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mercoledì 30 aprile 2014

Rudi Putra, nemico dell'olio di palma, vince il Nobel dell'ambiente - Roberta Ragni

È indonesiano e da anni lotta contro il disboscamento illegale e il massacro delle foreste collegati alla produzione di dannoso olio di palma. Per questo ha vinto il premio più prestigioso al mondo per l'attivismo ambientale. Si chiama Rudi Putra, un biologo di Sumatra, della provincia di Aceh, ed è stato onorato con il Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel dell'ambiente, per la categoria "Isole e nazioni insulari". 

Giunto alla 25ima edizione, il Premio riconosce annualmente sei degli eroi ambientali più coraggiosi del mondo, che spesso vanno incontro a grandi rischi personali per proteggere e migliorare l'ambiente naturale. Grazie all'onorificenza il leader del gruppoLeuser Forum Conservation, che è riuscito a fare abbattere 26 piantagioni clandestine del Nord Sumatra, rallentando la deforestazione e ripristinando habitat vitali per orangutan e rinoceronti in pericolo di estinzione, riceverà 175 mila dollari di finanziamenti per sostenere i suoi sforzi di conservazione.

Li investirà per evitare che 4 milioni di ettari di foresta vengono abbattuti ogni anno. Come? Con il suo innovativo approccio: invece di pressare direttamente il governo locale, Putra ha iniziato a educare le comunità locali sulla portata del problema del disboscamento illegale, che minaccia la vita non solo della fauna selvatica, ma anche della popolazione di Sumatra. Per farlo ha creato una catena di a partire dai membri della comunità, per poi arrivare gradualmente a includere burocrati e forze di polizia.

Con il tempo, Putra è riuscito così a incontrare proprio i proprietari delle piantagioni faccia a faccia per convincerli a chiudere. Ad oggi ha ripristinato con successo 1.200 acri di habitat ed eliminato 26 piantagioni di olio di palma illegali, di cui 24 sono state chiuse volontariamente dai proprietari; gli altri due proprietari delle piantagioni, che si rifiutavano di chiudere le loro attività illegali, sono stati arrestati dalla polizia. E il Premio Goldman, ora, amplificherà questo sforzo.

lunedì 17 marzo 2014

Onu: «La dieta vegana salverà il mondo» - Leonora Pigliucci per Liberazione.it

Gli allevamenti causano deforestazione ed emissioni di gas

Le Nazioni Unite per la prima volta indicano la transizione verso una dieta priva di prodotti animali come la via da seguire per risolvere i problemi ambientali e alimentari che affliggono il pianeta. 
L’inedita presa di posizione, che ricalca ciò che molte associazioni animaliste e ambientaliste dicono da tempo, quando sottolineano le buone ragioni non solo etiche, ma anche ecologiche, per passare a una dieta vegan, si leggono nell’ultimo rapporto diffuso dall’Unep, il Programma Onu per l’ambiente, pubblicato lo scorso due giugno (2010). Nelle conclusioni dello studio dal titolo ”Assessing the environmental Impacts of Consumption and Production”, gli scienziati mettono in guardia sui rischi della prospettiva in cui all’incremento in corso della popolazione mondiale corrisponda un aumento dei consumi di carne, pesce, latte e uova, che avrebbe conseguenze ambientali devastanti prevenibili solo con un drastico cambiamento delle abitudini alimentari mondiali e la rinuncia all’utilizzo, da parte di tutti, dei prodotti animali. (Continua a leggere QUI!

