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giovedì 16 gennaio 2014

Critica ed autocritica su "BLOCCHIAMO LA MACELLAZIONE IN PIAZZA DEL MAIALE ALLA SAGRA DI MONTIANO - Partito Animalista Europeo"

Ho cancellato questo post volutamente, autocensurandomi...non voglio dividere ma unire le persone, non voglio escludere ma includere, non voglio creare divisioni tra le persone su questi temi... ed ormai troppe parole astiose ed ignoranti sono state spese per questo evento. D'altronde non poteva essere diversamente posto così com'è.
Io do un peso rilevante ed importante alle parole. 
Le parole ci permettono di trasmettere angoscia e cattiveria oppure gioia di vivere e sapienza: io sto dalla parte della gioia di vivere e della sapienza poichè ritengo che gli animali abbiano bisogno di questo, di qualcuno che parli al loro posto ed esponga le loro istanze, di una lotta organizzata per imporre un cambiamento duraturo della società nel senso antispecista e non violento.
Sono animalista, quindi vegan, ed antispecista e mi rendo conto sempre di più che il "nostro" movimento, essendo relativamente giovane, ha bisogno una profonda infusione di filosofia mista a comunicazione: se non si sanno comunicare gli ideali animalisti ed antispecisti, o si comunicano in modo maldestro, di rimando si ottiene solo astio e si rischia di essere banditi come estremisti, terroristi di cui aver paura, deficienti, matti, vestiti male e che mangiano strano
Non è con le barricate, i muri e le urla che si apre il cuore delle persone, ma con la non-violenza, la gentilezza e l'esempio: chiamiamola disobbedienza civile. 
In provincia di Modena ci sarà una sagra simile a quella di Montiano ed abbiamo pensato di redigere un comunicato congiunto firmato dai gruppi animalisti presenti in zona. Tra breve lo pubblicherò in questo blog che vuole essere, come spiegato qui, una specie di cassa di risonanza di idee ed azioni animaliste antispeciste. 
La correttezza viene apprezzata più delle urla, sentite come un atto violento e che una risposta violenta provocano. Magari la breccia nel cuore di qualcuno la si fa. 
Nel suddetto comunicato stampa si esprime il nostro netto e radicale dissenso al patrocinio del Comune per una sagra che spettacolarizza la lavorazione di parti di cadavere di un povero animale fatto nascere, fatto crescere ed ucciso con il solo scopo di cibarsene.
Ricordiamoci sempre che abbiamo una grandissima responsabilità civile e sociale nei confronti degli altri e del pianeta, e che ogni nostro comportamento dev'essere prima di tutto razionalmente meditato e pianificato: non si può più reagire d'istinto ma occorre valutare l'efficacia di qualsiasi nostra azione che deve essere utile al cambiamento in senso antispecista di questa società.

sabato 4 gennaio 2014

Green Hill: una storia di libertà - Piercarlo Paderno



Pubblicato in data 23/dic/2013
Documentario che racconta la storia della lotta contro Green Hill, due anni di campagna che hanno attirato l'attenzione di un intero paese e portato alla chiusura di un allevamento e la liberazione di oltre 2700 cani.
Diretto da Piercarlo Paderno
Prodotto da Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente

giovedì 19 dicembre 2013

SULLA LIBERAZIONE DEI VISONI. INTERVISTA AGLI ATTIVISTI DI ESSERE ANIMALI a cura di M. Maurizi (Asinus Novus)


La recente liberazione di tre visoni da parte di Essere Animali e, ancor di più, la scelta di dare ampia visibilità a questo gesto assumendosene la responsabilità è stato un atto emozionante e coraggioso. Abbiamo colto l’occasione per fare alcune domande agli attivisti di Essere Animali.


