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giovedì 3 aprile 2014

Happy Birthday Jane!

Jane Goodall oggi compie 80 anni ed anche lei, durante la sua attività di ricerca ed attivismo, si è imbattuta nella deforestazione in Camerun per lasciare posto alle piantagioni intensive di olio di palma che una multinazionale (Herakles Farms, vedi foto) sta mettendo in atto e che Greenpeace sta contrastando. 
Dette piantagioni, oltre a mettere in serio pericolo l'ambiente naturale del luogo, è causa di morte per gli scimpanzè, di cui Jane si occupa da oltre 40anni e che protegge tramite la fondazione a lei intitolata, e degli altri animali che vivono in quella foresta, nonchè delle comunità umane che vi risiedono. C'è ancora tanto da fare!! 
Buon Compleanno Jane!! 
Jane & Freud
























FONTE


Wounda, una dei più di 160 scimpanzé che vivono al Tchimpounga Chimpanzee Rehabilitation Center del Jane Goodall Institute nella Repubblica del Congo viene rilasciata nel suo habitat naturale non senza qualche attimo di ansia. 
Meravigliosi compagni di viaggio!

I 10 motivi per cui tutti dovrebbero amare Jane Goodall

lunedì 20 gennaio 2014

OMAGGIO AL MAESTRO CLAUDIO ABBADO - Andrea Schinardi

lo voglio ricordare così:
"E' la mia indole... sempre di cercare... di ricercare... cercare di conoscere sempre di più... quando noi siamo tutti degli ignoranti che non sappiamo... pensa a quante cose si potrebbero conoscere... la ricerca del conoscere che mi ha spinto sempre ... tutta la vita ... faccio il musicista... faccio musica e sarà tutta la vita... una ricerca per approfondire di più"
"Io sarò sempre contrario ai limiti ai confini alle barriere ...più si conosce delle varie culture delle varie religioni più si capiscono anche i lati positivi di ogni cultura"

Pubblicato in data 29/giu/2013
"Sono 240.000 i bambini, i giovani e meno giovani che studiano Musica in Venezuela grazie ad un sistema orchestrale inventato esattamente 30 anni fa dal Maestro Josè Antonio Abreu. Anche i meno fortunati, i più poveri, hanno la possibilità di combattere la violenza, la criminalità e la droga. Caracas è considerata la città più pericolosa del mondo Latino-americano. Un centinaio di morti ogni fine settimana. Le macchine hanno i vetri scuri per impedire ai male intenzionati di vedere chi sta viaggiando nell'auto e soprattutto quanti. Quando fa buio le auto non si fermano ai semafori rossi perché se ti fermi potresti trovarti con una pistola puntata. In alcune zone i tassisti si rifiutano di portarti. Ci sono zone dove nemmeno la Polizia vuole entrare.
E' merito di Josè Antonio Abreu, Fondatore e Direttore del Sistema Orchestrale Nazionale, se oggi migliaia di giovani preferiscono imbracciare un Violino piuttosto che un'arma da fuoco."

sabato 18 gennaio 2014

Colpevoli di difendere la nostra terra di Alberto Perino #NoTav

"Siamo colpevoli! Colpevoli di difendere la nostra terra e i beni comuni. Chiediamo a tutti un appoggio e una solidarietà concreta.
Il tribunale ordinario di Torino, sezione distaccata di Susa, il 7 gennaio 2014 ha sentenziato: "dichiara tenuti e condanna Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair, in solido tra di loro, al pagamento a parte attrice [LTF] di euro 191.966,29 a titolo di risarcimento del danno;" oltre al pagamento sempre a LTF di euro 22.214,11 per spese legali, per un importo totale di euro 214.180,40. La causa civile era stata intentata da LTF perché a suo dire gli era stato impedito di fare in zona autoporto di Susa il sondaggio S68 la notte tra l’11 e il 12 gennaio del 2010. I sondaggi S68 e S69 erano inutili e infatti non sono mai stati fatti né riproposti sia nel progetto preliminare sia nel progetto definitivo presentato per la tratta internazionale del TAV Torino - Lyon. Quella notte, all'autoporto, centinaia di manifestanti erano sulla strada di accesso all'area per impedire l'avvio del sondaggio. La DIGOS aveva detto che non sarebbero arrivate le forze di polizia per sgomberare il terreno dai manifestanti, ma che sarebbero venuti gentilmente a chiedere di poter fare il sondaggio, se avessimo rifiutato se ne sarebbero andati. E così avvenne. Poi si scoprì che era una trappola per tagliare le gambe ai NO TAV con una nuova tecnica: richiesta di danni immaginari per centinaia di migliaia di euro a carico di qualche personaggio del movimento. (Continua a leggere QUI!)

