza sugli animali è indicatore di pericolosità sociale riconosciuta da istituzioni come il Dipartimento di Giustizia Minorile e Prevenzione della Violenza in USA, dall’Associazione Psichiatri Americani e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un team multidisciplinare ha analizzato 278 casi in cui ai maltrattamenti agli animali sono seguiti reati contro le persone.         
            
            Occorre porre le basi per un’umanità in cui quando si parla di violenza non si intende la violenza verso gli esseri umani, ma violenza in senso lato, come principio da abolire dalla mente delle persone, dalla giurisprudenza, dalla coscienza della gente. Per questo siamo vegani.

            Siamo vegani perché riteniamo sia lo strumento che consente all’essere umano di vivere in buona salute fisica, di ritrovare la propria intelligenza positiva, ampliare la sensibilità della coscienza umana, favorire lo sviluppo della nostra dimensione spirituale.

            Riteniamo che solo attraverso i principi che animano la filosofia universalista è possibile risolvere i grandi problemi della società attuale; infatti se una persona si alimenta secondo la sua natura di essere fruttariano ritrova la salute, allunga la sua vita, risparmia sofferenza a se stessa e risorse finanziarie; se una persona sceglie di non sostenere l’esistenza degli allevamenti di animali e dei mattatoi, non contribuisce all’inquinamento dell’ambiente, alla distruzione del patrimonio boschivo, allo sfruttamento delle terre fertili da adibire a pascolo, dello spreco di risorse alimentari ed energetiche e non si rende complice della fame nel mondo.

            Riteniamo che l’etica debba uscire dai confini antropocentrici ed estendere i codici del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita a tutti gli esseri senzienti.

            Riteniamo l’antropocentrismo, che autorizza l’essere umano a disporre della vita e della libertà degli esseri non umani, e che inclina a convivere con la logica della supremazia del forte sul debole, debba essere superato  dalla cultura biocentrica in cui è la Vita e non l’uomo al centro di ogni interesse e della stessa Creazione.

            Riteniamo che l’alimentazione vegana sia quella più conforme alle esigenze chimico-biologiche-nutrizionali degli esseri umani, ciò che consente di conservare la salute e ricuperare il benessere della persona, mentre l’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale, riteniamo siano incompatibili con la nostra natura e portatrici delle molte gravi patologie moderne.

            Riteniamo che l’individuo debba svincolarsi da condizionamenti mentali e da anacronistiche tradizioni, acquisire il giusto senso critico dei personaggi e della storia in modo da essere artefice del proprio destino e favorire la propria evoluzione morale e spirituale, attraverso il superamento della cultura sintomatologica che crea dipendenza fisica, mentale ed emozionale, per attuare la cultura delle cause prime che generano il problema.

            Riteniamo che il cibo cotto sia scarso o privo del tutto di nutrienti fondamentali e che la tossiemia e l’acidificazione del sangue siano le cause prime di quasi tutte le patologie umane.

            Riteniamo che il digiuno, come la stessa malattia, sia il mezzo più potente per riconquistare la salute.

            Riteniamo che la cultura dell’etica e della non violenza universale dell’universalismo (come eredità del pensiero dei più grandi illuminati della terra) sia l’anello mancante alla realizzazione di una società giusta e solidale, libera dalla malattia, dalla violenza e dal dolore.

            Riteniamo fondamentale lo sviluppo di una cultura intesa a valorizzare le diversità fondamentali e formali componenti il micro e macro sistema biologico in modo da superare gli antagonismi culturali, politici e religiosi per giungere all’attuazione di una visione sincretista delle grandi dottrine, scienze e filosofie.

            Riteniamo che l’individuo debba responsabilizzare se stesso verso il destino collettivo mediante l’attenta osservazione delle sue scelte personali.

            Riteniamo che l’individuo possa realizzare il suo benessere integrale e l’armonia collettiva solo nella misura in cui sarà consapevole che le 4 componenti fondamentali di cui è composta l’entità umana (fisica, mentale, emozionale e spirituale) saranno coltivate con il medesimo impegno in modo da essere tra loro armoniche e positive.