Nel vostro comunicato specificate che questo gesto che restituisce la libertà a tre individui animali, e che ovviamente non ha bisogno di ulteriore giustificazione, viene fatto anche in nome degli altri 200.000 visoni prigionieri degli allevamenti italiani. In che modo pensate che questo gesto potrà contribuire alla liberazione anche degli altri visoni rimasti in gabbia?
Questo singolo gesto rientra in un progetto ben più ampio, esso oltre a celebrare la vita in quanto individualità libera e riscattata da una condizione di oppressione, è un’azione compiuta all’interno della campagna Visoni Liberi, una campagna nazionale per l’abolizione di questi allevamenti che si colloca all’interno di un più vasto contesto europeo. Se esaminiamo quindi le condotte strategiche dell’attivismo oltre i confini del nostro paese possiamo notare, anche in assenza di corrispondenze tra le varie associazioni che si battono per la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia, che esistono delle conformità per quanto riguarda le modalità e le prassi programmate all’interno delle varie campagne intraprese.
Per rispondere alla domanda in due parole, possiamo quindi affermare che ... (continua a leggere QUI!)

martedì 17 dicembre 2013

TACCHINI IN FUGA (FREE BIRDS) di JIMMY HAYWARD: l’antispecismo raccontato ai bambini (ma non solo!) - Rita Ciatti

Reggie è un tacchino consapevole del triste destino cui la sua specie è condannata: essere allevati e ingrassati per finire sulle tavole degli umani in occasione delle tante festività, in particolare quella del Ringraziamento. In svariate occasioni prova ad aprire gli occhi ai suoi compagni sulla realtà in cui sono immersi, ma essi preferiscono cullarsi nell’illusione che tutto ciò che li circonda sia buonissimo mais e che quando gli esseri umani vengono a prenderli in ultimo sia per condurli in quel posto magico che è il paradiso dei tacchini.
Dopo l’ennesimo tentativo fallimentare Reggie viene scacciato dal suo gruppo, fino a che, per una serie di coincidenze fortuite, non viene catturato e destinato a essere il tacchino graziato dal Presidente degli Stati Uniti in occasione della festa del Ringraziamento. (continua a leggere QUI!)

mercoledì 6 novembre 2013

RICORDANDO BARRY HORNE (1955-2001) - Truth Exposure


L’INFELICITÀ DEI VISONI di Barbara Balsamo, Serena Contardi e Giovanna Devetag

Qualche anno fa usciva un articolo di Le Scienze intitolato La felicità dei visoni, in cui si riferiva di come un gruppo di scienziati della Oxford University avesse scoperto che i visoni – anche quelli tenuti in cattività da settanta generazioni – avvertono il desiderio di nuotare con ogni fibra del loro corpo. È un titolo molto bello, che colpisce per più motivi. Le Scienze non è certo una testata animalista, eppure non si fece scrupolo di parlare difelicità in relazione a degli animali non umani. Siamo talmente abituati all’infelicità degli animali reclusi da non saper concepire per loro destino migliore di una morte “rapida” e “indolore”. 
Così gli allevatori di visoni tranquillizzano i consumatori, che la vita viene estorta ai loro animali nel tempo di qualche secondo – gasamento ed elettrocuzione non durano di più, ci dicono. Specialmente dopo che gli attivisti di Nemesi Animale ed essereAnimali hanno documentato nel dettaglio cosa realmente accade all’interno degli allevamenti italiani – si consulti il sito visoniliberi.org – gli allevatori di visoni sentono il bisogno di tranquillizzare i consumatori. E lo fanno richiamandosi a parole d’ordine come “eccellenza”, “made in Italy”, “crescita”: oltre che “rapida” e “indolore”, la morte sa essere sommamente redditizia. Almeno per chi ci ha costruito un piccolo impero.
È di ieri l’uscita plateale di un video, corredato di articoli di giornale che annunciano la disarmante iniziativa dell’allevatore di visoni Boccù che, immaginiamo solo per puro caso, è contestualmente proprietario della nota azienda produttrice di pellicce MI FO e presidente dell’AIAV (Associazione Italiana Allevatori Visone):
A chi volesse dedicare qualche minuto alla visione del filmato in cui Boccù illustra orgoglioso le “eccellenze” della sua produzione, apparirà subito evidente il tentativo di far passare l’azienda di famiglia come il fiore all’occhiello del made in Italy, un potenziale di elevato valore aggiunto per l’indotto locale e per l’intera economia nostrana. Probabilmente dal suo punto di vista dovremmo anche ringraziarlo per tenere alto il nome del paese e delle sue entrate in questi tempi duri di crisi economica. (continua a leggere QUI!)

