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giovedì 5 dicembre 2013

Perché una vita senza carne - autore sconosciuto


"E' vero che l'uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l'abitudine di cibarmi di carne..."
Leonardo da Vinci


Nonostante l'uomo si sforzi di nascondere a se stesso la verità, la realtà è una sola (e la dimostreremo successivamente): noi non siamo carnivori. Analizzando con scrupolosità il corpo umano e i suoi processi digestivi, non si può che giungere a questa conclusione. Per dare un'idea dell'ipocrisia dell'uomo e della commedia che mette in atto per celare la verità, basta ragionare - anche per un solo attimo - sul modo in cui mangia la carne. L'uomo è costretto a camuffare questo cibo - non compatibile con il suo organismo - con una infinita quantità di salse e salsette, non prima di averlo fritto o bollito o invecchiato, e trasformato in mille modi.
Non si rende conto di essere ridicolo?
Se davvero l'uomo è un carnivoro (come molti, anzi moltissimi, credono), perché non mangia la carne come tutti gli altri veri carnivori, e cioè cruda? Sarebbe opportuno porsi di tanto in tanto questo genere di domande, senza dare tutto per scontato e senza dare credito alle altrui opinioni a scatola chiusa.
Molti biologi e fisiologi sono d'accordo nell'affermare che l'uomo, in realtà, non è fisiologicamente "costruito" per mangiare carne, e offrono prove estremamente convincenti. Vediamo quali: la classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.
Vediamo come avviene la digestione della carne: una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico. I carnivori, infatti, secernono grandi quantità di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa. Il tratto intestinale dove avviene l'ultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all'interno del corpo. Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il più presto possibile. Il problema, per i non carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Se i non carnivori mangiassero carne, questa rimarrebbe nel loro corpo un tempo troppo lungo, avvelenandoli.
Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante. Gli erbivori secernono una quantità minima di acido idrocloridrico, non sufficiente a digerire del tutto la carne.
Poi c'è la classe degli onnivori, parenti stretti dei carnivori, che conservano una certa aggressività e sono simili in molte caratteristiche fisiche ai carnivori; molti, ad esempio, non collocano il cane tra i carnivori, poiché se nutrito di sola carne esso muore.

Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne; inoltre il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità, la carne no. L'intestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse. Fisiologicamente l'uomo è più simile ai mangiatori di piante e agli animali da pascolo e da foraggio (come le scimmie, gli elefanti e le mucche), che non ai carnivori come tigri e leopardi. I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura.
Tutte coincidenze?
I carnivori devono lambire i liquidi (esempio: i gatti), mentre gli animali vegetariani succhiano i liquidi attraverso i denti, come gli uomini.
Pare proprio che l'uomo non rientri né nella classe dei carnivori, né in quella degli onnivori, anzi per alcune caratteristiche fisiche potrebbe essere accostato ai frugivori (come le scimmie) ed in modo minore ai granivori (scoiattoli e topi). Vediamo perché: l'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi. Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo i semi, la frutta, la verdura e gli ortaggi.
Quale conclusione dovremmo dunque trarre da questa breve analisi scientifica?

Esistono prove evidenti del fatto che gli essere umani non sono adatti a mangiare carne, e chi decide volontariamente di ignorare tali prove, se ne assume tutte le responsabilità. 

FONTE

venerdì 18 ottobre 2013

Giornata nazionale contro gli allevamenti di visoni


















































Dalle ore 9.00 presso la Biblioteca A. Loria di Carpi - ciclo di conferenze:

-Alessandra Borelli (dietista) - Regole per un'alimentazione vegan corretta e consapevole
-Guido della Casa - Ecologia di superficie ed Ecologia Profonda: ipotesi sul prossimo futuro
-Green Riot - Allevamenti intensivi: interconnessioni tra il consumo di carne e il controllo sociale
-Earth Riot – Impatto ambientale della produzione intensiva
-Essere Animali - Morire per una pelliccia: gli allevamenti di visoni

A seguire all'ex campo di concentramento di Fossoli si terrà un presidio con banchetto informativo e ristoro.
La giornata terminerà con un corteo fino alle porte
dell' allevamento di animali da pelliccia.
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LE REALTA' ORGANIZZATRICI INFORMANO CHE NON SARA' DATO SPAZIO AD ALCUNA FORMA DI FASCISMO E INVITANO GLI ESPONENTI DI QUESTE IDEOLOGIE AD ASTENERSI DAL PARTECIPARE.
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PARTECIPA - SUPPORTA - CONDVIDI!
Animal Empathy - antispecisti modena
Green Riot
Aanimo - Azione animalista modena

