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martedì 25 marzo 2014
venerdì 22 novembre 2013
Aggiornamento al post del 20novembre2013 - Visoni Liberi
Ritirato progetto da parte di Mavical ma il Comune non si è ancora espresso
Abbiamo avuto notizia certa che la Mavical srl di fronte alla mobilitazione e l'attenzione creata ha ritirato il progetto per questo allevamento.Grazie a tutte le persone che hanno firmato finora e aiutato a dare visibilità a questo progetto.La mobilitazione non è conclusa:
Aspettavamo una dichiarazione pubblica dal Comune di Modena e una modifica del PGT che scongiurasse la costruzione di questo lager, così come aspettiamo ancora che il Comune firmi una mozione contro gli allevamenti di visoni.
Questo ancora non è accaduto. Quindi non si tratta di un pericolo scongiurato definitivamente.Per questi motivi e per i 200.000 visoni prigionieri negli allevamenti italiani, che in questo momento vengono uccisi nelle camere a gas, il CORTEO del 21 dicembre RIMANE CONFERMATO.
-> Se unendo le forze abbiamo fermato un progetto, adesso è il momento giusto per far sentire la volontà di ABOLIRE tutti gli allevamenti!
Tutte le informazioni a questo link: http://bit.ly/CORTEO21D- 21 dicembre a Modena corteo nazionale contro questo progetto!
- 40.000 motivi per dire NO!
Condividi l'EVENTO FACEBOOK. Grazie!
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mercoledì 20 novembre 2013
Comune di Modena: NO alla costruzione del più grande allevamento di visoni in Italia - Visoni Liberi su change.org
FIRMATE QUI: PETIZIONE
"Nel comune di Modena, più precisamente in località Portile, vogliono costruire quello che diverrebbe il più grande allevamento di visoni in Italia. Il progetto che è stato presentato conta ben 38 capanni, le cui gabbie porterebbero in breve tempo alla prigionia di circa 40.000 visoni.
Con questa petizione chiediamo al Comune di Modena due importanti scelte etiche:
- Il Comune si dichiari pubblicamente contrario al progetto e faccia in modo che non venga costruito questo allevamento.
- Il Consiglio Comunale approvi la mozione presentata da Essere Animali, con la quale si impegna a chiedere al Parlamento l’approvazione di una legge che abolisca in Italia questi allevamenti. Proposta di legge questa che, ricordiamo, è già stata presentata e assegnata alle commissioni referenti."
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mercoledì 6 novembre 2013
L’INFELICITÀ DEI VISONI di Barbara Balsamo, Serena Contardi e Giovanna Devetag
Qualche anno fa usciva un articolo di Le Scienze intitolato La felicità dei visoni, in cui si riferiva di come un gruppo di scienziati della Oxford University avesse scoperto che i visoni – anche quelli tenuti in cattività da settanta generazioni – avvertono il desiderio di nuotare con ogni fibra del loro corpo. È un titolo molto bello, che colpisce per più motivi. Le Scienze non è certo una testata animalista, eppure non si fece scrupolo di parlare difelicità in relazione a degli animali non umani. Siamo talmente abituati all’infelicità degli animali reclusi da non saper concepire per loro destino migliore di una morte “rapida” e “indolore”. Così gli allevatori di visoni tranquillizzano i consumatori, che la vita viene estorta ai loro animali nel tempo di qualche secondo – gasamento ed elettrocuzione non durano di più, ci dicono. Specialmente dopo che gli attivisti di Nemesi Animale ed essereAnimali hanno documentato nel dettaglio cosa realmente accade all’interno degli allevamenti italiani – si consulti il sito visoniliberi.org – gli allevatori di visoni sentono il bisogno di tranquillizzare i consumatori. E lo fanno richiamandosi a parole d’ordine come “eccellenza”, “made in Italy”, “crescita”: oltre che “rapida” e “indolore”, la morte sa essere sommamente redditizia. Almeno per chi ci ha costruito un piccolo impero.