lunedì 23 dicembre 2013

Mangiare animali nuoce alla salute - greenreport.it

Il forte consumo di proteine animali produce maggiori probabilità di trasmissione all’uomo di agenti patogeni di origine animale. La Fao sollecita la crescita della prevenzione e sostiene la necessità di guardare alla salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi come a un unico insieme necessario alla vita.
foto: ilmanifesto.it
Il 70 per cento delle nuove malattie che sono emerse negli esseri umani negli ultimi decenni sono di origine animale e, in parte, direttamente connesse con la ricerca umana di maggior cibo di origine animale. Questo è il dato di maggior significato che è emerso dal nuovo rapporto della Fao “World Livesstock 2013: Changing Landscapes Disease.
«La continua espansione dei terreni agricoli in aree selvagge, insieme al boom a livello mondiale della produzione animale, ha significato che il bestiame e la fauna selvatica sono maggiormente  in contatto, e noi stessi siamo a contatto con animali molto più che in passato – ha dichiarato Ren Wang, vice direttore generale della Fao, del Dipartimento Agricoltura e tutela dei consumatori – Ciò significa che non possiamo affrontare la salute umana, la salute animale e la salute degli ecosistemi in modo isolato gli uni dagli altri, dobbiamo guardare a loro nell’insieme, e affrontare le cause della comparsa della malattia, la sua persistenza e diffusione, piuttosto che semplicemente combattere contro le malattie dopo che sono emerse».
I paesi in via di sviluppo devono affrontare un onere enorme per le malattie umane, del bestiame, e altre di origine animale ma che sono trasmettibili agli esseri umani e questo rappresenta un grave ostacolo allo sviluppo e alla sicurezza alimentare. Ricorrenti epidemie del bestiame incidono sulla sicurezza alimentare, sui mezzi di sussistenza e sulle economie nazionali e locali dei paesi poveri.
Nel frattempo, i rischi per la sicurezza alimentare e la resistenza agli antibiotici sono in aumento in tutto il mondo, anche a causa della globalizzazione e del cambiamento climatico. Secondo quanto riportato nel rapporto “World Livestock 2013”, “l‘incremento demografico e la povertà, insieme a sistemi sanitari e infrastrutture igienico-sanitarie inadeguati, restano importanti motori della dinamica della malattia. Ma nella spinta a produrre più cibo, gli esseri umani hanno ricavato vaste aree di terreno agricolo in aree precedentemente selvatiche, mettendo se stessi e i loro animali in contatto con le malattie della fauna selvatica.  Infatti, la maggior parte delle malattie infettive che sono emerse negli esseri umani dal 1940 ad oggi si possono far risalire alla fauna selvatica- continua il rapporto Fao.
Ad esempio, è probabile che il virus della Sars emerso negli esseri umani sia stato trasmesso prima dai pipistrelli alle civette e, infine, si è esteso agli esseri umani attraverso i mercati di animali. In altri casi, si è verificato il contrario: il bestiame ha introdotto agenti patogeni in aree naturali, che hanno avuto conseguenze sulla salute della fauna selvatica.  Contemporaneamente molti più esseri umani sono in movimento rispetto al passato, e il volume delle merci e dei prodotti nel commercio internazionale è a livelli senza precedenti, fenomeni che danno agli organismi patogeni la possibilità di viaggiare per il globo con facilità”.  Le fluttuazioni climatiche, poi, stanno avendo un impatto diretto sul tasso di sopravvivenza ambientale degli agenti patogeni, soprattutto nelle zone calde e umide, mentre il cambiamento climatico influenza gli habitat degli ospiti, i modelli migratori e le dinamiche di trasmissione della malattia.  Nel rapporto viene specificato inoltre che il modo in cui gli esseri umani allevano e commerciano gli animali hanno avuto effetti su come le malattie emergono e si diffondono.
La maggiore richiesta, nella dieta, di proteine animali ha portato ad un aumento dell’allevamento di bestiame con vantaggi nutrizionali, ma che ha generato anche una serie di problemi come il rischio maggiore che agenti patogeni di origine animale passino all’uomo. Secondo la Fao per ovviare a questa criticità è necessario un maggior investimento in prevenzione. A tal fine l’organizzazione dell’Onu  sostiene l’approccio “un’unica salute”, guardando all’interazione tra fattori ambientali, salute degli animali e salute umana e facendo sì che professionisti della salute umana, veterinari, sociologi, economisti, ecologisti lavorino insieme nell’ambito di un quadro olistico.
Il rapporto della Fao individua quattro fronti principali d’intervento: ridurre gli oneri per gli esseri umani e per gli animali delle malattie endemiche derivanti dalla povertà; affrontare le minacce biologiche provocate dalla globalizzazione e dal cambiamento climatico; fornire gli alimenti di origine animale più sicuri; impedire che gli agenti patogeni passino dalla fauna selvatica agli animali domestici e all’uomo.
«C’è infine bisogno di meccanismi più forti per lo scambio internazionale delle informazioni sulle malattie degli animali in generale, così come sulle migliori pratiche di allevamento del bestiame e la gestione dei rischi per la salute degli animali, nell’ambito della strategia “Un’unica salute”», hanno concluso dalla Fao.
FONTE

Un piacevole video da non perdere...