martedì 14 gennaio 2014

Il Perù ignora l’ONU e fa avanzare il letale progetto gas Camisea - Survival

 Nahua furono contattati per la prima volta negli anni '80, a seguito delle prospezioni effettuate dalla Shell nella regione del progetto gas Camisea. Quasi metà della popolazione morì.
© Survival
Il governo del Perù sta per approvare l’espansione del controverso progetto gas Camisea all’interno di un territorio in cui abitano sia alcune tribù isolate sia diversi gruppi incontattati. Facendolo, ignorerà una recente raccomandazione dell’ONU che chiede siano effettuati preventivamente degli “studi esaustivi” per valutare le minacce poste sulla vita e sulla salute degli Indiani più vulnerabili.
Il progetto – del valore di 1,6 miliardi di dollari – è gestito dall’argentina Pluspetrol, dall’americana Hunt Oil e dalla spagnola Repsol. Quali condizioni per la sua espansione all’interno della Riserva Nahua-Nanti destinata a Indiani isolati e incontattati, il Ministro della Cultura peruviano ha posto il semplice rispetto di tre condizioni minori alimentando il timore che l’espansione possa essere imminente. (continua a leggere QUI!)
Popoli incontattati: le prime riprese aeree di una tribù isolataLe prime straordinarie immagini filmate di una tribù incontattata al confine tra Brasile e Perù, minacciata da taglialegna e prospezioni petrolifere.

FONTE

domenica 12 gennaio 2014

Caffè Kopi Lowak: la Terribile Verità - Valeria Bonora per "Eticamente"

E’ uno zibetto delle palme, chiamato anche civetta delle palme o mustang, che produce il caffè più caro in assoluto, il Kopi Luwak, e lo fa mangiando le bacche del caffè e poi espellendole nella maniera tradizionale, cioè defecando. E nota bene quando dico caro… è perché è caro… passa i 150$ all’etto….


Proprio così il caffè Kopi Lowak altro non è che cacca di zibetto, dove le bacche del caffè non digerite vengono ritrovate.
Ma a parte il fatto che quando bevi un caffè fatto di cacca è già disgustoso di suo, la cosa ancora peggiore è la crudeltà con la quale si produce questo chicco di caffè.
Nel filmato che trovate a fondo articolo, viene svelato dalla Peta l’atroce verità che sta dietro questa produzione. Gli animali sono costretti in gabbie sporche e piccole, non possono nutrirsi di nient’altro che bacche di caffè e sono malati con comportamenti apatici o nevrotici dovuti alle lunghe permaneze dentro le gabbie.
Gli attivisti della Peta hanno svolto un’indagine accurata in alcuni degli allevamenti dei principali produttori di questa “cacca-caffè” e hanno filmato tutto.
Animali tenuti in condizioni terribili, senza più pelliccia a causa dello stress, depressi, e sopratutto con una dieta assolutamente inadatta per loro. Infatti gli zibetti delle palme sono frugivoro e sono soliti nutrirsi di bacche, frutta carnosa come mango, ananas, melone, banane e frutti di specie native di ficus, oltre che raramente anche di piccoli uccelli, roditori ed insetti, quindi è immediato capire che una dieta fatta solo di bacche di caffè sia quantomeno una tortura…
Provate ad immaginare di dovervi nutrire solo di un cibo, scegliete voi quale… ma solo uno per tre lunghi anni… Si perché dopo tre anni questi poveri animali vengono rimessi in libertà, malati stressati e inadatti ad una vita normale e purtroppo il più delle volte non sopravvivono una volta liberati.

E pensare che i maggiori produttori che si trovano nei villaggi in Indonesia e nelle Filippine, pubblicizzato con un’etichetta più che mai falsa come prodotto “wild-source”, cioè senza cattività per gli animali.


Pubblicato in 17/set/2013
"Civet caffè", noto anche come "Kopi Luwak", è costituito da chicchi di caffè che sono stati mangiati ed escreti dai zibetti. La maggior parte di questi animali sono rinchiusi in piccole gabbie e conducono una vita piena di sofferenza.

Il nostro nuovo video, narrato da Peter Egan, espone la crudeltà di questa industria ripugnante e immorale, a seguito di un'inchiesta sotto copertura di PETA Asia-Pacifico. Per saperne di più: PETA UK (petizione)"

PETIZIONE PETA UK
PETIZIONE Animal Advocates
ARTICOLO CORRELATO1
FONTE

venerdì 10 gennaio 2014

We will remember - Animal Rights


Splendido video di una demo eseguita da Animal Rights in Australia a Melbourne. Ricordiamoci sempre di dare voce a chi non ce l'ha, a chi è sfruttato, allevato e         macellato per essere ingurgitato dall'ignoranza, dalla inconsapevolezza e dalla malvagità di molti, troppi esseri "umani". Occorre collegare e far collegare la mente al cuore. Non è necessario uccidere per mangiare e per vivere!! Go Vegan! (G.B.)                                   

mercoledì 8 gennaio 2014

Creazione di malati - Dr. Marcello Pamio (fonte Animal Vibe)