È di ieri l’uscita plateale di un video, corredato di articoli di giornale che annunciano la disarmante iniziativa dell’allevatore di visoni Boccù che, immaginiamo solo per puro caso, è contestualmente proprietario della nota azienda produttrice di pellicce MI FO e presidente dell’AIAV (Associazione Italiana Allevatori Visone):
A chi volesse dedicare qualche minuto alla visione del filmato in cui Boccù illustra orgoglioso le “eccellenze” della sua produzione, apparirà subito evidente il tentativo di far passare l’azienda di famiglia come il fiore all’occhiello del made in Italy, un potenziale di elevato valore aggiunto per l’indotto locale e per l’intera economia nostrana. Probabilmente dal suo punto di vista dovremmo anche ringraziarlo per tenere alto il nome del paese e delle sue entrate in questi tempi duri di crisi economica. (continua a leggere QUI!)
LIBERI TUTTI!!!
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domenica 20 ottobre 2013
PRESIDIO/MANIFESTAZIONE CONTRO GLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA - E.N.P.A. Parma
Il presidio si terrà davanti alla sede del Comune di Noceto sito in Piazzale Adami 1 - 43015 Noceto (PR) per esprimere disappunto sull’annullamento della delibera che vietava la presenza sul territorio comunale di allevamenti di animali da pelliccia. Nel comune è presente un allevamento di visoni, nel quale sono rinchiusi in 960 gabbie più di 3.700 (tremilasettecento!!!!) esemplari. “E’ inspiegabile il dietrofront del Consiglio comunale di Noceto: dopo aver approvato all’unanimità, nemmeno un anno fa, un provvedimento che vietava l’apertura di allevamenti di animali da pelliccia, oggi ci si accorge che ci sono problemi tecnico-amministrativi per la sua applicazione.” Commenta così la consigliera regionale Gabriella Meo il recente annullamento della delibera che istituiva il regolamento comunale per il benessere animale. Durante il presidio inteverranno la consigliera regionale Gabriella Meo e la consigliera comunale Federica Barbacin,i da sempre impegnate nella lotta ambientale. Si chiede pertanto la partecipazione numerosa dei cittadini per esprimere la volontà di cambiamento di direzione verso questi lager di sfruttamento animale come in tutta Europa sta accandendo.
Potete anche firmare la PETIZIONE
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venerdì 11 ottobre 2013
Futuro Vega Pop - Quiero vivir
The moving story of a pig on his way to the slaughterhouse
An animated music-video : drawings by Pedro Allemant and edition of the video by Veronica Ibarra for Futuro Vegapop.
www.futurovegapop.com
www.myspace.com/futurovegapop
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lunedì 5 agosto 2013
Senza carne bovina, 4 miliardi di persone in piu' avrebbero cibo a sufficienza - Francesca Mancuso
Carne bovina: uno spreco di calorie. Se gli Stati Uniti azzerassero l'allevamento dei bovini e il consumo di carne, essi sarebbero in grado di nutrire tre volte tanto il numero di persone che riescono a sfamare oggi. Che il consumo di carne non sia un grande affare per la salute umana e quella del pianeta, lo si sapeva da tempo. Ma un nuovo studio condotto dalla University of Minnesota ha messo in luce che mangiare la carne comporta un enorme spreco di risorse. ((continua a leggere QUI!)
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lunedì 22 aprile 2013
Proposta per una seria riflessione ai "vegetariani"
Voglio proporre ai vegetariani, molto semplicemente ed in parole povere, un piccolo esame di coscienza ed una grande riflessione.
Forse non (tutti) sanno che:
- quando si cibano di uova sono complici dello sfruttamento e maltrattamento di galline allevate in piccole maleodoranti gabbiette che non permettono di vivere secondo la loro natura e solo a quello scopo, e della morte atroce di milioni di pulcini maschi economicamente inutili alla produzione di uova lasciati a morire di fame o tritati vivi;
Il vitello viene allontanato subito dopo la nascita: la loro destinazione successiva (sei mesi dopo), è il macello. Questa situazione, protratta nel tempo, causa seri problemi psicofisici che si evidenziano nella grandezza abnorme delle mammelle, nella sofferenza nel vedersi sottrarre il cucciolo, anno dopo anno per 5/6 anni, fino alla fine quando, nello sfinimento fisico totale, tanto che non hanno più la forza di alzarsi semplicemente per camminare...per andare dove poi? Sul camion che le porterà al macello!