            In sostanza riteniamo che il veganismo (componente fondamentale dell’Universalismo) sia:
- atto di giustizia verso gli animali incapaci di rivendicare il loro diritto al rispetto, alla libertà e alla vita;
- rifiuto della violenza in senso lato e sviluppo di una mentalità di pace e di non predominio.
- strumento per mantenere o recuperare la salute e ridare all’essere umano la gioia del benessere integrale;
- valorizzazione delle diversità formali e sostanziali componenti la Vita;
- mezzo per tutelare la natura e debellare la fame nel mondo.

            All’interno della nostra visione universalista la componente vegana/animalista si manifesta come condizione imprescindibile del modo di essere e di interagire nel contesto sociale.           
            
            Noi non siamo igienisti, vegetariani, animalisti, ambientalisti, cristiani, buddisti, induisti o pacifisti, perché siamo tutto questo, e più ancora: la nostra visione etica del mondo e della vita si estende dall’uomo ad ogni essere vivente. Per questo il vero igienista, vegetariano o animalista è colui che vede in questa filosofia di vita la possibilità di ritrovare il suo benessere integrale e la sua felicità mediante un sentimento che sia apre all’amore non solo verso l’uomo ma verso tutto ciò che vive.
            
             Noi non diamo diete per la salute fisica o mentale, ma indichiamo la strada per eliminare le cause che generano le malattie. Il nostro intento è dare all’essere umano gli strumenti per comprendere i meccanismi chimico-biologici naturali, liberi da condizionamenti mentali, da errati abitudini, da anacronistiche tradizioni.
            
             Ma ogni grande rivoluzione passa necessariamente attraverso il mutamento del proprio essere, dalle proprie abitudini, del proprio stile di vita: richiede la volontà di uniformarsi a ciò che è buono, giusto, positivo, armonico…Per questo siamo vegani.

Vegan è Vita
Associazione Vegetariana/Vegan Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
vegetarianiroma@fastwebnet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

IL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA

lunedì 25 marzo 2013

APRI GLI OCCHI!!! by La Stella Vegana

Il caso della Vitamina B12 - Dr. Gina Shaw -

Il discorso della Vitamina B12 non è nuovo alla maggior parte dei vegani, dei vegetariani e dei crudisti – vegan. 
Le compagnie che vendono integratori hanno molte persone che vanno in erboristeria/parafarmacia a comprare queste droghe e fanno moltissimi sforzi per non ritrovarsi carenti di questa vitamina, ma conviene? 
In questo articolo verranno posti molti interrogativi e cercherò di estrapolarne delle informazioni utili che provengano da fonti autorevoli e non consumistiche.
La carenza di vitamina B12 è un problema serio, ma non si tratta solamente di una carenza di B12 perché le carenze di vitamine e minerale non capitano mai in casi separati.
Gli indicatori di una carenza di vitamina B12, quando raggiungono un livello in cui si manifestano, possono essere molto gravi. Affaticamento, pallore, anoressia, confusione mentale, paranoia, perdita di peso etc sono alcuni sintomi di carenza di B12.

Negli ultimi anni, le raccomandazioni ufficiali del Regno Unito hanno diminuito i fabbisogni del corpo, perchè erano stati precedentemente esagerate. Per questo motivo , il Dipartimento della Salute riconobbe che alcune persone avevano un fabbisogno di B12 inferiore alla media. Un fabbisogno di B12 a vita ammonta a 40 milligrammi di cristalli rossi, circa un-settimo della misura di una tavoletta media di aspirina. Prendere dosi più elevate di questa vitamina per via orale non ha senso perchè 3ug è il massimo che può essere assorbito per ciascuna volta. La vitamina B12 viene esecreta dalla bile e poi riassorbita. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di circolazione enteropatica. La quantità di B12 esecreta nella bile può variare da 1 a 10 ug (microgrammi) al giorno.