Il vero prezzo di un biscotto - Rai Expo





La foresta pluviale viene bruciata per far posto alle piantagioni di palma da olio. Per produrre olio che finisce in centinaia di prodotti che mangiamo ogni giorno.




È giusto che un biscotto costi così tanto?

Se scegliessimo quali problemi ambientali affrontare sulla base della gravità del problema e sulla fattibilità (anche a livello personale) della soluzione, l’impatto ambientale delle piantagioni di palma da olio vincerebbe a mani basse.

Neppure Pechino soffre quanto soffre Singapore quando nei paesi vicini si brucia la foresta tropicale per fare posto alle piantagioni. La “Bibbia” sull’argomento è una documentatissima voce di Wikipedia. Nella bibliografia della voce c’è anche una rassegna stampa completa.

Un breve video del WWF internazionale e alcune pagine del sito del Worldwatch Institute forniscono un’ottima introduzione al problema.

Non tutto l’olio di palma ha lo stesso impatto ambientale. Una (piccola) parte proviene da piantagioni con una certificazione di sostenibilità rilasciata dal Roundtable of Sustainable Palm Oil, un’organizzazione creata nel 2004 dal WWF internazionale insieme a una serie di produttori e altri stakeholder, comprese grandi aziende come Nestlè e Barilla. Il WWF la racconta così, ma Greenpeace nutre dubbi sulla reale sostenibilità anche di questa produzione.

In diversi paesi sono stati prodotti degli elenchi di prodotti commercialicontenenti olio di palma. Non abbiamo trovato liste analoghe relative all’Italia, ma esistono anche produttori che hanno deciso di non utilizzarlo più. Dal 14 ottobre 2014, tuttavia, sulle etichette dei prodotti alimentari dovrà essere specificato il tipo di olio o di grasso utilizzato.

Fino ad alcuni anni fa, l’olio di palma era anche sospettato di contribuire allo sviluppo delle malattie cardiovascolari, accusa dalla quale è poi stato assolto. Paradossalmente, questo potrebbe portare a un nuovo, forte aumento della sua produzione in quanto dovrebbe sostituire i grassi idrogenati (che fanno sicuramente male) nella preparazione di moltissimi alimenti confezionati.

FONTE e VIDEO


giovedì 5 dicembre 2013

Giornata mondiale dei suoli 2013: in Italia il cemento cresce di 8 mq al secondo - Marta Albè

Oggi, giovedì 5 dicembre 2013, è la Giornata Mondiale dei Suoli. In questa occasione Legambiente torna a ricordarci il legame tra rischi climatici, incessante consumo di suolo e impermeabilizzazione degli stessi, dovuta soprattutto alla continua cementificazione. Il cemento in Italia cresce di 8 mq al secondo.
Alla vigilia della Giornata mondiale dei suoli, Legambiente presenta "L'insostenibile consumo di suolo" (Edicom Edizioni) e lancia un nuovo appello al Presidente del Consiglio Enrico Letta chiedendo di approvare finalmente, grazie a una corsia preferenziale in questa legislatura, unalegge che fermi il consumo di suolo.
La cementificazione continua e sconsiderataporta ad aggravare le conseguenze delle alluvioni e il rischio idrogeologico che interessa la nostra penisola. Secondo Legambiente, la rigenerazione urbana dovrebbe avvenire in base a nuovi criteri. Basterebbe pensare alle svariate possibilità di recupero di edifici e capannoni abbandonati, anziché all'espansione urbanistica basata sulla sottrazione di terreni agricoli e sull'abbattimento di alberi e zone boschive, essenziali per rendere il suolo più resistente agli eventi climatici avversi. (continua a leggere QUI!)

lunedì 25 novembre 2013

BALENA TROVATA MORTA PER INGESTIONE DI RIFIUTI - Deutsche Wirtschafts Nachrichten - 8.11.13

