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lunedì 28 aprile 2014

Empty the tanks: Presidio a Oltremare - Basta Delfinari



SABATO 24 MAGGIO 2014 - ORE 15.00
OLTREMARE - RICCIONE
via Ascoli Piceno, 6, 47838 Riccione
Empty the tanks: svuotiamo le vasche (e non solo)!
In occasione della giornata mondiale contro la cattività dei mammiferi marini, si terrà un presidio informativo e di protesta di fronte al parco Oltremare di Riccione.

Mentre decine di paesi stanno bandendo i delfinari dal loro territorio, Oltremare continua a imprigionare e sfruttare animali destinati a trascorrere tutta una vita in prigionia e a condurre un' esistenza che non hanno scelto.
I delfini non sono le uniche vittime del colosso del Gruppo Costa: uccelli rapaci, alligatori, pappagalli e pesci di varie specie sono detenuti all'interno della struttura.

La loro vita vale molto più del prezzo di un biglietto.
Perchè nessuno nasce per essere uno schiavo.

domenica 22 dicembre 2013

Farm to Fridge - The Truth Behind Meat Production - Mercy for Animals

"Farm to Fridge - Dalla fattoria al frigo" è un documentario che "Mercy for Animals" ha pubblicato nel 2011.
Da allora la situazione per gli animali destinati alla macellazione per l'alimentazione umana non è assolutamente migliorata.
Non pensiate che lo sfruttamento ed i maltrattamenti subiti dagli animali nel video siano casi specifici ed eccezionali di alcuni allevamenti americani. Non createvi l'alibi per continuare a pensare che qui da noi è diverso, gli animali vengono trattati con rispetto, compassione e secondo la legge: non è vero per il semplice fatto che la costrizione, la mancanza di libertà, il non potersi esprimere secondo natura sono già maltrattamenti e torture.
Immaginatevi pigiati in un camion assieme ai vostri amici e fratelli. Destinazione ignota. Paura e stress per quello che potrà accadere.
Immaginate di non potervi nemmeno girare o alzare per sgranchire le gambe in una maledetta gabbia di ferro che continuate a rosicchiare perchè ormai siete pazzi a causa della prigionia, seppur innocenti.
Immaginate che poco dopo aver partorito vi portino via tutti i figli.
Immaginatevi di subire uno stupro da qualcuno dietro di voi che vi infila qualcosa dentro e dopo qualche mese tornare a figliare.
E questo in un ciclo continuo finchè non arriva il momento della mattanza.  
Immaginatevi, essendo un volatile, di non avere lo spazio per aprire le ali, razzolare per terra, mangiare sempre la stessa sbobba tutti i giorni e fare un figlio che non rivedrete mai più.


La vita, qualsiasi vita, deve essere rispettata!!!

Una stima numerica approssimata per difetto degli animali sacrificati per il palato umano e per il profitto delle multinazionali della carne è di circa 53 miliardi ogni anno.
Altri milioni di esseri viventi sono imprigionati, torturati, sfruttati e uccisi nei laboratori, per divertimento o per essere indossati da stupidi, inconsapevoli e crudeli esseri umani.
Ogni anno, ogni mese, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo ciò avviene in luoghi nascosti alla nostra vista perchè gli affari economici ed i profitti finanziari di alcuni possano prosperare.
Non ci sono giustificazioni per coloro che sanno e continuano indifferenti a rimanere complici di questo olocausto.      

venerdì 22 novembre 2013

Aggiornamento al post del 20novembre2013 - Visoni Liberi

  1. Ritirato progetto da parte di Mavical ma il Comune non si è ancora espresso

    Abbiamo avuto notizia certa che la Mavical srl di fronte alla mobilitazione e l'attenzione creata ha ritirato il progetto per questo allevamento.
    Grazie a tutte le persone che hanno firmato finora e aiutato a dare visibilità a questo progetto.
    La mobilitazione non è conclusa:
    Aspettavamo una dichiarazione pubblica dal Comune di Modena e una modifica del PGT che scongiurasse la costruzione di questo lager, così come aspettiamo ancora che il Comune firmi una mozione contro gli allevamenti di visoni.
    Questo ancora non è accaduto. Quindi non si tratta di un pericolo scongiurato definitivamente.
    Per questi motivi e per i 200.000 visoni prigionieri negli allevamenti italiani, che in questo momento vengono uccisi nelle camere a gas, il CORTEO del 21 dicembre RIMANE CONFERMATO.
    -> Se unendo le forze abbiamo fermato un progetto, adesso è il momento giusto per far sentire la volontà di ABOLIRE tutti gli allevamenti!
    Tutte le informazioni a questo link: http://bit.ly/CORTEO21D
  2. 21 dicembre a Modena corteo nazionale contro questo progetto!
  3. 40.000 motivi per dire NO! 
    Condividi l'EVENTO FACEBOOK. Grazie! 




mercoledì 20 novembre 2013

Comune di Modena: NO alla costruzione del più grande allevamento di visoni in Italia - Visoni Liberi su change.org


FIRMATE QUI: PETIZIONE
"Nel comune di Modena, più precisamente in località Portile, vogliono costruire quello che diverrebbe il più grande allevamento di visoni in Italia. Il progetto che è stato presentato conta ben 38 capanni, le cui gabbie porterebbero in breve tempo alla prigionia di circa 40.000 visoni.

