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venerdì 25 aprile 2014

«Non farmi vedere! Non farmi vedere!» - Franco Libero Manco

Conosco persone che alla vista diretta di un animale che soffre od all'immagine di un animale ferito, si ritraggono inorridite, disperate, si strapperebbero i capelli, mentre pronunciano la tipica e ipocrita frase: «Non farmi vedere! Non farmi vedere!» e poi a tavola divorano, tranquillamente, lo stesso animale che hanno visto torturare.

Se ciò fosse moralmente lecito, naturale, giusto, perché non organizzare gite turistiche per visitare i mattatoi, come succede per le aziende agricole per la conoscenza diretta della frutta e degli ortaggi? Se è lecito e giusto mangiare la carne degli animali, perché la maggioranza delle persone rifiuta di vedere come vengono uccisi? E, se non è né lecito né giusto, perché si rendono responsabili di una pratica ritenuta moralmente illecita, ingiusta e crudele? Da questa ipocrisia dominante e strisciante non si salva la maggioranza delle persone più in vista.

Proviamo a chiedere ai massimi esponenti del sistema sociale che usano mangiare carne. Proviamo idealmente a chiedere loro se sono consapevoli che quel prodotto è il frutto di un’ingiustizia che ha causato dolore e morte a un essere che voleva vivere, non essere ucciso e, che per il piacere del loro palato, è stato privato per sempre della vita.

L’ipotetica risposta metterebbe in contraddizione il loro presunto impegno a favore della giustizia e della dignità umana. Ma anche coloro che pubblicamente sono impegnati per i diritti umani o esercitano la giustizia, sono consapevoli della loro incoerenza? Chi è più colpevole: il mandante o l’esecutore di un delitto? In realtà chi mangia la carne ha ucciso indirettamente quell'animale.

Una società che ama definirsi civile dovrebbe riflettere seriamente sulle proprie contraddizioni, e programmare l'abbandono delle antiche usanze che oggi sono la cause di vere e proprie stragi insensate di esseri innocenti e sensibili, e che procurano sofferenza e guasti sociali oltre ogni misura.

Pagina Facebook che consiglio di seguire.

lunedì 3 marzo 2014

Mattatoio - laverabestia.org

In ogni luogo, dove ora sorgono i mattatoi un giorno vi sarà una stele commemorativa, a perenne ricordo del lato più oscuro della storia umana, su cui, probabilmente, sarà scritto:

“In questo luogo, ad imperitura vergogna dell’intero genere umano, milioni di animali muti, indifesi ed innocenti vennero sistematicamente massacrati per essere divorati dagli umani. 
In questo luogo di spavento e di dolore sono stati versati fiumi di sangue, non per odio, non per vendetta ma per il semplice piacere della gola.

In questo luogo hanno sofferto il terrore della morte e l’agonia non mostri sanguinari o feroci predatori ma miti e servizievoli nostri compagni di viaggio.
In questo luogo fu negata la fratellanza biologica universale, fu disprezzata la vita e la sofferenza, fu calpestata la pietà, fu ucciso il rimorso, derisa la compassione, schernito l’amore, in questo luogo di orrore e di barbarie, in questo campo di perenne sterminio, in questa fucina di crudeltà e di insensibilità, in questo luogo in cui trionfarono a lungo non la civiltà ma l’arroganza più vile e regressiva, non l’amore ma l’egoismo più impietoso e distruttivo, non la giustizia ma l’ignoranza e la morte."

