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venerdì 28 marzo 2014

Comunicato ufficiale della Manifestazione contro lo stabilimento Eni di Porto Marghera. - Earth Riot

Finalmente la prima MANIFESTAZIONE contro il mercato dell'OLIO DI PALMA sul territorio italiano!


Presidio informativo e di protesta contro l'Eni che, partendo da Porto Marghera, vorrebbe attivare vari stabilimenti per la produzione dei falsi biocarburanti ottenuti dalla combustione di olio di palma importato da Indonesia e Malesia.
L'Eni ha in programma di avviare tale produzione nello stabilimento di Porto Marghera dal 1° aprile prossimo. 

Per questo motivo Earth Riot (Convivenza Pacifica) lancia per SABATO 29 MARZO una manifestazione nel centro di MARGHERA: Piazza del Mercato 1, dalle 10.30 alle 14.

IMPORTANTE: Earth Riot rifiuta e condanna ogni forma di fascismo, discriminazione e violenza, sia essa fisica,
verbale o psicologica, e invita quindi chi porta avanti idee e atteggiamenti di questo tipo a
desistere dal partecipare alla manifestazione.



"Verso ‪#‎Marghera‬, 29 marzo...
‪#‎earthliberation‬ ‪#‎humanfreedom‬ ‪#‎animalrights‬

La manifestazione di questo sabato http://stopodpmarghera.earthriot.org/ fa parte di una lotta più ampia contro le dinamiche di mercato su cui poggia una società aggressiva, che mira al continuo sviluppo, senza riguardo per le conseguenze, basata sullo sfruttamento di ogni risorsa offerta dal pianeta, l’impoverimento e la schiavitù dei popoli che non vivono o che non accettano di vivere secondo questi ritmi e per questi scopi, l’estinzione, la tortura e l’uccisione di innumerevoli specie animali.
‪#‎STOPOdP‬ ‪#‎EarthRiot‬"

venerdì 10 gennaio 2014

We will remember - Animal Rights


Splendido video di una demo eseguita da Animal Rights in Australia a Melbourne. Ricordiamoci sempre di dare voce a chi non ce l'ha, a chi è sfruttato, allevato e         macellato per essere ingurgitato dall'ignoranza, dalla inconsapevolezza e dalla malvagità di molti, troppi esseri "umani". Occorre collegare e far collegare la mente al cuore. Non è necessario uccidere per mangiare e per vivere!! Go Vegan! (G.B.)                                   

domenica 20 ottobre 2013

LA SVEGLIA! - Sapere è un Dovere


martedì 9 aprile 2013

...gli animali sono nella sostanza e nell'essenziale ciò che noi siamo...

«Soltanto quando sarà ben penetrata nel popolo quella semplice ed indiscutibile verità che gli animali sono nella sostanza e nell'essenziale ciò che noi siamo, gli animali non saranno più senza diritti ed in balia del malumore e della crudeltà di qualunque rozzo mascalzone; e non sarà più lecito a qualsiasi medicastro di sperimentare, infliggendo i più atroci tormenti a innumerevoli animali, ogni strano capriccio della sua ignoranza, come avviene ai nostri giorni» (A. Schopenhauer, Parerga e paralipomena, II, 177)

lunedì 8 aprile 2013

Riflessioni sull'acquisto di agnelli

Vorrei riportare, per completezza, correttezza e per una riflessione più approfondita, l'interessantissimo ed articolato post di Barbara Balsamo apparso su Asinus Novus qualche tempo fa, che ho fatto oggetto di un mio post in versione stralciata - ma non per questo meno esauriente - su questo blog, e l'altrettanto interessante post-riflessione sul tema, scritto, in replica, dalla redazione di Musi e Muse
Vi consiglio, inoltre, di leggere attentamente gli interessanti commenti ad entrambi gli articoli-post. Ho già la mia opinione in merito: sono assolutamente contrario alla compravvendita ed al commercio di animali. Non voglio annoiarvi ulteriormente.

Chi mangi, perchè lo mangi e come lo mangi di Barbara Balsamo 

Mangiare animali è un’abitudine che si è stratificata nel tempo. Non ci facciamo più caso ormai, mangiamo e basta senza guardare chi mangiamo. Gli animali si trasformano in pezzi ben identificati dal linguaggio tecnico dei macellai, che ogni tanto, come nei cortocircuiti, hanno risonanza con noi: spalla, coscia, petto, lingua, testa. Quando si parla degli animali da reddito si parla di cose. In questo periodo tutto è ancora più commovente. Si avvicina la Pasqua e come per tutte le altre tradizioni cristiane – e non – gli animali sono al  centro… si al centro del banchetto. Vuoi perchè simbolo di innocenza, vuoi perchè simbolo di abbondanza, vuoi perchè in quel giorno si mangia pesce e non carne insomma dove ti giri ti giri non importa chi preghi e perchè, mangi comunque un essere senziente, un individuo diverso da te. Questo orrore che per il (Continua a leggere QUI!)


