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martedì 3 dicembre 2013

DA QUANDO HO SMESSO DI MANGIARE LA CARNE… - Carla Sale Musio

Da quando ho smesso di mangiare la carne, mi succede spesso di sentirmi diversa e anormale in un mondo che considera con indifferenza l’uccisione per il solo piacere del gusto.
Ma devo ammettere, con un certo imbarazzo, che da allora molte cose per me sono cambiate.
Fino al momento in cui ho preso la decisione di non nutrirmi più con la vita di qualcun altro, mi era sempre sembrato naturale addentare una bistecca chiacchierando allegramente con gli amici.
E certamente non ignoravo che la carne, prima di essere cucinata, condita e servita in un piatto, era un corpo e apparteneva a qualcuno.
Qualcuno che sicuramente non voleva morire per soddisfare il mio appetito ma che, probabilmente, desiderava vivere ancora. (continua a leggere QUI!)

FONTE

domenica 25 agosto 2013

NON SIAMO VEG(ETARI)ANI PERCHE’ CI PIACCIONO LE VERDURE - Franco Libero Manco

             Non siamo vegetariani perché ci piacciono le verdure, né siamo animalisti per stucchevole romanticismo: siamo vegani/animalisti non solo per opporci al sistematico massacro di miliardi di animali ogni anno nel mondo, ma perché siamo profondamente convinti che questa filosofia di vita è la sola che possa rinnovare la coscienza e il pensiero degli uomini e produrre un’umanità migliore improntata sul rifiuto della violenza, sulla valorizzazione della vita, delle diversità biologiche e del rispetto delle altrui necessità vitali.
            
             Siamo vegani/animalisti, perché è il mezzo più semplice e potente per eliminare la violenza e le ingiustizie sull’uomo, sugli animali, sulla natura; perché una persona che rifiuta di mangiare la carne per non nuocere ad un essere diverso dalla propria specie non può essere in guerra contro il suo simile; perché da ciò che mangia si determina il destino di un popolo; perché la salute, il pensiero e la coscienza degli uomini dipendono da cosa mangiano; perché finché l’umanità avrà l’attitudine a convivere con l’esistenza dei mattatoi, con gli stabulari della vivisezione, con la caccia, la pesca ed ogni attività intesa allo sfruttamento degli animali, di creature più deboli, non potrà avere quei giusti valori di solidarietà e condivisione da essere capace di realizzare un mondo migliore dell’attuale.
             
             L’umanità è come un condominio circondato da altri mille condomini, che usa sottomettere, sfruttare, schiavizzare, violentare e usare ogni forma di ingiustizia e crudeltà. Pensare poi che non sia incline a portare all’interno del suo condominio gli stessi atteggiamenti o sperare che abbia quei valori di giustizia, di civiltà e di giustizia necessari per costruire una società progredita e civile, è mera illusione.                 
            La violenza sugli animali è indicatore di pericolosità sociale riconosciuta da istituzioni come il Dipartimento di Giustizia Minorile e Prevenzione della Violenza in USA, dall’Associazione Psichiatri Americani e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un team multidisciplinare ha analizzato 278 casi in cui ai maltrattamenti agli animali sono seguiti reati contro le persone.         
            
            Occorre porre le basi per un’umanità in cui quando si parla di violenza non si intende la violenza verso gli esseri umani, ma violenza in senso lato, come principio da abolire dalla mente delle persone, dalla giurisprudenza, dalla coscienza della gente. Per questo siamo vegani.

            Siamo vegani perché riteniamo sia lo strumento che consente all’essere umano di vivere in buona salute fisica, di ritrovare la propria intelligenza positiva, ampliare la sensibilità della coscienza umana, favorire lo sviluppo della nostra dimensione spirituale.

            Riteniamo che solo attraverso i principi che animano la filosofia universalista è possibile risolvere i grandi problemi della società attuale; infatti se una persona si alimenta secondo la sua natura di essere fruttariano ritrova la salute, allunga la sua vita, risparmia sofferenza a se stessa e risorse finanziarie; se una persona sceglie di non sostenere l’esistenza degli allevamenti di animali e dei mattatoi, non contribuisce all’inquinamento dell’ambiente, alla distruzione del patrimonio boschivo, allo sfruttamento delle terre fertili da adibire a pascolo, dello spreco di risorse alimentari ed energetiche e non si rende complice della fame nel mondo.