Le persone che seguono una dieta con valori bassi di B12, inclusi vegani e vegetariani, possono ottenere più B12 dal suo riassorbimento che dalle fonti alimentari.
Il riassorbimento è il motivo per cui ci possono volere anche 20 anni affinché la carenza sviluppi la malattia.
Analogamente, se la carenza di B12 è dovuta a causa di una mancanza nell’assorbimento, bastano tre anni perché si manifestino i sintomi della malattia.
Siccome la vitamina B12 in un corpo sano viene riciclata, per principio, la sintesi interna della B12 può soddisfare i nostri bisogni senza che questa venga aggiunta nella dieta, ma se nella nostra dieta manca il cobalto, il problema non è più che altro una mancanza di B12 nella flora intestinale, ma una mancanza di cobalto (che ha bisogno di altri fattori per venir assorbito).
Tra le tante controversie sulla vitamina B12, ce n’è una che dice che sebbene il fattore intrinseco venga prodotto nello stomaco e che gli intestini producono vitamina B12, il batterio viene prodotto troppo in basso negli intestini e non può essere assorbito dai nostri corpi.
Questa opinione, purtroppo circola ancora, e secondo il Dr. Vetrano, è stato smentito da una ricerca 20 anni fa e altro non è che una teoria scientifica obsoleta.

La versione del 1999 di “Anatomia e Fisiologia Umana” di Marieb dice chiaramente che assorbiamo vitamina B12 attraverso gli intestini. Molte persone dicono che i cibi contenenti vitamina B12 sono quelli che derivano da fonti animali.
Anche questo non è vero.
Nessun cibo può naturalmente contenere B12 – che sia animale o vegetale.
La vitamina B12 è un microbo – un batterio – viene prodotto da microrganismi.
La vitamina B12 è l’unica vitamina che contiene un elemento traccia – il cobalto – che dà a questa vitamina il suo nome chimico – cobalamina – il centro della sua struttura molecolare.
Gli uomini e tutti i vertebrati hanno bisogno del cobalto, sebbene sia possibile assimilarlo solamente sottoforma di vitamina B12.
La sintesi della B12 avviene naturalmente nel piccolo intestino umano (nell’ileo), che è il primo luogo di assorbimento della B12.
Fino a che i batteri degli intestini hanno il cobalto ed altri nutrienti, producono B12.
Secondo il Dr Michael Klaper, la vitamina B12 è presente nella bocca e negli intestini.
La B12, per venir assimilata in modo corretto, deve essere combinata con una mucoproteina enzima chiamato Fattore Intrinseco, che è normalmente presente nelle secrezioni gastriche. Se il fattore intrinseco è danneggiato o assente, la sintesi della B12 non avrà luogo, non importa quanta ne sia presente nella dieta.
La carenza di B12 può esser causata da antibiotici (contenuti nel latte), alcool, dal fumo e dallo stress.
L’alcool danneggia il fegato, dunque coloro che bevono alcolici hanno bisogno di maggiore quantità di B12, il fumo (e tutti i cibi cotti ad alte temperature) aumenta il fabbisogno di B12.

La B12 nella frutta.
Molto tempo fa vennero condotte tante analisi nutrizionali sulle derrate alimentari e per questo, non si è tenuto conto delle innovazioni della tecnologia nelle procedure scientifiche.
Per esempio i lamponi della Tesco dicono che 100 grammi di questi lamponi contengono il 30% della dose giornaliera raccomandata di B12.
Questo non può essere un caso isolato di pianta che contiene B12! È solamente una pianta come tante altre che contiene questa vitamina.
La B12 si trova negli alimenti che contengono quantità del complesso della vitamina B Secondo il Dr Vetrano, molti libri sulla nutrizione negli Stati Uniti dicono che la B12 c’è in tutti i cibi che contengono quantità del complesso della vitamina B, ma che prima non si era in grado di stabilirne la quantità.

Ai giorni nostri, tecnologie più moderne, hanno permesso di scoprire che la B12 è presente in quei cibi ricchi di complesso vitaminico B. La carenza da B12 nei vegetariani vegan è causata anche dal consumo di antibiotici (sintetici o naturali).
Non crediamo che la carenza di vitamina B12 sia più diffusa tra i vegani ed i vegetariani – questa è molto probabilmente un’altra bugia di mercato!
Infatti, molti studi che tentavano di dimostrare che i vegani erano carenti – devono essere studiati attentamente perchè la maggior parte di essi non prova un bel nulla!