Con il modo di mangiare che ci hanno imposto, abbiamo assoggettato al mero profitto di alcuni, miliardi di animali che potrebbero vivere, per più anni, felici ed in modo naturale. Possiamo scegliere di lasciare che il mondo e gli animali muoiano di sofferenza e di stenti oppure di assumerci la grande responsabilità che dà la consapevolezza, informarci di più e correttamente, e smettere di consumare uova, latte e latticini: sono solo "prodotti" provenienti da crudeltà e morte...non dovrebbe essere difficile da capire! GO VEGAN!
Liberi Tutti!
Altri link d'informazione:
http://www.all4animals.it/2013/04/30/linferno-delle-galline-ovaiole-litalia-bacchettata-dalla-ue-per-la-gabbie-troppo-strette/
"Finchè penserai di cambiare le cose mangiando salame e cotechino, non cambierà mai nulla! Sei avvitato sulla tua situazione, e te ne freghi della violenza, delle sofferenze inflitte ad esseri innocenti.
Appartieni al sistema della vergogna che ti vede schierata/o in prima linea.
Senza contare il danno ambientale, sociale, economico, sanitario. Senza contare la fame nel mondo che con la tua lugubre degustazione produci. Questo è il dramma di cui non ti rendi ancora conto.
E' questa la catena da rompere.
Quando gli animali torneranno ad essere liberi di nascere, di vivere e di morire a loro piacimento, solo allora si potrà assistere alla nascita di quel nuovo mondo di cui ti stai ignobilmente riempiendo la bocca." [Luigi Boschi]
lunedì 8 aprile 2013
Riflessioni sull'acquisto di agnelli
Vorrei riportare, per completezza, correttezza e per una riflessione più approfondita, l'interessantissimo ed articolato post di Barbara Balsamo apparso su Asinus Novus qualche tempo fa, che ho fatto oggetto di un mio post in versione stralciata - ma non per questo meno esauriente - su questo blog, e l'altrettanto interessante post-riflessione sul tema, scritto, in replica, dalla redazione di Musi e Muse.
Vi consiglio, inoltre, di leggere attentamente gli interessanti commenti ad entrambi gli articoli-post. Ho già la mia opinione in merito: sono assolutamente contrario alla compravvendita ed al commercio di animali. Non voglio annoiarvi ulteriormente.

Chi mangi, perchè lo mangi e come lo mangi di Barbara Balsamo
Mangiare animali è un’abitudine che si è stratificata nel tempo. Non ci facciamo più caso ormai, mangiamo e basta senza guardare chi mangiamo. Gli animali si trasformano in pezzi ben identificati dal linguaggio tecnico dei macellai, che ogni tanto, come nei cortocircuiti, hanno risonanza con noi: spalla, coscia, petto, lingua, testa. Quando si parla degli animali da reddito si parla di cose. In questo periodo tutto è ancora più commovente. Si avvicina la Pasqua e come per tutte le altre tradizioni cristiane – e non – gli animali sono al centro… si al centro del banchetto. Vuoi perchè simbolo di innocenza, vuoi perchè simbolo di abbondanza, vuoi perchè in quel giorno si mangia pesce e non carne insomma dove ti giri ti giri non importa chi preghi e perchè, mangi comunque un essere senziente, un individuo diverso da te. Questo orrore che per il (Continua a leggere QUI!)
Riflessioni sull’acquisto degli agnelli di Redazione scambiconMeM

Vi consiglio, inoltre, di leggere attentamente gli interessanti commenti ad entrambi gli articoli-post. Ho già la mia opinione in merito: sono assolutamente contrario alla compravvendita ed al commercio di animali. Non voglio annoiarvi ulteriormente.