Un capodoglio maschio può arrivare fino a 18 metri di lunghezza
ed a 50 ton. di peso. 
Anche solo un paio di chili di rifiuti
di plastica possono ucciderlo. (Foto: Reuters)
Sulla costa olandese un capodoglio è morto arenandosi. La necroscopia eseguita dagli scienziati ha rivelato la presenza di 17 kg. di rifiuti ingoiati dal povero animale. Il suo stomaco era pieno di materiali in plastica usata dagli agricoltori olandesi come coperture delle serre dove si coltivano pomodori per il mercato europeo. La Natura sta pagando un prezzo altissimo in termini di vita. Flora e fauna pagano direttamente le conseguenze del consumismo senza limiti dei paesi cosiddetti "civilizzati". Questa morte non è purtroppo un caso isolato: in Spagna, nel marzo 2013, una balena di circa dieci metri di lunghezza è morta sulla costa tra Almeria e Granada sempre per lo stesso motivo e nel 1989 in Italia un'altra balena trovò la morte per aver ingoiato quantità ingenti di plastica. Molti altri animali rischiano la vita a causa di rifiuti scambiati per cibo. (continua a leggere QUI!)

venerdì 18 ottobre 2013

Giornata nazionale contro gli allevamenti di visoni


















































Dalle ore 9.00 presso la Biblioteca A. Loria di Carpi - ciclo di conferenze:

-Alessandra Borelli (dietista) - Regole per un'alimentazione vegan corretta e consapevole
-Guido della Casa - Ecologia di superficie ed Ecologia Profonda: ipotesi sul prossimo futuro
-Green Riot - Allevamenti intensivi: interconnessioni tra il consumo di carne e il controllo sociale
-Earth Riot – Impatto ambientale della produzione intensiva
-Essere Animali - Morire per una pelliccia: gli allevamenti di visoni

A seguire all'ex campo di concentramento di Fossoli si terrà un presidio con banchetto informativo e ristoro.
La giornata terminerà con un corteo fino alle porte
dell' allevamento di animali da pelliccia.
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LE REALTA' ORGANIZZATRICI INFORMANO CHE NON SARA' DATO SPAZIO AD ALCUNA FORMA DI FASCISMO E INVITANO GLI ESPONENTI DI QUESTE IDEOLOGIE AD ASTENERSI DAL PARTECIPARE.
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PARTECIPA - SUPPORTA - CONDVIDI!
Animal Empathy - antispecisti modena
Green Riot
Aanimo - Azione animalista modena

lunedì 3 giugno 2013

"L’allarme sul collasso del pianeta, inascoltato dal ‘72" dal Blog di Riccardo Staglianò

da "Il Fatto Quotidiano"
“2052”, cambiamento climatico e declino nel futuro di Jorgen Randers
"I ragazzi che gridavano al lupo, alla fine, erano ottimisti. Dicevano: se smettiamo di maltrattarlo, il pianeta resterà sano. Sappiamo com’è andata. Nell’America del 1972 intitolare un libro I limiti dello sviluppo era come bestemmiare in chiesa. Nella terra delle opportunità non esisteva problema che la tecnologia non potesse risolvere. E invece arrivavano questi ricercatori del Massachusetts institute of technology, età media ventisei anni, a mettere nero su bianco il contrario. In un rapporto con dodici possibili scenari in cui si simulava, grazie ad antidiluviani computer, quando rischiavano di finire il petrolio, l’ossigeno e il cibo. Era un ragionevole avvertimento (le risorse non sono infinite, abbiamone cura), fu scambiato per una fatwa (ricordati che devi morire). Che scandalizzò – come il documentario Ultima chiamata di Enrico Cerasuolo (domani presentato a CinemaAmbiente) illustra bene – l’ortodossia economica battezzando un concetto che ha fatto strada: la sostenibilità. (continua a leggere QUI!)