Raccolgo molto volentieri l'invito di Laura a diffondere questo video illuminante come pochi, che riporta una conferenza/dibattito tenuta a Roma dal Dr. Pamio. Ritengo Laura, con il suo blog, una mia vicina virtuale di vedute e di informazioni da diffondere. Il video è lunghetto ma non ve ne accorgerete: cose molto importanti per la nostra salute e informazioni che nessuno dei mass media ufficiali vi indicherà perchè "semplicemente rivoluzionarie" e fuori dalle ragioni del business e del profitto capitalistico. Tutti dobbiamo ringraziare Laura che ha messo in evidenza questo video. Buona visione! (G.B.)

lunedì 23 dicembre 2013

Mangiare animali nuoce alla salute - greenreport.it

Il forte consumo di proteine animali produce maggiori probabilità di trasmissione all’uomo di agenti patogeni di origine animale. La Fao sollecita la crescita della prevenzione e sostiene la necessità di guardare alla salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi come a un unico insieme necessario alla vita.
foto: ilmanifesto.it
Il 70 per cento delle nuove malattie che sono emerse negli esseri umani negli ultimi decenni sono di origine animale e, in parte, direttamente connesse con la ricerca umana di maggior cibo di origine animale. Questo è il dato di maggior significato che è emerso dal nuovo rapporto della Fao “World Livesstock 2013: Changing Landscapes Disease.
«La continua espansione dei terreni agricoli in aree selvagge, insieme al boom a livello mondiale della produzione animale, ha significato che il bestiame e la fauna selvatica sono maggiormente  in contatto, e noi stessi siamo a contatto con animali molto più che in passato – ha dichiarato Ren Wang, vice direttore generale della Fao, del Dipartimento Agricoltura e tutela dei consumatori – Ciò significa che non possiamo affrontare la salute umana, la salute animale e la salute degli ecosistemi in modo isolato gli uni dagli altri, dobbiamo guardare a loro nell’insieme, e affrontare le cause della comparsa della malattia, la sua persistenza e diffusione, piuttosto che semplicemente combattere contro le malattie dopo che sono emerse».
I paesi in via di sviluppo devono affrontare un onere enorme per le malattie umane, del bestiame, e altre di origine animale ma che sono trasmettibili agli esseri umani e questo rappresenta un grave ostacolo allo sviluppo e alla sicurezza alimentare. Ricorrenti epidemie del bestiame incidono sulla sicurezza alimentare, sui mezzi di sussistenza e sulle economie nazionali e locali dei paesi poveri.
Nel frattempo, i rischi per la sicurezza alimentare e la resistenza agli antibiotici sono in aumento in tutto il mondo, anche a causa della globalizzazione e del cambiamento climatico. Secondo quanto riportato nel rapporto “World Livestock 2013”, “l‘incremento demografico e la povertà, insieme a sistemi sanitari e infrastrutture igienico-sanitarie inadeguati, restano importanti motori della dinamica della malattia. Ma nella spinta a produrre più cibo, gli esseri umani hanno ricavato vaste aree di terreno agricolo in aree precedentemente selvatiche, mettendo se stessi e i loro animali in contatto con le malattie della fauna selvatica.  Infatti, la maggior parte delle malattie infettive che sono emerse negli esseri umani dal 1940 ad oggi si possono far risalire alla fauna selvatica- continua il rapporto Fao.
Ad esempio, è probabile che il virus della Sars emerso negli esseri umani sia stato trasmesso prima dai pipistrelli alle civette e, infine, si è esteso agli esseri umani attraverso i mercati di animali. In altri casi, si è verificato il contrario: il bestiame ha introdotto agenti patogeni in aree naturali, che hanno avuto conseguenze sulla salute della fauna selvatica.  Contemporaneamente molti più esseri umani sono in movimento rispetto al passato, e il volume delle merci e dei prodotti nel commercio internazionale è a livelli senza precedenti, fenomeni che danno agli organismi patogeni la possibilità di viaggiare per il globo con facilità”.  Le fluttuazioni climatiche, poi, stanno avendo un impatto diretto sul tasso di sopravvivenza ambientale degli agenti patogeni, soprattutto nelle zone calde e umide, mentre il cambiamento climatico influenza gli habitat degli ospiti, i modelli migratori e le dinamiche di trasmissione della malattia.  Nel rapporto viene specificato inoltre che il modo in cui gli esseri umani allevano e commerciano gli animali hanno avuto effetti su come le malattie emergono e si diffondono.
La maggiore richiesta, nella dieta, di proteine animali ha portato ad un aumento dell’allevamento di bestiame con vantaggi nutrizionali, ma che ha generato anche una serie di problemi come il rischio maggiore che agenti patogeni di origine animale passino all’uomo. Secondo la Fao per ovviare a questa criticità è necessario un maggior investimento in prevenzione. A tal fine l’organizzazione dell’Onu  sostiene l’approccio “un’unica salute”, guardando all’interazione tra fattori ambientali, salute degli animali e salute umana e facendo sì che professionisti della salute umana, veterinari, sociologi, economisti, ecologisti lavorino insieme nell’ambito di un quadro olistico.
Il rapporto della Fao individua quattro fronti principali d’intervento: ridurre gli oneri per gli esseri umani e per gli animali delle malattie endemiche derivanti dalla povertà; affrontare le minacce biologiche provocate dalla globalizzazione e dal cambiamento climatico; fornire gli alimenti di origine animale più sicuri; impedire che gli agenti patogeni passino dalla fauna selvatica agli animali domestici e all’uomo.
«C’è infine bisogno di meccanismi più forti per lo scambio internazionale delle informazioni sulle malattie degli animali in generale, così come sulle migliori pratiche di allevamento del bestiame e la gestione dei rischi per la salute degli animali, nell’ambito della strategia “Un’unica salute”», hanno concluso dalla Fao.
FONTE