Contrariamente alla propaganda delle industrie della carne e dei latticini, coloro che mangiano carne hanno più carenza di vitamina B12 – e questo è noto già dal 1959!
Detto questo, dobbiamo tenere a mente che molti vegetariani e vegani assumono antibiotici o consumano cibi contenenti antibiotici come per esempio cipolle, aglio, ravanelli ed altri cibi ricchi di olio di mostarda, che sono letali alla flora intestinale.

I fattori che determinano la carenza di B12
Il problema è che una volta che abbiamo danneggiato la nostra flora intestinale, è difficile ristabilirla senza la giusta dieta.
È molto più importante ripristinare la flora batterica piuttosto che fare affidamento agli integratori.
Le persone che hanno un problema fisico perché pensano di non prendere vitamina B12 a sufficienza, spesso non stanno assimilando il cibo nella giusta maniera a causa di una cattiva digestione. Quando questa viene invece rafforzata, la B12 allora può venir utilizzata e prodotta di nuovo.

Secondo Marieb nel suo “Fisiologia e Anatomia Umana”, la vitamina B12 può essere distrutta da condizioni altamente alkaline o altamente acide. Questo ci fa capire che la B12 nella carne sarà facilmente distrutta perché l’acido idroclorico nei nostri stomaci durante la digestione della carne è altamente acido.
Questo spiega perché i mangiatori di carne hanno carenze di B12 come i vegani – sebbene la loro dieta contenga B12.
Inoltre, per i mangiatori di carne, c’è pure il discorso antibiotici! Molti consumatori di carne distruggono la loro flora batterica intestinale a causa della putrefazione costante ed i batteri della putrefazione naturalmente presenti nella carne affaticheranno ancor di più il corpo.

Come interpretare le analisi
Livelli bassi di siero B12 non significano necessariamente una carenza di B12.
Solo perché c’è un livello basso di B12 nel sangue, non significa che c’è una carenza nel corpo in generale, potrebbe benissimo essere infatti utilizzata dalle cellule (come quelle del sistema nervoso centrale).
Ad ogni modo, una persona che prende integratori può avere la B12 che scorre nel sangue ma ciò non significa che il corpo umano la possa usare, perché le vitamine sintetiche, inorganiche, non possono esserlo.
I benefici illusori degli integratori fanno sì che il suo metabolismo acceleri al fine di espellere queste sostanze pericolose il più velocemente possibile.
Questo porta ad una stimolazione del corpo e all’illusione di un miglioramento di salute. La verità è che esiste un delicato equilibrio tra le secrezioni ormonali, vitamine, enzimi, minerali etc…

Gli scienziati ne sanno veramente poco a riguardo.
Gli integratori contengono solo “alcune” sostanze, mentre il cibo ne contiene migliaia, il 90% di queste non è ancora stato scoperto Queste sostanze non lavorano da sole, richiedono invece altre sostanze per funzionare, come per esempio i grassi etc. Sappiamo molto poco della vita in una cellula.
L’uso degli integratori può disturbare questo equilibrio delicato e diminuire l’efficienza delle funzioni del corpo.
La salute è minore rispetto al disequilibrio a cui va incontro. Commercialmente, le tavolette di B12 sono composte di batteri ed i batteri sono molto fermentati.
Un corpo sano espelle naturalmente le sostanze fermentate.
Il problema maggiore con gli integratori è che essi: non contengono centinaia di altri nutrienti di cui abbiamo bisogno per stare in salute che il cibo crudo fornisce, e contengono sostanze artificiali / contaminanti che fanno male alla salute.
Gli integratori sono inorganici Le vitamine ed i minerali sintetici sono inorganici e dunque non possono venir usati dal corpo umano. Nella produzione di “integratori alimentari”, vengono usate sostanze chimicamente pure. Se gli scienziati usassero dei derivati naturali, queste pillole sarebbero troppo grandi da ingoiare. Inoltre, viene aggiunto un “carrier” chimico per rendere questi prodotti accettabili al palato del consumatore.
Tali carriers chimici, come tutte le altre sostanze chimiche, sono tossiche per l’organismo.
Causano la stimolazione del corpo e una cura illusoria.
Secondo il Dr John Potter PhD, del Fred Hutchinson Cancer Center, Seattle, la magia del cibo si basa su migliaia di interazioni complesse di dozzine di diversi fitochimici che sono molto difficili da ricreare nelle pillole.
Mentre 190 studi provano i benefici di frutta e verdura, gli integratori ne hanno mostrato solo una minima evidenza.
Le vitamine, i minerali, gli ormoni etc non lavorano da soli, lavorano in simbiosi.
Per svolgere i propri compiti lavorano insieme ad altri nutrienti. Quando queste sostanze altamente complesse vengono disturbate, la loro efficacia viene ridotta.
Comunque, troppi nutrienti succhiano via l’energia vitale perché l’organismo umano (e non umano) deve espellerne gli eccessi.
È in dubbio se, chi ha una carenza di B12 abbia in realtà solo quella.