            Riteniamo che l’etica debba uscire dai confini antropocentrici ed estendere i codici del diritto al rispetto, alla libertà e alla vita a tutti gli esseri senzienti.

            Riteniamo l’antropocentrismo, che autorizza l’essere umano a disporre della vita e della libertà degli esseri non umani, e che inclina a convivere con la logica della supremazia del forte sul debole, debba essere superato  dalla cultura biocentrica in cui è la Vita e non l’uomo al centro di ogni interesse e della stessa Creazione.

            Riteniamo che l’alimentazione vegana sia quella più conforme alle esigenze chimico-biologiche-nutrizionali degli esseri umani, ciò che consente di conservare la salute e ricuperare il benessere della persona, mentre l’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale, riteniamo siano incompatibili con la nostra natura e portatrici delle molte gravi patologie moderne.

            Riteniamo che l’individuo debba svincolarsi da condizionamenti mentali e da anacronistiche tradizioni, acquisire il giusto senso critico dei personaggi e della storia in modo da essere artefice del proprio destino e favorire la propria evoluzione morale e spirituale, attraverso il superamento della cultura sintomatologica che crea dipendenza fisica, mentale ed emozionale, per attuare la cultura delle cause prime che generano il problema.

            Riteniamo che il cibo cotto sia scarso o privo del tutto di nutrienti fondamentali e che la tossiemia e l’acidificazione del sangue siano le cause prime di quasi tutte le patologie umane.

            Riteniamo che il digiuno, come la stessa malattia, sia il mezzo più potente per riconquistare la salute.

            Riteniamo che la cultura dell’etica e della non violenza universale dell’universalismo (come eredità del pensiero dei più grandi illuminati della terra) sia l’anello mancante alla realizzazione di una società giusta e solidale, libera dalla malattia, dalla violenza e dal dolore.

            Riteniamo fondamentale lo sviluppo di una cultura intesa a valorizzare le diversità fondamentali e formali componenti il micro e macro sistema biologico in modo da superare gli antagonismi culturali, politici e religiosi per giungere all’attuazione di una visione sincretista delle grandi dottrine, scienze e filosofie.

            Riteniamo che l’individuo debba responsabilizzare se stesso verso il destino collettivo mediante l’attenta osservazione delle sue scelte personali.

            Riteniamo che l’individuo possa realizzare il suo benessere integrale e l’armonia collettiva solo nella misura in cui sarà consapevole che le 4 componenti fondamentali di cui è composta l’entità umana (fisica, mentale, emozionale e spirituale) saranno coltivate con il medesimo impegno in modo da essere tra loro armoniche e positive.

            In sostanza riteniamo che il veganismo (componente fondamentale dell’Universalismo) sia:
- atto di giustizia verso gli animali incapaci di rivendicare il loro diritto al rispetto, alla libertà e alla vita;
- rifiuto della violenza in senso lato e sviluppo di una mentalità di pace e di non predominio.
- strumento per mantenere o recuperare la salute e ridare all’essere umano la gioia del benessere integrale;
- valorizzazione delle diversità formali e sostanziali componenti la Vita;
- mezzo per tutelare la natura e debellare la fame nel mondo.

            All’interno della nostra visione universalista la componente vegana/animalista si manifesta come condizione imprescindibile del modo di essere e di interagire nel contesto sociale.           
            
            Noi non siamo igienisti, vegetariani, animalisti, ambientalisti, cristiani, buddisti, induisti o pacifisti, perché siamo tutto questo, e più ancora: la nostra visione etica del mondo e della vita si estende dall’uomo ad ogni essere vivente. Per questo il vero igienista, vegetariano o animalista è colui che vede in questa filosofia di vita la possibilità di ritrovare il suo benessere integrale e la sua felicità mediante un sentimento che sia apre all’amore non solo verso l’uomo ma verso tutto ciò che vive.
            
             Noi non diamo diete per la salute fisica o mentale, ma indichiamo la strada per eliminare le cause che generano le malattie. Il nostro intento è dare all’essere umano gli strumenti per comprendere i meccanismi chimico-biologici naturali, liberi da condizionamenti mentali, da errati abitudini, da anacronistiche tradizioni.
            