Con questa petizione chiediamo al Comune di Modena due importanti scelte etiche:
 - Il Comune si dichiari pubblicamente contrario al progetto e faccia in modo che non venga costruito questo allevamento.
 - Il Consiglio Comunale approvi la mozione presentata da Essere Animali, con la quale si impegna a chiedere al Parlamento l’approvazione di una legge che abolisca in Italia questi allevamenti. Proposta di legge questa che, ricordiamo, è già stata presentata e assegnata alle commissioni referenti."

venerdì 11 ottobre 2013

Futuro Vega Pop - Quiero vivir

The moving story of a pig on his way to the slaughterhouse
An animated music-video : drawings by Pedro Allemant and edition of the video by Veronica Ibarra for Futuro Vegapop.
www.futurovegapop.com
www.myspace.com/futurovegapop

NOI ABBIAMO UN SOGNO - Annamaria Manzoni

I have a dream proclamò in un giorno divenuto indimenticabile Martin Luther King, nero in un paese di neri umiliati dai bianchi: sognò che la fratellanza prendeva il posto dell’odio, che la libertà e la giustizia sostituivano l’oppressione, che dalla disperazione, nasceva la speranza.

Anche noi abbiamo un sogno: e anche il nostro è un sogno di giustizia, di riscatto, di trasformazione epocale, che urge verso la sua necessaria realizzazione.

Il nostro è il sogno di vivere in un mondo dove ogni essere vivente abbia diritto al rispetto; di spezzare per conto degli animali l’ultimo anello della catena in cui il più forte abusa del più debole.

Il nostro è il sogno che la crudeltà verso gli animali venga considerata abbietta anziché normale; che la violenza contro di loro venga punita anziché regolamentata dalle leggi; che sia considerato sopruso ucciderli e mangiare la loro carne; che si secchino i fiumi di sangue giornalmente versati da animali massacrati nei mattatoi; che cessino le torture su animali ridotti all’impotenza sui tavoli dei laboratori; che chi guarda con orgoglio il grosso pesce guizzante e agonizzante con l’amo ancora in bocca sostituisca al vanto la vergogna; che chi fa spettacolo, e chi di quello spettacolo gode, con il toro massacrato e ucciso sia considerato sadico anziché coraggioso;

Noi abbiamo un sogno:
che i più sfruttati, maltrattati, violentati tra gli esseri viventi, privi di voce e di diritti, non siano più le vittime predestinate dell’aggressività umana destinata all’impunità.

Noi abbiamo un sogno:
perché senza la fine della violenza sugli animali, nessun progresso sarà mai tale; né la vittoria sul dittatore avrà valore se il nuovo vincitore ancora festeggerà con tavole imbandite con le solite vittime.

lunedì 3 giugno 2013

Brano su specismo, antispecismo, etica vegan (Claudio Serreli)

 Uccidere animali non è affatto indispensabile per la salute e la sopravvivenza umana. La risposta che veniva abitualmente offerta riguardava la supposta incapacità degli animali a provar sensazioni – considerate esclusivamente umane – quali la paura, l’angoscia, la rabbia, l’affetto, la noia. Si sosteneva che questi esseri, semplicemente, non fossero consapevoli di esistere, non avessero la capacità di formulare pensieri, di distinguere, per esempio, la differenza tra la libertà e la prigionia.

Pur considerando l’arretratezza e la mancanza di buon senso, di empatia e di sensibilità insite in questa risposta (che peraltro, oggi, è superata da prove e studi di etologia) Peter Singer chiese, allora, di considerare con attenzione il trattamento che veniva riservato a quegli umani che, per nascita o per disgrazia, non erano più in grado di formulare pensieri o di aver consapevolezza del loro essere qui e ora. Ovviamente, queste persone, ricevevano cure e attenzioni e, nessuno, a parte i nazisti di ben nota memoria, si sarebbe sognato di usarli come cavie per esperimenti, di rinchiuderli e di allevarli per sfruttarne la pelle, la carne, le ossa, il lavoro o il divertimento che potevano rendere.
Era dunque ovvio che la supposta incapacità degli animali a pensare non fosse la risposta giusta, non fosse, in altre parole, la reale discriminante che ci permetteva di decidere chi poteva essere torturato, ucciso e mangiato e chi, invece, aveva diritto alle cure e al rispetto.

Perché è chiaro che se la discriminante fosse stata unicamente quella fino ad allora esposta, anche gli umani cerebrolesi avrebbero dovuto patir le sorti degli animali cosiddetti “da reddito”.