Un piacevole video da non perdere...

Approvate un testo di legge che contrasti REALMENTE l’omofobia e la transfobia, senza se e senza ma. - ArciGay

"Alcuni ritengono che non vi sia una emergenza omofobia in Italia, nonostante l'Italia sia superata persino da Albania, Lituania e Polonia nella classifica del riconoscimento dei diritti civili lgbt in Europa, nonostante la
 European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) individui nell'Italia uno dei paesi a più alto rischio omofobo, nonostante il Parlamento europeo e la CEDU abbiano più e più volte richiamato l'Italia.Non bastano i richiami e non bastano i morti (si ricordi che l'Italia è il secondo stato in europa per omicidi di persone transessuali). Non bastano i pestaggi delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT). Non bastano le parole d’odio puntualmente vomitate anche sui mass media, oltre che nella quotidianità della vita sociale, come se fosse cosa normale. Non bastano i gesti estremi di chi non ce la fa a rispondere all’odio con l’autoaccettazione e l’autoaffermazione di sé (almeno il doppio delle probabilità di aver pensato al suicidio, rispetto alle persone eterosessuali, secondo gli studi).

Mentre l'Europa da diversi anni ha adottato politiche ben precise e determinate per tutelare i cittadini LGBT con reali misure di inclusione sociale (pensiamo solamente ai Paesi Bassi che hanno predisposto un piano triennale con ben quaranta progetti in materia LGBT ed hanno una percentuale imbarazzante di accoglimento sociale... ben l'87% delle persone si sono dette favorevoli a una assoluta equiparazione tra persone eterosessuali e omosessuali sul piano normativo) l'Italia è riuscita a far sistematicamente naufragare tutti i progetti di legge, ad oggi anche il testo sull’omo-transfobia.

Quel che è peggio, proprio sull’estensione della Legge Reale-Mancino oggi assistiamo ad un offensivo e imbarazzante balletto attorno ad una non meglio identificata libertà di opinione, con emendamenti e subemendamenti decisamente peggiorativi. La legge Reale-Mancino c’è dal ‘75, è stata modificata e ampliata nel tempo, fino ad includere i fenomeni di intolleranza e di violenza nei confronti degli appartenenti alle minoranze linguistiche. Nessuno che sia mai stato messo in carcere per la semplice espressione di opinioni, perché il sistema giuridico ha i suoi anticorpi per contemperare i diritti, quello ad esprimere opinioni e quello a non essere oggetto di violenza motivata da odio. E infatti nessuno che abbia mai posto la questione della libertà di opinione. Perché proprio oggi?

Semplice: perché si parla di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. E perché omofobia e transfobia, nella loro violenza pratica o verbale, difendono un’idea di società che ritiene le persone LGBT fondamentalmente inferiori. Un’idea di società che è dura a morire.

Noi non ci arrendiamo all’odio e diciamo no a questa idea di società. Vogliamo una legge che senza se e senza ma, senza salvacondotti e annacquamenti, stabilisca anche per i crimini d’odio omofobico e transfobico quello che stabilisce da decenni anche per diverse altre fattispecie.

Possiamo farcela. Firma e condividi anche tu questa petizione indirizzata ai senatori della Commissione Giustizia del Senato.

Arcigay via Change.org"


"Chiedi al Parlamento che venga approvato un testo di legge che contrasti VERAMENTE l'omofobia e la transfobia ...e non arrenderti MAI all'odio. Firma la PETIZIONE!

In fondo a questa descrizione troverai l'elenco dei video da cui è stato estratto l'audio per l'animazione.

La produzione di questo video è stata finanziata dal Progetto LGBT del Consiglio d'Europa nell'ambito delle attività previste dalla Raccomandazione CM/Rec(2010)5 agli Stati membri sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

I contenuti della petizione sono invece di sola responsabilità di ARCIGAY.

