Visualizzazione post con etichetta mammiferi marini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mammiferi marini. Mostra tutti i post

domenica 19 gennaio 2014

ANCORA SULLA CATTIVITA' DI MAMMIFERI MARINI

Il successo di Blackfish, il nome che i nativi danno alle orche, è dovuto alla verità che contiene: le orche sono splendidi animali che hanno tutto il diritto di vivere liberi secondo l'etologia della propria specie ed il documentario ha aperto molti occhi. 
Non ne è felice Seaworld che ha perso e continua a perdere presenze e quindi affari.
La mancata nomination agli Oscar non ha scalfito minimamente il successo di questo documentario.
Purtroppo Tilikum continua a vivere in una piccola vasca di cemento armato e la sua cattività gli provocherà ancora sofferenza, frustrazione e pazzia.

Taiji ormai è diventato sinonimo di crudeltà verso i delfini e di altri mammiferi marini che occasionalmente incappano nelle reti dei pescatori di quella baia maledetta. Molti di questi delfini soffrono terribilmente per molto tempo prima di essere uccisi.
Quale aria si può respirare in quel luogo se non di crudeltà, sopraffazione e morte?
I delfini catturati in quella baia vengono uccisi per essere mangiati o avviati ad una vita di prigionia negli acquari e delfinari di tutto il mondo. Solo un turismo consapevole può evitare tante e tali sofferenze ad intere famiglie di animali.
SeaShepherd ha messo a disposizione un live streaming per rendere partecipe il mondo intero di questo scempio di vite. I Cove Guardians stanno riprendendo anche in questo momento le fasi di cattura dei delfini in quella baia. The cove, qui anche la petizione mondiale che vi invito a firmare, è stato il film documentario che ha svelato l'attività dei pescatori del paesino di Taiji dove da sempre si pratica la pesca dei delfini. 




lunedì 25 novembre 2013

BALENA TROVATA MORTA PER INGESTIONE DI RIFIUTI - Deutsche Wirtschafts Nachrichten - 8.11.13

Un capodoglio maschio può arrivare fino a 18 metri di lunghezza
ed a 50 ton. di peso. 
Anche solo un paio di chili di rifiuti
di plastica possono ucciderlo. (Foto: Reuters)
Sulla costa olandese un capodoglio è morto arenandosi. La necroscopia eseguita dagli scienziati ha rivelato la presenza di 17 kg. di rifiuti ingoiati dal povero animale. Il suo stomaco era pieno di materiali in plastica usata dagli agricoltori olandesi come coperture delle serre dove si coltivano pomodori per il mercato europeo. La Natura sta pagando un prezzo altissimo in termini di vita. Flora e fauna pagano direttamente le conseguenze del consumismo senza limiti dei paesi cosiddetti "civilizzati". Questa morte non è purtroppo un caso isolato: in Spagna, nel marzo 2013, una balena di circa dieci metri di lunghezza è morta sulla costa tra Almeria e Granada sempre per lo stesso motivo e nel 1989 in Italia un'altra balena trovò la morte per aver ingoiato quantità ingenti di plastica. Molti altri animali rischiano la vita a causa di rifiuti scambiati per cibo. (continua a leggere QUI!)