             Ma ogni grande rivoluzione passa necessariamente attraverso il mutamento del proprio essere, dalle proprie abitudini, del proprio stile di vita: richiede la volontà di uniformarsi a ciò che è buono, giusto, positivo, armonico…Per questo siamo vegani.

Vegan è Vita
Associazione Vegetariana/Vegan Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
vegetarianiroma@fastwebnet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

IL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA

venerdì 22 febbraio 2013

Vegan Circus Fest 2013


Vegan circus fest - Festival antispecista libertario
Vignola (MO) - 12, 13 e 14luglio2013

Il Vegan circus fest vuole mettere a disposizione dell'antispecismo libertario un luogo dove confrontarsi, organizzarsi, formarsi, gioire ma soprattutto dare delle risposte. Non ci occuperemo solo di veganesimo e antispecismo ma anche di politiche sociali, repressione, diritto alla terra e alla casa, scuola libertaria, cooperazione solidale senza farci mancare una buona dose di arte nelle sue varie forme ed espressioni.
La manifestazione della durata di tre giorni si svolgerà a Vignola (Mo), il 12-13-14 luglio 2013, si tratterà di un festival diffuso in quanto abbiamo a disposizione buona parte del centro cittadino, diverse strutture per conferenze, dibattiti, stage, proiezioni, ecc. , aree tematiche per associazioni, produttori, espositori, editoria, spazio multimediale, spazio bambini, arena spettacoli, ristorazione, ostello, campeggio, area camper. Stiamo programmando le produzioni alimentari fra i tanti produttori bio della zona, quindi cibo vegan, da produzioni bio, a km 0.

Completamente autogestito nella sua progettazione, svincolato da logiche partitiche, dall'associazionismo collaborativo e da qualsiasi forma di autoritarismo o verticismo, il Vegan circus fest si ispira al concetto rivoluzionario di democrazia diretta e di rifiuto della delega.

comitato promotore: 

Ass. Green riot
Animal Empathy-antispecisti libertari modena
La vera bestia
Ass.ne No cage

collaboratori: campagne per gli animali

a breve il sito ed altre info.

Nel frattempo, spargete la voce a tutti i vostri conoscenti! Grazie.

p.s: chiunque sia interessato a collaborare contatti Animal Empathy (https://www.facebook.com/pages/Animal-Empathy-antispecisti-modena/196009230472341?fref=ts) 
oppure Green Riot!


Evento facebook: https://www.facebook.com/events/499738290069446/?ref=22

Per volontari: risorse@vegancircusfest.org
Per chi si ferma a dormire: accoglienza@vegancircusfest.org
Per gli espositori: espositori@vegancircusfest.org 


venerdì 23 novembre 2012

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE

Alimenti alcalinizzanti e acidificanti

L’IMPORTANZA VITALE DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASICO DEL SANGUE
Il Ph del sangue si estende tra valori che vanno da 1 a 14: quanto più è al di sotto di 7 tanto maggiore è il grado di acidità, quanto è maggiore di 7 tanto maggiore è la condizione di alcalinità. Nel punto 7 vi è uno stato neutro. I valori ottimali per la vita degli esseri umani stanno tra 7,35 e 7,43 mentre i limiti estremi della vita vanno da 7,1 e 7,8, oltre questo limite c’è il coma e l’arresto cardiaco. Dunque i processi vitali dell’organismo hanno luogo solo se il Ph è stabile e leggermente alcalino, mentre se si posiziona su valori acidi c’è un pericoloso accumulo di tossine con le possibili conseguenze suddette.

Tutti gli acidi sono irritanti, assorbono dall’organismo grandi quantità di ossigeno e sali minerali (sottratti principalmente alle ossa, ai denti, ai capelli, al sangue); intossicano e degradano i tessuti; causano infiammazioni dolorose, indeboliscono le membrane cellulari, riducano la velocità degli scambi metabolici, alterano le difese immunitarie, stimolano il sistema simpatico fino all’esaurimento. Più c’è acidità e più l’organismo sottrae calcio e fosfati. La deplazione di calcio genera iperattività, irritabilità, nervosismo, insonnia, allergie. L’organismo ricorre all’alcalinizzazione attraverso la formazione di ammoniaca che interviene quando gli altri sistemi non sono in grado di alcalinizzare l’organismo. Dopo il sodio, il calcio è il minerale più alcainizzante. I minerali basici sono: calcio, sodio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame. Gli acidi più difficili da smaltire sono quelli del catabolismo proteico animale.