sabato 12 ottobre 2013

ALIMENTI CHE PUZZANO, ALIMENTI CHE PROFUMANO - Franco Libero Manco

Vi sono “alimenti” vegetali incompatibili con l’organismo umano che se assunti causano la morte (la cicuta, alcuni tipi di funghi ecc.); vi sono alimenti che l’organismo umano in qualche modo li tollera ma che a breve o a lunga scadenza di tempo generano malattie in chi se ne nutre, come i prodotti animali e loro derivati, i cibi industrializzati ecc.; e poi vi sono alimenti adatti alla specie umana, come la frutta, la verdura, i germogli, le radici, i semi ecc. Naturalmente non tutta la frutta, come non tutti i vegetali e non tutti i semi sono commestibili per l’uomo.
Per capire quale è l’alimento adatto alla nostra dieta occorre far riferimento alla struttura del nostro organismo predisposto fisiologicamente come quello degli animali frugivori e costituito da: proteine, minerali, vitamine, grassi, zuccheri, acqua ed oligoelimenti. Oltre a questi, l’alimento adatto alla nostra dieta è necessario sia anche ricco di enzimi digestivi e fibra. Qualunque alimento privo o scarso di uno o più di questi componenti nutrizionali, costringe il nostro organismo ad attingere alle sue riserve generando nel tempo carenze nutrizionali. Allo stesso modo quando facciamo uso di prodotti incompatibili con la biologia del nostro organismo, come il fummo di sigaretta, caffè, zuccheri industriali, alcol ecc. vengono impegnate le nostre risorse immunitarie per neutralizzare gli effetti negativi.
Un fatto è saziarsi, un altro è nutrirsi. La gente raramente si interessa dei componenti nutrizionali degli alimenti che usa mangiare: solo perché si è saziata crede di aver assolto al suo compito nutrizionale, ma se gli alimenti sono poveri di alcuni nutrienti le nostre cellule restano affamate e quindi, come si diceva, il nostro organismo è costretto a ricorrere alle sue riserve, con le conseguenze che ne derivano. In sostanza, non è tanto importante ciò che si mangia quanto ciò che si esclude dalla propria dieta.
Un’organismo in via di decomposizione emette il tipico fetore della morte. La puzza serve a tenere certi alimenti lontani dalla nostra dieta. Un alimento, considerato allo stato naturale e crudo, per essere considerato adatto all’alimentazione umana deve essere attraente, profumato e soprattutto buono e gradevole. Naturalmente non tutti i frutti o le erbe profumate sono adatte alla nostra alimentazione: il basilico, la menta, il rosmarino ecc. per esempio sono profumati, ma al loro stato naturale, cioè crudi, non sono gradevoli al palato. La mortadella profuma, ma non è la materia base che profuma bensì le spezie e gli aromi, aggiunti per camuffare il fetore della carne di cui è fatta. Gli stessi cereali diventano appetibili solo se conditi. La carne o il pesce sono agli antipodi dall’avere le caratteristiche per essere considerati adatti all’alimentazione umana. Un pezzo di carne, allo stato naturale, sanguinolenta e sempre in via di putrefazione, è quanto di più ripugnante e inadatto all’alimentazione umana. Il fetore del pesce fa capire chiaramente che non è appropriato alla dieta umana. Le uova o i latticini certo non emanano profumi. Per contro profumati, attraenti e buoni sono le pesche, le albicocche, i meloni ecc.
DETTO QUESTO UN ALIMENTO PER ESSERE COMPATIBILE CON IL NOSTRO ORGANISMO DEVE QUINDI RISPONDERE ALLE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
1: essere esteticamente piacevole, appetibile, desiderabile;
2: avere un buon profumo;
3: essere commestibile da crudo, gradevole e gustoso;
4: essere facilmente digeribile e assimilabile;
5: avere il giusto ed equilibrato quantitativo di nutrienti;
6: essere compatibile con la morfologia umana;
7: non contenere residui chimici né adulterazioni;
8: non deve generare patologie;
9: non essere facilmente deperibile;
10: non causare danni all’ecosistema;
11:essere economicamente conveniente;
12: essere eticamente compatibile;
13. essere un alimento necessario e apportare benefici al nostro organismo.
Ebbene, carne, pesce, latticini, uova, tutti i prodotti voluttuari e industrializzati non rispondono a nessuna di queste caratteristiche, quindi non possono essere compatibili con la salute umana, e di conseguenza sono dannosi.
Il dr. Carolus Linnaeus (1707-1778), celebre botanico: "La frutta è il cibo più adatto alla bocca, allo stomaco, alle stesse mani dell'uomo, disegnate appositamente per raccogliere e mangiare frutta. E anche se il genere umano ad un certo punto della sua storia acquisì abitudini onnivore, millenni di onnivorismo non hanno cambiato di una virgola anatomia e la fisiologia del suo corpo".
Le due proposizioni del dr. Sylvester Graham:
1): esiste un rapporto definito tra costituzione fisica di un animale e il suo alimento normale;
2): l’alimento al quale un organismo è normalmente e costituzionalmente adatto è l’alimento che servirà nel modo migliore i più elevati interessi biologici, fisiologici, psicologici dell’animale o dell’uomo.
Il dr. Richard Lehne, anatomista, afferma: "L'anatomia comparata prova che la dentatura umana è totalmente frugivora e ciò è confermato dalla paleozoologia con documenti vecchi milioni di anni".
E Girolamo Savonarola, celebre frate domenicano vegetariano, ci lascia un test per la valutazione della vera fame. "I veri onnivori e i veri carnivori, quando sono affamati, sono attratti istintivamente da animali e carogne che interpretano come cibo immediato. Questo non accade mai all'uomo. Il ribrezzo che ogni uomo normale e sano prova alla vista del sangue e di un cadavere è la prova della sua natura non carnivora".

venerdì 11 ottobre 2013

ACIDOSI METABOLICA : LA CAUSA PRIMARIA DEL CANCRO

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.
Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido.
(Nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno.
La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.
Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.
Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto:
“Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.” Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato:
“Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore e’ possibile convertirla in un cancro”.
“Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”. (Una regola senza eccezioni.)
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini”.
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. in altre parole ... dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.
E ‘importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.
Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.
Gli alimenti che acidificano il corpo:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (E’ il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutte)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Antibiotici * e medicine in generale.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
Antibiotici * e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare.
Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati
(per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbidiscono il corpo.
Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio).
Verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti)
(non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali:
L’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno.
Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina.
(Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera, aloe noto anche come)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno.
“La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo.
“Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il piu’ possibile.
Inutile dire altro, non è vero?
Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente:
“Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto:
“La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.
“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
r. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):
"In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale:. Molte scorie acide nel corpo”

Dr. Robert O. Young ha detto:
“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.”