Una dieta più sana, condizioni migliori di vita ed un digiuno potrebbero giovare molto.
Secondo il Dr Douglas Graham, nel suo libro “Nutrizione e Performance Atletica” gli integratori si sono rivelati un metodo incompleto ed inadeguato di fornire nutrienti perché gli scienziati non possono avvicinarsi agli equilibri della natura. Egli afferma che siccome il 90% di tutti i nutrienti non è stato ancora scoperto, perché dovremmo cominciare ad aggiungere nutrienti nella nostra dieta uno alla volta quando possiamo mangiare cibi completi? La maggior parte dei nutrienti interagiscono simbionticamente con almeno altri otto nutrienti e considerato ciò, le probabilità di fornire a ciascun nutriente il pacchetto necessario diventano “infinitamente scarse”.
Inoltre aggiunge, “non si è mai riusciti a mantenere vivo e neppure in salute un umano ed un animale con una dieta rigidamente composta di integratori nutrizionali.
Dan Reeter, sta creando, nei laboratory Bio-Systems in Colorado, uno dei più sofisticati computer per testare il suolo biologico.
Dice che, secondo i suoi tests, le piante cresciute in un suolo biologico producono livelli più alti di vitamina B12 disponibile.
È stato studiato pure che la vitamina B12 è presente nei frutti selvatici e nelle piante edibili addomesticate.
I prodotti animali ed i latticini producono una fonte povera di vitamina B12 perché essa è contenuta in un cibo privato dai nutrienti che distruggeranno inevitabilmente la biodisponibilità della vitamina.

Gli studi mostrano che coloro che seguono un’alimentazione classica basata su prodotti animali richiedeno dosi maggiori di vitamina B12 rispetto a quelli che mangiano altro.
Ciò accade perché la dieta classica porta verso un’atropia digestiva. Proprio perché la B12 è legata peptidicamente nei prodotti animali e deve essere enzimaticamente scissa dal legame peptidico per venir assorbita, un acido gastrico indebolito e delle secrezioni enzimatiche gastriche (dovute ad una dieta a base di cibo cotto), rendono inabile la capacità di estrazione della vitamina B12 dal cibo esterno.
Per questo, i crudisti-vegan che hanno una digestione più forte, ottengono più B12 dal riassorbimento della bile rispetto al cibo esterno.

Wolfe dice che i microbi del suolo naturale ed i batteri che si trovano sulle piante selvatiche e sulle piante non lavate di un giardino sono una fonte adeguata per i nostri bisogni di B12.
I microbi naturali nel suolo devono duplicarsi per colonizzare il nostro tratto digerente, senza fermentazione o putrefazione alcuna. La Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) di B12 Un altro punto che vale la pena di prendere in considerazione, è che la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) si basa su una persona media che mangia cibo cotto (onnivoro, vegano, vegetariano) che fuma e beve.

Gli interessi commerciali hanno ampiamente esagerato i bisogni di questa vitamina. Questi studi non ci dicono nulla su un vegetariano che conduce uno stile di vita sano. È difficile determinare i bisogni individuali di qualsiasi vitamina o nutriente, ed un sovradosaggio di questi crea un fardello inutile per il nostro organismo. Fattori quali stress, velocità del metabolismo, possono essere determinanti per capire i nostri bisogni. Il Dr Victor Herbert disse nell’American Journal of Clinical Nutrition (1998, Volume 48) che, al giorno, sono sufficienti solamente 0.00000035 once (1 microgrammo) di vitamina B12. Questi requisiti minimi possono essere inadeguati per spiegare i bisogni di un crudista vegan che conduce uno stile di vita salutare, per esempio, che richiede meno B12 grazie ad una abilità gastrica superiore nel riciclare vitamina B12. (La cottura distrugge i microbi ed una dieta vegan composta maggiormente da cibi cotti potrebbe non fornire all’intestino una buona flora).