Dopo questa “uscita” di Peter Singer, allora, diversi filosofi conclusero che quegli esseri umani avevano il diritto alla cura e al rispetto morale perché facenti parte della nostra specie, in altre parole per il solo fatto di essere umani.
E questa, in effetti, è la risposta a cui ricorrono tutte le persone che non desiderano affrontare in maniera aperta e completa la questione animale. È la risposta che si fornisce più abitualmente. Ma Peter Singer non si accontentò di questa risposta. Peter Singer chiese il perché. Chiese perché l’appartenenza ad una specie piuttosto che ad un’altra garantisse il rispetto morale, il diritto alla vita, la garanzia di non essere comprati, venduti, rinchiusi, mutilati, uccisi.

Nessuna risposta è ancora arrivata.

Ed è ovvio che sia così, per il semplice fatto che l’unica risposta possibile dovrebbe essere strettamente connessa all’ideologia del dominio: la base fondante del razzismo, del fascismo, del sessimo, del militarismo…tutti ismi da cui, in tanti oramai, pretendono di avere preso definitivamente le distanze. Se, infatti, decidiamo in maniera arbitraria che una specie può fare ciò che vuole di tutte le altre, perché mai non dovremmo accettare che una razza, un esercito, un sesso, un’elite, una casta possa fare altrettanto con tutti gli altri?

Purtroppo è sempre bene ricordare che dominare una persona, un popolo una specie significa intervenire sul suo ciclo biologico, sulla sua libertà, significa cancellare questa persona, negare la sua identità, negargli ogni opportunità di realizzazione.

L’antispecismo sceglie di superare drasticamente l’ideologia del dominio, sceglie di farlo in tutti i suoi aspetti mettendo in evidenza anche (e ovviamente non solo) la questione animale che è il primo dei tanti gradini che portano al vertice di una ben nota piramide basata sulla violenza, il controllo e la gerarchia.

Il punto essenziale, però, è che anche chi riconosce e combatte questa piramide, molto spesso, non si accorge di esserne parte integrante, di utilizzare le sue stesse dinamiche, di favorirne la crescita e la spietatezza.

Succedeva in tempi passati, quando i vecchi compagni, tornati a casa dopo le lotte politiche, sfruttavano le loro stesse mogli, o insultavano e picchiavano il figlio gay. Succede oggi a molti libertari che accettano e partecipano al dominio di tutte le specie animali, che accettano e finanziano strutture circondate da fili spinati dove vivono, stipati in luoghi angusti, terrorizzati, inseminati artificialmente, alimentati forzatamente, sfruttati e infine uccisi, miliardi di individui la cui unica colpa è quella di non essere umani.

sabato 20 aprile 2013

25, 26, 27 e 28APRILE2013: NO AL CIRCO CON ANIMALI!! SIT-IT DI PROTESTA AL CIRCO MARTINI DI FAENZA!

Al Circo, gli Animali NON si divertono!
Al Circo, gli Animali sono SCHIAVI!
Al Circo, gli animali sono solo SOLDI! 
Gli animali stanno bene liberi, A CASA LORO! 
Il Leone, la Giraffa, l' Elefante... non devono viaggiare su camion e esibirsi come burattini! 
Vogliamo gli ANIMALI LIBERI! Facciamo capire alla gente, che non pensa a queste cose, perchè diciamo NO al Circo con Animali!

Date Previste AUTORIZZATE DALLA QUESTURA DI FAENZA:

dal 25 al 28 aprile orari:
giovedi mattina ore 10.00/13.00
giovedi pomeriggio 16.15/17.15 e 20.30/21.15


venerdi 26 ore 16.15/17.15 e 20.30/21.15
sabato 27 ore 16.16/17.15 e 20.30/21.15

domenica mattina 10.00/13.00
14.45/15.45 e 17.00/18.15

Vi ricordiamo che è una protesta PACIFICA. Il nostro scopo non è quello di creare disordini , ma di sensibilizzare le persone nel confronti di questo tema, far capire alla gente tramite l'informazione che il circo non è divertimento, ma sofferenza. Non mettiamoci alla pari di chi non rispetta gli altri esseri viventi. 

ORGANIZZAZIONE VOLANTINI E CARTELLI:
Dividiamoci il lavoro... da sola non riesco a fare tutto!
qui i link per le stampe:
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/CIRCO.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/02_manifetsoContro.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/volantino_circhi_OIPA_l.jpg
http://www.oipa.org/italia/catalogo/cartaceo/circhi-zoo/cartello_circo_2.jpg
qui trovate quelli sopra e altro, prendete tutto ciò che volete!
http://www.oipa.org/italia/catalogo/materiale-circhi.html

SERVONO VOLANTINI, CARTELLONI, STRISCIONI, MAGLIETTE, FOTO, POSTER...TUTTO QUELLO CHE VI VIENE IN MENTE, BASTA CHE SIA NEL RISPETTO DEGLI ALTRI. 
SIAMO PER GLI ANIMALI LIBERI, LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, NON PER LA VIOLENZA!

CHI VUOLE FARE VOLANTINAGGIO IN SUOLO PUBBLICO, DEVE AVVERTIRE LA QUESTURA AL NUMERO 0546/697911 E INDICARE LE PROPRIE GENERALITA'. PER NEGOZI ED EDIFICI PRIVATI NON E' NECESSARIO.

Grazie a tutti voi! Fate girare condividete! Più siamo meglio è!