“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.
Ippocrate (il padre della medicina )


FONTE

lunedì 5 agosto 2013

Senza carne bovina, 4 miliardi di persone in piu' avrebbero cibo a sufficienza - Francesca Mancuso

Carne bovina: uno spreco di calorie. Se gli Stati Uniti azzerassero l'allevamento dei bovini e il consumo di carne, essi sarebbero in grado di nutrire tre volte tanto il numero di persone che riescono a sfamare oggi. Che il consumo di carne non sia un grande affare per la salute umana e quella del pianeta, lo si sapeva da tempo. Ma un nuovo studio condotto dalla University of Minnesota ha messo in luce che mangiare la carne comporta un enorme spreco di risorse. ((continua a leggere QUI!)

lunedì 10 giugno 2013

LE PROTEINE ANIMALI SONO DA SEMPRE UNA SVENTURA PER L’UMANITA’ - Valdo Vaccaro

"La scienza ha già ampiamente sconfitto la carne, le proteine nobili, la B12, il ferro-eme, gli Omega3 da pesce, e tutte le varie bufalesche amenità inventate a salvataggio delle stalle e dei macelli.

La stessa OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) riconosce oggi che 30 grammi di proteine al giorno
(raggiungibili ampiamente con una qualsiasi saziante dieta crudista vegana) sono ottimali per sopravvivere, senza entrare in zona acidificazione.

Il vero nodo filosofico della questione è quello del sangue umano alcalino. Il nostro pH è 7.30-7.50, prova inequivocabile che siamo esseri non onnivori e non vegetariani, ma esseri vegani.

Ogni proteina animale manda il sangue in acidificazione, manda il sistema immunitario in leucocitosi digestiva, e manda il colon in miasma putrefattivo, in disbiosi intestinale.
Servono batteri buoni e aerobi, simbiotici e saprofiti, derivanti da disgregazione di materia prima vegetale.

Coi prodotti animali, inclusi i formaggi e le uova, ci riempiamo di batteri cattivi e anaerobi, che vivono e si propagano a miliardi in assenza di ossigeno, devastando il basso intestino. Parliamo di batteri disbiotici e putrefattivi, che causano le peggiori patologie del corpo umano.

La proteinomania è scientificamente sconfitta, anche se serviranno anni per cancellare l’ipnosi, il terrorismo, l’incredibile condizionamento che intrappola e schiavizza la popolazione mondiale."

giovedì 6 giugno 2013

HO VISTO... E HO SCELTO! | luigiboschi.it

La vita terrena è un dono a termine. Per tutti. Sta a noi scoprirne però l'opera che è diversa in ognuno di noi. Non certo suicidandoci o piantando i nostri coltelli nelle gole degli animali. E non so se ne sarei mai capace. Mi sembra poi una atrocità farlo per il piacere e non per la disperata sopravvivenza. Ho visto quei cavalli feriti salire a bastonate sui camion consapevoli del loro destino. Ho sentito le urla di quei maiali, il loro squartamento. Ho osservato quelle mucche nelle gabbie... Stavo in campagna con i cani con cui adoravo camminare da piccolo per le carraie. Ce n'era uno che mi sorrideva al mio ritorno da scuola. Per molti anni, troppi ho pensato che tutto quello fosse giusto, perché naturale. Qualcosa però ha scombussolato la mia vita. Mi sono documentato, ho cercato di capire, mi sono informato e ho dedotto che non aveva senso quel che si faceva a quegli animali. Il processo industriale ha acuito poi in modo esponenziale quella realtà artigianale. (continua a leggere QUI!)

venerdì 12 aprile 2013

Cit. Erasmo da Rotterdam (umanista olandese; 1466 – 1536): “Col passare del tempo... by Federico Bartolozzi

“Col passare del tempo, non si limitarono ad ucciderli [gli animali]….Non ebbero scrupolo a divorare i cadaveri degli animali, di lacerarne a morsi la carne esanime, di berne il sangue, di suggerne gli umori, e di seppellire viscere nelle viscere. Dagli animali feroci si passò alle bestie innocue. Si cominciò dappertutto ad infierire sulle pecore, animali senza frode né inganno, sulla lepre, colpevole soltanto di essere saporita. Non si risparmiò il bue domestico, che aveva lungamente nutrito col suo lavoro l’ingrata famiglia; non ci si astenne da nessuna razza di uccello né di pesce; e la tirannide della gola arrivò al punto che nessun animale fu più in grado di sottrarsi alla caccia spietata dell’uomo. Un altro effetto ebbe la consuetudine: consentì di usare crudeltà contro ogni specie vivente, senza percepirla come tale, purché ci si astenesse dal colpire l’uomo. Ma succede col vizio come col mare: si può forse impedirgli di rompere, ma porgli un argine una volta che ha rotto non è in potere di nessuno”

lunedì 1 aprile 2013

Animals should be off the menu

"Credetemi, ogni singolo boccone di carne che mangiamo è uno schiaffo sul viso bagnato di lacrime di un bambino che muore di fame." 
Philips Wollen


sabato 30 marzo 2013

Cibo SpA - Sai davvero cosa mangi?