LIBERI TUTTI!!!

giovedì 24 ottobre 2013

E SE GLI ANIMALI FACESSERO A NOI QUELLO CHE NOI FACCIAMO LORO? Franco Libero Manco

  Da millenni noi esseri umani sfruttiamo sistematicamente gli animali, tormentandoli in ogni modo, coinvolgendoli in tutte le nostre losche situazioni belliche, uccidendoli nei mattatoi, nei boschi, nei mari, costringendoli a lavorare per noi come schiavi, e oggi sperimentando su di loro ogni tecnica chirurgica, ogni medicinale, ogni veleno, ogni cosmetico, ogni prodotto chimico, rubando loro non solo la libertà, il loro manto, il loro latte, le loro uova, il loro miele, ma anche il loro unico bene, la vita.
E se per ipotesi gli animali facessero a noi quello che noi facciamo a loro? Se fin della nostra nascita gli animali avessero il potere di privare noi e i nostri bambini della libertà e della luce del sole e ci allevassero in gabbie e in capannoni lager per tutta la nostra vita per poi ucciderci nel modo più crudele sezionando ogni parte del nostro corpo e mangiassero i nostri arti, il nostro cuore, il nostro fegato, il nostro cervello, i nostri polmoni, i nostri intestini, la nostra lingua e scaricassero il nostro sangue nelle fogne come succede nei mattatoi? Se le donne venissero ingravidate con mezzi rudimentali e meccanici, come succede per le mucche, per farle partorire continuamente e dopo il parto gli animali, ghiotti del latte delle nostre donne, sottraessero i bambini alle loro madri, li richiudessero in gabbie alimentandoli con pastoni innaturali e dopo pochi mesi li uccidessero per mangiare le loro tenere carni, e le donne disperate e rese folli dal dolore quando non più in grado di procreare e produrre latte venissero soppresse per diventare il loro pasto? E immaginiamo che tale specie sia talmente stupida e avida della nostra carne da trascurare gli effetti devastanti sulla loro salute? E immaginiamo che gli animali usassero torturarci per mero divertimento; oppure che usassero sperimentare, su centinaia di milioni di esseri umani, ogni loro strumento, ogni loro veleno, ci aprissero il torace per studiare su di noi le loro malattie e prelevassero i nostri organi interni per trapiantarli nei loro corpi? E immaginiamo ancora che il loro divertimento preferito fosse quello di entrare nel nostro ambiente, nelle nostre case, ad uccidere noi e i nostri piccoli, (come succede con la caccia); immaginiamo che usassero mettersi addosso la nostra pelle, ritenuta pregiata a seconda del colore bianca, nera, rossa, gialla, ci allevassero in condizioni disumane e ci spellassero spesso ancora vivi e lasciassero marcire i nostri corpi? Immaginiamo pure che, come succede per la pesca, che gli animali avessero la possibilità di catturare un gran numero di umani e che li facessero morire spasimanti, agonizzanti senza aria o devastati dai loro artigli, come succede con la pesca e con gli arpioni? E immaginiamo ancora che fossero gli animali ad aver reso questo pianeta invivibile, la causa della distruzione delle foreste, dell’inquinamento dell’aria, della terra, dei mari, dei fiumi, dei laghi e che avessero portato questo pianeta sull’orlo della catastrofe ecologica? E immaginiamo che tale progenie usasse da sempre massacrare i suoi stessi simili in assurde battaglie fratricide. Ora, se esistesse una simile specie, capace di una così spietata freddezza, cieca e sorda al nostro dolore e alle nostre suppliche, non saremmo forse concordi nel ritenere questi animali dei mostri sanguinari, come la specie più perniciosa del pianeta? Non spereremmo forse che il cielo provvedesse a farla sparire per sempre dalla faccia della terra?