Tutti gli alimenti contengono sia alimenti acidificanti sia alcalinizzanti. Tutti i grassi, sia animali che vegetali, sono acidificanti, eccetto l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Tutti i legumi sono acidificanti eccetto la soia. Tutti i cereali sono acidificanti ad eccezione del miglio. Le patate sono alcaline se mangiate con la buccia. Noci, pistacchi, nocciole ecc. sono acide, eccetto le mandorle. I farmaci sono acidi, ostacolano la naturale espulsione delle tossine e queste migrano da un tessuto all’altro. Le cause sono da attribuire all’inquinamento chimico, alla cattiva alimentazione, al poco riposo, a fattori psicologici ed affettivi. Il diabete è una delle cause più comuni dell’acidosi.

Le principali conseguenze dell’Acidosi sono 4:

- invecchiamento precoce;
- cattiva assimilazione dei nutrienti;
- calo del rendimento psicofisico;
- osteoporosi e radicali liberi.

I sintomi sono:

mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, irritabilità, disfunzioni del sistema immunitario, invecchiamento precoce, scarsa forma fisica, gonfiore, pesantezza, stitichezza alternata a diarrea, sudorazione, pallore, freddolosità , stanchezza, alitosi, ansia.


ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Frutta acida:
ananas, arancia, clementino, limone, mandarino, melograna, pompelmo;

Frutta semi-acida:
albicocca, ciliegia, fragola, mela, uva, pera, pesca, prugna;

Frutta neutra:
melone, cocomero;

Frutta dolce:
dattero, banana, fico, mela dolce, uva.

Tutta la frutta essicata e la mandorla.

Verdura:
asparago, broccolo, cardo, carota, castagna, cavolo, cetriolo, cicoria, cipolla, fagiolino, fungo indivia, lattuga, peperone, porro, pomodoro, oliva, pastinaca, patata, prezzemolo, rapa, ravanello, scalogno, scarola, sedano, spinacio, tarassaco


ALIMENTI ACIDIFICANTI

Sostanze animali:
carne, crostacei, pesce, selvaggina, pollame

Prodotti lattieri:
burro, margarina, panna, formaggio, latte, yogurt

Cereali e derivati:
farina bianca, di avena, di mais, grano completo, grano saraceno, pane bianco, pane integrale, pasta, mais, orzo integrale, riso integrale, semola

Legumi secchi:
fave, fagioli, piselli, lenticchie

Alimenti voluttuari:
alcolici, bevande industriali, cacao, caffè, the nero, condimenti, olii raffinati, spezie, miele, cioccolato al latte, succhi di frutta, bibite industriali, vino, zucchero bianco o grezzo, marmellata, caramelle, prodotti di pasticceria

Tutti i farmaci (soprattutto gli antinfiammatori) e gli integratori alimentari sono acidificanti.

- Franco Libero Manco -

dalla pagina Pianeta Verde


sabato 17 novembre 2012

Pensiero di Lev Tolstoj

Mangiare carne è semplicemente immorale, poiché comporta un'azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.

giovedì 11 ottobre 2012

Giornata Mondiale Vegan 2012

Il 1 novembre viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: proponiamo a tutti di impegnarsi in una piccola iniziativa personale in questa giornata. Non saranno necessari grandi preparativi, per le iniziative che suggeriamo, bastano pochi minuti o al massimo poche ore, e si tratta di iniziative da fare come singoli, non come associazioni o gruppi, quindi davvero tutti possono partecipare!

Qui trovate tutti i suggerimenti del caso, ma se vi vengono in mente altre iniziative di questo tipo, che possano essere realizzate come singoli, scriveteci, le aggiungeremo alla lista!

Ecco cosa potete fare, descritto in questa pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1327

Leggete, divulgate, e partecipate, grazie!