Video prodotto da Latte Creative.

di seguito i video da cui è stato estratto l'audio usato nell'animazione:

"Faccia pulizia etnica dei culattoni!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini
http://youtu.be/OdmLuZXb0Ak&t=9s

"l'omosessualità in realta è un disagio"
Omofobia diffusa dall'Avv. Giancarlo Cerrelli - Vicepresidente Giuristi Cattolici
http://youtu.be/T05UXNjIqR0?t=12m34s

frocio di merda, senza offesa per i gay eh
Omofobia diffusa da Pino Scotto mentre risponde ad un insulto omofobo
http://youtu.be/31D6Z0WNF6g?t=9s

"questi cessi umani, questi aborti di natura, immondi"
Transfobia diffusa da ascoltatrice di Radio Padania mentre offende persone Trans
http://youtu.be/k_jXOWjh97A?t=1m2s

"tu sì ricchione, io no!"
Omofobia diffusa da Mariano Apicella mentre offende Malgioglio:
http://youtu.be/afrKmmVgQlk?t=0m49s

"sono malati!"
Omofobia diffusa da Romano La Russa
http://youtu.be/4Fg1f4ZpJKo&t=2m13s

"con quel sorrisino da checca isterica"
Omofobia diffusa da Vittorio Sgarbi mentre offende Gianni Barbacetto:
http://youtu.be/9pRagS8rYic?t=3m36s

"l'omosessualità è una delle tante malattie che contrae l'essere umano. è una malattia proprio"
Omofobia diffusa da Padre Livio mentre trasmette da Radio Maria:
http://youtu.be/3ArB9nH5xWw?t=3m44s

"Vorrei l'anatema della chiesa. e la chiesa tace!"
Omofobia diffusa dal Prosindaco di Treviso Gentilini in TV
http://youtu.be/Nyy1jjIBFDM?t=1m41s

"cosa ne pensa delle coppie gay?"
"che vanno atterrate, annientate!" "viva la famiglia, abbasso i gay"
Omofobia diffusa da una Suora al Family Day
http://youtu.be/8rDvLbC1cho?t=5s

"io dico: pe'mme voi fate schifo come donne, perché la vostra intimità dovete farla a casa al chiuso"
Omofobia diffusa da un Edicolante a Napoli
http://youtu.be/VN0f3lDYolc?t=3m24s

"si veste da donna e crede di poter dire tutto quello che vuole"
Transfobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc?t=4m55s

"meglio fascista che frocio"
Omofobia diffusa da Alessandra Mussolini mentre offende Vladimir Luxuria
http://youtu.be/qQ6tIeezknc&t=5m6s

"parliamo di persone malate!"
Transfobia diffusa da Daniela Santanché
http://youtu.be/gXHQ_9eW4ow?t=2m32s"

P.S. Fatta le legge occorrerà farla rispettare. Quindi, a mio modesto parere, una legge può essere solo un punto di partenza, un semplice step verso un allargamento dei diritti umani. Auspico che si agisca con molteplici iniziative a favore di un cambiamento sociale e culturale, che ritengo di gran lunga più duraturo di una norma/regolamento/legge. Solo con la cultura si possono abbattere altissimi muri d'ignoranza e fare ulteriori passi avanti verso una convivenza serena e pacifica tra tutti gli esseri viventi su questo pianeta. Un diritto se non è di tutt* non è un diritto ma un privilegio. GB

domenica 22 dicembre 2013

Farm to Fridge - The Truth Behind Meat Production - Mercy for Animals

"Farm to Fridge - Dalla fattoria al frigo" è un documentario che "Mercy for Animals" ha pubblicato nel 2011.
Da allora la situazione per gli animali destinati alla macellazione per l'alimentazione umana non è assolutamente migliorata.
Non pensiate che lo sfruttamento ed i maltrattamenti subiti dagli animali nel video siano casi specifici ed eccezionali di alcuni allevamenti americani. Non createvi l'alibi per continuare a pensare che qui da noi è diverso, gli animali vengono trattati con rispetto, compassione e secondo la legge: non è vero per il semplice fatto che la costrizione, la mancanza di libertà, il non potersi esprimere secondo natura sono già maltrattamenti e torture.
Immaginatevi pigiati in un camion assieme ai vostri amici e fratelli. Destinazione ignota. Paura e stress per quello che potrà accadere.
Immaginate di non potervi nemmeno girare o alzare per sgranchire le gambe in una maledetta gabbia di ferro che continuate a rosicchiare perchè ormai siete pazzi a causa della prigionia, seppur innocenti.
Immaginate che poco dopo aver partorito vi portino via tutti i figli.
Immaginatevi di subire uno stupro da qualcuno dietro di voi che vi infila qualcosa dentro e dopo qualche mese tornare a figliare.
E questo in un ciclo continuo finchè non arriva il momento della mattanza.  
Immaginatevi, essendo un volatile, di non avere lo spazio per aprire le ali, razzolare per terra, mangiare sempre la stessa sbobba tutti i giorni e fare un figlio che non rivedrete mai più.


La vita, qualsiasi vita, deve essere rispettata!!!