Note sull'autore: 
Dr. Franco Libero Manco - Presidente dell'AVA - aspetto etico - salutistico - antropologico.
Franco Libero Manco, nasce nel 1948 in provincia di Lecce.
Nel 1968 vince una medaglia d’oro nei campionati sportivi novizi delle Forze Armate.
Nel 1975 si laurea architettura presso l’università di Roma.
Nel 1975 diventa vegetariano e nel 1990 vegano per motivi etici.
Nel 1976 fonda il Movimento Cristiano Ecologico trasformatosi poi nel Movimento dell’Amore Universale.
Fin dal 1977 s’impegna a favore del Terzo Mondo ed in particolare per i malati di lebbra. Contestualmente lotta contro la violenza, l’aborto, la tortura, la pena di morte. Inoltre collabora attivamente con molte associazioni ecologiste ed animaliste.
Dal 1993 è Dirigente Tecnico nella Pubblica Amministrazione.
Nel 2002 viene nominato Cavaliere dal presidente della Repubblica.
Da molti anni tiene conferenze nella sede dell'AVA ed in varie città d’Italia.
Con il patrocinio del Comune di Roma ha organizzato in Campidoglio alcuni importanti convegni. Organizza a Roma la Festa Nazionale dei Vegetariani che dal 2003 si ripete ogni anno.
Attualmente è presidente del Movimento dell’Amore Universale, dell’Associazione Vegetariana Animalista e del Forum Vegetariano.
Ha stampato e pubblicato alcuni testi a carattere etico, spirituale, filosofico, poetico, antropologico. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli.
Per contattare il presidente:
Tel: 06 7022863 – 333 9633050;
Email: francolibero.manco@fastwebnet.it

venerdì 18 ottobre 2013

Giornata nazionale contro gli allevamenti di visoni


















































Dalle ore 9.00 presso la Biblioteca A. Loria di Carpi - ciclo di conferenze:

-Alessandra Borelli (dietista) - Regole per un'alimentazione vegan corretta e consapevole
-Guido della Casa - Ecologia di superficie ed Ecologia Profonda: ipotesi sul prossimo futuro
-Green Riot - Allevamenti intensivi: interconnessioni tra il consumo di carne e il controllo sociale
-Earth Riot – Impatto ambientale della produzione intensiva
-Essere Animali - Morire per una pelliccia: gli allevamenti di visoni

A seguire all'ex campo di concentramento di Fossoli si terrà un presidio con banchetto informativo e ristoro.
La giornata terminerà con un corteo fino alle porte
dell' allevamento di animali da pelliccia.
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LE REALTA' ORGANIZZATRICI INFORMANO CHE NON SARA' DATO SPAZIO AD ALCUNA FORMA DI FASCISMO E INVITANO GLI ESPONENTI DI QUESTE IDEOLOGIE AD ASTENERSI DAL PARTECIPARE.
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PARTECIPA - SUPPORTA - CONDVIDI!
Animal Empathy - antispecisti modena
Green Riot
Aanimo - Azione animalista modena

venerdì 11 ottobre 2013

NOI ABBIAMO UN SOGNO - Annamaria Manzoni

I have a dream proclamò in un giorno divenuto indimenticabile Martin Luther King, nero in un paese di neri umiliati dai bianchi: sognò che la fratellanza prendeva il posto dell’odio, che la libertà e la giustizia sostituivano l’oppressione, che dalla disperazione, nasceva la speranza.

Anche noi abbiamo un sogno: e anche il nostro è un sogno di giustizia, di riscatto, di trasformazione epocale, che urge verso la sua necessaria realizzazione.

Il nostro è il sogno di vivere in un mondo dove ogni essere vivente abbia diritto al rispetto; di spezzare per conto degli animali l’ultimo anello della catena in cui il più forte abusa del più debole.

Il nostro è il sogno che la crudeltà verso gli animali venga considerata abbietta anziché normale; che la violenza contro di loro venga punita anziché regolamentata dalle leggi; che sia considerato sopruso ucciderli e mangiare la loro carne; che si secchino i fiumi di sangue giornalmente versati da animali massacrati nei mattatoi; che cessino le torture su animali ridotti all’impotenza sui tavoli dei laboratori; che chi guarda con orgoglio il grosso pesce guizzante e agonizzante con l’amo ancora in bocca sostituisca al vanto la vergogna; che chi fa spettacolo, e chi di quello spettacolo gode, con il toro massacrato e ucciso sia considerato sadico anziché coraggioso;

Noi abbiamo un sogno:
che i più sfruttati, maltrattati, violentati tra gli esseri viventi, privi di voce e di diritti, non siano più le vittime predestinate dell’aggressività umana destinata all’impunità.