AgireOra Network

venerdì 5 ottobre 2012

I don’t feel... by "Vegan Zeitgeist"


“I don’t feel superior because I’m vegan. 
The truth is… 
I am vegan because I don’t feel superior to others.”
Michele McCowan

domenica 26 agosto 2012

"Il miglior discorso che potrai mai sentire? Gary, io direi piuttosto che non ti si può sentire" di Serena Contardi

Questo sarà un post impopolare. Gary Yourofsky è considerato, da molte persone che conosco, un idolo, un esempio da imitare, il non plus ultra dell’attivismo animalista di stampo internazionale. È belloccio, ha una parlata sciolta e una gesticolazione contagiosa, un curriculum spaventevole di azioni e incarcerazioni da sfoggiare alle innumerevoli conferenze cui viene invitato in tutto il mondo. I suoi video sono tradotti in chissà quante lingue diverse, il suo sorriso buca lo schermo. Io non sono nessuno, il mondo l’ho girato poco e niente, e le tre occasioni in cui ho parlato in pubblico sono stata costretta a inghiottire, lo confesso, una decina di goccine calmanti consigliatemi dall’erborista di fiducia. continua a leggere qui

DEDICATO AGLI INTEGRALISTI...


Un equilibrio delicato (A delicate balance)

"A Delicate Balance - Un equilibro delicato, è un documentario basato su interviste a medici, nutrizionisti, ricercatori di varie università nel mondo; arricchito da animazioni esplicative, fornisce spiegazioni approfondite sul ruolo dell'alimentazione per promuovere la salute o causare gravi malattie, come il cancro, le malattie cardiovascolari, l'osteoporosi, le malattie autoimmuni. Un documento importante per capire come evitare i danni di un'alimentazione sbagliata e difendere la nostra salute.

La voce narrante conduce il pubblico attraverso le varie tematiche, mentre le interviste ai vari scienziati consentono di ascoltare, dalla viva voce di medici che hanno lavorato per decenni nel campo della nutrizione, spiegazioni semplici ma rigorose sui meccanismi che portano alla formazione delle malattie oggi più diffuse a causa di un'alimentazione errata, basata in particolar modo sui prodotti animali.
Viene anche trattato il tema dell'impatto devastante sull'ambiente degli allevamenti e della pesca, nonché il tema della sofferenza e morte degli animali allevati.

La conclusione ci invita a prendere in mano le redini della nostra vita, della nostra salute e del futuro del pianeta attraverso una semplice scelta...

Il documentario, realizzato dal film-maker australiano Aaron Scheibner (Phoenix Philms), è stato doppiato in italiano a cura di AgireOra Edizioni, con la supervisione scientifica e il contributo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV. È distribuito in Italia da AgireOra Edizioni ed è liberamente divulgabile."

Meat the truth


venerdì 24 agosto 2012

Pensieri - Helmut Friedrich Kaplan

H. F. Kaplan
« Arrivando sul luogo di un incidente sarebbe inopportuno dire: sfortunatamente non vi posso aiutare, perché altrove vi sono incidenti molto più terribili! Ovviamente dobbiamo agire immediatamente, e aiutare, ogni qual volta ci troviamo a contatto con la sofferenza e l'ingiustizia. E con l'ingiustizia verso gli animali siamo in contatto tutti i giorni – è il cibo nel nostro piatto. »

«Non si possono liberare gli schiavi o, in alternativa, ottenere l'emancipazione della donna; oppure dare pieni diritti agli omosessuali o, in alternativa, proteggere gli animali. Gli interessi di un essere vivente non devono contare meno semplicemente perché fa parte di un gruppo diverso dal nostro.»



http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_Friedrich_Kaplan

Il sito di Kaplan: http://www.tierrechte-kaplan.org/

Alcuni scritti e pensieri: http://www.euroveg.eu/evu/italian/news/news964/first.html
                                   http://www.euroveg.eu/evu/italian/news/news95/veg_n.html
                                   http://www.vegetarismus.ch/einwand/if5.htm
                                   http://www.vegetarismus.ch/info/i29.htm
                                   http://www.vegetarismus.ch/einwand/if2.htm

Pensiero di Peter Singer

"Noi diamo al vitello del cibo che noi stessi potremmo mangiare. [...] Occorrono dieci chili e mezzo di proteine somministrate a un vitello per produrre soltanto mezzo chilo di proteine animali per gli umani. [...] Se mettiamo a confronto il numero totale di calorie prodotte dagli alimenti vegetali con quello riferibile agli alimenti di origine animale, il paragone è di nuovo del tutto a favore dei vegetali. [...] Se gli americani riducessero il loro consumo di carne del solo 10% per un anno, si disimpegnerebbero almeno 12 milioni di tonnellate di cereali per il consumo umano – vale a dire una quantità bastante ad alimentare 60 milioni di persone. [...] Il cibo sprecato dalla produzione animale nei paesi ricchi sarebbe sufficiente, se adeguatamente distribuito, a porre fine tanto alla fame quanto alla malnutrizione in tutto il mondo."