"FOOD, Inc. (Cibo SpA) è un’inchiesta documentario del regista americanoRobert Kenner e parla della catena diproduzione del cibo di massa negli Stati Uniti. Un processo che il consumatore spesso non conosce e non arriva nemmeno ad immaginare.
Food Incorporated si snoda attraverso tutti i livelli della catena di produzione del cibo negli U.S.A., dalla carne agli ortaggi e affronta in le innumerevoli distorsioni causate dall’attuale politica dell’industria del cibo, portando lo spettatore a riflettere fortemente sul modello economico e alimentare corrente." (continua a leggere QUI!)

lunedì 25 marzo 2013

APRI GLI OCCHI!!! by La Stella Vegana

Il caso della Vitamina B12 - Dr. Gina Shaw -

Il discorso della Vitamina B12 non è nuovo alla maggior parte dei vegani, dei vegetariani e dei crudisti – vegan. 
Le compagnie che vendono integratori hanno molte persone che vanno in erboristeria/parafarmacia a comprare queste droghe e fanno moltissimi sforzi per non ritrovarsi carenti di questa vitamina, ma conviene? 
In questo articolo verranno posti molti interrogativi e cercherò di estrapolarne delle informazioni utili che provengano da fonti autorevoli e non consumistiche.
La carenza di vitamina B12 è un problema serio, ma non si tratta solamente di una carenza di B12 perché le carenze di vitamine e minerale non capitano mai in casi separati.
Gli indicatori di una carenza di vitamina B12, quando raggiungono un livello in cui si manifestano, possono essere molto gravi. Affaticamento, pallore, anoressia, confusione mentale, paranoia, perdita di peso etc sono alcuni sintomi di carenza di B12.

Negli ultimi anni, le raccomandazioni ufficiali del Regno Unito hanno diminuito i fabbisogni del corpo, perchè erano stati precedentemente esagerate. Per questo motivo , il Dipartimento della Salute riconobbe che alcune persone avevano un fabbisogno di B12 inferiore alla media. Un fabbisogno di B12 a vita ammonta a 40 milligrammi di cristalli rossi, circa un-settimo della misura di una tavoletta media di aspirina. Prendere dosi più elevate di questa vitamina per via orale non ha senso perchè 3ug è il massimo che può essere assorbito per ciascuna volta. La vitamina B12 viene esecreta dalla bile e poi riassorbita. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di circolazione enteropatica. La quantità di B12 esecreta nella bile può variare da 1 a 10 ug (microgrammi) al giorno.

Le persone che seguono una dieta con valori bassi di B12, inclusi vegani e vegetariani, possono ottenere più B12 dal suo riassorbimento che dalle fonti alimentari.
Il riassorbimento è il motivo per cui ci possono volere anche 20 anni affinché la carenza sviluppi la malattia.
Analogamente, se la carenza di B12 è dovuta a causa di una mancanza nell’assorbimento, bastano tre anni perché si manifestino i sintomi della malattia.
Siccome la vitamina B12 in un corpo sano viene riciclata, per principio, la sintesi interna della B12 può soddisfare i nostri bisogni senza che questa venga aggiunta nella dieta, ma se nella nostra dieta manca il cobalto, il problema non è più che altro una mancanza di B12 nella flora intestinale, ma una mancanza di cobalto (che ha bisogno di altri fattori per venir assorbito).
Tra le tante controversie sulla vitamina B12, ce n’è una che dice che sebbene il fattore intrinseco venga prodotto nello stomaco e che gli intestini producono vitamina B12, il batterio viene prodotto troppo in basso negli intestini e non può essere assorbito dai nostri corpi.
Questa opinione, purtroppo circola ancora, e secondo il Dr. Vetrano, è stato smentito da una ricerca 20 anni fa e altro non è che una teoria scientifica obsoleta.

La versione del 1999 di “Anatomia e Fisiologia Umana” di Marieb dice chiaramente che assorbiamo vitamina B12 attraverso gli intestini. Molte persone dicono che i cibi contenenti vitamina B12 sono quelli che derivano da fonti animali.
Anche questo non è vero.
Nessun cibo può naturalmente contenere B12 – che sia animale o vegetale.
La vitamina B12 è un microbo – un batterio – viene prodotto da microrganismi.
La vitamina B12 è l’unica vitamina che contiene un elemento traccia – il cobalto – che dà a questa vitamina il suo nome chimico – cobalamina – il centro della sua struttura molecolare.
Gli uomini e tutti i vertebrati hanno bisogno del cobalto, sebbene sia possibile assimilarlo solamente sottoforma di vitamina B12.
La sintesi della B12 avviene naturalmente nel piccolo intestino umano (nell’ileo), che è il primo luogo di assorbimento della B12.
Fino a che i batteri degli intestini hanno il cobalto ed altri nutrienti, producono B12.
Secondo il Dr Michael Klaper, la vitamina B12 è presente nella bocca e negli intestini.
La B12, per venir assimilata in modo corretto, deve essere combinata con una mucoproteina enzima chiamato Fattore Intrinseco, che è normalmente presente nelle secrezioni gastriche. Se il fattore intrinseco è danneggiato o assente, la sintesi della B12 non avrà luogo, non importa quanta ne sia presente nella dieta.
La carenza di B12 può esser causata da antibiotici (contenuti nel latte), alcool, dal fumo e dallo stress.
L’alcool danneggia il fegato, dunque coloro che bevono alcolici hanno bisogno di maggiore quantità di B12, il fumo (e tutti i cibi cotti ad alte temperature) aumenta il fabbisogno di B12.

La B12 nella frutta.
Molto tempo fa vennero condotte tante analisi nutrizionali sulle derrate alimentari e per questo, non si è tenuto conto delle innovazioni della tecnologia nelle procedure scientifiche.
Per esempio i lamponi della Tesco dicono che 100 grammi di questi lamponi contengono il 30% della dose giornaliera raccomandata di B12.
Questo non può essere un caso isolato di pianta che contiene B12! È solamente una pianta come tante altre che contiene questa vitamina.
La B12 si trova negli alimenti che contengono quantità del complesso della vitamina B Secondo il Dr Vetrano, molti libri sulla nutrizione negli Stati Uniti dicono che la B12 c’è in tutti i cibi che contengono quantità del complesso della vitamina B, ma che prima non si era in grado di stabilirne la quantità.