Noi abbiamo un sogno:
perché senza la fine della violenza sugli animali, nessun progresso sarà mai tale; né la vittoria sul dittatore avrà valore se il nuovo vincitore ancora festeggerà con tavole imbandite con le solite vittime.

lunedì 5 agosto 2013

UNA CASA PER YURI - Centro Tutela Fauna Monte Adone

L’estate scorsa al Centro è arrivato Yuri, un giovane esemplare di Macaco mangia granchi che era destinato ad una sperimentazione di laboratorio.

Yuri, così come tutti gli animali sottratti o cresciuti lontani dal loro ambiente naturale, purtroppo non potrà mai più ritornare in totale libertà, e sarà costretto a vivere in cattività per il resto della sua vita.

Proprio per questa ragione, dopo il suo arrivo al Centro, si è reso urgente e necessario costruire un’area esterna delle strutture in cui Yuri è ospitato, insieme ad altri 9 piccoli primati. Questo permetterà loro di vivere una vita il più possibile nel rispetto delle loro esigenze fisiche e comportamentali, potendo muoversi e arrampicarsi in un’area esterna arredata con numerosi arricchimenti ambientali.

Una prima parte dei lavori è già stata realizzata, ma i costi sono molto elevati e per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti per completare le strutture, prima che finisca l’estate.

Yuri ora è salvo ma porterà per sempre tatuato sul petto quello che era il suo numero identificativo all’interno dello stabulario del laboratorio di vivisezione – il 210 – il segno indelebile che ricorderà a tutti noi il suo terribile passato, ma con un piccolo contributo ora potrai regalargli un futuro in uno spazio dove sarà libero di vivere una vita migliore.

REGALA QUALCHE METRO DI LIBERTÀ IN PIÙ
AL PICCOLO YURI E AI SUOI AMICI!

LEGGI nel dettaglio LA STORIA DI YURI: http://www.centrotutelafauna.org/storia-juri.html

Yuri e i suoi amici primati sono solo alcuni dei 300 animali esotici che il Centro quotidianamente gestisce; dall’inizio dell’anno ne sono stati accolti oltre 50 abbandonati o provenienti da sequestri da parte delle autorità competenti.
Per i primati in cattività è fondamentale riuscire ad avere uno spazio vitale in grado di permettere loro di muoversi, arrampicarsi, socializzare con i loro simili. E’ fondamentale cercare di ricreare le condizioni più vicine alle caratteristiche del loro ambiente naturale e alle loro esigenze di specie, per restituire loro il benessere e la dignità che meritano, dopo quello che hanno subito in passato.

Le nuove strutture che il Centro sta realizzando per Yuri e i suoi amici comprenderanno 6 aree esterne di oltre 200 mq, arredate con numerosi arricchimenti ambientali che trasformeranno questo nuovo spazio in una piccola “foresta”. Le nuove aree, collegate alle strutture interne già esistenti e costruite su un ampio prato, saranno infatti dotate di confortevoli amache, intrecci di corde, tronchi d’albero e spazi ampi dove poter inserire nuovi arricchimenti ludici e alimentari, ideati e forniti quotidianamente dai volontari del Centro.
Grazie alla presenza e alla dimensione delle nuove strutture il Centro avrà la possibilità di salvare anche nuovi animali, provenienti da sequestri e in cerca di ospitalità; questo permetterà di aumentare le occasioni di socializzazione dei piccoli primati ospitati, in un’ottica di benessere e rispetto delle esigenze comportamentali di queste specie.
Complessivamente queste nuove aree avranno un costo totale di circa 40.000 € dei quali solo una piccola parte può essere coperta dal Centro. E’ necessario l’aiuto di tutti per raggiungere la somma totale.