Riflessioni sull’acquisto degli agnelli di Redazione scambiconMeM 


L’articolo di Barbara Balsamo esprime un durissimo giudizio verso quegli animalisti che acquistano agnelli o altri animali da reddito. Questa presa di posizione, seppur comprensibile nelle sue motivazioni, non lascia forse trasparire una grave incomprensione verso le pratiche di volontariato e più generalmente verso il rapporto con gli animali che è presente in alcune parti della società? L’autrice dell’articolo fa riferimento a singoli o gruppi che raccolgono fondi per acquistare agnelli, al fine di sottrarli alla macellazione. Ora, poiché tali iniziative vengono distinte dai «riscatti aperti» di animali, si potrebbe credere che l’articolista stia suggerendo che si tratti di vere e proprie truffe; nel qual caso esse andrebbero apertamente denunciate e ostacolate. Tuttavia (Continua a leggere QUI!)

lunedì 25 marzo 2013

APRI GLI OCCHI!!! by La Stella Vegana

Il caso della Vitamina B12 - Dr. Gina Shaw -

Il discorso della Vitamina B12 non è nuovo alla maggior parte dei vegani, dei vegetariani e dei crudisti – vegan. 
Le compagnie che vendono integratori hanno molte persone che vanno in erboristeria/parafarmacia a comprare queste droghe e fanno moltissimi sforzi per non ritrovarsi carenti di questa vitamina, ma conviene? 
In questo articolo verranno posti molti interrogativi e cercherò di estrapolarne delle informazioni utili che provengano da fonti autorevoli e non consumistiche.
La carenza di vitamina B12 è un problema serio, ma non si tratta solamente di una carenza di B12 perché le carenze di vitamine e minerale non capitano mai in casi separati.
Gli indicatori di una carenza di vitamina B12, quando raggiungono un livello in cui si manifestano, possono essere molto gravi. Affaticamento, pallore, anoressia, confusione mentale, paranoia, perdita di peso etc sono alcuni sintomi di carenza di B12.

Negli ultimi anni, le raccomandazioni ufficiali del Regno Unito hanno diminuito i fabbisogni del corpo, perchè erano stati precedentemente esagerate. Per questo motivo , il Dipartimento della Salute riconobbe che alcune persone avevano un fabbisogno di B12 inferiore alla media. Un fabbisogno di B12 a vita ammonta a 40 milligrammi di cristalli rossi, circa un-settimo della misura di una tavoletta media di aspirina. Prendere dosi più elevate di questa vitamina per via orale non ha senso perchè 3ug è il massimo che può essere assorbito per ciascuna volta. La vitamina B12 viene esecreta dalla bile e poi riassorbita. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di circolazione enteropatica. La quantità di B12 esecreta nella bile può variare da 1 a 10 ug (microgrammi) al giorno.

Le persone che seguono una dieta con valori bassi di B12, inclusi vegani e vegetariani, possono ottenere più B12 dal suo riassorbimento che dalle fonti alimentari.
Il riassorbimento è il motivo per cui ci possono volere anche 20 anni affinché la carenza sviluppi la malattia.
Analogamente, se la carenza di B12 è dovuta a causa di una mancanza nell’assorbimento, bastano tre anni perché si manifestino i sintomi della malattia.
Siccome la vitamina B12 in un corpo sano viene riciclata, per principio, la sintesi interna della B12 può soddisfare i nostri bisogni senza che questa venga aggiunta nella dieta, ma se nella nostra dieta manca il cobalto, il problema non è più che altro una mancanza di B12 nella flora intestinale, ma una mancanza di cobalto (che ha bisogno di altri fattori per venir assorbito).
Tra le tante controversie sulla vitamina B12, ce n’è una che dice che sebbene il fattore intrinseco venga prodotto nello stomaco e che gli intestini producono vitamina B12, il batterio viene prodotto troppo in basso negli intestini e non può essere assorbito dai nostri corpi.
Questa opinione, purtroppo circola ancora, e secondo il Dr. Vetrano, è stato smentito da una ricerca 20 anni fa e altro non è che una teoria scientifica obsoleta.

La versione del 1999 di “Anatomia e Fisiologia Umana” di Marieb dice chiaramente che assorbiamo vitamina B12 attraverso gli intestini. Molte persone dicono che i cibi contenenti vitamina B12 sono quelli che derivano da fonti animali.
Anche questo non è vero.
Nessun cibo può naturalmente contenere B12 – che sia animale o vegetale.
La vitamina B12 è un microbo – un batterio – viene prodotto da microrganismi.
La vitamina B12 è l’unica vitamina che contiene un elemento traccia – il cobalto – che dà a questa vitamina il suo nome chimico – cobalamina – il centro della sua struttura molecolare.
Gli uomini e tutti i vertebrati hanno bisogno del cobalto, sebbene sia possibile assimilarlo solamente sottoforma di vitamina B12.
La sintesi della B12 avviene naturalmente nel piccolo intestino umano (nell’ileo), che è il primo luogo di assorbimento della B12.
Fino a che i batteri degli intestini hanno il cobalto ed altri nutrienti, producono B12.
Secondo il Dr Michael Klaper, la vitamina B12 è presente nella bocca e negli intestini.
La B12, per venir assimilata in modo corretto, deve essere combinata con una mucoproteina enzima chiamato Fattore Intrinseco, che è normalmente presente nelle secrezioni gastriche. Se il fattore intrinseco è danneggiato o assente, la sintesi della B12 non avrà luogo, non importa quanta ne sia presente nella dieta.
La carenza di B12 può esser causata da antibiotici (contenuti nel latte), alcool, dal fumo e dallo stress.
L’alcool danneggia il fegato, dunque coloro che bevono alcolici hanno bisogno di maggiore quantità di B12, il fumo (e tutti i cibi cotti ad alte temperature) aumenta il fabbisogno di B12.