Fonti: 
http://www.cadoinpiedi.it/2013/06/03/lallarme_sul_collasso_del_pianeta_inascoltato_dal_72.html
http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2013/05/31/lallarme-sul-collasso-del-pianeta-inascoltato-dal-72/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/04/2052-cambiamento-climatico-e-declino-nel-futuro-di-jorgen-randers/550267/




sabato 13 aprile 2013

Aria venduta in lattina | Ambiente Bio




La Cina è lo stato più inquinato al mondo, la situazione diventa sempre più allarmante, camminare per le strade delle città è un pericolo costante per la salute. Nel 2011, nelle miniere di carbone cinesi sono morte 1973 persone; i fiumi del Paese sono sempre più inquinati, e fornaci a carbone e falde acquifere contaminate stanno creando interi villaggi affetti dal cancro(continua a leggere QUI!)


lunedì 1 aprile 2013

Animals should be off the menu

"Credetemi, ogni singolo boccone di carne che mangiamo è uno schiaffo sul viso bagnato di lacrime di un bambino che muore di fame." 
Philips Wollen


domenica 31 marzo 2013

Home (IT) Italiano - YouTube


"Pubblicato in data 29/lug/2010
Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi di vita, per evitare d'esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della terra. Occorre che ciascuno partecipi allo sforzo collettivo di sensibilizzazione degli abitanti della terra. Perciò è stato concepito HOME. Per diffondere questa pellicola il più possibile occorreva fosse gratuito. EuropaCorp ne garantisce la distribuzione, s'è impegnata a non trarne alcun profitto perchè HOME non ha nessuna ambizione commerciale. Mi piacerebbe che questa pellicola diventasse anche la vostra pellicola. Dividetela, ed agite.
Sono state compensate le emissioni di carbonio per la produzione di HOME." 

Il Pianeta Terra, che amo sconfinatamente, è la nostra casa, la nostra HOME, la casa di tutti i terrestri. Non ne esistono di riserva. Viviamo qui: trattiamolo il meglio possibile e adoperiamoci affinchè gli interessi finanziari di pochi non lo deturpino. Tutto è collegato, ricordiamocelo ed agiamo di conseguenza. (G.B.)

lunedì 11 marzo 2013

Calcia via gli OGM by Earth Riot (Convivenza Pacifica)

OGM SI O NO??? LA TUA SCELTA FINO AL 15 APRILE!
Diciamo la nostra, non facciamoci fregare!

EVENTO REALE CON 2 MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
1: organizzazione di banchetti informativi in ogni città che voglia aderire.
2: massima diffusione sulla rete di questionario e informazioni.

L'Unione Europea ha promosso un questionario, che scadrà il prossimo 15 aprile, rivolto a tutti i cittadini per conoscere la loro opinione su tematiche come OGM e Biologico. 
Nel 2014 l'UE dovrà decidere se dare il via libera o meno alla commercializzazione e alla coltivazione di organismi geneticamente modificati come mais e soia. 
Ma l'informazione è poca, non tutti sanno dell'esistenza del questionario, e nessuno si è preoccupato di spiegare alle persone cosa siano gli OGM e quali rischi possono portare. 

Per questi motivi Earth Riot (Convivenza Pacifica) ha deciso di promuovere a sua volta delle giornate informative per spiegare alle persone rischi e pericoli derivanti dall'uso di OGM e come trovare il questionario da compilare. 
Collegamento diretto alla sezione apposita creata sul sito di Earth Riot dove trovate questionario, informazioni e materiale da distribuire:

Questionario online da compilare: 

giovedì 11 ottobre 2012

Giornata Mondiale Vegan 2012

Il 1 novembre viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: proponiamo a tutti di impegnarsi in una piccola iniziativa personale in questa giornata. Non saranno necessari grandi preparativi, per le iniziative che suggeriamo, bastano pochi minuti o al massimo poche ore, e si tratta di iniziative da fare come singoli, non come associazioni o gruppi, quindi davvero tutti possono partecipare!

Qui trovate tutti i suggerimenti del caso, ma se vi vengono in mente altre iniziative di questo tipo, che possano essere realizzate come singoli, scriveteci, le aggiungeremo alla lista!

Ecco cosa potete fare, descritto in questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1327

Leggete, divulgate, e partecipate, grazie!

AgireOra Network

martedì 25 settembre 2012

Il pianeta verde (film)


"Pubblicato in data 14/mag/2012 
Un film di Coline Serreau. Con Vincent Lindon, Philippine Leroy-Beaulieu, Coline Serreau, Marion Cotillard, James Thierree.Commedia, durata 99' min. - Francia 1996 Il film utilizza la comicità per muovere una critica feroce alla civiltà industriale. La storia comincia, appunto, sul "Pianeta verde": un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con se stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento."