Ai giorni nostri, tecnologie più moderne, hanno permesso di scoprire che la B12 è presente in quei cibi ricchi di complesso vitaminico B. La carenza da B12 nei vegetariani vegan è causata anche dal consumo di antibiotici (sintetici o naturali).
Non crediamo che la carenza di vitamina B12 sia più diffusa tra i vegani ed i vegetariani – questa è molto probabilmente un’altra bugia di mercato!
Infatti, molti studi che tentavano di dimostrare che i vegani erano carenti – devono essere studiati attentamente perchè la maggior parte di essi non prova un bel nulla!

Contrariamente alla propaganda delle industrie della carne e dei latticini, coloro che mangiano carne hanno più carenza di vitamina B12 – e questo è noto già dal 1959!
Detto questo, dobbiamo tenere a mente che molti vegetariani e vegani assumono antibiotici o consumano cibi contenenti antibiotici come per esempio cipolle, aglio, ravanelli ed altri cibi ricchi di olio di mostarda, che sono letali alla flora intestinale.

I fattori che determinano la carenza di B12
Il problema è che una volta che abbiamo danneggiato la nostra flora intestinale, è difficile ristabilirla senza la giusta dieta.
È molto più importante ripristinare la flora batterica piuttosto che fare affidamento agli integratori.
Le persone che hanno un problema fisico perché pensano di non prendere vitamina B12 a sufficienza, spesso non stanno assimilando il cibo nella giusta maniera a causa di una cattiva digestione. Quando questa viene invece rafforzata, la B12 allora può venir utilizzata e prodotta di nuovo.

Secondo Marieb nel suo “Fisiologia e Anatomia Umana”, la vitamina B12 può essere distrutta da condizioni altamente alkaline o altamente acide. Questo ci fa capire che la B12 nella carne sarà facilmente distrutta perché l’acido idroclorico nei nostri stomaci durante la digestione della carne è altamente acido.
Questo spiega perché i mangiatori di carne hanno carenze di B12 come i vegani – sebbene la loro dieta contenga B12.
Inoltre, per i mangiatori di carne, c’è pure il discorso antibiotici! Molti consumatori di carne distruggono la loro flora batterica intestinale a causa della putrefazione costante ed i batteri della putrefazione naturalmente presenti nella carne affaticheranno ancor di più il corpo.

Come interpretare le analisi
Livelli bassi di siero B12 non significano necessariamente una carenza di B12.
Solo perché c’è un livello basso di B12 nel sangue, non significa che c’è una carenza nel corpo in generale, potrebbe benissimo essere infatti utilizzata dalle cellule (come quelle del sistema nervoso centrale).
Ad ogni modo, una persona che prende integratori può avere la B12 che scorre nel sangue ma ciò non significa che il corpo umano la possa usare, perché le vitamine sintetiche, inorganiche, non possono esserlo.
I benefici illusori degli integratori fanno sì che il suo metabolismo acceleri al fine di espellere queste sostanze pericolose il più velocemente possibile.
Questo porta ad una stimolazione del corpo e all’illusione di un miglioramento di salute. La verità è che esiste un delicato equilibrio tra le secrezioni ormonali, vitamine, enzimi, minerali etc…

Gli scienziati ne sanno veramente poco a riguardo.
Gli integratori contengono solo “alcune” sostanze, mentre il cibo ne contiene migliaia, il 90% di queste non è ancora stato scoperto Queste sostanze non lavorano da sole, richiedono invece altre sostanze per funzionare, come per esempio i grassi etc. Sappiamo molto poco della vita in una cellula.
L’uso degli integratori può disturbare questo equilibrio delicato e diminuire l’efficienza delle funzioni del corpo.
La salute è minore rispetto al disequilibrio a cui va incontro. Commercialmente, le tavolette di B12 sono composte di batteri ed i batteri sono molto fermentati.
Un corpo sano espelle naturalmente le sostanze fermentate.
Il problema maggiore con gli integratori è che essi: non contengono centinaia di altri nutrienti di cui abbiamo bisogno per stare in salute che il cibo crudo fornisce, e contengono sostanze artificiali / contaminanti che fanno male alla salute.
Gli integratori sono inorganici Le vitamine ed i minerali sintetici sono inorganici e dunque non possono venir usati dal corpo umano. Nella produzione di “integratori alimentari”, vengono usate sostanze chimicamente pure. Se gli scienziati usassero dei derivati naturali, queste pillole sarebbero troppo grandi da ingoiare. Inoltre, viene aggiunto un “carrier” chimico per rendere questi prodotti accettabili al palato del consumatore.
Tali carriers chimici, come tutte le altre sostanze chimiche, sono tossiche per l’organismo.
Causano la stimolazione del corpo e una cura illusoria.
Secondo il Dr John Potter PhD, del Fred Hutchinson Cancer Center, Seattle, la magia del cibo si basa su migliaia di interazioni complesse di dozzine di diversi fitochimici che sono molto difficili da ricreare nelle pillole.
Mentre 190 studi provano i benefici di frutta e verdura, gli integratori ne hanno mostrato solo una minima evidenza.
Le vitamine, i minerali, gli ormoni etc non lavorano da soli, lavorano in simbiosi.
Per svolgere i propri compiti lavorano insieme ad altri nutrienti. Quando queste sostanze altamente complesse vengono disturbate, la loro efficacia viene ridotta.
Comunque, troppi nutrienti succhiano via l’energia vitale perché l’organismo umano (e non umano) deve espellerne gli eccessi.
È in dubbio se, chi ha una carenza di B12 abbia in realtà solo quella.