La B12 nella frutta.
Molto tempo fa vennero condotte tante analisi nutrizionali sulle derrate alimentari e per questo, non si è tenuto conto delle innovazioni della tecnologia nelle procedure scientifiche.
Per esempio i lamponi della Tesco dicono che 100 grammi di questi lamponi contengono il 30% della dose giornaliera raccomandata di B12.
Questo non può essere un caso isolato di pianta che contiene B12! È solamente una pianta come tante altre che contiene questa vitamina.
La B12 si trova negli alimenti che contengono quantità del complesso della vitamina B Secondo il Dr Vetrano, molti libri sulla nutrizione negli Stati Uniti dicono che la B12 c’è in tutti i cibi che contengono quantità del complesso della vitamina B, ma che prima non si era in grado di stabilirne la quantità.

Ai giorni nostri, tecnologie più moderne, hanno permesso di scoprire che la B12 è presente in quei cibi ricchi di complesso vitaminico B. La carenza da B12 nei vegetariani vegan è causata anche dal consumo di antibiotici (sintetici o naturali).
Non crediamo che la carenza di vitamina B12 sia più diffusa tra i vegani ed i vegetariani – questa è molto probabilmente un’altra bugia di mercato!
Infatti, molti studi che tentavano di dimostrare che i vegani erano carenti – devono essere studiati attentamente perchè la maggior parte di essi non prova un bel nulla!

Contrariamente alla propaganda delle industrie della carne e dei latticini, coloro che mangiano carne hanno più carenza di vitamina B12 – e questo è noto già dal 1959!
Detto questo, dobbiamo tenere a mente che molti vegetariani e vegani assumono antibiotici o consumano cibi contenenti antibiotici come per esempio cipolle, aglio, ravanelli ed altri cibi ricchi di olio di mostarda, che sono letali alla flora intestinale.

I fattori che determinano la carenza di B12
Il problema è che una volta che abbiamo danneggiato la nostra flora intestinale, è difficile ristabilirla senza la giusta dieta.
È molto più importante ripristinare la flora batterica piuttosto che fare affidamento agli integratori.
Le persone che hanno un problema fisico perché pensano di non prendere vitamina B12 a sufficienza, spesso non stanno assimilando il cibo nella giusta maniera a causa di una cattiva digestione. Quando questa viene invece rafforzata, la B12 allora può venir utilizzata e prodotta di nuovo.

Secondo Marieb nel suo “Fisiologia e Anatomia Umana”, la vitamina B12 può essere distrutta da condizioni altamente alkaline o altamente acide. Questo ci fa capire che la B12 nella carne sarà facilmente distrutta perché l’acido idroclorico nei nostri stomaci durante la digestione della carne è altamente acido.
Questo spiega perché i mangiatori di carne hanno carenze di B12 come i vegani – sebbene la loro dieta contenga B12.
Inoltre, per i mangiatori di carne, c’è pure il discorso antibiotici! Molti consumatori di carne distruggono la loro flora batterica intestinale a causa della putrefazione costante ed i batteri della putrefazione naturalmente presenti nella carne affaticheranno ancor di più il corpo.

Come interpretare le analisi
Livelli bassi di siero B12 non significano necessariamente una carenza di B12.
Solo perché c’è un livello basso di B12 nel sangue, non significa che c’è una carenza nel corpo in generale, potrebbe benissimo essere infatti utilizzata dalle cellule (come quelle del sistema nervoso centrale).
Ad ogni modo, una persona che prende integratori può avere la B12 che scorre nel sangue ma ciò non significa che il corpo umano la possa usare, perché le vitamine sintetiche, inorganiche, non possono esserlo.
I benefici illusori degli integratori fanno sì che il suo metabolismo acceleri al fine di espellere queste sostanze pericolose il più velocemente possibile.
Questo porta ad una stimolazione del corpo e all’illusione di un miglioramento di salute. La verità è che esiste un delicato equilibrio tra le secrezioni ormonali, vitamine, enzimi, minerali etc…

Gli scienziati ne sanno veramente poco a riguardo.
Gli integratori contengono solo “alcune” sostanze, mentre il cibo ne contiene migliaia, il 90% di queste non è ancora stato scoperto Queste sostanze non lavorano da sole, richiedono invece altre sostanze per funzionare, come per esempio i grassi etc. Sappiamo molto poco della vita in una cellula.
L’uso degli integratori può disturbare questo equilibrio delicato e diminuire l’efficienza delle funzioni del corpo.
La salute è minore rispetto al disequilibrio a cui va incontro. Commercialmente, le tavolette di B12 sono composte di batteri ed i batteri sono molto fermentati.
Un corpo sano espelle naturalmente le sostanze fermentate.
Il problema maggiore con gli integratori è che essi: non contengono centinaia di altri nutrienti di cui abbiamo bisogno per stare in salute che il cibo crudo fornisce, e contengono sostanze artificiali / contaminanti che fanno male alla salute.
Gli integratori sono inorganici Le vitamine ed i minerali sintetici sono inorganici e dunque non possono venir usati dal corpo umano. Nella produzione di “integratori alimentari”, vengono usate sostanze chimicamente pure. Se gli scienziati usassero dei derivati naturali, queste pillole sarebbero troppo grandi da ingoiare. Inoltre, viene aggiunto un “carrier” chimico per rendere questi prodotti accettabili al palato del consumatore.
Tali carriers chimici, come tutte le altre sostanze chimiche, sono tossiche per l’organismo.
Causano la stimolazione del corpo e una cura illusoria.
Secondo il Dr John Potter PhD, del Fred Hutchinson Cancer Center, Seattle, la magia del cibo si basa su migliaia di interazioni complesse di dozzine di diversi fitochimici che sono molto difficili da ricreare nelle pillole.
Mentre 190 studi provano i benefici di frutta e verdura, gli integratori ne hanno mostrato solo una minima evidenza.
Le vitamine, i minerali, gli ormoni etc non lavorano da soli, lavorano in simbiosi.
Per svolgere i propri compiti lavorano insieme ad altri nutrienti. Quando queste sostanze altamente complesse vengono disturbate, la loro efficacia viene ridotta.
Comunque, troppi nutrienti succhiano via l’energia vitale perché l’organismo umano (e non umano) deve espellerne gli eccessi.
È in dubbio se, chi ha una carenza di B12 abbia in realtà solo quella.