I livelli di assorbimento di B12 sono più alti negli individui sani rispetto agli altri. Alcuni studi, basati sugli Indiani vegetariani che conducevano uno stile di vita sano, mostrarono che nessuno di loro aveva sintomi da carenza di B12 anche se i loro valori erano di 3-5 microgrammi. Il Dr Gabriel Cousens dice che la carenza di vitamina B12 è causata generalmente da una mancanza di assorbimento nel tratto intestinale piuttosto che da una mancanza di questa vitamina nella dieta.

Annie ed il Dr David Jubb affermano che le persone hanno vissuto in ambienti molto sterili, asettici per così tanto tempo che questi organismi simbiotici sono stati sempre meno presenti nella nostra dieta. Continuano dicendo che ingerendo organismi nati dal suolo si possa mantenere un’enorme riserva di innumerevoli anticorpi pronti a trasformare patogeni specifici, nel modo in cui natura aveva previsto – mangiando un po’ di sporco!

Se una persona sta bene ed adotta una dieta crudista-vegan salutare con un’alta percentuale di cibi crudi, non si abbuffa regolarmente, non combina in maniera errata i cibi, non abusa del proprio corpo e digiuna ogni tanto, è raro che svilupperà una sintomatologia da carenza di B12 a patto che la sua flora intestinale non sia stata impoverita precedentemente.

La carenza di vitamina B12 è solitamente un sintomo di un problema più grande, ad esempio una flora intestinale povera, mal assorbimento e mancanza di luce solare. Harvei Diamond dice che la questione sui nutrienti è diventata talmente confusa con tutte le sue informazioni contraddittorie che non c’è da meravigliarsi se le persone non sanno più dove ottenerli a sufficienza. Sfortunatamente, alcune persone sono state talmente sviate ed impaurite che nessuna dose di buon senso può salvarli dalle multinazionali della carne, dei latticini e del petrolchimico (integratori di cibo sintetico). La verità è che tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno sono contenuti nel cibo naturale della sua specie (per gli esseri umani, cibo crudo vegetale).

Madre Natura sa come provvedere alle sue creature. Perché dovremmo esser stati creati come mangiatori di vegetali se poi non c’è B12 disponibile che ci viene dalle piante? Se non possiamo averla dalla frutta fresca, dalle verdure, dalle noci, dai semi e dai germogli, allora vuol dire che NON NE ABBIAMO BISOGNO! Se un frutto selvatico o un cibo biologico ne contiene piccole quantità, non significa che ne sia carente. Significa invece che ne abbiamo bisogno di una piccola quantità! Questi venditori di pastiglie fanno presto a dire che il nostro terreno è carente, ma secondo Diamond ed altri, se un seme non riceve gli elementi di cui ha bisogno NON CRESCERA’ (O CRESCERA’ POVERAMENTE.) Inoltre, le piante ottengono i nutrienti da altre fonti in grandi quantità: il sole, l’acqua e l’aria. Le piante ottengono solamente l’1% dei nutrienti dal suolo. Se si sviluppa una carenza di B12, devono esser adottati dei cambiamenti nella dieta, uno di questi è il digiuno. Cambiando la dieta in una più salutare, che sia vegetariana, vegan o crudista-vegan, dobbiamo tornare alla natura quanto più possibile e fare attenzione ai germofobici che ci mettono in guardia circa il disinfettare troppo la nostra frutta e verdura. Facciamo attenzione a cosa compriamo oppure mangiamo del nostro orto e non stiamo a perdere troppo tempo a lavare il cibo!