Chi mangi, perchè lo mangi e come lo mangi di Barbara Balsamo
Mangiare animali è un’abitudine che si è stratificata nel tempo. Non ci facciamo più caso ormai, mangiamo e basta senza guardare chi mangiamo. Gli animali si trasformano in pezzi ben identificati dal linguaggio tecnico dei macellai, che ogni tanto, come nei cortocircuiti, hanno risonanza con noi: spalla, coscia, petto, lingua, testa. Quando si parla degli animali da reddito si parla di cose. In questo periodo tutto è ancora più commovente. Si avvicina la Pasqua e come per tutte le altre tradizioni cristiane – e non – gli animali sono al centro… si al centro del banchetto. Vuoi perchè simbolo di innocenza, vuoi perchè simbolo di abbondanza, vuoi perchè in quel giorno si mangia pesce e non carne insomma dove ti giri ti giri non importa chi preghi e perchè, mangi comunque un essere senziente, un individuo diverso da te. Questo orrore che per il (Continua a leggere QUI!)
Riflessioni sull’acquisto degli agnelli di Redazione scambiconMeM

L’articolo di Barbara Balsamo esprime un durissimo giudizio verso quegli animalisti che acquistano agnelli o altri animali da reddito. Questa presa di posizione, seppur comprensibile nelle sue motivazioni, non lascia forse trasparire una grave incomprensione verso le pratiche di volontariato e più generalmente verso il rapporto con gli animali che è presente in alcune parti della società? L’autrice dell’articolo fa riferimento a singoli o gruppi che raccolgono fondi per acquistare agnelli, al fine di sottrarli alla macellazione. Ora, poiché tali iniziative vengono distinte dai «riscatti aperti» di animali, si potrebbe credere che l’articolista stia suggerendo che si tratti di vere e proprie truffe; nel qual caso esse andrebbero apertamente denunciate e ostacolate. Tuttavia (Continua a leggere QUI!)
domenica 31 marzo 2013
Pasqua: Confagri, crollo ordini agnello
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – “Pasqua di austerita’ per i consumatori, ma anche per le aziende zootecniche, che sono in grande difficolta’: le aziende ovicaprine – dice la Confagricoltura – hanno avuto una sensibile riduzione degli ordini fino al 40%, con la Gdo che ha gia’ previsto offerte speciali per questo tipo di carni. Il settore, diversamente dalle attese, si e’ visto ridurre considerevolmente gli ordini per un aumento di import da Ungheria, Macedonia ma anche per un forte calo delle richieste dei consumatori”. Fonte: Ansa.it
Solo crisi economica o cambio di rotta nei consumatori? (continua a leggere QUI!)
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lunedì 25 marzo 2013
La sofferenza delle mucche "da latte" by Gina Galiffa
Le mucche vengono costrette a produrre 10 volte tanto il latte che servirebbe al loro cucciolo per vivere. E' OVVIO che questo metta a dura prova il loro fisico, insieme alle condizioni terribili in cui sono tenute negli allevamenti. E' OVVIO che dopo pochi anni di tale tortura questi animali siano letteralmente a pezzi.
Nella maggior parte dei casi, si riesce a finire lo sfruttamento un po' prima che la mucca non sia più capace di reggersi in piedi, in sostanza a "rottamarla" quando non è più abbastanza produttiva ma ancora si regge sulle sue zampe; in alcuni casi invece le povere mucche diventano "mucche a terra" prima del tempo previsto per la loro "rottamazione". E' illegale trasportarle al macello in queste condizioni, certo, quindi chi lo fa commette un reato, ma se vengono invece uccise sul posto, è molto meglio per le mucche? In questo caso è tutto legale, ma è anche GIUSTO? Basta questo a mettere a posto la situazione? E, allo stesso modo, è giusto che quelle che ancora si reggono in piedi vengano tranquillamente caricate in camion e portate in un mattatoio puzzolente di sangue e siano sgozzate e fatte a pezzi?
Tutto questo non è illegale. E' normale, quotidiano, è quello che accade per avere nei negozi latte, burro, panna, yougurt, mozzarella, formaggi di ogni genere.
Quindi è perfettamente inutile scandalizzarsi per le illegalità commesse da allevatori, trasportatori, veterinari, quando la quotidianità del tutto legale è altrettanto terribile.