Una dieta più sana, condizioni migliori di vita ed un digiuno potrebbero giovare molto.
Secondo il Dr Douglas Graham, nel suo libro “Nutrizione e Performance Atletica” gli integratori si sono rivelati un metodo incompleto ed inadeguato di fornire nutrienti perché gli scienziati non possono avvicinarsi agli equilibri della natura. Egli afferma che siccome il 90% di tutti i nutrienti non è stato ancora scoperto, perché dovremmo cominciare ad aggiungere nutrienti nella nostra dieta uno alla volta quando possiamo mangiare cibi completi? La maggior parte dei nutrienti interagiscono simbionticamente con almeno altri otto nutrienti e considerato ciò, le probabilità di fornire a ciascun nutriente il pacchetto necessario diventano “infinitamente scarse”.
Inoltre aggiunge, “non si è mai riusciti a mantenere vivo e neppure in salute un umano ed un animale con una dieta rigidamente composta di integratori nutrizionali.
Dan Reeter, sta creando, nei laboratory Bio-Systems in Colorado, uno dei più sofisticati computer per testare il suolo biologico.
Dice che, secondo i suoi tests, le piante cresciute in un suolo biologico producono livelli più alti di vitamina B12 disponibile.
È stato studiato pure che la vitamina B12 è presente nei frutti selvatici e nelle piante edibili addomesticate.
I prodotti animali ed i latticini producono una fonte povera di vitamina B12 perché essa è contenuta in un cibo privato dai nutrienti che distruggeranno inevitabilmente la biodisponibilità della vitamina.

Gli studi mostrano che coloro che seguono un’alimentazione classica basata su prodotti animali richiedeno dosi maggiori di vitamina B12 rispetto a quelli che mangiano altro.
Ciò accade perché la dieta classica porta verso un’atropia digestiva. Proprio perché la B12 è legata peptidicamente nei prodotti animali e deve essere enzimaticamente scissa dal legame peptidico per venir assorbita, un acido gastrico indebolito e delle secrezioni enzimatiche gastriche (dovute ad una dieta a base di cibo cotto), rendono inabile la capacità di estrazione della vitamina B12 dal cibo esterno.
Per questo, i crudisti-vegan che hanno una digestione più forte, ottengono più B12 dal riassorbimento della bile rispetto al cibo esterno.

Wolfe dice che i microbi del suolo naturale ed i batteri che si trovano sulle piante selvatiche e sulle piante non lavate di un giardino sono una fonte adeguata per i nostri bisogni di B12.
I microbi naturali nel suolo devono duplicarsi per colonizzare il nostro tratto digerente, senza fermentazione o putrefazione alcuna. La Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) di B12 Un altro punto che vale la pena di prendere in considerazione, è che la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) si basa su una persona media che mangia cibo cotto (onnivoro, vegano, vegetariano) che fuma e beve.

Gli interessi commerciali hanno ampiamente esagerato i bisogni di questa vitamina. Questi studi non ci dicono nulla su un vegetariano che conduce uno stile di vita sano. È difficile determinare i bisogni individuali di qualsiasi vitamina o nutriente, ed un sovradosaggio di questi crea un fardello inutile per il nostro organismo. Fattori quali stress, velocità del metabolismo, possono essere determinanti per capire i nostri bisogni. Il Dr Victor Herbert disse nell’American Journal of Clinical Nutrition (1998, Volume 48) che, al giorno, sono sufficienti solamente 0.00000035 once (1 microgrammo) di vitamina B12. Questi requisiti minimi possono essere inadeguati per spiegare i bisogni di un crudista vegan che conduce uno stile di vita salutare, per esempio, che richiede meno B12 grazie ad una abilità gastrica superiore nel riciclare vitamina B12. (La cottura distrugge i microbi ed una dieta vegan composta maggiormente da cibi cotti potrebbe non fornire all’intestino una buona flora).

I livelli di assorbimento di B12 sono più alti negli individui sani rispetto agli altri. Alcuni studi, basati sugli Indiani vegetariani che conducevano uno stile di vita sano, mostrarono che nessuno di loro aveva sintomi da carenza di B12 anche se i loro valori erano di 3-5 microgrammi. Il Dr Gabriel Cousens dice che la carenza di vitamina B12 è causata generalmente da una mancanza di assorbimento nel tratto intestinale piuttosto che da una mancanza di questa vitamina nella dieta.