Una stima numerica approssimata per difetto degli animali sacrificati per il palato umano e per il profitto delle multinazionali della carne è di circa 53 miliardi ogni anno.
Altri milioni di esseri viventi sono imprigionati, torturati, sfruttati e uccisi nei laboratori, per divertimento o per essere indossati da stupidi, inconsapevoli e crudeli esseri umani.
Ogni anno, ogni mese, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo ciò avviene in luoghi nascosti alla nostra vista perchè gli affari economici ed i profitti finanziari di alcuni possano prosperare.
Non ci sono giustificazioni per coloro che sanno e continuano indifferenti a rimanere complici di questo olocausto.      

giovedì 5 dicembre 2013

Ambrosio Vilhalva: assassinato il leader dei Guaranì - Marta Albè (video "Survival")

Ambrosio Vilhalva è stato assassinato. E' morto il leader dei Guaranì, un popolo indigeno che vive tra la Bolivia, il Brasile e il Paraguay. L'uomo è stato accoltellato la notte del 1° dicembre, mentre si trovava nel villaggio di Guyaroka-Caarapo. L'attivista per i diritti delle popolazioni indigene avrebbe ricevuto numerose minacce di morte nell'ultimo periodo. (continua a leggere QUI!)

FONTE
FONTE ORIGINALE





"Ambrosio Vilhalva - leader Guarani e star del film "Birdwatchers -- La terra degli uomini rossi" - è stato assassinato nella notte del 1 dicembre, dopo decenni di lotta per i diritti del suo popolo. 

È stato accoltellato ripetutamente all'ingresso della sua comunità, Guyra Roká, nello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul, ed è stato trovato morto nella sua capanna. 

L'intervista rilasciata a Survival è accompagnata da scene del film "Birdwatchers -- La terra degli uomini rossi" di Marco Bechis. 
© Classic-Karta Film-Gullane-Artificial Eye
Per ulteriori informazioni: http://www.survival.it/"

venerdì 29 novembre 2013

Afro Celt Sound System - When you're Falling (2001)

One of their best songs. Peter Gabriel is guest singer and also in the video!

B'fhearr liom bheith ag scriobh / avrei preferito scrivere
Mar gheall ar SOLAS un lae / Chi la natura e il carattere della luce
Na ' behith ag cur SIOS / Than a descrivere

Ar miant mo Chroi / I desideri del mio cuore
B'fhearr liom bheith un Siul / vorrei , invece , a piedi
San bhfoiris GLE / La foresta illuminata
La pioggia diventa argento
Foglie diventano oro
B'fhearr liom feachaint Siar / avrei preferito guardare indietro
È bheith ag eitilt san Aer / e volare attraverso l'aria
Behith Na ' I cgonai Troid / Che per sempre combattere
In aghaidh un saol / Contro il mondo
B'fhearr liom bheith sto ' leanbh / Invece di questo vorrei essere un figlio
San aoibhneas gie / In intensa felicità
La pioggia diventa argento
Foglie diventano oro
Panno diventare ambra
Vento turno di neve
La pioggia diventa argento
Foglie diventano oro
Panno diventare ambra
Vento turno di neve
B'fhearr liom lui ar thalahm / avrei preferito rimanere a terra
È bheith un stanadh ar un re / E lo sguardo al cielo
Na ' behith feachaint SIOS uaim / Than a guardare in basso
Ar dath un CHRE / Al colore della terra
B'fhearr liom bheith ag Cogar / Invece , vorrei sussurrare
Le Ceol na n - ean / Il canto degli uccelli
Mere , soeur ... La pas Guere n'est bonne / Madre , sorella ... la guerra non è una buona cosa
Gens du monde la Guere n'a que des vaincus / Gente del mondo , la guerra ha solo perdenti
Semplice orguell de l'homme versare montrer sa capacite en detruisant son prochain /
La semplice orgoglio di uomini per dimostrare il loro potere , mentre distruggendo i loro fratelli

mercoledì 27 novembre 2013

LETTERA ALLA POPOLAZIONE FAROESE


Questa è una lettera indirizzata da Peter Hammarstedt alla popolazione faroese nel 2010.

Il brano seguente è stato pubblicato oggi dal principale quotidiano delle Isole Feroe, il Dimmalaetting. E' una lettera indirizzata alla pololazione faroese scritta dal membro di Sea Shepherd Peter Hammarstedt, il quale ha operato sotto copertura alle Isole Faroe, 

30 Luglio 2010

Alla popolazione delle Isole Feroe,

Mi trovavo a Klaksvik da una settimana quando ho letto che un'altra gr
ind aveva avuto luogo a Torshavn. Non ne sono rimasto sorpreso perché so che il cambiamento richiede tempo. Non mi aspettavo che la grind potesse aver fine "dall'oggi al domani" soltanto perchè avevo scattato qualche fotografia. Ma mi sento ancora ottimista perché se guardo alla storia so che un giorno le uccisioni si fermeranno.

La caccia alle balene ha aiutato a costruire il Paese dell'Australia. Le coste dell'Isola della Tasmania sono disseminate di vecchie stazioni baleniere. Una singola stazione baleniera nel Queensland, sulla costa nord-est del Paese, ha visto 6.277 megattere in una singola decade, a metà del Ventesimo Secolo. Negli anni Cinquanta e Sessanta una compagnia baleniera in Australia Occidentale catturava una media di 1.000 globicefali e megattere all'anno.