domenica 13 ottobre 2013

Un pensiero di Marco Lodoli

Chi ha assistito in campagna allo scannamento di un maiale non potrà mai più mangiare la sua carne: quegli strilli da bambino, quell'angoscia di fronte all'esecuzione imminente, quei suoi inutili tentativi di resistere, di opporsi puntando le zampe sulla terra, ci sono penetrati nella coscienza esattamente allo stesso modo che le immagini delle guerre e dei bombardamenti, delle sedie elettriche e dei campi di concentramento. Chi ama e rispetta la vita, la ama e la rispetta e la piange in ogni punto e a ogni livello, nel maiale come nell'uomo. Abbiamo tutti lo stesso fragile mondo, non lo imbrattiamo con il sangue degli innocenti e con l'indifferenza, approfittiamo di questo scandalo per promettere una volta per tutte amicizia infinita ai nostri fratelli animali. Chi tiene il coltello dalla parte del manico, abbia il coraggio di posarlo per sempre.

lunedì 9 settembre 2013

FIACCOLATA PER LE VITTIME DEI MATTATOI - ROMA - Coordinamento Antispecista


MANIFESTAZIONE IN FORMA STABILE, DAVANTI AL MATTATOIO DI ROMA

Una fiaccola per tutte le vittime del massacro che avviene quotidianamente dentro le mura dei mattatoi di tutto il mondo. Uno orrendo sterminio di miliardi di vite innocenti.

Per rendere omaggio a tutti questi individui senza nome che, a causa di un destino deciso da qualcun altro, nascono per essere uccisi senza pietà al termine di una triste e squallida esistenza, fatta di atroci patimenti e di violenze. 

Ogni città ha il suo mattatoio, lugubre cattedrale di morte e violenza, ove orribili delitti vengono commessi su esseri indifesi, lontano dagli occhi e dalle coscienze, dove non c’è spazio per la pietà e la compassione. In questi luoghi si compie l’atto finale di un atroce dramma: la condanna di un intero popolo senza colpe e senza alcuna possibilità di appello. Un olocausto senza fine.

Noi vogliamo portare l’attenzione su questi luoghi che tutti sembrano fingere di non conoscere, vogliamo dare un volto ed una voce a coloro che lì dentro hanno perso la vita e donare un lume di speranza a tutti quelli che ancora devono venire. Perché un giorno tutto questo orrore abbia fine, perché ogni lager venga chiuso ed al suo posto nasca un luogo dove coltivare la vita. Per un futuro senza campi di sterminio, un mondo dove ognuno possa vivere, amare, ma soprattutto, morire secondo la propria natura e non per mano di un boia.

Una luce per illuminare le coscienze e far vedere al mondo che si tratta di vite e non 

di numeri. E’ giunto il momento di cambiare le regole di un sistema sbagliato.

"I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: "Dov'eri tu durante l'Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili?" A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo." Helmut Kaplan

ulteriori info: FONTE
LINK PAGE FB "COORDINAMENTO"

martedì 27 agosto 2013

Presidio con banchetto informativo contro il consumo di carne

DOMENICA 1 SETTEMBRE 2013 A CARPI (MO)
PIAZZALE DELLA MERIDIANA C/O POSTE ITALIANE

I gruppi animalisti ANIMO e CATTOLICI VEGETARIANI insieme alle Associazioni animaliste OIPA, LAC e LAV, saranno a Carpi in Piazzale della Meridiana c/o Poste Italiane, il 1° Settembre con un presidio per manifestare contro la festa Mondiale dei Macellai. Saremo presenti con tanto materiale informativo assolutamente gratuito e disponibili a rispondere a qualsiasi domanda.



LINK FACEBOOK EVENT
LINK PROTESTA MAIL


lunedì 8 aprile 2013

Riflessioni sull'acquisto di agnelli

Vorrei riportare, per completezza, correttezza e per una riflessione più approfondita, l'interessantissimo ed articolato post di Barbara Balsamo apparso su Asinus Novus qualche tempo fa, che ho fatto oggetto di un mio post in versione stralciata - ma non per questo meno esauriente - su questo blog, e l'altrettanto interessante post-riflessione sul tema, scritto, in replica, dalla redazione di Musi e Muse
Vi consiglio, inoltre, di leggere attentamente gli interessanti commenti ad entrambi gli articoli-post. Ho già la mia opinione in merito: sono assolutamente contrario alla compravvendita ed al commercio di animali. Non voglio annoiarvi ulteriormente.