Annie ed il Dr David Jubb affermano che le persone hanno vissuto in ambienti molto sterili, asettici per così tanto tempo che questi organismi simbiotici sono stati sempre meno presenti nella nostra dieta. Continuano dicendo che ingerendo organismi nati dal suolo si possa mantenere un’enorme riserva di innumerevoli anticorpi pronti a trasformare patogeni specifici, nel modo in cui natura aveva previsto – mangiando un po’ di sporco!

Se una persona sta bene ed adotta una dieta crudista-vegan salutare con un’alta percentuale di cibi crudi, non si abbuffa regolarmente, non combina in maniera errata i cibi, non abusa del proprio corpo e digiuna ogni tanto, è raro che svilupperà una sintomatologia da carenza di B12 a patto che la sua flora intestinale non sia stata impoverita precedentemente.

La carenza di vitamina B12 è solitamente un sintomo di un problema più grande, ad esempio una flora intestinale povera, mal assorbimento e mancanza di luce solare. Harvei Diamond dice che la questione sui nutrienti è diventata talmente confusa con tutte le sue informazioni contraddittorie che non c’è da meravigliarsi se le persone non sanno più dove ottenerli a sufficienza. Sfortunatamente, alcune persone sono state talmente sviate ed impaurite che nessuna dose di buon senso può salvarli dalle multinazionali della carne, dei latticini e del petrolchimico (integratori di cibo sintetico). La verità è che tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno sono contenuti nel cibo naturale della sua specie (per gli esseri umani, cibo crudo vegetale).

Madre Natura sa come provvedere alle sue creature. Perché dovremmo esser stati creati come mangiatori di vegetali se poi non c’è B12 disponibile che ci viene dalle piante? Se non possiamo averla dalla frutta fresca, dalle verdure, dalle noci, dai semi e dai germogli, allora vuol dire che NON NE ABBIAMO BISOGNO! Se un frutto selvatico o un cibo biologico ne contiene piccole quantità, non significa che ne sia carente. Significa invece che ne abbiamo bisogno di una piccola quantità! Questi venditori di pastiglie fanno presto a dire che il nostro terreno è carente, ma secondo Diamond ed altri, se un seme non riceve gli elementi di cui ha bisogno NON CRESCERA’ (O CRESCERA’ POVERAMENTE.) Inoltre, le piante ottengono i nutrienti da altre fonti in grandi quantità: il sole, l’acqua e l’aria. Le piante ottengono solamente l’1% dei nutrienti dal suolo. Se si sviluppa una carenza di B12, devono esser adottati dei cambiamenti nella dieta, uno di questi è il digiuno. Cambiando la dieta in una più salutare, che sia vegetariana, vegan o crudista-vegan, dobbiamo tornare alla natura quanto più possibile e fare attenzione ai germofobici che ci mettono in guardia circa il disinfettare troppo la nostra frutta e verdura. Facciamo attenzione a cosa compriamo oppure mangiamo del nostro orto e non stiamo a perdere troppo tempo a lavare il cibo!

Fonte: vegetariani-roma.it


fonte Facebook

sabato 16 marzo 2013

GLI ALLEVATORI RINGRAZIANO DI CUORE GLI ANIMALISTI! by Barbara Balsamo

In questo mondo di sfruttamento e di dominio gli animali vivono all'inferno. Gli allevamenti sono i luoghi in cui tutto ha inizio per poi terminare atrocemente nei macelli (nella migliore delle ipotesi). Eh si, noi "animalisti" lo sappiamo bene vero? Quante volte, noi abbiamo denunciato questo scempio? Quante volte scriviamo, pubblichiamo, denunciamo l'olocausto animale? Siamo pronti a firmare petizioni, fare manifestazioni, presidi, denunce, liberazioni... Il massimo del nostro impegno si scatena in prossimità delle feste, Natale, Pasqua... già la Pasqua, periodo di angoscia per gli amanti degli animali poichè è proprio in questo periodo che migliaia di cuccioli vengono strappati alle loro madri e sgozzati a soli pochi giorni di vita. Una fine orrenda che perfino un onnivoro non riesce a tollerare!
Ci si inventa di tutto per salvarli, dalle campagne di boicottaggio ai numerosi presidi informativi, alle liberazioni e adozioni. Ma con grande stupore da 2 anni a questa parte e quest'anno in particolare, sta prendendo piede una nuova "moda", una forma di salvataggio davvero esemplare. Si, ora gli agnelli si comprano!!! sotto il ricatto emotivo del "morirà" siamo tutti pronti a mettere mano al portafogli, senza pensare, paghiamo, compriamo le loro vite. quante? 10, 20, 30. Il più possibile, perchè saranno tutte vitesalvate, senza pensare troppo alle conseguenze. Già, senza pensare alle conseguenze. Infatti non si pensa che acquistando molti agnelli chi ci guadagnerà saranno solo coloro che noi contestiamo e denunciamo essere la causa della loro vita di inferno. Chi ci guadagnerà saranno coloro che il prossimo anno ne alleveranno il doppio, il triplo, incastrandoci in un circolo vizioso simile a quello dell'usura! più se ne comprano oggi più se ne allevano domani. Come dire che l'agnello comprato oggi genererà la sofferenza di almeno tre suoi simili domani. Comprando agnelli si genererà anche la convinzione che tutto si compra, anche la vita. Mi rendo conto che chi aderisce a queste iniziative lo fa certamente perchè desidera contribuire al salvataggio di una vita ed è persuaso che non ci sia scelta. La mia non vuole essere una critica alle singole persone che per sentire personale hanno operato in questa direzione bensì una riflessione profonda sul fenomeno.