Un film facile, delicato e simpatico che mette in luce, facendoci pensare, alcuni aspetti del nostro modo di vivere attuale. Una favola su come potrebbero vederci "ex-terrestri, evoluti in persone straordinarie" ritornati sulla terra per una missione di salvataggio. (G.B.)

lunedì 20 agosto 2012

Una raccolta di articoli sul land grab

Il land grab, traducibile con «rapina (grab) della terra (land), è di fatto la razzia delle terre praticata da multinazionali occidentali (in prima linea quelle italiane) ma anche da Brasile, India, Cina, Russia. Di seguito vi invito a leggere alcuni articoli raccolti nel web.

http://www.recommon.org/gli-arraffa-terre-la-nuova-pubblicazione-di-recommon-sul-coinvolgimento-italiano-nel-business-del-land-grab/

http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_stampa.php?intId=3509

http://www.vglobale.it/index.php?Itemid=61&catid=305&id=814&lang=it&option=com_content&view=article

http://www.jacktech.it/news/lifestyle/eco-stili/rapporto-wwf-caffe-carta-cotone-e-olio-di-palma-distruggono-il-pianeta.aspx

http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_29/land-grabbing-vigna_76714a0c-323e-11e1-848c-416f55ac0aa7.shtml

http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/land-grab-bozza

http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/il-land-grabbing-uno-scandalo-in-continua-crescita

http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/energia-ambiente-e-innovazione-1/anno-2011/n.-6-2011-novembre-dicembre-2011/il-land-grabbing-minaccia-la-sicurezza-alimentare-dei-poveri-e-ne-peggiora-le-condizioni-di-poverta

http://www.recommon.org/storie-di-land-grab-in-mozambico/

giovedì 9 agosto 2012

SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! di Gianni Tirelli

SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! 

Ma tu non ne conosci il significato! 

Sei schiavo nell’anima e schiavo morirai!

di Gianni Tirelli

“Io non ho padroni, ne cartellini da timbrare – nessun vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro, e colpirti al cuore del portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram mattutini, che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra..fra le rovine della città dei morti..”.

Il lavoro non paga più – non è più conveniente- sotto ogni punto di vista, che sia la salute, il benessere, il futuro o la felicità. E sto parlando di qualsiasi lavoro che dipenda da terzi e per il quale sacrifichiamo la gran parte della nostra vita ogni santo giorno, e i cui costi materiali, morali e umani, hanno superato di gran lunga i guadagni e i presunti vantaggi. Un dato questo, che sancisce la disfatta e la fine del capitalismo e quindi di un’epoca con tutti i suoi effetti diretti e collaterali sull’umanità e sull’ambiente.
Meglio restarsene in casa ad intagliare un pezzo di legno al caldo di un camino, mentre fuori la pioggia disseta il nostro orto e alimenta il pozzo – finalmente con i nostri figli per restituire loro il tempo dell’amore e dell’attenzione – l’imprinting che modellerà il loro carattere e deciderà le loro scelte future.