Una dieta più sana, condizioni migliori di vita ed un digiuno potrebbero giovare molto.
Secondo il Dr Douglas Graham, nel suo libro “Nutrizione e Performance Atletica” gli integratori si sono rivelati un metodo incompleto ed inadeguato di fornire nutrienti perché gli scienziati non possono avvicinarsi agli equilibri della natura. Egli afferma che siccome il 90% di tutti i nutrienti non è stato ancora scoperto, perché dovremmo cominciare ad aggiungere nutrienti nella nostra dieta uno alla volta quando possiamo mangiare cibi completi? La maggior parte dei nutrienti interagiscono simbionticamente con almeno altri otto nutrienti e considerato ciò, le probabilità di fornire a ciascun nutriente il pacchetto necessario diventano “infinitamente scarse”.
Inoltre aggiunge, “non si è mai riusciti a mantenere vivo e neppure in salute un umano ed un animale con una dieta rigidamente composta di integratori nutrizionali.
Dan Reeter, sta creando, nei laboratory Bio-Systems in Colorado, uno dei più sofisticati computer per testare il suolo biologico.
Dice che, secondo i suoi tests, le piante cresciute in un suolo biologico producono livelli più alti di vitamina B12 disponibile.
È stato studiato pure che la vitamina B12 è presente nei frutti selvatici e nelle piante edibili addomesticate.
I prodotti animali ed i latticini producono una fonte povera di vitamina B12 perché essa è contenuta in un cibo privato dai nutrienti che distruggeranno inevitabilmente la biodisponibilità della vitamina.

Gli studi mostrano che coloro che seguono un’alimentazione classica basata su prodotti animali richiedeno dosi maggiori di vitamina B12 rispetto a quelli che mangiano altro.
Ciò accade perché la dieta classica porta verso un’atropia digestiva. Proprio perché la B12 è legata peptidicamente nei prodotti animali e deve essere enzimaticamente scissa dal legame peptidico per venir assorbita, un acido gastrico indebolito e delle secrezioni enzimatiche gastriche (dovute ad una dieta a base di cibo cotto), rendono inabile la capacità di estrazione della vitamina B12 dal cibo esterno.
Per questo, i crudisti-vegan che hanno una digestione più forte, ottengono più B12 dal riassorbimento della bile rispetto al cibo esterno.

Wolfe dice che i microbi del suolo naturale ed i batteri che si trovano sulle piante selvatiche e sulle piante non lavate di un giardino sono una fonte adeguata per i nostri bisogni di B12.
I microbi naturali nel suolo devono duplicarsi per colonizzare il nostro tratto digerente, senza fermentazione o putrefazione alcuna. La Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) di B12 Un altro punto che vale la pena di prendere in considerazione, è che la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) si basa su una persona media che mangia cibo cotto (onnivoro, vegano, vegetariano) che fuma e beve.

Gli interessi commerciali hanno ampiamente esagerato i bisogni di questa vitamina. Questi studi non ci dicono nulla su un vegetariano che conduce uno stile di vita sano. È difficile determinare i bisogni individuali di qualsiasi vitamina o nutriente, ed un sovradosaggio di questi crea un fardello inutile per il nostro organismo. Fattori quali stress, velocità del metabolismo, possono essere determinanti per capire i nostri bisogni. Il Dr Victor Herbert disse nell’American Journal of Clinical Nutrition (1998, Volume 48) che, al giorno, sono sufficienti solamente 0.00000035 once (1 microgrammo) di vitamina B12. Questi requisiti minimi possono essere inadeguati per spiegare i bisogni di un crudista vegan che conduce uno stile di vita salutare, per esempio, che richiede meno B12 grazie ad una abilità gastrica superiore nel riciclare vitamina B12. (La cottura distrugge i microbi ed una dieta vegan composta maggiormente da cibi cotti potrebbe non fornire all’intestino una buona flora).

I livelli di assorbimento di B12 sono più alti negli individui sani rispetto agli altri. Alcuni studi, basati sugli Indiani vegetariani che conducevano uno stile di vita sano, mostrarono che nessuno di loro aveva sintomi da carenza di B12 anche se i loro valori erano di 3-5 microgrammi. Il Dr Gabriel Cousens dice che la carenza di vitamina B12 è causata generalmente da una mancanza di assorbimento nel tratto intestinale piuttosto che da una mancanza di questa vitamina nella dieta.

Annie ed il Dr David Jubb affermano che le persone hanno vissuto in ambienti molto sterili, asettici per così tanto tempo che questi organismi simbiotici sono stati sempre meno presenti nella nostra dieta. Continuano dicendo che ingerendo organismi nati dal suolo si possa mantenere un’enorme riserva di innumerevoli anticorpi pronti a trasformare patogeni specifici, nel modo in cui natura aveva previsto – mangiando un po’ di sporco!

Se una persona sta bene ed adotta una dieta crudista-vegan salutare con un’alta percentuale di cibi crudi, non si abbuffa regolarmente, non combina in maniera errata i cibi, non abusa del proprio corpo e digiuna ogni tanto, è raro che svilupperà una sintomatologia da carenza di B12 a patto che la sua flora intestinale non sia stata impoverita precedentemente.