L'acquisto di esseri senzienti, come già ribadito nel mio articolo http://asinusnovus.net/2013/03/04/chi-mangi-perche-lo-mangi-e-come-lo-mangi/ ha delle ripercussioni di portata catastrofica in termini di struttura e dinamiche sociali e culturali.
Quello che davvero mi turba è che queste iniziative istituzionalizzano e legittimano un certo modo di pensare e di agire trasformando il piano del sentire individuale in uno collettivo - consumistico in cui ci si potrà tranquillamente sedere in poltrona senza pensare troppo e adagiarsi perchè basterà pagare per allegerire la coscienza, basterà comprare per aiutare una creatura innocente. In fondo non siamo lontani da quel concetto di carità che alcune religioni ci trasmettono. Da domani andrò al supermercato dicendo di aver salvato 2 melanzane 2 carote e 3 patate. Tutto al prezzo di 10 euro.

In questo articolo viene osannato l'operato di un signore che ha lanciato una campagna di acquisti di agnelli su facebook che ha raccolto ben 1000 euro da versare direttamente agli allevatori degli agnelli comprati nel numero di 10 e che ha visto la partecipazione di 30000 persone.


La zona interessata da questa campagna acquisti è il biellese, nota per gli allevamenti di malgari, per la produzione di bovini, ovini e caprini, nota per la produzione della lana, dei formaggi e del latte.
Chi ne uscirà davvero soddisfatto e vincitore saranno proprio loro, gli allevatori, felici che ci siano gli "animalisti" a risollevare le loro sorti, visto che negli ultimi anni stavano scomparendo.
Magari il prossimo anno potremmo lanciare una nuova campagna di solidarietà: adotta un allevatore e tutti i suoi animali!! chissà che magari a forza di stare con noi "animalisti" non diventino anche loro vegani.

sabato 9 marzo 2013

La rivoluzione comincia in cucina...

Pensate a quanti animali si salvano così! GO VEGAN!

Gb:invasione cervi, rischio abbattimento



(ANSA) - LONDRA, 7 MAR - I cervi hanno invaso il Regno Unito: sono 1,5 milioni di esemplari, mai cosi' numerosi nella storia. Secondo un studio pubblicato sul Journal of Wildlife Management, (continua a leggere QUI)

Se anche le associazioni animaliste (pseudo direi...) cominciano a richiedere la soppressione di animali "in modo scientifico" siamo messi proprio male. Invito i responsabili della RSPCA a rivedere le loro proposte distruttive ed a considerare soluzioni diverse e cruelty free (sterilizzazioni? trasferimenti degli animali in riserve protette? o altro...), oltre che a rivedere le loro priorità etiche!!!

lunedì 3 dicembre 2012

Morali ed Etiche "parziali"

Accanto alla morale religiosa, e cristiana in particolare, (che limita la sua sfera d'azione alla sola specie umana) va affermandosi sempre più la morale del Movimento Universalista (del quale sono parte viva e palpitante i vegetariani e gli animalisti) che estende i principi di rispetto e di giustizia dall'uomo ad ogni essere senziente: una rivoluzione etica, culturale, s
ociale ed esistenziale pari solo, a mio avviso, al superamento della cultura schiavista.



Come risponde la Chiesa cattolica a questa stupenda realtà che emerge dalle nuove generazioni, che fa onore alla coscienza umana, alla civiltà, al progresso civile, morale e spirituale, che si apre anche alle necessità di coloro che non appartengono alla specie umana, con una capacità di condivisione più vasta? La morale dei vegetariani e degli animalisti non solo non viene accolta e valorizzata ma spesso vi è un palese rigetto, una totale chiusura ed un'esplicita accusa di sperperare energie e risorse che dovrebbero essere impiegate esclusivamente a beneficio della specie umana: come se gli esseri umani non potessero interessarsi dell'una e dell'altra realtà.

Avete mai sentito dire, da parte del clero, ”dopo che vi siete interessati dell'uomo preoccupatevi del benessere degli animali”? Nonostante gli animalisti in ogni parte del mondo siano una realtà in crescita esponenziale per la Chiesa il problema degli animali, semplicemente, non esiste, un problema che nemmeno la sfiora.Come è possibile che siano i laici (che magari non fanno riferimento alla Patristica, alla Scolastica, né ai Testi Sacri ma semplicemente alla loro coscienza) a chiedere amore e rispetto per le creature più deboli e indifese, vittime del nostro egoismo e della nostra ingordigia? Non dovrebbe forse essere il clero, che per definizione incarna quei principi di non violenza e di amore, sostenere questa nuova ed edificante apertura morale?

La Chiesa cattolica non dovrebbe apprezzare ed agevolare ogni espressione umana che tende a rendere l'uomo migliore? Anche se non è nelle sue priorità assistenziali interessarsi del benessere degli animali non dovrebbe condannare l'indifferenza, lo sfruttamento e l'uccisione degli animali come ciò che incide negativamente sulla coscienza, sulla spiritualità dell'individuo, sull'economia, sull'ambiente, sulla fame nel mondo? Come può un prete lasciarsi superare in compassione, in sensibilità ed in senso di giustizia da un uomo qualunque che non ha per istituzione questa missione? L'indifferenza verso la sofferenza altrui non è il vero cancro della coscienza che i preti sono chiamati a curare? Il disprezzo della vita non si oppone al piano del Creatore? Non è forse la misericordia il fulcro della dottrina cristiana? E può la misericordia essere data all'uomo e negata all'animale? Quale amore è quello limitato ad un solo membro della famiglia mentre si è crudeli con gli altri componenti?