Fonte: vegetariani-roma.it


fonte Facebook

venerdì 22 febbraio 2013

VIDEO VEGANO by Giovanni Fazzi

"Cari fratelli VEGANI e quasi, ho deciso di realizzare un video che promuova il VEGAN STYLE, ho quindi bisogno dell'aiuto di TUTTI, indipendentemente che si appartenga ad un gruppo o associazione perchè i VEGANI SONO TUTTI FRATELLI E SONO TUTTI UNITI, ANCHE SE QUALCUNO CONTINUA A CREDERE IL CONTRARIO; ESSENDO ANTIPATICO A QUALCUNO e me ne dispiace, non ho l'onore di essere tra le amicizie di parecchie persone, ma vorrei che ci fossimo TUTTI anche COLORO CHE MI HANNO IN ANTIPATIA, ai quali dico: VI AMO TUTTI !!!! Detto questo, Tutti coloro che siano convinti dell'unica reale speranza per risolvere i problemi del mondo intero, in modo realmente EFFICACE E DEFINITIVO, chiedo
1° di registrare un video di 4 o 5 secondi nel quale dire : IO SONO VEGAN; oppure IO SARO' VEGAN
2° di inviare il video a questa pagina, oppure di inviarlo come messaggio alla mia pagina, o alla mia Mail: fazzigiovanni@alice.it ; per chi fosse impossibilitato a realizzare sono disponibile a venire e registrare il video di persona
3° Vi chiedo di condividere questo evento ed invitare più gente possibile."


                                       Facebook event

Vegan Circus Fest 2013


Vegan circus fest - Festival antispecista libertario
Vignola (MO) - 12, 13 e 14luglio2013

Il Vegan circus fest vuole mettere a disposizione dell'antispecismo libertario un luogo dove confrontarsi, organizzarsi, formarsi, gioire ma soprattutto dare delle risposte. Non ci occuperemo solo di veganesimo e antispecismo ma anche di politiche sociali, repressione, diritto alla terra e alla casa, scuola libertaria, cooperazione solidale senza farci mancare una buona dose di arte nelle sue varie forme ed espressioni.
La manifestazione della durata di tre giorni si svolgerà a Vignola (Mo), il 12-13-14 luglio 2013, si tratterà di un festival diffuso in quanto abbiamo a disposizione buona parte del centro cittadino, diverse strutture per conferenze, dibattiti, stage, proiezioni, ecc. , aree tematiche per associazioni, produttori, espositori, editoria, spazio multimediale, spazio bambini, arena spettacoli, ristorazione, ostello, campeggio, area camper. Stiamo programmando le produzioni alimentari fra i tanti produttori bio della zona, quindi cibo vegan, da produzioni bio, a km 0.

Completamente autogestito nella sua progettazione, svincolato da logiche partitiche, dall'associazionismo collaborativo e da qualsiasi forma di autoritarismo o verticismo, il Vegan circus fest si ispira al concetto rivoluzionario di democrazia diretta e di rifiuto della delega.

comitato promotore: 

Ass. Green riot
Animal Empathy-antispecisti libertari modena
La vera bestia
Ass.ne No cage

collaboratori: campagne per gli animali

a breve il sito ed altre info.

Nel frattempo, spargete la voce a tutti i vostri conoscenti! Grazie.

p.s: chiunque sia interessato a collaborare contatti Animal Empathy (https://www.facebook.com/pages/Animal-Empathy-antispecisti-modena/196009230472341?fref=ts) 
oppure Green Riot!


Evento facebook: https://www.facebook.com/events/499738290069446/?ref=22

Per volontari: risorse@vegancircusfest.org
Per chi si ferma a dormire: accoglienza@vegancircusfest.org
Per gli espositori: espositori@vegancircusfest.org 


venerdì 23 novembre 2012

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE

Alimenti alcalinizzanti e acidificanti

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE
Il Ph del sangue si estende tra valori che vanno da 1 a 14: quanto più è al di sotto di 7 tanto maggiore è il grado di acidità, quanto è maggiore di 7 tanto maggiore è la condizione di alcalinità. Nel punto 7 vi è uno stato neutro. I valori ottimali per la vita degli esseri umani stanno tra 7,35 e 7,43 mentre i limiti estremi della vita vanno da 7,1 e 7,8, oltre questo limite c’è il coma e l’arresto cardiaco. Dunque i processi vitali dell’organismo hanno luogo solo se il Ph è stabile e leggermente alcalino, mentre se si posiziona su valori acidi c’è un pericoloso accumulo di tossine con le possibili conseguenze suddette.