Chi mangi, perchè lo mangi e come lo mangi di Barbara Balsamo 

Mangiare animali è un’abitudine che si è stratificata nel tempo. Non ci facciamo più caso ormai, mangiamo e basta senza guardare chi mangiamo. Gli animali si trasformano in pezzi ben identificati dal linguaggio tecnico dei macellai, che ogni tanto, come nei cortocircuiti, hanno risonanza con noi: spalla, coscia, petto, lingua, testa. Quando si parla degli animali da reddito si parla di cose. In questo periodo tutto è ancora più commovente. Si avvicina la Pasqua e come per tutte le altre tradizioni cristiane – e non – gli animali sono al  centro… si al centro del banchetto. Vuoi perchè simbolo di innocenza, vuoi perchè simbolo di abbondanza, vuoi perchè in quel giorno si mangia pesce e non carne insomma dove ti giri ti giri non importa chi preghi e perchè, mangi comunque un essere senziente, un individuo diverso da te. Questo orrore che per il (Continua a leggere QUI!)


Riflessioni sull’acquisto degli agnelli di Redazione scambiconMeM 


L’articolo di Barbara Balsamo esprime un durissimo giudizio verso quegli animalisti che acquistano agnelli o altri animali da reddito. Questa presa di posizione, seppur comprensibile nelle sue motivazioni, non lascia forse trasparire una grave incomprensione verso le pratiche di volontariato e più generalmente verso il rapporto con gli animali che è presente in alcune parti della società? L’autrice dell’articolo fa riferimento a singoli o gruppi che raccolgono fondi per acquistare agnelli, al fine di sottrarli alla macellazione. Ora, poiché tali iniziative vengono distinte dai «riscatti aperti» di animali, si potrebbe credere che l’articolista stia suggerendo che si tratti di vere e proprie truffe; nel qual caso esse andrebbero apertamente denunciate e ostacolate. Tuttavia (Continua a leggere QUI!)

lunedì 1 aprile 2013

Animals should be off the menu

"Credetemi, ogni singolo boccone di carne che mangiamo è uno schiaffo sul viso bagnato di lacrime di un bambino che muore di fame." 
Philips Wollen


sabato 30 marzo 2013

Cibo SpA - Sai davvero cosa mangi?

"FOOD, Inc. (Cibo SpA) è un’inchiesta documentario del regista americanoRobert Kenner e parla della catena diproduzione del cibo di massa negli Stati Uniti. Un processo che il consumatore spesso non conosce e non arriva nemmeno ad immaginare.
Food Incorporated si snoda attraverso tutti i livelli della catena di produzione del cibo negli U.S.A., dalla carne agli ortaggi e affronta in le innumerevoli distorsioni causate dall’attuale politica dell’industria del cibo, portando lo spettatore a riflettere fortemente sul modello economico e alimentare corrente." (continua a leggere QUI!)

lunedì 18 marzo 2013

OLTRE 160 CANI SALVATI DALLA MACELLAZIONE CLANDESTINA: L’INTERVENTO DI SOI DOG, LEGA MEMBRO OIPA, IN THAILANDIA


Viaggiano per ore, senza cibo né acqua, ammassati in microscopiche gabbie. Per i cani che non muoiono di stenti e di paura, il più tragico dei destini: trasformarsi in carne da vendere dopo essere stati bolliti o scuoiati vivi. (continua a leggere QUI!)