Per ciò che la ragione ci può suggerire, io credo che mai, nella storia del mondo si sia prospettata l’eventualità di una società che ha incentrato le sue ragioni e la sua stessa sopravvivenza sul consumo sistematico di beni inutili e superflui e per altro, inefficaci e dannosi.
Un paradosso a tal punto madornale che si scontra con la più elementare logica, capacità di comprensione e che, per il principio di causa/effetto, sancirà la fine di quest’epoca insensata e demenziale.
Ma se il Sistema Bestia campa proprio in virtù dei nostri comportamenti irrazionali, come possiamo uscire da questo labirinto e risolvere un tale enigma? Alla fine, come ci muoviamo, ci muoviamo, il cetriolo è sempre in culo all’ortolano!
Il Sistema andrebbe smantellato fino al suo ultimo bullone, saldatura e ribattino, ridisegnato e ricostruito partendo dalla storia pre/industriale.
E se comunque, per un motivo o per un altro, dipendi dal Sistema, ogni briciola che avrai guadagnato, svendendo la tua vita e umiliando la tua dignità, Lui se la riprenderà – e così la tua salute e la tua libertà. Se poi non hai un lavoro, in pratica, non esisti!
Ma tu devi tirare avanti, hai una famiglia da mantenere e vorresti tanto poter risparmiare. Ma come farlo se non hai una lira? Risparmiare poi infrange e viola le regole del Sistema Potere, che si alimenta e sopravvive proprio in ragione del tuo consumo e dello spreco! E se tu non consumi, sarai marchiato a vita al pari di un pericoloso sovversivo e ridotto in schiavitù.
Al risparmio dei cittadini poi, corrisponde di contro, un automatico aumento dei prezzi e delle tariffe energetiche, rendendo vana ogni strategia economica e parsimonia, e vanificando ogni buon proposito. Del resto non possiamo spendere soldi che non abbiamo o indebitarci per cose non necessarie!
Abbiamo per tanto appurato che oggi, risparmiare, non solo è impossibile ma controproducente per il Sistema società! Un vero e proprio maleficio/sortilegio che ci preclude ogni ragionevole via d’uscita. Una moderna schiavitù a piede libero che ci ha relegato nel limbo gelatinoso di una vita apparente.
E’ questo il nocciolo della questione, che può essere risolto solo in una condizione di autonomia e di autosufficienza – la sola a poterci garantire il necessario e quotidiano sostentamento ed essere noi, in grado di affrontare i momenti difficili con animo sereno, senza dovere rinunciare a beni primari e alla nostra dignità di uomini.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema e smetterla di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità!
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per tutte – dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.
Io, per fare un esempio pratico, ho un piccolo pollaio e posso contare su 4/5 uova al giorno. Con gli avanzi del pranzo e della cena, alimento le mie galline in aggiunta di alcune particolari erbe che trovo in collina. Consumo verdure di stagione che coltivo nell’orto e altre selvatiche che raccolgo in campagna. Produco l’olio necessario per il fabbisogno famigliare, del buon vino, e un ottimo aceto. Ho frutta e ortaggi in abbondanza che trasformo in confetture e conserve, disponendo inoltre di tutto ciò che la natura mi dispensa stagionalmente con la generosità che la caratterizza!
Non faccio uso di riscaldamento, condizionatore e diavolerie de genere! Mi sono ambientato e ne ha giovato la mia salute, risparmiandomi da tutti quegli acciacchi e disturbi psicologici che caratterizzano l’individuo omologato della società dei consumi, ridotto al pari di un invalido.
Ma la cosa straordinaria e irrinunciabile, sta nel potere disporre del mio tempo! Un tempo tutto e solo mio che organizzo come meglio credo o come vuole il cielo. Tempo per i miei figli, per la mia donna, tempo per i miei cani e amici! Non ho padroni ne cartellini da timbrare – nessun vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro e colpirti al cuore del portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua contaminata, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram mattutini che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra.
Così mi nutro di odori, di profumi, sapori e colori, di emozioni perdute e di magiche atmosfere del passato, che in forma di istantanee, stampo nel mio cuore e codifico nella mia mente arricchendo quella sacra memoria che trasmetterò ai miei figli e nipoti.
Lontano dalla pazza folla e dalla frustrante frenesia omologante di caotiche metropoli – quei “non luoghi” dove il Sistema necrofilo testa con successo, tutte le sue allucinazioni, per poi diffonderle e renderle fruibili in ogni angolo del pianeta.
Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema Bestia e smetterla di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità.
Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per tutte – dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione per essere liberi. E solo la terra può compiere un tale miracolo.

Tratto da: SOLO LA TERRA TI RENDERA’ LIBERO! Ma tu non ne conosci il significato! Sei schiavo nell’anima e schiavo morirai! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/08/08/solo-la-terra-ti-rendera-libero-ma-tu-non-ne-conosci-il-significato-sei-schiavo-nellanima-e-schiavo-morirai/#ixzz232mMhvHu
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 


Ringrazio "Informare per resistere" 
http://www.informarexresistere.fr/2012/08/08/solo-la-terra-ti-rendera-libero-ma-tu-non-ne-conosci-il-significato-sei-schiavo-nellanima-e-schiavo-morirai/#axzz22xe0hfuQ

A QUANTO PARE E' L'UNICA VIA D'USCITA CHE CI SI PROSPETTA!!!