Tutti gli acidi sono irritanti, assorbono dall’organismo grandi quantità di ossigeno e sali minerali (sottratti principalmente alle ossa, ai denti, ai capelli, al sangue); intossicano e degradano i tessuti; causano infiammazioni dolorose, indeboliscono le membrane cellulari, riducano la velocità degli scambi metabolici, alterano le difese immunitarie, stimolano il sistema simpatico fino all’esaurimento. Più c’è acidità e più l’organismo sottrae calcio e fosfati. La deplazione di calcio genera iperattività, irritabilità, nervosismo, insonnia, allergie. L’organismo ricorre all’alcalinizzazione attraverso la formazione di ammoniaca che interviene quando gli altri sistemi non sono in grado di alcalinizzare l’organismo. Dopo il sodio, il calcio è il minerale più alcainizzante. I minerali basici sono: calcio, sodio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame. Gli acidi più difficili da smaltire sono quelli del catabolismo proteico animale.

Tutti gli alimenti contengono sia alimenti acidificanti sia alcalinizzanti. Tutti i grassi, sia animali che vegetali, sono acidificanti, eccetto l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Tutti i legumi sono acidificanti eccetto la soia. Tutti i cereali sono acidificanti ad eccezione del miglio. Le patate sono alcaline se mangiate con la buccia. Noci, pistacchi, nocciole ecc. sono acide, eccetto le mandorle. I farmaci sono acidi, ostacolano la naturale espulsione delle tossine e queste migrano da un tessuto all’altro. Le cause sono da attribuire all’inquinamento chimico, alla cattiva alimentazione, al poco riposo, a fattori psicologici ed affettivi. Il diabete è una delle cause più comuni dell’acidosi.

Le principali conseguenze dell’Acidosi sono 4:

- invecchiamento precoce;
- cattiva assimilazione dei nutrienti;
- calo del rendimento psicofisico;
- osteoporosi e radicali liberi.

I sintomi sono:

mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, irritabilità, disfunzioni del sistema immunitario, invecchiamento precoce, scarsa forma fisica, gonfiore, pesantezza, stitichezza alternata a diarrea, sudorazione, pallore, freddolosità , stanchezza, alitosi, ansia.


ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Frutta acida:
ananas, arancia, clementino, limone, mandarino, melograna, pompelmo;

Frutta semi-acida:
albicocca, ciliegia, fragola, mela, uva, pera, pesca, prugna;

Frutta neutra:
melone, cocomero;

Frutta dolce:
dattero, banana, fico, mela dolce, uva.

Tutta la frutta essicata e la mandorla.

Verdura:
asparago, broccolo, cardo, carota, castagna, cavolo, cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolino, fungo indivia, lattuga, peperone, porro, pomodoro, oliva, pastinaca, patata, prezzemolo, rapa, ravanello, scalogno, scarola, sedano, spinacio, tarassaco


ALIMENTI ACIDIFICANTI

Sostanze animali:
carne, crostacei, pesce, selvaggina, pollame

Prodotti lattieri:
burro, margarina, panna, formaggio, latte, yogurt

Cereali e derivati:
farina bianca, di avena, di mais, grano completo, grano saraceno, pane bianco, pane integrale, pasta, mais, orzo integrale, riso integrale, semola

Legumi secchi:
fave, fagioli, piselli, lenticchie

Alimenti voluttuari:
alcolici, bevande industriali, cacao, caffè, the nero, condimenti, olii raffinati, spezie, miele, cioccolato al latte, succhi di frutta, bibite industriali, vino, zucchero bianco o grezzo, marmellata, caramelle, prodotti di pasticceria

Tutti i farmaci (soprattutto gli antinfiammatori) e gli integratori alimentari sono acidificanti.

- Franco Libero Manco -

dalla pagina Pianeta Verde


sabato 17 novembre 2012

Pensiero di Lev Tolstoj

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.