sabato 16 marzo 2013

GLI ALLEVATORI RINGRAZIANO DI CUORE GLI ANIMALISTI! by Barbara Balsamo

In questo mondo di sfruttamento e di dominio gli animali vivono all'inferno. Gli allevamenti sono i luoghi in cui tutto ha inizio per poi terminare atrocemente nei macelli (nella migliore delle ipotesi). Eh si, noi "animalisti" lo sappiamo bene vero? Quante volte, noi abbiamo denunciato questo scempio? Quante volte scriviamo, pubblichiamo, denunciamo l'olocausto animale? Siamo pronti a firmare petizioni, fare manifestazioni, presidi, denunce, liberazioni... Il massimo del nostro impegno si scatena in prossimità delle feste, Natale, Pasqua... già la Pasqua, periodo di angoscia per gli amanti degli animali poichè è proprio in questo periodo che migliaia di cuccioli vengono strappati alle loro madri e sgozzati a soli pochi giorni di vita. Una fine orrenda che perfino un onnivoro non riesce a tollerare!
Ci si inventa di tutto per salvarli, dalle campagne di boicottaggio ai numerosi presidi informativi, alle liberazioni e adozioni. Ma con grande stupore da 2 anni a questa parte e quest'anno in particolare, sta prendendo piede una nuova "moda", una forma di salvataggio davvero esemplare. Si, ora gli agnelli si comprano!!! sotto il ricatto emotivo del "morirà" siamo tutti pronti a mettere mano al portafogli, senza pensare, paghiamo, compriamo le loro vite. quante? 10, 20, 30. Il più possibile, perchè saranno tutte vitesalvate, senza pensare troppo alle conseguenze. Già, senza pensare alle conseguenze. Infatti non si pensa che acquistando molti agnelli chi ci guadagnerà saranno solo coloro che noi contestiamo e denunciamo essere la causa della loro vita di inferno. Chi ci guadagnerà saranno coloro che il prossimo anno ne alleveranno il doppio, il triplo, incastrandoci in un circolo vizioso simile a quello dell'usura! più se ne comprano oggi più se ne allevano domani. Come dire che l'agnello comprato oggi genererà la sofferenza di almeno tre suoi simili domani. Comprando agnelli si genererà anche la convinzione che tutto si compra, anche la vita. Mi rendo conto che chi aderisce a queste iniziative lo fa certamente perchè desidera contribuire al salvataggio di una vita ed è persuaso che non ci sia scelta. La mia non vuole essere una critica alle singole persone che per sentire personale hanno operato in questa direzione bensì una riflessione profonda sul fenomeno.

L'acquisto di esseri senzienti, come già ribadito nel mio articolo http://asinusnovus.net/2013/03/04/chi-mangi-perche-lo-mangi-e-come-lo-mangi/ ha delle ripercussioni di portata catastrofica in termini di struttura e dinamiche sociali e culturali.
Quello che davvero mi turba è che queste iniziative istituzionalizzano e legittimano un certo modo di pensare e di agire trasformando il piano del sentire individuale in uno collettivo - consumistico in cui ci si potrà tranquillamente sedere in poltrona senza pensare troppo e adagiarsi perchè basterà pagare per allegerire la coscienza, basterà comprare per aiutare una creatura innocente. In fondo non siamo lontani da quel concetto di carità che alcune religioni ci trasmettono. Da domani andrò al supermercato dicendo di aver salvato 2 melanzane 2 carote e 3 patate. Tutto al prezzo di 10 euro.

In questo articolo viene osannato l'operato di un signore che ha lanciato una campagna di acquisti di agnelli su facebook che ha raccolto ben 1000 euro da versare direttamente agli allevatori degli agnelli comprati nel numero di 10 e che ha visto la partecipazione di 30000 persone.