Come possono i religiosi negare l'evidenza che la nostra visione del mondo e della vita sia più vicina alla dimensione paradisiaca e quindi al progetto stesso di Dio? Perché la vita e la sofferenza dell'uomo hanno valore proprio mentre la vita e la sofferenza dell'animale sono privi di valore?Che differenza c'è tra l'angoscia di un animale braccato e quella di un uomo in preda allo stesso terrore? Che differenza c'è tra il pianto di una mucca a cui è stato strappato il vitello per essere fatto a pezzi e mangiato e quello di una madre a cui un criminale ha sottratto un bambino? La Chiesa cattolica risponderà mai alle nostre domande o continuerà ad ignorare le nostre istanze chiudendosi, come è sempre successo in passato, di fronte alle nuove esigenze dell'animo umano?

by Franco Libero Manco

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Quanto sangue dovrà essere ancora versato prima che la Chiesa e gli educatori religiosi si accorgano che sono anacronisticamente chiusi nella loro torre d'avorio, sordi al pianto delle loro vittime innocenti?
........Ale

https://www.facebook.com/pages/unione-veg-aiutare-gli-animali/180591762005688

venerdì 23 novembre 2012

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE

Alimenti alcalinizzanti e acidificanti

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE
Il Ph del sangue si estende tra valori che vanno da 1 a 14: quanto più è al di sotto di 7 tanto maggiore è il grado di acidità, quanto è maggiore di 7 tanto maggiore è la condizione di alcalinità. Nel punto 7 vi è uno stato neutro. I valori ottimali per la vita degli esseri umani stanno tra 7,35 e 7,43 mentre i limiti estremi della vita vanno da 7,1 e 7,8, oltre questo limite c’è il coma e l’arresto cardiaco. Dunque i processi vitali dell’organismo hanno luogo solo se il Ph è stabile e leggermente alcalino, mentre se si posiziona su valori acidi c’è un pericoloso accumulo di tossine con le possibili conseguenze suddette.

Tutti gli acidi sono irritanti, assorbono dall’organismo grandi quantità di ossigeno e sali minerali (sottratti principalmente alle ossa, ai denti, ai capelli, al sangue); intossicano e degradano i tessuti; causano infiammazioni dolorose, indeboliscono le membrane cellulari, riducano la velocità degli scambi metabolici, alterano le difese immunitarie, stimolano il sistema simpatico fino all’esaurimento. Più c’è acidità e più l’organismo sottrae calcio e fosfati. La deplazione di calcio genera iperattività, irritabilità, nervosismo, insonnia, allergie. L’organismo ricorre all’alcalinizzazione attraverso la formazione di ammoniaca che interviene quando gli altri sistemi non sono in grado di alcalinizzare l’organismo. Dopo il sodio, il calcio è il minerale più alcainizzante. I minerali basici sono: calcio, sodio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame. Gli acidi più difficili da smaltire sono quelli del catabolismo proteico animale.

Tutti gli alimenti contengono sia alimenti acidificanti sia alcalinizzanti. Tutti i grassi, sia animali che vegetali, sono acidificanti, eccetto l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Tutti i legumi sono acidificanti eccetto la soia. Tutti i cereali sono acidificanti ad eccezione del miglio. Le patate sono alcaline se mangiate con la buccia. Noci, pistacchi, nocciole ecc. sono acide, eccetto le mandorle. I farmaci sono acidi, ostacolano la naturale espulsione delle tossine e queste migrano da un tessuto all’altro. Le cause sono da attribuire all’inquinamento chimico, alla cattiva alimentazione, al poco riposo, a fattori psicologici ed affettivi. Il diabete è una delle cause più comuni dell’acidosi.

Le principali conseguenze dell’Acidosi sono 4:

- invecchiamento precoce;
- cattiva assimilazione dei nutrienti;
- calo del rendimento psicofisico;
- osteoporosi e radicali liberi.

I sintomi sono:

mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, irritabilità, disfunzioni del sistema immunitario, invecchiamento precoce, scarsa forma fisica, gonfiore, pesantezza, stitichezza alternata a diarrea, sudorazione, pallore, freddolosità , stanchezza, alitosi, ansia.


ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Frutta acida:
ananas, arancia, clementino, limone, mandarino, melograna, pompelmo;

Frutta semi-acida:
albicocca, ciliegia, fragola, mela, uva, pera, pesca, prugna;

Frutta neutra:
melone, cocomero;

Frutta dolce:
dattero, banana, fico, mela dolce, uva.

Tutta la frutta essicata e la mandorla.

Verdura:
asparago, broccolo, cardo, carota, castagna, cavolo, cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolino, fungo indivia, lattuga, peperone, porro, pomodoro, oliva, pastinaca, patata, prezzemolo, rapa, ravanello, scalogno, scarola, sedano, spinacio, tarassaco


ALIMENTI ACIDIFICANTI

Sostanze animali:
carne, crostacei, pesce, selvaggina, pollame

Prodotti lattieri:
burro, margarina, panna, formaggio, latte, yogurt

Cereali e derivati:
farina bianca, di avena, di mais, grano completo, grano saraceno, pane bianco, pane integrale, pasta, mais, orzo integrale, riso integrale, semola

Legumi secchi:
fave, fagioli, piselli, lenticchie

Alimenti voluttuari:
alcolici, bevande industriali, cacao, caffè, the nero, condimenti, olii raffinati, spezie, miele, cioccolato al latte, succhi di frutta, bibite industriali, vino, zucchero bianco o grezzo, marmellata, caramelle, prodotti di pasticceria

Tutti i farmaci (soprattutto gli antinfiammatori) e gli integratori alimentari sono acidificanti.