 


IL TUO CONTRIBUTO IN QUESTO MOMENTO E’ IMPORTANTISSIMO


Una “favola africana” che amiamo molto dice:
“Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d'acqua nel becco.
"Cosa credi di fare?" gli chiese il leone.
"Vado a spegnere l'incendio!" rispose il piccolo volatile.
"Con una goccia d'acqua?" disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!"

CON UNA PICCOLA OFFERTA PUOI ANCHE TU "FARE LA TUA PARTE"!!

AIUTACI A PRENDERCI CURA DI LORO!

Puoi versare il tuo contributo comodamente tramite PAYPAL cliccando il pulsante DONAZIONE accedendo direttamente al nostro sito:
http://www.centrotutelafauna.org/come_aiutarci.htm

oppure puoi versare su:

c/c n. 812013 Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Ag. 215
IBAN: IT62M0538737000000000812013

BANCA PROSSIMA SPA
IBAN: IT29N0335901600100000069062

c/c postale n. 24418402

(Tutti i c/c sono intestati a Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone)

INDICATE SULLA CAUSALE DEL VERSAMENTO "UNA CASA PER YURI"

Le notifiche dei versamenti, soprattutto quelli postali, ci arrivano abitualmente con un ritardo di 15/20 gg; per avere un riscontro immediato puoi inviarci la tua ricevuta tramite e-mail info@centrotutelafauna.org o via fax allo 051/847600



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lunedì 29 aprile 2013

La fiera degli uccelli di Arzignano (VI) - Video di "Animalisti FVG"

Arzignano, paese in provincia di Vicenza, è la cornice di questa fiera giunta alla sua 32° edizione. La fiera ha luogo in un'estesa area verde che ospita, oltre alla classica gara canora, esposizioni di uccelli da richiamo, gabbia e voliera, spettacoli di falconeria, una mostra di animali da cortile e stand legati al mondo venatorio.
Gli organizzatori non si fanno mancare proprio niente, scomodando anche i cavalli e proponendo ai più piccoli il "battesimo della sella".
Il tutto avviene- ironia della sorte- il 25 aprile di ogni anno: giorno della liberazione, ma non per le centinaia di animali prigionieri di questa manifestazione. Quest'anno, per la prima volta, il Parco dello Sport (ove ha luogo la fiera) è stato anche lo scenario della manifestazione di protesta degli animalisti. Vi hanno preso parte numerose Associazioni e oltre settanta attivisti provenienti sia dal Veneto che dal Friuli Venezia Giulia; un numero, questo, destinato a crescere negli anni, al pari dell'indignazione verso tutte le tradizioni che prevedono sfruttamento, reclusione e sofferenza degli animali. 

Non comprate animali! Farete solo gli interessi dei loro carcerieri che riproporranno ancora la vendita di altri animali! 

Gabbie Vuote! 
Liberi Tutti!

sabato 27 aprile 2013

Brasile: ritrovato documento sul genocidio dei nativi

Dopo essere andato "distrutto" in un misterioso incendio 45 anni fa, è tornato inaspettatamente alla luce un rapporto scioccante che descrive dettagliatamente le orribili atrocità perpetrate contro gli indigeni del Brasile tra gli anni `40 e `60 del secolo scorso.Il rapporto fu commissionato nel 1967 dal Ministro dell`Interno brasiliano. Le rivelazioni dei crimini commessi contro le popolazioni indigene del Brasile dai potenti latifondisti e dal Servizio governativo per la Protezione dell`Indio (SPI) provocarono sdegno in tutto il mondo e portarono, due anni dopo, alla nascita dell`organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International. (Continua a leggere QUI!)