La zona interessata da questa campagna acquisti è il biellese, nota per gli allevamenti di malgari, per la produzione di bovini, ovini e caprini, nota per la produzione della lana, dei formaggi e del latte.
Chi ne uscirà davvero soddisfatto e vincitore saranno proprio loro, gli allevatori, felici che ci siano gli "animalisti" a risollevare le loro sorti, visto che negli ultimi anni stavano scomparendo.
Magari il prossimo anno potremmo lanciare una nuova campagna di solidarietà: adotta un allevatore e tutti i suoi animali!! chissà che magari a forza di stare con noi "animalisti" non diventino anche loro vegani.

sabato 17 novembre 2012

Pensiero di Lev Tolstoj

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.

lunedì 12 novembre 2012

L'allevamento industriale in 60 secondi netti by PETA

Mattatoi: campi di sterminio di Franco Libero Manco

Grazie per la foto a: http://www.laboratorioantispecista.org/ 
Sconcerta la capacità dell’uomo di abituarsi a convivere con le realtà più aberranti, a considerare con indifferenza anche i delitti più orrendi. Il crimine dei campi di concentramento e di sterminio nazista viene a buon motivo considerato il più nero che grava sulla coscienza umana come una macchia indelebile.
Tali luoghi di orrore se sono statI aboliti per gli esseri umani continuano a moltiplicarsi a danno degli animali. Non vi è città o piccolo centro che non abbia il suo mattatoio, veri centri di tortura e di sterminio, con il consenso generale e la benedizione di Santa Romana Chiesa che attraverso le leggi arcaiche del Vecchio Testamento ha inculcato nella gente l’idea che gli animali siano stati creati da Dio per essere  usati, uccisi e divorati dall’uomo.
La condizione degli animali negli allevamenti intensivi e nei mattatoi non è diversa da quella subita da molti esseri umani nei lager nazisti, eppure la gente, avendo messo a tacere la propria coscienza ed il proprio senso critico, accetta con la più sconcertante indifferenza che milioni di animali innocenti, capaci come l’uomo di soffrire e di avere terrore della morte, vengano giornalmente privati della loro libertà e costretti a vivere in condizioni indescrivibili per poi essere trasportati sui vagoni blindati al macello dove li aspetta una morte terribile al solo scopo di deliziare il palato degli esseri umani che non intendono rinunciare al piacere di un piatto saporito. Nonostante la inconfutabile ottima salute dei vegetariani la gente vuole continuare a credere che l’organismo umano ha bisogno di ingurgitare un pezzo di cadavere al giorno per mantenersi in salute.
Come può un essere umano, che si considera ad immagine di Dio, ritenere più importante il piacere della sua gola della sofferenza e della morte di migliaia di animali che a causa sua vengono uccisi? Come può non provare ribrezzo nel mangiare la parte sanguinolenta del corpo di un animale? Come può essere così ingiusto e crudele e stupirsi poi della violenza e della guerra? Bene diceva il filosofo Herrman quando affermava: “Finché vi saranno i mattatoi vi saranno i campi di battaglia.” Commovente a me pare il testamento spirituale del poeta Shelley: “In nome di tutto ciò che è sacro nelle vostre speranze, io esorto coloro che amano la verità e la felicità di fare ragionevole esperimento del sistema vegetariano.”

LA COOP SEI TU..... di Cristina Testi


L'immagine qui a fianco è tratta da un manifesto pubblicitario COOP.
"Oltre al danno, la beffa", verrebbe da dire.
 Ma, per l'ennesima volta, dobbiamo ricordare che la beffa non è fine a se stessa. Essa fa parte di una strategia che mira a sdoganare la mattanza degli animali - ed il consumo dei loro corpi - come fenomeni accettabili, la cui problematicità può essere ignorata grazie all'intervento degli specialisti del "benessere animale". Nessun complottismo da quattro soldi: non è una strategia occulta, ma un meccanismo che perlopiù agisce autonomamente, con qualche piccolo aiutino da parte del marketing più scaltro e lungimirante.