La carenza di vitamina B12 è solitamente un sintomo di un problema più grande, ad esempio una flora intestinale povera, mal assorbimento e mancanza di luce solare. Harvei Diamond dice che la questione sui nutrienti è diventata talmente confusa con tutte le sue informazioni contraddittorie che non c’è da meravigliarsi se le persone non sanno più dove ottenerli a sufficienza. Sfortunatamente, alcune persone sono state talmente sviate ed impaurite che nessuna dose di buon senso può salvarli dalle multinazionali della carne, dei latticini e del petrolchimico (integratori di cibo sintetico). La verità è che tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno sono contenuti nel cibo naturale della sua specie (per gli esseri umani, cibo crudo vegetale).

Madre Natura sa come provvedere alle sue creature. Perché dovremmo esser stati creati come mangiatori di vegetali se poi non c’è B12 disponibile che ci viene dalle piante? Se non possiamo averla dalla frutta fresca, dalle verdure, dalle noci, dai semi e dai germogli, allora vuol dire che NON NE ABBIAMO BISOGNO! Se un frutto selvatico o un cibo biologico ne contiene piccole quantità, non significa che ne sia carente. Significa invece che ne abbiamo bisogno di una piccola quantità! Questi venditori di pastiglie fanno presto a dire che il nostro terreno è carente, ma secondo Diamond ed altri, se un seme non riceve gli elementi di cui ha bisogno NON CRESCERA’ (O CRESCERA’ POVERAMENTE.) Inoltre, le piante ottengono i nutrienti da altre fonti in grandi quantità: il sole, l’acqua e l’aria. Le piante ottengono solamente l’1% dei nutrienti dal suolo. Se si sviluppa una carenza di B12, devono esser adottati dei cambiamenti nella dieta, uno di questi è il digiuno. Cambiando la dieta in una più salutare, che sia vegetariana, vegan o crudista-vegan, dobbiamo tornare alla natura quanto più possibile e fare attenzione ai germofobici che ci mettono in guardia circa il disinfettare troppo la nostra frutta e verdura. Facciamo attenzione a cosa compriamo oppure mangiamo del nostro orto e non stiamo a perdere troppo tempo a lavare il cibo!

Fonte: vegetariani-roma.it


fonte Facebook

venerdì 23 novembre 2012

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE

Alimenti alcalinizzanti e acidificanti

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE
Il Ph del sangue si estende tra valori che vanno da 1 a 14: quanto più è al di sotto di 7 tanto maggiore è il grado di acidità, quanto è maggiore di 7 tanto maggiore è la condizione di alcalinità. Nel punto 7 vi è uno stato neutro. I valori ottimali per la vita degli esseri umani stanno tra 7,35 e 7,43 mentre i limiti estremi della vita vanno da 7,1 e 7,8, oltre questo limite c’è il coma e l’arresto cardiaco. Dunque i processi vitali dell’organismo hanno luogo solo se il Ph è stabile e leggermente alcalino, mentre se si posiziona su valori acidi c’è un pericoloso accumulo di tossine con le possibili conseguenze suddette.

Tutti gli acidi sono irritanti, assorbono dall’organismo grandi quantità di ossigeno e sali minerali (sottratti principalmente alle ossa, ai denti, ai capelli, al sangue); intossicano e degradano i tessuti; causano infiammazioni dolorose, indeboliscono le membrane cellulari, riducano la velocità degli scambi metabolici, alterano le difese immunitarie, stimolano il sistema simpatico fino all’esaurimento. Più c’è acidità e più l’organismo sottrae calcio e fosfati. La deplazione di calcio genera iperattività, irritabilità, nervosismo, insonnia, allergie. L’organismo ricorre all’alcalinizzazione attraverso la formazione di ammoniaca che interviene quando gli altri sistemi non sono in grado di alcalinizzare l’organismo. Dopo il sodio, il calcio è il minerale più alcainizzante. I minerali basici sono: calcio, sodio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame. Gli acidi più difficili da smaltire sono quelli del catabolismo proteico animale.

Tutti gli alimenti contengono sia alimenti acidificanti sia alcalinizzanti. Tutti i grassi, sia animali che vegetali, sono acidificanti, eccetto l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Tutti i legumi sono acidificanti eccetto la soia. Tutti i cereali sono acidificanti ad eccezione del miglio. Le patate sono alcaline se mangiate con la buccia. Noci, pistacchi, nocciole ecc. sono acide, eccetto le mandorle. I farmaci sono acidi, ostacolano la naturale espulsione delle tossine e queste migrano da un tessuto all’altro. Le cause sono da attribuire all’inquinamento chimico, alla cattiva alimentazione, al poco riposo, a fattori psicologici ed affettivi. Il diabete è una delle cause più comuni dell’acidosi.

Le principali conseguenze dell’Acidosi sono 4:

- invecchiamento precoce;
- cattiva assimilazione dei nutrienti;
- calo del rendimento psicofisico;
- osteoporosi e radicali liberi.

I sintomi sono:

mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, irritabilità, disfunzioni del sistema immunitario, invecchiamento precoce, scarsa forma fisica, gonfiore, pesantezza, stitichezza alternata a diarrea, sudorazione, pallore, freddolosità , stanchezza, alitosi, ansia.


ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Frutta acida:
ananas, arancia, clementino, limone, mandarino, melograna, pompelmo;

Frutta semi-acida:
albicocca, ciliegia, fragola, mela, uva, pera, pesca, prugna;

Frutta neutra:
melone, cocomero;

Frutta dolce:
dattero, banana, fico, mela dolce, uva.

Tutta la frutta essicata e la mandorla.