Guardate le espressioni di queste mucche, guardate la sofferenza che traspare dai loro occhi, che è una sofferenza dovuta al dolore fisico, ma è anche sofferenza psicologica, perché queste creature sono costrette a partorire un vitello ogni anno, solo così producono latte, non esiste una "magia" che rende un mammifero in grado di produrre latte, questa magia si chiama "parto" e accade in tutti i mammiferi, umani inclusi. Il cucciolo viene portato via dalla madre appena nato, viene confinato in piccoli box per 6 mesi e poi ammazzato e la sua carne venduta, oppure ammazzato subito, oppure lasciato morire d'inedia (come accade ai bufalini, gli scarti della produzione di mozzarella di bufala).
Potete immaginare la sofferenza di questa separazione, unita alla prigionia sia per la madre che per il figlio, cui si aggiunge, per le madri, la costrizione a una produzione pari a 10 volte tanto quello che il suo corpo è in grado di produrre?
Questa è la normalità in tutti gli allevamenti, nessuno escluso. Le mucche "da latte" non sopravvivono a lungo, dunque. Erano 5-6 anni, una volta, ormai sono diventati 2-3 anni, poi sono "da buttare". Ma se anche la tendenza venisse invertita, e si producesse molto di meno, in modo da non "consumare" le mucche, credete che sia possibile ottenere del latte "senza crudeltà", cioè mantenere tutte le mucche e tutti i loro figli per la loro durata di vita naturale, 20-30-40 anni, e in condizioni di non sofferenza? Ovviamente no, è ridicolo pensarlo, dove mai si troverebbero lo spazio, il mangime, le risorse e i soldi per farlo?
E dunque, per tutti voi che provate orrore per queste sofferenze e queste uccisioni, voi che avete deciso di diventare vegetariani per non uccidere animali per la vostra alimentazione, voi che dite di amare gli animali... per tutti voi, l'unica scelta possibile, etica, compassionevole, LOGICA è quella di smettere di consumare latte e latticini, perché questi "alimenti" uccidono mucche e vitelli fanno vivere loro una vita d'inferno per quei pochi mesi o anni loro concessi.
Altra scelta non c'è. La responsabilità, nel bene e nel male è solo vostra, non di allevatori e trasportatori e macellatori.
L'unica scelta è quella VEGAN. Perché anche per la produzione di uova valgono considerazioni del tutto analoghe.
Solo così potrete godervi i vostri piatti preparati con ingredienti vegetali, che sono più buoni e invitanti di quelli ottenuti dalla sofferenza e dalla morte di esseri senzienti che non abbiamo nessun diritto di torturare e uccidere.
Per diventare vegan: www.VegFacile.info
Nella maggior parte dei casi, si riesce a finire lo sfruttamento un po' prima che la mucca non sia più capace di reggersi in piedi, in sostanza a "rottamarla" quando non è più abbastanza produttiva ma ancora si regge sulle sue zampe; in alcuni casi invece le povere mucche diventano "mucche a terra" prima del tempo previsto per la loro "rottamazione". E' illegale trasportarle al macello in queste condizioni, certo, quindi chi lo fa commette un reato, ma se vengono invece uccise sul posto, è molto meglio per le mucche? In questo caso è tutto legale, ma è anche GIUSTO? Basta questo a mettere a posto la situazione? E, allo stesso modo, è giusto che quelle che ancora si reggono in piedi vengano tranquillamente caricate in camion e portate in un mattatoio puzzolente di sangue e siano sgozzate e fatte a pezzi?
Tutto questo non è illegale. E' normale, quotidiano, è quello che accade per avere nei negozi latte, burro, panna, yougurt, mozzarella, formaggi di ogni genere.
Quindi è perfettamente inutile scandalizzarsi per le illegalità commesse da allevatori, trasportatori, veterinari, quando la quotidianità del tutto legale è altrettanto terribile.
Guardate le espressioni di queste mucche, guardate la sofferenza che traspare dai loro occhi, che è una sofferenza dovuta al dolore fisico, ma è anche sofferenza psicologica, perché queste creature sono costrette a partorire un vitello ogni anno, solo così producono latte, non esiste una "magia" che rende un mammifero in grado di produrre latte, questa magia si chiama "parto" e accade in tutti i mammiferi, umani inclusi. Il cucciolo viene portato via dalla madre appena nato, viene confinato in piccoli box per 6 mesi e poi ammazzato e la sua carne venduta, oppure ammazzato subito, oppure lasciato morire d'inedia (come accade ai bufalini, gli scarti della produzione di mozzarella di bufala).