lunedì 20 agosto 2012

Pensiero di Peter Singer

Peter Singer 
"Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e per la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all'inflizione di sofferenze agli animali non umani, quanto alla loro uccisione."

mercoledì 15 agosto 2012

Mail da "Società Vegetariana"

Le distorsioni della natura portano ad affamare milioni di persone...pubblico questa mail ricevuta da "Società Vegetariana" sull'assurda realtà delle coltivazioni agricole intensive.

"Ecco come una parte della umanità sta determinando la povertà e la morte reale di miliardi di persone.

In data odierna (14 Agosto 2012) Repubblica ha pubblicato due articoli
http://www.repubblica.it/esteri/2012/08/14/news/la_siccit_brucia_frumento_mais_e_soia_nel_mondo_torna_l_allarme_prezzi-40915358/?ref=HRER1-1

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/08/14/news/coldiretti-40931430/?ref=HREC1-1

I due articoli sono allegati a questa mail ed è evidenziato in giallo che:
- un terzo della produzione di cereali (che adesso vengono a mancare) è utilizzato per gli allevamenti intensivi(=per produrre carne per noi)
- il crollo dei raccolti USA è del 13% per il mais e del 12% per la soia, usati per alimentare gli animali destinati alla produzione di latte e carne.

Nonostante questo, non viene in mente che per evitare questo assassinio che in questo istante si sta compiendo (non si tratta solo di povertà ma di concreta impossibilità di vivere, non potendo mangiare) basterebbe considerare quanto fonti autorevoli hanno più volte sostenuto

Se i cereali fossero destinati ad uso umano si potrebbe sfamare DA SUBITO una popolazione 10 volte superiore a quella attuale.
Tra i tanti a dirlo, c'è Rajendra Pachauri, premio Nobel per la Pace (2007) e presidente dell’IPCC (gruppo intergovernativo, Agenzia dell’Onu che si occupa di valutare i dati sui cambiamenti climatici)


Ecco il link:
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=297

Ed ecco cosa dicono altri scienziati, ricercatori:
La bistecca che distrugge il pianeta
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=131

4mila litri d'acqua a bistecca, gli sprechi che non vediamo (Earth Overshoot Day)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=307

Probabilmente ci si rende conto di un eccidio solo quando si legge che è accaduto, nei libri di storia.

Lo staff di Società Vegetariana
www.societavegetariana.org"


Un sentito ringraziamento a "Società Vegetariana"!

domenica 12 agosto 2012

Pensiero di Tom Regan

"Un giorno, mentre mi trovavo nella biblioteca universitaria, presi dagli scaffali un libro intitolato An Autobiography: The Story of My Experiments with Truth. L'autore era qualcuno di cui riconobbi subito il nome e la cui visione del mondo conoscevo almeno parzialmente per via indiretta. In effetti, non avevo mai letto niente di suo. Il suo nome era Mahatma Gandhi. [...] Gandhi aveva decisamente ragione su alcune cose. 
Mangiare animali, mangiare la loro carne, come facevo io, di certo favorisce il loro massacro, la loro morte violenta e assolutamente terribile [...]. Inoltre, da quanto cominciavo ad apprendere sull'alimentazione, venni a conoscenza del fatto che non era necessario mangiar carne per godere di una corretta alimentazione. A questo punto tutto era chiaro: il massacro di animali a scopo alimentare è qualcosa di inutile. [...] Dalla lettura di Gandhi avevo appreso che alcuni indiani consideravano il cibarsi di una mucca come qualcosa di totalmente ripugnante. Capii allora che a me succedeva lo stesso con cani e gatti: non avrei mai potuto mangiarli. Le mucche erano così diverse dai cani e dai gatti da richiedere una considerazione morale differente? E i maiali, anche loro erano diversi da cani e gatti? Forse qualcuno degli animali di cui mi nutrivo era così diverso da cani e da gatti?" 

Un semplice campo di mais...