Verdura:
asparago, broccolo, cardo, carota, castagna, cavolo, cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolino, fungo indivia, lattuga, peperone, porro, pomodoro, oliva, pastinaca, patata, prezzemolo, rapa, ravanello, scalogno, scarola, sedano, spinacio, tarassaco


ALIMENTI ACIDIFICANTI

Sostanze animali:
carne, crostacei, pesce, selvaggina, pollame

Prodotti lattieri:
burro, margarina, panna, formaggio, latte, yogurt

Cereali e derivati:
farina bianca, di avena, di mais, grano completo, grano saraceno, pane bianco, pane integrale, pasta, mais, orzo integrale, riso integrale, semola

Legumi secchi:
fave, fagioli, piselli, lenticchie

Alimenti voluttuari:
alcolici, bevande industriali, cacao, caffè, the nero, condimenti, olii raffinati, spezie, miele, cioccolato al latte, succhi di frutta, bibite industriali, vino, zucchero bianco o grezzo, marmellata, caramelle, prodotti di pasticceria

Tutti i farmaci (soprattutto gli antinfiammatori) e gli integratori alimentari sono acidificanti.

- Franco Libero Manco -

dalla pagina Pianeta Verde


sabato 17 novembre 2012

Pensiero di Lev Tolstoj

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.

lunedì 20 agosto 2012

Una raccolta di articoli sul land grab

Il land grab, traducibile con «rapina (grab) della terra (land), è di fatto la razzia delle terre praticata da multinazionali occidentali (in prima linea quelle italiane) ma anche da Brasile, India, Cina, Russia. Di seguito vi invito a leggere alcuni articoli raccolti nel web.

http://www.recommon.org/gli-arraffa-terre-la-nuova-pubblicazione-di-recommon-sul-coinvolgimento-italiano-nel-business-del-land-grab/

http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_stampa.php?intId=3509

http://www.vglobale.it/index.php?Itemid=61&catid=305&id=814&lang=it&option=com_content&view=article

http://www.jacktech.it/news/lifestyle/eco-stili/rapporto-wwf-caffe-carta-cotone-e-olio-di-palma-distruggono-il-pianeta.aspx

http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_29/land-grabbing-vigna_76714a0c-323e-11e1-848c-416f55ac0aa7.shtml

http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/land-grab-bozza

http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/il-land-grabbing-uno-scandalo-in-continua-crescita

http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/energia-ambiente-e-innovazione-1/anno-2011/n.-6-2011-novembre-dicembre-2011/il-land-grabbing-minaccia-la-sicurezza-alimentare-dei-poveri-e-ne-peggiora-le-condizioni-di-poverta

http://www.recommon.org/storie-di-land-grab-in-mozambico/

giovedì 16 agosto 2012

PERCHE’ GLI HAMBURGER DI McDONALD’S NON SI DECOMPONGONO MAI?

L’ULTIMA NOVITA’ SCOPERTA DAI MEDIA PRINCIPALI
è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. P
er esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato "Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire". Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi. L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa. Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c’è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!

ORA LUI COSERVA UN MUSEO DI HAMBURGER NON AVARIATI NEL SUO SCANTINATO
I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto. Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe. In parte è vero, ma non è tutto.La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!
LE PATATINE DURANO DECENNI


Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione. Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male. La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio. Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s: Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.
NON C’E’ MALE VERO?
Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non comestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.


VIDEO
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=mYyDXH1amic

http://www.youtube.com/watch?v=8uHxRwQqWFo&feature=related

Mike Adams
Fonte: www.naturalnews.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

Grazie a https://www.facebook.com/pages/EcoResistenza/203737476337348

mercoledì 15 agosto 2012

Mail da "Società Vegetariana"

Le distorsioni della natura portano ad affamare milioni di persone...pubblico questa mail ricevuta da "Società Vegetariana" sull'assurda realtà delle coltivazioni agricole intensive.

"Ecco come una parte della umanità sta determinando la povertà e la morte reale di miliardi di persone.

In data odierna (14 Agosto 2012) Repubblica ha pubblicato due articoli
http://www.repubblica.it/esteri/2012/08/14/news/la_siccit_brucia_frumento_mais_e_soia_nel_mondo_torna_l_allarme_prezzi-40915358/?ref=HRER1-1

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/08/14/news/coldiretti-40931430/?ref=HREC1-1

I due articoli sono allegati a questa mail ed è evidenziato in giallo che:
- un terzo della produzione di cereali (che adesso vengono a mancare) è utilizzato per gli allevamenti intensivi(=per produrre carne per noi)
- il crollo dei raccolti USA è del 13% per il mais e del 12% per la soia, usati per alimentare gli animali destinati alla produzione di latte e carne.

Nonostante questo, non viene in mente che per evitare questo assassinio che in questo istante si sta compiendo (non si tratta solo di povertà ma di concreta impossibilità di vivere, non potendo mangiare) basterebbe considerare quanto fonti autorevoli hanno più volte sostenuto

Se i cereali fossero destinati ad uso umano si potrebbe sfamare DA SUBITO una popolazione 10 volte superiore a quella attuale.
Tra i tanti a dirlo, c'è Rajendra Pachauri, premio Nobel per la Pace (2007) e presidente dell’IPCC (gruppo intergovernativo, Agenzia dell’Onu che si occupa di valutare i dati sui cambiamenti climatici)


Ecco il link:
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=297

Ed ecco cosa dicono altri scienziati, ricercatori:
La bistecca che distrugge il pianeta
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=131

4mila litri d'acqua a bistecca, gli sprechi che non vediamo (Earth Overshoot Day)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=307

Probabilmente ci si rende conto di un eccidio solo quando si legge che è accaduto, nei libri di storia.

Lo staff di Società Vegetariana
www.societavegetariana.org"


Un sentito ringraziamento a "Società Vegetariana"!