Potete immaginare la sofferenza di questa separazione, unita alla prigionia sia per la madre che per il figlio, cui si aggiunge, per le madri, la costrizione a una produzione pari a 10 volte tanto quello che il suo corpo è in grado di produrre?
Questa è la normalità in tutti gli allevamenti, nessuno escluso. Le mucche "da latte" non sopravvivono a lungo, dunque. Erano 5-6 anni, una volta, ormai sono diventati 2-3 anni, poi sono "da buttare". Ma se anche la tendenza venisse invertita, e si producesse molto di meno, in modo da non "consumare" le mucche, credete che sia possibile ottenere del latte "senza crudeltà", cioè mantenere tutte le mucche e tutti i loro figli per la loro durata di vita naturale, 20-30-40 anni, e in condizioni di non sofferenza? Ovviamente no, è ridicolo pensarlo, dove mai si troverebbero lo spazio, il mangime, le risorse e i soldi per farlo?
E dunque, per tutti voi che provate orrore per queste sofferenze e queste uccisioni, voi che avete deciso di diventare vegetariani per non uccidere animali per la vostra alimentazione, voi che dite di amare gli animali... per tutti voi, l'unica scelta possibile, etica, compassionevole, LOGICA è quella di smettere di consumare latte e latticini, perché questi "alimenti" uccidono mucche e vitelli fanno vivere loro una vita d'inferno per quei pochi mesi o anni loro concessi.
Altra scelta non c'è. La responsabilità, nel bene e nel male è solo vostra, non di allevatori e trasportatori e macellatori.
L'unica scelta è quella VEGAN. Perché anche per la produzione di uova valgono considerazioni del tutto analoghe.
Solo così potrete godervi i vostri piatti preparati con ingredienti vegetali, che sono più buoni e invitanti di quelli ottenuti dalla sofferenza e dalla morte di esseri senzienti che non abbiamo nessun diritto di torturare e uccidere.
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domenica 24 marzo 2013
giovedì 21 marzo 2013
Le Madri Amano I Loro Figli!!!
GO VEGAN, PLEASE!
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sabato 16 marzo 2013
GLI ALLEVATORI RINGRAZIANO DI CUORE GLI ANIMALISTI! by Barbara Balsamo
In questo mondo di sfruttamento e di dominio gli animali vivono all'inferno. Gli allevamenti sono i luoghi in cui tutto ha inizio per poi terminare atrocemente nei macelli (nella migliore delle ipotesi). Eh si, noi "animalisti" lo sappiamo bene vero? Quante volte, noi abbiamo denunciato questo scempio? Quante volte scriviamo, pubblichiamo, denunciamo l'olocausto animale? Siamo pronti a firmare petizioni, fare manifestazioni, presidi, denunce, liberazioni... Il massimo del nostro impegno si scatena in prossimità delle feste, Natale, Pasqua... già la Pasqua, periodo di angoscia per gli amanti degli animali poichè è proprio in questo periodo che migliaia di cuccioli vengono strappati alle loro madri e sgozzati a soli pochi giorni di vita. Una fine orrenda che perfino un onnivoro non riesce a tollerare!