- Franco Libero Manco -

dalla pagina Pianeta Verde


lunedì 12 novembre 2012

Mattatoi: campi di sterminio di Franco Libero Manco

Grazie per la foto a: http://www.laboratorioantispecista.org/ 
Sconcerta la capacità dell’uomo di abituarsi a convivere con le realtà più aberranti, a considerare con indifferenza anche i delitti più orrendi. Il crimine dei campi di concentramento e di sterminio nazista viene a buon motivo considerato il più nero che grava sulla coscienza umana come una macchia indelebile.
Tali luoghi di orrore se sono statI aboliti per gli esseri umani continuano a moltiplicarsi a danno degli animali. Non vi è città o piccolo centro che non abbia il suo mattatoio, veri centri di tortura e di sterminio, con il consenso generale e la benedizione di Santa Romana Chiesa che attraverso le leggi arcaiche del Vecchio Testamento ha inculcato nella gente l’idea che gli animali siano stati creati da Dio per essere  usati, uccisi e divorati dall’uomo.
La condizione degli animali negli allevamenti intensivi e nei mattatoi non è diversa da quella subita da molti esseri umani nei lager nazisti, eppure la gente, avendo messo a tacere la propria coscienza ed il proprio senso critico, accetta con la più sconcertante indifferenza che milioni di animali innocenti, capaci come l’uomo di soffrire e di avere terrore della morte, vengano giornalmente privati della loro libertà e costretti a vivere in condizioni indescrivibili per poi essere trasportati sui vagoni blindati al macello dove li aspetta una morte terribile al solo scopo di deliziare il palato degli esseri umani che non intendono rinunciare al piacere di un piatto saporito. Nonostante la inconfutabile ottima salute dei vegetariani la gente vuole continuare a credere che l’organismo umano ha bisogno di ingurgitare un pezzo di cadavere al giorno per mantenersi in salute.
Come può un essere umano, che si considera ad immagine di Dio, ritenere più importante il piacere della sua gola della sofferenza e della morte di migliaia di animali che a causa sua vengono uccisi? Come può non provare ribrezzo nel mangiare la parte sanguinolenta del corpo di un animale? Come può essere così ingiusto e crudele e stupirsi poi della violenza e della guerra? Bene diceva il filosofo Herrman quando affermava: “Finché vi saranno i mattatoi vi saranno i campi di battaglia.” Commovente a me pare il testamento spirituale del poeta Shelley: “In nome di tutto ciò che è sacro nelle vostre speranze, io esorto coloro che amano la verità e la felicità di fare ragionevole esperimento del sistema vegetariano.”

LA COOP SEI TU..... di Cristina Testi


L'immagine qui a fianco è tratta da un manifesto pubblicitario COOP.
"Oltre al danno, la beffa", verrebbe da dire.
 Ma, per l'ennesima volta, dobbiamo ricordare che la beffa non è fine a se stessa. Essa fa parte di una strategia che mira a sdoganare la mattanza degli animali - ed il consumo dei loro corpi - come fenomeni accettabili, la cui problematicità può essere ignorata grazie all'intervento degli specialisti del "benessere animale". Nessun complottismo da quattro soldi: non è una strategia occulta, ma un meccanismo che perlopiù agisce autonomamente, con qualche piccolo aiutino da parte del marketing più scaltro e lungimirante.

Certo, i pubblicitari che hanno ideato questo manifesto devono avere bene in mente che esiste una fetta di consumatori che prediligono un supermercato che ha fatto dell'"etica" il proprio marchio di fabbrica, e che questi consumatori si impressionano quando pensano agli allevamenti intensivi, a migliaia di mucche private dei figli e stipate in spazi angusti. E dunque - non sia mai! -, gli animali COOP hanno "tutte le cure che meritano". E chissà perchè nessuno dice quali sono queste cure. Forse così è più facile immaginarsi immensi prati verdi popolati da bovini felici al pascolo.
Ma soprattutto, è più facile non pensare alla fine che faranno, questi schiavi più "fortunati" a marchio COOP. La stessa dei loro simili rinchiusi negli allevamenti industriali, in sostanza, quella che nessuno - a conti fatti - meriterebbe: il macello.

Varie volte abbiamo denunciato la retorica della "carne felice". Raramente, però, ci è sembrata così appropriata, un'immagine, per mostrare come essa opera. Si suggerisce, qui, che lo schiavo sia contento di donarsi a noi. Un gesto di cuore,  di una generosità simboleggiata dalle corna a forma, appunto, di cuore. Quasi grottesche, a ben vedere, sotto una frase che non dissimula neppure il reale status di queste vittime dell'industria "sostenibile": "capi di bestiame", una sorta di lapsus del marketing della carne felice.

TUTTO CIO' NON E' FORSE TERRIFICANTE???? 

ed aggiungo io: NON E' FORSE IL CASO DI BOICOTTARE E NON FARSI PIU' PRENDERE IN GIRO???