Ma il 20 Novembre 1978 è stata arpionata l'ultima balena in Australia. Una crescente lobby di ambientalisti australiani, guidata in parte dalla figlia del Primo Ministro Malcolm Fraser, ha convinto Fraser a fermare la caccia alle balene per sempre e a fare ciò che egli "già sapeva fosse giusto fare". Solo trent'anni più tardi, l'Australia è diventata il più accanito oppositore della caccia alle balene alla Commissione Baleniera Internazionale (International Whaling Commission) e, recentemente, ha annunciato la propria intenzione di portare i balenieri giapponesi che operano in Antartide davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia per le loro attività illegali di caccia alle balene (il processo in questione è in corso proprio in questi mesi, ndt). Le tradizioni cambiano perché a volte un cambiamento nella coscienza umana lo richiede.

Vedere le conseguenze della grind a Klaksvik non è stato il mio primo contatto ravvicinato con globicefali spiaggiati. Più di un anno fa, ho fatto parte di una squadra di salvataggio in Australia, su un'isola remota, dove 174 globicefali si erano spiaggiati. Dei 54 globicefali spiaggiati ancora in vita, 53 sono stati reintrodotti in mare da volontari di Sea Shepherd, isolani e personale esperto di fauna selvatica di agenzie governative. Il tempo è poi peggiorato, ritardando i nostri tentativi di salvare l'ultimo cetaceo rimasto, un esemplare femmina. Per quasi tre giorni siamo rimasti seduti al suo fianco, coprendola con panni umidi per proteggerla dal sole battente. Le abbiamo versato addosso secchi d'acqua, continuando a monitorare il suo respiro.

Quando il vento è cessato, le abbiamo messo un'imbracatura intorno al corpo e l'abbiamo trainata in mare, utilizzando due moto d'acqua. A un centinaio di metri dalla costa ha iniziato a spingersi via dall'imbracatura e dall'elicottero abbiamo potuto vedere che stava andando dritta verso il proprio branco. L'avevano aspettata per tre giorni, appena a mezzo miglio dalla costa. Da allora, non ho mai dubitato della complessità dei loro gruppi sociali, e a volte penso che i cetacei siano capaci, più di noi umani, di mostrare empatia e compassione.

Mi ha stupito il fatto che per salvare la vita di un cetaceo il Governo e il popolo Australiano fossero disposti a investire in una squadra di 10 persone, tra esperti di fauna marina e scienziati quando, 30 anni prima, i cetacei avevano più valore da morti che da vivi. E' stato a questa storia che ho pensato quando ho ricevuto una e-mail anonima da un cittadino faroese. Questa persona mi ha raccontato che, più o meno nello stesso periodo in cui mi trovavo in Australia, un'orca si era incagliata nel porto di Klaskvic. I residenti locali sono corsi verso il litorale, ma questa volta lasciando a casa i loro grindaknivar e i loro soknaronguls. E' stato fatto un enorme sforzo per reintrodurre l'orca in mare e, se non fosse perché la sua salute era peggiorata, quest'orca sarebbe sopravvissuta. Ho ragione di essere sicuro che la grind un giorno avrà fine.

Cultura e tradizione sono importanti ma, come disse una volta il Mahatma Gandhi: "La grandezza di una nazione e del suo progresso morale possono essere giudicate dal modo in cui vengono trattati gli animali". I globicefali hanno aiutato i faroesi a sopravvivere per secoli ma, adesso che questo popolo vanta tra i tenori di vita più alti del mondo, la grind non è più necessaria per la sussistenza. Come l'Australia, le Isole Feroe sono nella posizione di scegliere il whale-watching al posto della caccia ai cetacei e di scegliere la compassione, al posto delle uccisioni. A volte abbiamo la necessità di compiere delle azioni senza rifletterci tanto sopra perché siamo creature abitudinarie. Credo onestamente che un giorno la popolazione faroese deciderà di fermare la grind, non perché io penso che dovrebbero farlo, ma perché é "la cosa giusta da fare", non solo per via della crudeltà del massacro, o per gli effetti sull'ambiente, ma anche a causa dei metalli pesanti contaminanti rilevati in questa carne.

Come uomo di mare e ambientalista sono stato in tutti e sette i continenti e ho perso il conto di quanti Paesi abbia visitato ma devo dire di non essere mai stato in un posto più bello delle Isole Feroe. Per cui mi ferisce il fatto di non poter menzionare uno dei segreti meglio custoditi del turismo, senza menzionare il fatto che ogni estate le acque intorno a queste meravigliose isole si tingono di rosso sangue. Aspetto con impazienza il giorno in cui le Isole Feroe non saranno più note per la loro crudele grind, ma per le canzoni incalzanti di Annika Hoydal, le belle poesie di Roi Patursson, le drammatiche gole e i fiordi in luoghi come Gjogv, e il calore del popolo feroese.