Fonte: Brasile: ritrovato documento sul genocidio dei nativi

martedì 23 aprile 2013

Occupazione del Dipartimento di Farmacologia: attentato terroristico o disobbedienza civile? | Asinus Novus

"Come ogni atto di disobbedienza civile, l’occupazione di Farmacologia mira a contestare pubblicamente un’autorità ritenuta ingiusta: quella della comunità scientifica, che continua a disporre di vite animali come fossero semplici cose. Laddove il terrorismo distrugge e non lascia spiragli, la disobbedienza civile si sforza di proporre: e ciò che quei cinque attivisti hanno proposto con la loro protesta incarnata è precisamente l’idea di una comunità allargata, dove gli interessi umani non siano perseguiti sulla pelle di altre creature sofferenti." (Leggi il post completo QUI!)

venerdì 5 aprile 2013

LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE È UNA FRODE SCIENTIFICA by "Oltre la specie"



Se Fido, il tuo cane, si ammalasse e stesse morendo, credi che sarebbe scientificamente possibile trovare una cura per lui sperimentando sul tuo sanissimo zio Walter?
Lo trovi ridicolo? Certo che lo è!
Eppure l'industria biomedica ed i suoi potenti alleati sono riusciti a convincere milioni di persone, anche... (continua a leggere QUI!)

lunedì 1 aprile 2013

Animals should be off the menu

"Credetemi, ogni singolo boccone di carne che mangiamo è uno schiaffo sul viso bagnato di lacrime di un bambino che muore di fame." 
Philips Wollen


domenica 10 marzo 2013

GREEN HILL: una storia di libertà


PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DOCUMENTARIO "GREEN HILL: UNA STORIA DI LIBERTA'"
di Piercarlo Paderno

Giovedi 18 aprile alle ore 20.30 presso "La Tenda" a Modena 
si terrà la presentazione e la proiezione del film "Green Hill: una storia di libertà" documentario sulla storia di Green Hill diretto da Piercarlo Paderno e prodotto da Federazione Italiana Associazione Diritti Animali. L'evento è organizzato da ANIMO (Azione Animalista Modena) e OIPA Sez. di Modena

Presente in sala il Regista che a fine proiezione risponderà alle domande del pubblico.

Ingresso libero e gratuito. 






INDICAZIONI STRADALI PER CHI VIENE DA NORD: http://goo.gl/maps/kOaAn 
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INDICAZIONI STRADALI PER CHI VIENE DA SUD: http://goo.gl/maps/F2pJC

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I parcheggi più vicini sono dentro al parco Novi Sad ed in Piazza Tien An Men (di fianco allo Stadio Braglia). 

Per chi viene in treno: http://goo.gl/maps/y1iaQ

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Combattiamo per un mondo migliore by Freedom ALF

LA FLOTTA DI ASSASSINI SE NE STA ANDANDO

Antartide,finalmente,per quest'anno si sta concludendo la stagione di caccia alle balene.
Lo comunica SEA SHEPHERD: la flotta di ASSASSINI se ne sta andando,anche a causa del maltempoLa conferma arriva da Sea Shepherd Australia. Le baleniere giapponesi stanno tornando a casa. A complicare la vita delle navi arpionatrici e di quella macello ha contribuito il maltempo. Un continuo susseguirsi di tempeste avrebbe fatto desistere le baleniere, chiudendo così lo stagione di caccia.
Dunque dopo lo scontro avvenuto con le navi di Sea Shepherd e le minacce, denunciate sempre dagli ambientalisti, dell’intervento della marina giapponese, l’operazione Zero Tolerance si chiude con un indubbio successo. Solo poche balene sarebbero state catturate dai giapponesi prima dello scontro con le navi ambientaliste. La flotta giapponese riprese allora la via dei mari del sud, sperando di potere continuare a cacciare. Il maltempo, però, li avrebbe infine bloccati.
Gli equipaggi di Sea Shepherd imbarcati nelle quattro navi ambientaliste (Steve Irwin, Bob Barker, Sam Simon e Brigitte Bardot) si stanno ora dirigendo verso Melbourne in Australia, dove contano di arrivare intorno al 20 marzo.
“Centinaia di balene stanno nuotando nel mare, invece di essere trasportate a Tokyo come pezzi di carne” ha dichiarato Bob Brown, presidente di Sea Shepherd Australia. Secondo Jeff Hansen, direttore australiano di Sea Shepherd, il Santuario delle balene è stato difeso, pur senza la presenza della marina australiana che era stata invece richiesta da Sea Shepherd.
Fonte:
GeaPress