Ci si inventa di tutto per salvarli, dalle campagne di boicottaggio ai numerosi presidi informativi, alle liberazioni e adozioni. Ma con grande stupore da 2 anni a questa parte e quest'anno in particolare, sta prendendo piede una nuova "moda", una forma di salvataggio davvero esemplare. Si, ora gli agnelli si comprano!!! sotto il ricatto emotivo del "morirà" siamo tutti pronti a mettere mano al portafogli, senza pensare, paghiamo, compriamo le loro vite. quante? 10, 20, 30. Il più possibile, perchè saranno tutte vitesalvate, senza pensare troppo alle conseguenze. Già, senza pensare alle conseguenze. Infatti non si pensa che acquistando molti agnelli chi ci guadagnerà saranno solo coloro che noi contestiamo e denunciamo essere la causa della loro vita di inferno. Chi ci guadagnerà saranno coloro che il prossimo anno ne alleveranno il doppio, il triplo, incastrandoci in un circolo vizioso simile a quello dell'usura! più se ne comprano oggi più se ne allevano domani. Come dire che l'agnello comprato oggi genererà la sofferenza di almeno tre suoi simili domani. Comprando agnelli si genererà anche la convinzione che tutto si compra, anche la vita. Mi rendo conto che chi aderisce a queste iniziative lo fa certamente perchè desidera contribuire al salvataggio di una vita ed è persuaso che non ci sia scelta. La mia non vuole essere una critica alle singole persone che per sentire personale hanno operato in questa direzione bensì una riflessione profonda sul fenomeno.
Quello che davvero mi turba è che queste iniziative istituzionalizzano e legittimano un certo modo di pensare e di agire trasformando il piano del sentire individuale in uno collettivo - consumistico in cui ci si potrà tranquillamente sedere in poltrona senza pensare troppo e adagiarsi perchè basterà pagare per allegerire la coscienza, basterà comprare per aiutare una creatura innocente. In fondo non siamo lontani da quel concetto di carità che alcune religioni ci trasmettono. Da domani andrò al supermercato dicendo di aver salvato 2 melanzane 2 carote e 3 patate. Tutto al prezzo di 10 euro.
In questo articolo viene osannato l'operato di un signore che ha lanciato una campagna di acquisti di agnelli su facebook che ha raccolto ben 1000 euro da versare direttamente agli allevatori degli agnelli comprati nel numero di 10 e che ha visto la partecipazione di 30000 persone.
La zona interessata da questa campagna acquisti è il biellese, nota per gli allevamenti di malgari, per la produzione di bovini, ovini e caprini, nota per la produzione della lana, dei formaggi e del latte.
Chi ne uscirà davvero soddisfatto e vincitore saranno proprio loro, gli allevatori, felici che ci siano gli "animalisti" a risollevare le loro sorti, visto che negli ultimi anni stavano scomparendo.
Magari il prossimo anno potremmo lanciare una nuova campagna di solidarietà: adotta un allevatore e tutti i suoi animali!! chissà che magari a forza di stare con noi "animalisti" non diventino anche loro vegani.
venerdì 15 marzo 2013
Birds TORTURED for The North Face
The North Face stuffs its jackets and sleeping bags with feathers from birds who are force-fed for the cruel production of foie gras.
Birds TORTURED for The North Face
Force-feeding is a painful process in which birds have tubes rammed down their throats and their stomachs pumped so full of corn mush that their livers swell to as much as 10 times their normal size. Foie gras producers boost their profits by selling the feathers from these force-fed birds.
Other birds used for down are often pinned down as hurried workers yank fistfuls of feathers from the birds' sensitive bodies while they are still alive, often plucking them so violently that they rip open the birds' delicate skin, and then sew up the gaping wounds using a needle and thread and no painkillers.
The vast majority of birds used for down spend their entire lives in crowded, filthy conditions on factory farms. When they are sent to slaughter, their throats are slit—often while fully conscious—and many are scalded to death in defeathering tanks. All down comes from birds who suffer and die violently and painfully.Birds TORTURED for The North Face
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sabato 9 marzo 2013
Flash Mob GAT - Gruppo Antispecista Toscana
Sabato 16marzo2013 a Lucca gli attivisti del GAT (Gruppo Antispecista Toscana) metteranno in scena un flash mob per sensibilizzare l'opinione pubblica sul massacro degli agnelli in occasione delle festività pasquali. La performance si svolgerà su tre piazze centrali della città: l'appuntamento è alle ore 16 in Piazza San Michele, alle 17 in Piazza Grande e alle 18 in Piazza Anfiteatro. Durante la giornata saranno presenti i banchetti informativi di alcune associazioni animaliste ed antispeciste presenti sul territorio.Confermate la vostra presenza al flash mob su Facebook:
https://www.facebook.com/ events/600596839966243/ ?ref=22
https://www.facebook.com/
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venerdì 8 marzo 2013
CORTEO per l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia
CORTEO per l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia
Capralba (CR) - Domenica 24marzo2013
Capralba (CR) - Domenica 24marzo2013
Concentramento ore 13.00 - Via Piave (altezza scuole elementari)
mappa: [http://goo.gl/maps/UScYN]
Partenza Corteo ore 14.00
Dopo l'interesse suscitato dall'investigazione "Morire per una pelliccia" e il
Dopo l'interesse suscitato dall'investigazione "Morire per una pelliccia" e il
partecipatissimo successo degli eventi di sabato 2 marzo, in contemporanea a Milano
e Bologna [http://bit.ly/13In4XG], vogliamo amplificare e rendere inarrestabile la voce
delle decine e decine di migliaia di individui prigionieri negli allevamenti di visoni in
Italia.