Certo, i pubblicitari che hanno ideato questo manifesto devono avere bene in mente che esiste una fetta di consumatori che prediligono un supermercato che ha fatto dell'"etica" il proprio marchio di fabbrica, e che questi consumatori si impressionano quando pensano agli allevamenti intensivi, a migliaia di mucche private dei figli e stipate in spazi angusti. E dunque - non sia mai! -, gli animali COOP hanno "tutte le cure che meritano". E chissà perchè nessuno dice quali sono queste cure. Forse così è più facile immaginarsi immensi prati verdi popolati da bovini felici al pascolo.
Ma soprattutto, è più facile non pensare alla fine che faranno, questi schiavi più "fortunati" a marchio COOP. La stessa dei loro simili rinchiusi negli allevamenti industriali, in sostanza, quella che nessuno - a conti fatti - meriterebbe: il macello.

Varie volte abbiamo denunciato la retorica della "carne felice". Raramente, però, ci è sembrata così appropriata, un'immagine, per mostrare come essa opera. Si suggerisce, qui, che lo schiavo sia contento di donarsi a noi. Un gesto di cuore,  di una generosità simboleggiata dalle corna a forma, appunto, di cuore. Quasi grottesche, a ben vedere, sotto una frase che non dissimula neppure il reale status di queste vittime dell'industria "sostenibile": "capi di bestiame", una sorta di lapsus del marketing della carne felice.

TUTTO CIO' NON E' FORSE TERRIFICANTE???? 

ed aggiungo io: NON E' FORSE IL CASO DI BOICOTTARE E NON FARSI PIU' PRENDERE IN GIRO???

giovedì 11 ottobre 2012

Giornata Mondiale Vegan 2012

Il 1 novembre viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: proponiamo a tutti di impegnarsi in una piccola iniziativa personale in questa giornata. Non saranno necessari grandi preparativi, per le iniziative che suggeriamo, bastano pochi minuti o al massimo poche ore, e si tratta di iniziative da fare come singoli, non come associazioni o gruppi, quindi davvero tutti possono partecipare!

Qui trovate tutti i suggerimenti del caso, ma se vi vengono in mente altre iniziative di questo tipo, che possano essere realizzate come singoli, scriveteci, le aggiungeremo alla lista!

Ecco cosa potete fare, descritto in questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1327

Leggete, divulgate, e partecipate, grazie!

AgireOra Network

domenica 16 settembre 2012

WELCOME TO JAPAN!

WELCOME TO JAPAN!

WELCOME IN THE HELL OF THE DOLPHINS AND CETACEANS!

Mi chiedo come un paese di così grande cultura possa permettere questo scempio per soldi, per tradizione o per qualsiasi altra "ragione", perchè la "ragione" è andata altrove. Non esiste una risposta ragionevole alla mia domanda perchè non ci può essere alcun motivo per uccidere questi meravigliosi animali.
"I wonder how a country of great culture may permit this massacre for money, tradition or any other "reason", because the "reason" it went elsewhere.There is no reasonable answer to my question, because there can be no reason for killing these wonderful animals."
Good Bear Blind
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"Between 80 - 100 dolphins and pilot whales will be butchered in the next 2-3 hours at The
Cove in Taiji, Japan. The meat, which is is toxic to humans due to the high mercury 
content, will be fed to children as part of a school feeding program. Many tested have 
already shown signs of mercury poisoning and this has been known to trigger Minimatas
Disease. 

via Pat Dickens"
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"Sunday morning in Taiji. Nets being prepped by skiffs of killers in cove, tarps draped at 
butcherhouse, death door is down. Mass police and coast guard surveillance. Mass murder
will begin soon. Between 80-100 dolphins and pilot whales will be butchered in the next
2-3 hours at The Cove in Taiji, Japan. The meat, which is is toxic to humans due to the
high mercury content, will be fed to children as part of a school feeding program. Many
tested have already shown signs of mercury poisoning and this has been known to trigger
Minimatas Disease. 

Kim"
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"by Sea Shepherd @SeaShepherd:
Taiji: killers took break & now have resumed transferring Whale bodies from cove to 
butcherhouse. 9 transfers as remaining pod waits."
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