I miei più cordiali saluti,

Peter Hammarstedt
Primo Ufficiale, M/Y Bob Barker
Sea Shepherd Conservation Society


Articolo originale 

FONTE




sabato 23 novembre 2013

I MOSTRI ESISTONO: UNO DI LORO SI CHIAMA NESTLE'!

Da una piccola e parziale ricerca in web ho appreso del MOSTRO Nestlè, dei danni che sta infliggendo al nostro pianeta ed ai suoi abitanti...pertanto ho deciso di postare una serie di link di notizie al riguardo...IL BOICOTTAGGIO E' UNA DELLE ARMI CHE DA SUBITO POSSIAMO USARE CONTRO L'EFFERATEZZA DELLE AZIONI CHE LA NESTLE' HA MESSO IN CAMPO. Ricordiamoci che questo che io definisco "MOSTRO" è il risultato di un modello di società, purtroppo realizzata, basato sullo sfruttamento e sul profitto, contro il quale dobbiamo immediatamente agire.







domenica 20 ottobre 2013

Sirens of the lambs (LE SIRENE DEGLI AGNELLI) - by Banksy

La nuova idea dell'artista di fama mondiale Banksy, per sensibilizzare le persone sul dolore causato dall'uomo agli animali, sta suscitando un bel polverone a New York City. Ha usato un autocarro per il trasporto di bestie da macello, e ha stipato degli animali giocattolo, con la testa bloccata tra i miseri spazi pe far entrare loro l'aria. L'autocarro si sposta per le vie di New York, mentre le teste degli animali si muovono ed emettono lugubri lamenti. Miliardi di veri animali vivi, vengono trasportati al macello ogni giorno! In condizioni orribili, esposti al caldo e al freddo. Alla fine dell'estenuante viaggio, ogni animale sarà violentemente ucciso solo per soddisfare il tuo palato. Il cibarsi di carne, latte, formaggi e uova non solo contribuisce alla sofferenza degli animali, ma è anche è totalmente inutile. Uno stile di vita Vegan è ottimale per la nostra salute e offre inoltre una vasta gamma di piatti deliziosi.

LUCIO DALLA - COM'E' PROFONDO IL MARE (LIVE)


Siamo noi siamo in tanti
Ci nascondiamo di notte 
Per paura degli automobilisti 
Dei linotipisti 
Siamo i gatti neri 
Siamo i pessimisti 
Siamo i cattivi pensieri 
E non abbiamo da mangiare 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

Babbo, che eri un gran cacciatore 
Di quaglie e di fagiani 
Caccia via queste mosche 
Che non mi fanno dormire 
Che mi fanno arrabbiare 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

E' inutile 
Non c'è più lavoro 
Non c'è più decoro 
Dio o chi per lui 
Sta cercando di dividerci 
Di farci del male 
Di farci annegare 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

Con la forza di un ricatto 
L'uomo diventò qualcuno 
Resuscitò anche i morti 
Spalancò prigioni 
Bloccò sei treni 
Con relativi vagoni 
Innalzò per un attimo il povero 
Ad un ruolo difficile da mantenere 
Poi lo lasciò cadere 
A piangere e a urlare 
Solo in mezzo al mare 
Com'è profondo il mare 

Poi da solo l'urlo 
Diventò un tamburo 
E il povero come un lampo 
Nel cielo sicuro 
Cominciò una guerra 
Per conquistare 
Quello scherzo di terra 
Che il suo grande cuore 
Doveva coltivare 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

Ma la terra 
Gli fu portata via 
Compresa quella rimasta addosso 
Fu scaraventato 
In un palazzo,in un fosso 
Non ricordo bene 
Poi una storia di catene 
Bastonate 
E chirurgia sperimentale 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

Intanto un mistico 
Forse un'aviatore 
Inventò la commozione 
E rimise d'accordo tutti 
I belli con i brutti 
Con qualche danno per i brutti 
Che si videro consegnare 
Un pezzo di specchio 
Così da potersi guardare 
Com'è profondo il mare 
Com'è profondo il mare 

Frattanto i pesci 
Dai quali discendiamo tutti 
Assistettero curiosi 
Al dramma collettivo 
Di questo mondo 
Che a loro indubbiamente 
Doveva sembrar cattivo 
E cominciarono a pensare 
Nel loro grande mare 
Com'è profondo il mare 
Nel loro grande mare 
Com'è profondo il mare 

E' chiaro 
Che il pensiero dà fastidio 
Anche se chi pensa 
E' muto come un pesce 
Anzi un pesce 
E come pesce è difficile da bloccare 
Perchè lo protegge il mare 
Com'è profondo il mare 

Certo 
Chi comanda 
Non è disposto a fare distinzioni poetiche 
Il pensiero come l'oceano 
Non lo puoi bloccare 
Non lo puoi recintare 
Così stanno bruciando il mare 
Così stanno uccidendo il mare 
Così stanno umiliando il mare 
Così stanno piegando il mare