Per questo lanciamo un corteo a Capralba, sede dell'allevamento MI-FO, uno dei più
grandi in Italia, struttura modello e ipertecnologica di proprietà di Giovanni Boccù,
presidente AIAV (Associazione Italiana Allevatori di Visoni).
Dopo aver portato in piazza, davanti agli occhi di tutti, le gabbie dove quegli animali
passano tutta la loro breve vita, vogliamo portare le persone consapevoli e decise a
lottare per questo obiettivo in uno dei luoghi dove oltre 20.000 visoni sono tutt'ora
detenuti.
Il nostro obiettivo è sollevare un dibattito in seno alla società, crediamo che tutte le
persone debbano sapere cosa accade agli animali rinchiusi e uccisi per la produzione
di pellicce e vogliamo che le istituzioni responsabili di questo massacro consegnino
questa assurda pratica alla storia.
Per farlo abbiamo bisogno anche della tua voce, del tuo impegno, della tua
consapevolezza e della tua voglia di attivarti.
Scendi in strada, al nostro fianco, per pretendere che tutti gli allevamenti presenti sul
territorio nazionale vengano definitivamente chiusi e consegnati alla memoria
collettiva.
L'abolizione di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia è un risultato concreto
raggiungibile che metterà la parola fine ad un intero settore dello sfruttamento
animale, creando un precedente fondamentale per le lotte a venire.
Dobbiamo essere noi, persone consapevoli e coscienziose che hanno aperto gli
occhi, a farci promotrici del cambiamento che potrà incidere direttamente sulla vita
di chi è nato per essere mercificato.
Per questo, accanto ai fondamentali lavori di informazione, documentazione,
risveglio delle coscienze, salvataggio diretto degli animali, è fondamentale anche
lavorare per abolire alcune pratiche di sfruttamento.
Gli animali hanno bisogno di te, i visoni gridano invocando la libertà, partecipa alla
campagna Visoni Liberi: www.VISONILIBERI.org
Per ulteriori informazioni: info@visoniliberi.org
▶ Abbiamo organizzato due PULLMAN per facilitare la partecipazione:
▸ Partenza da Milano.
Per Info e prenotazioni: eventi@nemesianimale.net
▸ Partenza da Pesaro, tappe Rimini Sud, Forlì, Bologna, Modena Nord, Parma.
▸ Partenza da Pesaro, tappe Rimini Sud, Forlì, Bologna, Modena Nord, Parma.
Per Info e prenotazioni: eventi@essereanimali.org
Visoni liberi (investigazione di essereAnimali e Nemesi Animale)
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domenica 24 febbraio 2013
UE e procedura d'infrazione by "Animal Amnesty"
Oggi la UE ha aperto procedura di infrazione per il mancato rispetto della direttiva 2008/120/EC in vigore dal 1° Gennaio.
Belgio, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecoa, Irlanda, Polonia e Portogallo sono accusate di non rispettare il divieto delle gabbie di detenzione per le scrofe in allattamento come previsto dalla direttiva.
continua a leggere qui: UE e procedura d'infrazione
Belgio, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecoa, Irlanda, Polonia e Portogallo sono accusate di non rispettare il divieto delle gabbie di detenzione per le scrofe in allattamento come previsto dalla direttiva.
continua a leggere qui: UE e procedura d'infrazione
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